
La Cassazione chiarisce: la scarsa resa è punibile solo se riconducibile a un comportamento colpevole e se danneggia l’organizzazione aziendale complessiva

La Cassazione chiarisce: la scarsa resa è punibile solo se riconducibile a un comportamento colpevole e se danneggia l’organizzazione aziendale complessiva

La Corte Costituzionale, con la sentenza, ha affrontato un tema cruciale nel diritto del lavoro italiano: la legittimità costituzionale dell’art. 3, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, relativo ai contratti di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti

Respinto il ricorso collettivo. I ricorrenti costretti al pagamento delle spese di lite e di ulteriore importo a titolo di contributo unificato

Nella fattispecie qui commentata, la Corte di Cassazione ha rigettato il provvedimento dell’azienda perché il fatto rientrava tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni della contrattazione collettiva

La condotta colposa del dottore ha leso il vincolo fiduciario con la struttura di cui era dipendente, rendendo impossibile proseguire il rapporto di lavoro

L’imputabilità della giusta causa – secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione – va valutata con rispetto dei criteri di proporzionalità relativi alla gravità della colpa e all’intensità della violazione della buona fede contrattuale

Il comportamento della dipendente ha incrinato il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, a causa dell’uso smodato del social network e della distrazione prolungata dall’attività lavorativa

La Cassazione, con sentenza n. 21965/2018, richiama le imprese ad un’attenta valutazione prima di ricorrere a provvedimenti di tipo espulsivo

Azioni vessatorie anche non reiterate nel tempo, se provocano un danno alla salute del dipendente, possono fondare l’indennizzo ex art. 2087 del codice civile

Anche le attività potenzialmente lesive possono essere motivo di non prosecuzione del rapporto di lavoro