Tirocini, la buona occasione per entrare in azienda

f cotiniConfindustria Salerno, attraverso una convenzione con l’Arlas, nel periodo gennaio 2014-novembre 2015 ha avviato 64 percorsi di stage presso 21 aziende socie con un esito occupazionale di circa il 30%

Il tirocinio (o stage) è uno strumento contrattuale previsto dal nostro ordinamento per consentire ai giovani e/o ai disoccupati di svolgere un periodo di formazione e di orientamento al lavoro presso un’azienda interessata a valutare un inserimento lavorativo. L’istituto, che non si configura come un rapporto di lavoro, è stato introdotto dalla Legge n. 196/97 (c.d. Pacchetto Treu) ed è stato poi nel tempo oggetto di diversi interventi normativi, tra i quali la Legge n.92/2012 (c.d. Riforma Fornero), l’Accordo tra governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sancito in sede di Conferenza permanente il 24 gennaio 2013, che ne ha definito le “Linee-guida” e il D.L. 76/2013 convertito dalla L. 99/2013. Per la Campania la fonte regolatrice è il Regolamento n.9 del 2010, come modificato e integrato dal suddetto Accordo del 2013. Sulla base di tale regolamentazione si fa distinzione tra tre tipologie di tirocini: la prima, riguarda i tirocini c.d. formativi e di orientamento finalizzati alla transazione dalla scuola/università al mondo del lavoro ed è rivolta ai giovani che hanno acquisito un titolo di studio nei dodici mesi precedenti l’avvio dello stage. La durata massima per tale casistica è di 6 mesi. 

 

La seconda tipologia – tirocini di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro – riguarda i soggetti inoccupati o disoccupati o i lavoratori in mobilità e CIG per i quali il periodo massimo del progetto può arrivare a 12 mesi. Un’ulteriore casistica è quella in favore di soggetti disabili di cui all’art. 1, comma 1, della L. 68/1999, la cui durata massima può arrivare a 24 mesi. Il Regolamento prevede per ciascun tirocinante un’indennità di partecipazione non inferiore a 400 euro mensili e stabilisce inoltre i limiti numerici di stagisti ospitabili contemporaneamente dall’Azienda, rapportandoli al numero di lavoratori a tempo indeterminato in forze. Ricordiamo che per il concreto avvio di un tirocinio è necessaria la stipula di una convenzione tra l’Azienda che intende ospitare il tirocinante e uno degli enti istituzionali individuati dalla legge e identificati come soggetti promotori (Università, Centri per l’impiego, Agenzie per il Lavoro, ecc.).

A tal proposito Confindustria Salerno, in qualità di ente proponente, ha in attivo da diversi anni una Convenzione Quadro con l’Agenzia della Campania per il Lavoro e l’Istruzione (ARLAS), che consente alle aziende associate di attivare direttamente lo strumento senza il passaggio diretto con l’ente promotore, semplificando così l’iter di approvazione del tirocinio. Attraverso tale convenzione, nel periodo gennaio 2014-novembre 2015, sono stati avviati 64 percorsi di tirocinio presso 21 aziende socie con un esito occupazionale di circa il 30%. Registriamo inoltre una buona propensione all’assunzione a tempo indeterminato (apprendistato incluso) al termine del periodo di stage.

Tali dati testimoniano come il tirocinio sia oggi un valido strumento propedeutico all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, oltre ad essere l’occasione per acquisire competenze professionali spendibili in altre realtà lavorative, laddove il tirocinio non dovesse avere un seguito. Segnaliamo infine che è possibile avviare percorsi di tirocinio formativo anche attraverso il Programma Garanzia Giovani, per i giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun percorso formativo, beneficiando anche di un contributo da parte della Regione.