
Meno burocrazia per sbloccare gli investimenti: il passaggio cruciale verso un sistema di aiuti trasparente, accessibile e orientato alle priorità industriali

Meno burocrazia per sbloccare gli investimenti: il passaggio cruciale verso un sistema di aiuti trasparente, accessibile e orientato alle priorità industriali

L’incentivo nella versione attuale rimarca la necessità, per l’imprenditore, di avere disponibili risorse proprie per la conclusione dell’investimento, prevedendo anche una premialità in sede di valutazione. Un elemento di indubbia criticità se si tiene conto della giovane età dei beneficiari comunque in stato di disoccupazione

L’agevolazione si allarga a nuovi soggetti beneficiari e territori per finanziare idee di impresa e creare posti di lavoro

Modalità e requisiti per ottenere l’incentivo a fondo perduto pari all’80% dell’investimento effettuato

La dotazione complessiva sarà pari a 23 miliardi di euro

Si parte il 19 maggio. Le domande di finanziamento vengono valutate da Invitalia a seconda dell’ordine di arrivo. Non sono presenti graduatorie, né scadenze e lo sportello resta aperto fino ad esaurimento fondi

Disponibili due strumenti: uno gestito da Invitalia e l’altro dall’Agenzia delle Entrate con il meccanismo del credito d’imposta

Cumulabili i due incentivi per investimenti al Sud e credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali

Contributi a fondo perduto del 35%. Un ulteriore finanziamento è concesso da Cassa Depositi e Prestiti per una percentuale che varia dal 25% al 40% su cui è previsto un incentivo a fondo perduto relativo agli interessi. Le domande si possono presentare a partire dalle ore 12:00 del 05 agosto 2020, esclusivamente in maniera telematica

Un contributo a fondo perduto pari a 15.000 euro se lavoratori autonomi e a 10.000 per ogni socio presente in società fino ad un massimo di 40.000 euro con l’obiettivo di tutelare la continuità aziendale e i livelli occupazionali