
Comincia qui la prima di tre disamine del poetico lavoro di Daniele Girardi, artista perennemente in viaggio che si immerge spesso in nature incontaminate per ritrovare l’origine stessa della cultura

Comincia qui la prima di tre disamine del poetico lavoro di Daniele Girardi, artista perennemente in viaggio che si immerge spesso in nature incontaminate per ritrovare l’origine stessa della cultura

Omaggio a un artista che fu immediatamente grande. In lui interpretazione, testo e melodia stanno insieme, tra malinconia e innovazione

La mostra – organizzata da Parallelo 42 Contemporary Art, in collaborazione con il Comune di Collecorvino negli spazi del Convento di San Patrignano (PE), visitabile fino al 05 febbraio 2015, e che si inserisce nell’ampio progetto Arte&Gusto – si pone come terreno fertile per l’organizzazione di progetti plurali e di dialoghi necessari a stabilire raccordi e connessioni tra culture e pensieri di diversa estrazione


Il legame “eretico” tra il maestro napoletano e due grandi sperimentatori italiani del secondo Novecento: Carmelo Bene e Leo de Berardinis

Per un museo della polvere, progetto di Gian Maria Tosatti, sarà visitabile fino al 10 ottobre tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Ovunque vada, la “macchina attoriale” chiamata Carmelo Bene mostra sempre una “consapevolezza” degli strumenti che scorrerà parallela al suo “stare in scena”: cinema, radio, televisione, spettacoli teatrali, “letture” poetiche per Dante, Leopardi, Campana. Ancora oggi resta un caso unico nella storia della comunicazione creativa

L’esposizione “Dunque siamo”, visitabile fino al 6 settembre 2014 negli spazi del Museo Archeologico Provinciale di Salerno, si presenta come un percorso luminoso che attraversa Salerno per costruire dialoghi e chiare emersioni del pensiero

Una donna riconosciuta, adorata da pubblico e critica e con uno sguardo talmente lungimirante da far sembrare il futuro già accaduto. Il suo “scavar caverne” nell’umano è uno stile. Il suo linguaggio radicale giammai dimentica la bellezza, la ricercatezza e il dialogo con il figurativo

Che uomo straordinario è stato Manlio Sgalambro (scomparso a 90 anni lo scorso 6 marzo). Straordinario per la scuderia densissima delle sue scritture (una saggistica rigorosamente Adelphiana), per la sua sicilianità vissuta con aristocratico orgoglio, per le sue adorazioni verso Nietzsche e Cioran, per l’amicizia produttiva con Franco Battiato (con cui dal 1994 creerà un magnifico sodalizio artistico), per la sua formazione parigina tra “biblioteche e bordelli” (apprendistato giovanile raccontato nel 2009 con il suo “Del delitto”), per la sua notorietà franco/ispanico/tedesca.

Piccoli racconti dal Novecento: dopo il tributo al regista francese Truffaut, un omaggio a The Smiths! Nati nel 1982 nella periferia di Manchester dall’incontro tra Marr e Morrissey (rispettivamente chitarrista e cantante del gruppo). Immediatamente, “come un innamoramento”, i due trovano una sintonia estetica, culturale e produttiva che (seppur non li terrà uniti per molto tempo, in fondo il gruppo dopo appena cinque anni già si scioglie) saranno il nevralgico racconto di un’epoca e di un territorio davvero potente