
Dietro l’appello firmato dalle Confindustrie italiana, francese e tedesca una precisa idea di società, aperta e inclusiva, e alcune questioni da affrontare con urgenza come la riduzione dei divari tra territori, imprese e persone puntando sul lavoro, innanzitutto giovanile, e riattivando l’ascensore sociale facendo leva sulla formazione


Bisogna capire che la sfida non è al proprio interno ma tra l’Unione tutta e il mondo esterno. La crescita va considerata non come fine, ma come precondizione per ridurre ed eliminare diseguaglianze e povertà