Dalla diagnostica medica assistita al welfare aziendale per i caregiver: il Premio Best Practices per l’Innovazione 2026 dimostra come l’Intelligenza Artificiale possa essere un’infrastruttura di benessere. Il presidente del Gruppo SIT di Confindustria Salerno, Federico Gilblas: «Standard tecnologici d’avanguardia che rispondono ai bisogni reali della società»
Presidente Gilblas, calato il sipario sull’edizione 2026 del Premio Best Practices per l’Innovazione, quale eredità raccoglie il mercato dal percorso storico di questa manifestazione?
Questo appuntamento ha confermato che il nostro obiettivo resta promuovere l’innovazione italiana spingendo sulle sinergie moltiplicatrici tra startup, centri di ricerca, spin-off e imprese mature, per tradurre le idee in applicazioni industriali concrete. Parliamo a un tessuto di PMI che mostra ancora evidenti asimmetrie nell’uso consapevole delle tecnologie, spesso per carenza di capitale umano o per l’esiguità di risorse finanziarie e patrimoniali. Il Premio è nato e continua a svilupparsi proprio per far attecchire nelle aziende tradizionali le logiche smart e flessibili del mondo delle startup, dando vita ad alleanze sistemiche durature e capaci di generare mutui vantaggi. A Salerno ha sfilato il meglio dell’innovazione: una dimensione in cui lo sviluppo tecnologico non è mai fine a se stesso, ma si lega strutturalmente alla sostenibilità economica e sociale, rispondendo ai bisogni reali delle persone.
Quest’anno il Premio, organizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e prestigiosi patrocini istituzionali, ha puntato tutto su due categorie regine: “Digital Frontier” e “Industrial AI”. Cosa emerge da questi macro-ambiti in gara?
In questa edizione abbiamo registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e di operatori dell’ecosistema dell’innovazione. Abbiamo voluto approfondire l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi produttivi, sul lavoro e sui modelli di business, nella profonda convinzione che l’AI aiuterà sempre di più le nostre filiere aziendali. Il nostro Paese necessita di un piano industriale chiaro per agganciare una crescita strutturale, e l’unica via percorribile passa per gli investimenti in innovazione digitale e AI, veri acceleratori di competitività per l’industria.
I progetti presentati dimostrano una reattività eccezionale: abbiamo visto assistenti vocali con AI integrata su dispositivi embedded che operano offline, piattaforme avanzate per l’ottimizzazione aziendale e soluzioni predittive capaci di rivoluzionare il manifatturiero e i servizi. Parliamo di innovazioni che faranno la differenza sul mercato perché rispondono a rigorosi criteri di efficienza e scalabilità immediata.
I verdetti del Premio riflettono esattamente questa duplice anima, tecnologica e sociale. Chi è salito sul podio più alto dell’edizione 2026?
Le due soluzioni vincitrici incarnano perfettamente la nostra visione, mettendo la tecnologia al servizio della persona. Il Premio Impresa, focalizzato sull’efficacia dei servizi e del welfare aziendale e sostenuto da un importante piano media da 10.000 euro, è andato a Liane srl. La loro piattaforma, grazie a un sofisticato algoritmo di matching basato su IA generativa, riesce a individuare in tempo reale il caregiver più adatto per i familiari dei dipendenti, risolvendo una criticità sociale enorme.
Per la categoria Startup, invece, sul podio è salita WholeTech srl, aggiudicandosi il premio in denaro di 10.000 euro con il progetto SKNR.
Si tratta di un’eccellenza tutta salernitana, una promettente realtà nata direttamente dall’ecosistema della ricerca e del trasferimento tecnologico della nostra Università attraverso il programma SEIUNISA, che ha sviluppato una piattaforma straordinaria in grado di integrare la diagnosi dermatologica assistita dall’intelligenza artificiale con la gestione completa del workflow clinico.
Due realtà che dimostrano un fatto chiaro: quando la ricerca d’avanguardia incontra la capacità di fare rete delle nostre imprese, il territorio è in grado di esprimere standard tecnologici pronti per competere sui mercati internazionali.