SOLIDARIETÁ E ATTENZIONE AGLI ULTIMI

L’impegno per la coesione sociale ma anche per lo sviluppo del capitale umano nelle parole del presidente Credendino

 

Presidente, prima l’emergenza sanitaria, ora caro bollette e aumento esorbitante dei prezzi stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese. Dal suo osservatorio quali sono i bisogni più diffusi e complessi e in che modo, come Fondazione, provate a darvi risposta?

La Fondazione Carisal ha scelto, in questo difficile periodo, di impegnarsi a fondo, provando a dare risposte soprattutto a quanti si trovano alle prese con problemi di vivibilità quotidiana. Persone e famiglie che – a causa della pandemia e dell’inaspettato rincaro delle risorse energetiche dovuto al conflitto bellico – non riescono a gestire la forte contrazione delle proprie risorse economiche e, quindi, si trovano costrette a rinunciare a quanto, sebbene con difficoltà, avevano in qualche modo raggiunto. Tenendo fede al nostro oggetto sociale, siamo partiti dagli ultimi, come era giusto, da quanti hanno la concreta esigenza di organizzare la propria sopravvivenza. E siamo lieti di avere contribuito ad aprire un percorso che, nei limiti delle risorse disponibili, proseguiremo sulla base di un valore che riteniamo essenziale: la solidarietà. Vigileremo ancora su questa strada, tenendo conto che il nostro è un contributo di piccole dimensioni, ma estremamente importante e significativo in termini di valore assoluto per la nostra comunità salernitana.

Tra i vostri ambiti di intervento figura la formazione ma anche la ricerca scientifica e tecnologica. Quali i progetti a sostegno dello sviluppo innovativo di nuove idee di impresa?

La formazione resta un punto fermo nella nostra strategia, ma aumenta l’esigenza di tutelare la qualità di questa azione così determinante, soprattutto per i giovani del nostro territorio. È in questa direzione che, per esempio, si spinge il progetto Refarm, una vera e propria “fattoria di opportunità” per coltivare e valorizzare lo straordinario capitale umano dell’imprenditoria innovativa. E proprio Refarm – acceleratore di idee imprenditoriali, finanziato dalla Regione Campania – è già localizzato nel nuovo complesso di San Michele che a sua volta, al di là del suo consistente valore artistico e istituzionale, accoglie anche la sede operativa di questa importante iniziativa, nata per sostenere e portare avanti concretamente idee legate al concetto della auto-imprenditorialità, abbinandole al principio-chiave della ricerca scientifica e tecno