Sale a quota dieci anni l’avventura imprenditoriale della Best Italian Selection, la società che porta sui mercati esteri solo prodotti alimentari italiani di eccellente qualità
Capita a volte di dover rinunciare al futuro che ci si era immaginati per far posto alla realtà che interviene, sparigliando le carte. Talvolta il cambio è tutt’altro che sfavorevole e ciò che non si aspettava diventa prima dono e, poi, destino. Poco più di dieci anni fa, quasi per contrarietà, nasce la BIS, Best Italian Selection quando sia Alfredo, sia suo fratello Giovanni Romaniello – allora dipendenti presso una società esportatrice nel Salernitano – sono costretti dagli eventi a lasciare il lavoro “di una vita”. Quella che appare una scelta obbligata cui occorre piegarsi, nei fatti diventa l’occasione giusta per cambiare direzione, andare avanti, prendere in squadra Domenico Melillo e cambiare il finale.
I tre avventurosi decidono allora di fondare la loro nuova realtà imprenditoriale per portare in giro per il mondo tutta la qualità del Made in Campania: nel paniere di offerta di BIS figurano pasta, olio, aceto vino, spumanti, sottoli, legumi e conserve fino ad arrivare alle odierne 30 referenze, molte delle quali a marchio proprio.
Oltre a commercializzare al dettaglio e all’ingrosso il racconto dell’Italia più autentica – quella famosa sui mercati di oltre confine come vessillo di qualità ineccepibile – la BIS si interessa anche di rappresentanza per marchi clienti, servendo da efficace e dinamica rete distributiva e offrendo al cliente finale, fino a destinazione, un magazzino di prodotti eccellenti e differenti tra loro.
Nel tempo, il raggio di azione si è molto ampliato raggiungendo oggi il Sud America, il Giappone, la Cina, la Malesia, la Corea, la Cambogia, il Vietnam.
Particolarmente apprezzata dalla clientela la linea premium, Don Vincenzo, ispirata al papà di Alfredo e Giovanni, emigrato in Germania con una valigia di sogni e speranze a fine anni ’60.
A quel genitore mai domo, alla sua forza esemplare, al suo coraggio maestro, i due fratelli hanno scelto di dedicare le referenze più ricercate, rendendo così eterna e senza confini una storia di famiglia fatta di sacrifici ma anche di un’eredità morale preziosa.
Tra gli insegnamenti ricevuti in dote figura l’attaccamento passionale alla propria terra, forse proprio a mo’ di risarcimento per chi un tempo aveva dovuto lasciarla a malincuore.
Ed è per questo che la celebrazione per il decimo compleanno della BIS è stata una vera e propria festa di identità campana, anche grazie all’estro creativo di Massimo Marano che, nella pittoresca immagine coordinata ideata per l’occasione, ha messo insieme miti cinematografici e leggende sportive, una miscela potente di storia millenaria, tradizioni popolari, fierezza territoriale e un senso di appartenenza che va ben oltre i confini geografici.
Esattamente come Bis.