Turismo, la linea sostenibile di Andrea Ferraioli

Il neo presidente del Gruppo Alberghi, Turismo e Tempo Libero di Confindustria Salerno alle aziende del comparto: «Dobbiamo essere un esempio virtuoso rispetto a un percorso di transizione oramai inevitabile»

 

Presidente, in linea con la strategia europea, al punto uno del suo programma ha evidenziato la necessità di sviluppare forme più sostenibili di turismo per favorire la piena ripresa. Quali saranno le azioni da compiere?

La sostenibilità è senza dubbio la sfida madre che ci troviamo ad affrontare non solo per restare competitivi, ma anche per generare valore in una prospettiva di lungo periodo. Concentreremo l’attenzione verso azioni concrete, tese a declinare la sostenibilità nelle sue dimensioni ambientali, sociali ed economiche. Le aziende turistiche devono essere un esempio virtuoso rispetto ad un percorso di transizione oramai inevitabile.

Per noi è importante nei confronti dei nostri ospiti, ma anche riguardo ai nostri figli. Proprio per non fare «bla, bla, bla» metteremo in campo progetti concreti e misurabili. Intanto vogliamo avviare buone pratiche per la riduzione e il riciclo dei rifiuti che produciamo. Abbiamo necessità di pianificare soluzioni innovative e sostenibili per la crescita di una moderna cultura dell’ambiente che rispetti un territorio così delicato come il nostro.

Ci impegneremo anche per creare nel nostro settore buona occupazione e crescita economica. Al momento il comparto turistico risente, e di molto, della carenza di manodopera qualificata. L’obiettivo è di colmare questo gap non solo valorizzando lo sviluppo professionale delle persone, insistendo sulla formazione specializzata, ma anche mettendo mano a un aspetto del problema meno “visibile”. Manca il personale perché mancano al contempo alloggi per ospitarlo. Alle nostre offerte di lavoro rispondono in pochi non per retribuzioni non adeguate, anzi, ma per l’impossibilità di risiedere nelle vicinanze di quello che sarà il luogo di lavoro. Ci muoveremo, dunque, per risolvere i danni generati da una gentrificazione che ha reso la Costiera un luogo di forte speculazione immobiliare, con il proliferare di una proposta turistica a basso prezzo e con conseguenze dannose in termini sociali e di vivibilità del territorio. Le case prima disponibili per destinarle ad alloggi per il personale sono pressoché sparite. La trasformazione di centinaia di immobili in case vacanza ha tolto dal mercato un numero crescente di alloggi residenziali facendo lievitare il costo degli affitti di quelli rimasti liberi.

Porremmo, al contempo, l’attenzione anche sulla mobilità sostenibile. Complice anche gli aumentati bisogni di sicurezza innescati dalla pandemia, ci si muove sempre di più in auto. Una direzione ecologicamente insostenibile, da correggere ampliando l’offerta di soluzioni che abbassino notevolmente la produzione di inquinamento. Infine, per far sì che le nostre imprese possano pianificare in tempo utile le proprie attività, avvieremo in partnership con la Camera di Commercio di Salerno un progetto di raccolta e analisi di dati sui flussi turistici.

Abbiamo necessità di interpretare i nostri mercati e target con la massima tempestività. Vogliamo tornare a interpretare le necessità dei nostri soci per farle nostre e trasformarle in azioni tangibili. Stare insieme per progettare il nostro futuro non deve rappresentare uno slogan vuoto, ma essere il pane quotidiano del Gruppo Turismo di Confindustria Salerno.