Italia-Messico, a Letizia Magaldi la guida dell’Aemi

Nuova sfida per la vicepresidente di Magaldi Power chiamata a consolidare ed estendere i legami industriali, commerciali, culturali, turistici, scientifici e accademici tra i due Paesi 

 

Nuovo, prestigioso incarico per lei. Da poche settimane è infatti stata eletta presidente dell’Associazione Economica del Messico in Italia. Quali sono le finalità per cui è nata l’AEMI?

L’Associazione Economica del Messico in Italia (Aemi) è stata costituita nell’ottobre 2020 da un gruppo di piccole, medie e grandi imprese di varie filiere industriali, su impulso dell’Ambasciata del Messico in Italia, il cui obiettivo comune è quello di consolidare ed estendere i legami industriali, commerciali, culturali, turistici, scientifici e accademici tra i due Paesi. 

L’Associazione si propone come uno spazio per condividere idee, progetti, problematiche e know-how al fine di fornire spunti di indirizzo e contributo a livello di Sistema Paese per lo sviluppo delle relazioni Italia-Messico, anche con elaborazione di proposte ad hoc per le istituzioni. Aemi supporta lo sviluppo dell’imprenditoria di entrambi i Paesi, così come agevola l’accesso a dati, servizi e modelli di successo imprenditoriale e commerciale. Tra i principali obiettivi dell’Associazione c’è quello di allargare la comunità agli operatori che già collaborano o sono interessati ad avviare una relazione con il Messico con il fine di costituire la prima Camera di Commercio Messicana in Italia, uno strumento importante per promuovere e rendere strutturali le relazioni tra Italia e Messico.

Quali saranno le sue prime iniziative?

Per rendere più puntuali le prossime azioni abbiamo deciso di approfondire inizialmente i temi relativi ai settori Tecnologia, Turismo e Agroalimentare, che sono al momento quelli che offrono maggiori opportunità di sviluppo.

Relativamente alla “Tecnologia”, tra le industrie principali troviamo l’automobilistica, l’aerospaziale, la petrolchimica, le telecomunicazioni, del cemento e l’informatica. Nel 2020, le esportazioni del Messico si sono concentrate nelle automobili, computer, autoparti e accessori per veicoli. 

Le esportazioni dell’Italia verso il Messico nel 2019 sono ammontate a 4,4 miliardi di euro, concentrate soprattutto nei macchinari industriali, automobili, trattori e motociclette, macchinari elettrici, strumenti di plastica e strumenti fotografici e ottici. 

Il Messico è anche un ponte per il mercato del nord America grazie all’accordo Stati Uniti, Messico e Canada sul libero scambio, che potenzia il Nafta.  

Per quel che riguarda il “Turismo”, il Messico è terza meta turistica mondiale nel 2020. L’Italia nel 2019 è risultata la quarta. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il Messico rappresenta la principale meta turistica in America Latina. Sono circa 140.000 i turisti messicani arrivati in Italia annualmente. Sono più di 180 mila i turisti italiani che visitano il Messico ogni anno, secondo l’Unità di Politica Migratoria della SEGOB (Ministero dell’Interno messicano). Dati che devono essere sicuramente incrementati.

Infine l’“Agroalimentare”, anch’esso tra i principali settori in Messico. Ancor di più dopo l’Accordo tra UE e Messico di libero scambio che prevede l’eliminazione del 99% sullo scambio commerciale; l’86% di questi corrisponde all’industria agroalimentare.

Il Messico con questo accordo riconoscerà l’indicazione geografica di 64 prodotti italiani, favorendo le esportazioni di pasta, cioccolato, dolci, formaggi erborinati, frutta in scatola, carne (manzo, maiale e pollo), vini, oli commestibili, miele, grano. 

Queste analisi settoriali su Tecnologia, Turismo e Agroalimentare, nella fase iniziale, avranno tre obiettivi prioritari: esercitare advocacy, identificare opportunità di sviluppo e individuare servizi di interesse, ognuno nel proprio settore.

L’obiettivo è comunque quello di approfondire nel tempo anche altri comparti.

La crescita della classe media messicana ha infatti creato nuove opportunità per le imprese specializzate in arredamento, abbigliamento, calzature, gioielleria, alimentari e bevande. Abbiamo inoltre in programma una serie di webinar, incontri, seminari, presso varie sedi regionali di Confindustria e associazione di categoria, per approfondire le opportunità di cooperazione tra Italia e Messico e le potenzialità economiche in Messico per le imprese italiane e viceversa, nonché per promuovere attività culturali in entrambi i Paesi.

Nel dibattito vogliamo inoltre coinvolgere altre voci autorevoli, docenti universitari, giornalisti ed esperti nel rapporto bilaterale.

La sua azienda opera da diverso tempo in Messico. Quali sono i vantaggi di investire in questo Paese, quali le affinità con il nostro e quali segmenti hanno a suo avviso maggiori probabilità di espansione?

Oggi il Messico è particolarmente attrattivo dal punto di vista economico, può contare su di un quadro giuridico alquanto stabile, una buona capacità macroeconomica, costi di produzione competitivi e una sempre maggiore apertura internazionale. Negli anni il Paese ha infatti puntato sull’apertura commerciale, l’attrattività degli investimenti, le liberalizzazioni, le privatizzazioni nei settori fondamentali dell’economia e sullo sviluppo delle infrastrutture. 

Il Messico è diventata così la 15ª economia mondiale per PIL e la prima più importante in America Latina (Banca Mondiale, 2020). È undicesimo esportatore a livello mondiale e primo dell’America Latina (OMC, 2020). Il Paese è una piattaforma logistica mondiale, tramite 14 Accordi di libero scambio con le principali economie del mondo in America, Europa e Asia: ha così un accesso preferenziale in 50 paesi.

Lo scorso 1° Luglio è entrato in vigore l’accordo di libero scambio Stati Uniti, Messico e Canada, rinforzando il Nafta.

In questo quadro, le relazioni economiche tra Italia e Messico sono particolarmente solide, ancor di più dopo l’Accordo Globale Messico-UE che assicura una linea preferenziale al commercio tra i due Paesi. Durante il 2019 ha raggiunto la cifra di 7 miliardi di euro.

L’Italia è il terzo socio commerciale del Messico tra i paesi dell’Unione europea e dodicesimo a livello mondiale, mentre il Messico è il principale mercato dell’Italia in America Latina.

A partire del 1999 si sono stabilite in Messico circa di 1.800 società con capitale italiano distribuite in diversi settori. 

Le imprese messicane in Italia sono invece circa una sessantina, ma il dato si stima in crescita soprattutto nei settori alimentare, tubazioni in plastica, aeronautico, finanziario e design.

Del resto come lei ricorda, la società di cui io sono vicepresidente, la Magaldi Power, leader mondiale nello sviluppo di soluzioni innovative industriali ed eco-sostenibili, opera da tempo anche in Messico proprio perché riconosciamo la crescente rilevanza del mercato di questo Paese. Magaldi Power fornisce in particolare impianti per le fonderie, acciaierie, cementifici e centrali elettriche. Per noi che siamo presenti in più di 50 Paesi nel mondo, il Messico specialmente è una terra di grandi opportunità.

 

 

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