Enismaro: giù gli sprechi, su qualità e sicurezza dei prodotti

Isabella D’Addeo, Co-Founder e Business Developer della startup: «Grazie alla tecnologia blockchain e ad un framework di sensori IoT, la nostra piattaforma rende più consapevoli i consumatori della filiera agroalimentare»

 

Primi nella categoria l’Innovazione è donna dell’edizione 2023 del Premio BPI di Confindustria Salerno: ci racconta in cosa consiste la vostra idea innovativa, qual è la vision e quali frontiere supera?

L’idea è di trasformare radicalmente il settore agroalimentare, rendendolo più trasparente, sostenibile e sicuro per i consumatori. Vogliamo offrire ai consumatori una visuale completa e accessibile del ciclo di vita di un prodotto alimentare, consentendo loro di conoscere la provenienza, la qualità e le condizioni di produzione di ciò che mangiano.

Allo stesso tempo, vogliamo aiutare le aziende agricole e alimentari a gestire in modo più efficiente le proprie operazioni, riducendo gli sprechi e aumentando la sicurezza alimentare. Le frontiere che superiamo sono molteplici: Trasparenza: Forniamo una trasparenza senza precedenti lungo l’intera catena di approvvigionamento alimentare, garantendo ai consumatori l’accesso a informazioni affidabili e in tempo reale sui prodotti che acquistano.

Il team di ricercatrici di Enismaro

Sostenibilità: Promuoviamo pratiche agricole e di produzione alimentare sostenibili, consentendo alle aziende di monitorare e ridurre il loro impatto ambientale. Sicurezza alimentare: La nostra tecnologia aiuta a prevenire contaminazioni e problemi di sicurezza alimentare, garantendo che i prodotti siano conformi agli standard più elevati. Efficienza: Le aziende possono ottimizzare le loro operazioni e ridurre gli sprechi attraverso la nostra soluzione, migliorando la competitività sul mercato. Internazionalizzazione: Stiamo esplorando nuovi mercati internazionali per portare la nostra tecnologia in tutto il mondo, contribuendo a migliorare la sicurezza alimentare a livello globale.

Che tipo di difficoltà – burocratiche, normative, economiche – avete incontrato sul vostro percorso e come le avete superate?

Le difficoltà che abbiamo affrontato nel nostro percorso includono sfide burocratiche, normative ed economiche. La burocrazia in Italia può essere complessa e lenta, ma abbiamo cercato di mantenere una comunicazione aperta con le autorità e abbiamo investito nella conformità normativa. Inoltre, abbiamo affrontato l’alta complessità delle normative blockchain e agroalimentari collaborando con esperti legali e consulenti regolamentari. L’investimento in tecnologie avanzate come la blockchain e la sensoristica IoT ha richiesto risorse significative, ma abbiamo ottenuto finanziamenti da investitori e programmi di accelerazione. Inoltre, abbiamo stabilito partnership strategiche per condividere risorse e ridurre i costi. La sfida più grande è stata forse l’adozione del mercato, poiché abbiamo introdotto una tecnologia innovativa in un settore tradizionalmente conservatore. Abbiamo affrontato questo problema attraverso la sensibilizzazione del mercato e dimostrando i benefici della nostra soluzione in termini di trasparenza, sicurezza e qualità dei prodotti. La nostra determinazione nel perseguire la nostra visione di una maggiore trasparenza e sicurezza nella filiera agroalimentare ci ha aiutato a superare queste sfide e a crescere come azienda.

Progetti per il futuro?

Il futuro per la nostra startup è molto promettente e pieno di entusiasmanti progetti. Puntiamo all’espansione internazionale, al miglioramento continuo della tecnologia, a collaborazioni strategiche, all’educazione del mercato e alla promozione della sostenibilità. Siamo determinati a guidare l’innovazione nel settore agroalimentare e contribuire a un futuro più sicuro, trasparente e sostenibile per le catene di approvvigionamento alimentare.