Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Nuovo modello per prenotare l’incentivo in linea con le proroghe delle discipline agevolative disposte dalle Leggi di Bilancio 2020 e 2021

 

Con il provvedimento Prot. n. 65238/2021 dell’Agenzia delle Entrate il Fisco ha approvato le necessarie modifiche al modello di comunicazione per la richiesta del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei comuni del sisma del Centro-Italia e nelle zone economiche speciali (ZES), aprendo la strada alla prenotazione dell’incentivo già dall’anno in corso.

La modifica, come correttamente spiegato dal Provvedimento, si è resa necessaria dopo che l’articolo 1, comma 171, della l.n. 178/2020 ha prorogato al 31 dicembre 2022 il regime agevolativo previsto dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della l.n. 208/2015 anche nelle varianti Zes e Sisma. Il modello mantiene la sua configurazione standard e, nel frontespizio, consente di indicare sulla scorta di quale normativa si presenta il modello di domanda e, cioè: a) investimenti nel Mezzogiorno; b) investimenti in area ZES; c) investimenti nelle aree interessate dal sisma nel centro Italia.

La predetta distinzione è, come novità, mantenuta anche in relazione alle dichiarazioni sostitutive di atto notorio da rendersi a cura del soggetto beneficiario; nella nuova versione del modello, infatti, tali dichiarazioni sono distinte per ognuna delle tre ipotesi sopra delineate. Confermato anche lo spazio destinato alla descrizione dell’investimento da realizzarsi. Al riguardo, le istruzioni al modello dichiarano che in detta sezione «…va riportata, in forma libera con un minimo di 300 caratteri, la descrizione del progetto d’investimento, con particolare riferimento alla descrizione dei singoli beni …e delle loro caratteristiche tecnico produttive, evidenziando gli aspetti qualificanti».

Si ritiene che, trattandosi di istanza preventiva, la descrizione dell’investimento sia funzionale anche a consentire al Fisco di esprimere eventuali riserve sulla natura dell’investimento da agevolare. Fa poi la comparsa nel modello una nuova sezione dedicata agli aiuti de minimis. Le istruzioni chiariscono che la sezione è riservata al caso in cui il richiedente, in relazione ai medesimi beni strumentali oggetto della comunicazione, abbia ottenuto oppure richiesto altri aiuti di Stato, compresi gli aiuti de minimis. A tal riguardo, per ciascun aiuto di Stato e aiuto de minimis va compilato un distinto rigo in cui dettagliare correttamente i dati dell’ulteriore aiuto fruito. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile anche la versione aggiornata del software CIM 17, utile alla presentazione delle domande. Le imprese si confronteranno con un sistema di domanda ormai perfettamente collaudato, con le istanze che potranno essere trasmesse direttamente dal richiedente o, in alternativa, da un intermediario abilitato. Come ricordato dall’Agenzia, l’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata in via telematica mediante un’apposita ricevuta resa disponibile nella sezione “Ricevute” dell’area autenticata dei Servizi Telematici dell’Agenzia delle entrate.

 

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