
Nella fattispecie qui commentata, la Corte di Cassazione ha rigettato il provvedimento dell’azienda perché il fatto rientrava tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni della contrattazione collettiva

Nella fattispecie qui commentata, la Corte di Cassazione ha rigettato il provvedimento dell’azienda perché il fatto rientrava tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni della contrattazione collettiva

Al datore di lavoro l’attenta valutazione di tutte le possibilità di ricollocazione all’interno dell’azienda del dipendente che rifiuta il vaccino

Il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposti dal medico competente o da altro professionista sanitario in base alle norme relative all’emergenza epidemiologica. Solo il medico competente, inoltre, può suggerire l’adozione dei mezzi diagnostici idonei a contenere la diffusione del virus e della salute dei lavoratori

Il principio che sottende alla culpa in vigilando in riferimento al cantiere di proprietà del terzo committente

Anche le attività potenzialmente lesive possono essere motivo di non prosecuzione del rapporto di lavoro

La Cassazione si pronuncia per l’illegittimità del licenziamento disciplinare derivante dagli esiti di un accertamento, senza il rispetto delle garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori, mediante il tesserino personale

La Cassazione non fa sconti neanche a chi li aveva utilizzati per scopi legittimi e utili, come la frequentazione di un corso di laurea di giorno, assicurando comunque attività assistenziale di sera

Spetta al datore dimostrare l’inesistenza di comportamenti contra legem nel trasferimento della dipendente che ha ripreso il lavoro dopo il congedo per maternità

Nel caso in cui l’azienda non adotti idonee misure di sicurezza, o in assenza di queste, la Corte di Cassazione ha legittimato i lavoratori a non eseguire la prestazione, conser vando il diritto alla retribuzione

Può capitare non di rado che le normali modalità lavorative vengano ignorate dal lavoratore in maniera arbitraria con l’evidenziarsi di rischi diversi da quelli inerenti le usuali modalità di esecuzione della prestazione, tale modus operandi esonera il datore di lavoro da ogni responsabilità per l’infortunio del dipendente?