L’e-commerce B2C cresce anche in Italia: wellness e hi-tech i settori traino

Costozero 04Nel nostro Paese è in costante crescita il successo dei portali e-commerce dedicati ai prodotti per la cura della persona e al fitness, pensati per promuovere il benessere della persona

L’atteso appuntamento con l’E-commerce Netcomm Forum 2016 del 18 e 19 maggio rappresenta l’occasione ideale per tirare le somme sull’andamento del settore del commercio online in Italia, un mercato in costante crescita che, tuttavia, continua a presentare ampi margini di sviluppo.

Netcomm (il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano) insieme con la School of Management del Politecnico di Milano ha raccolto e analizzato interessanti dati che dimostrano la sempre maggiore penetrazione degli strumenti del commercio online nella vita degli italiani: nel 2015, la vendita di prodotti al dettaglio attraverso i canali del web ha generato un giro di affari pari a 16,6 miliardi di euro, con una crescita su base annua pari al 16%. Il numero degli italiani che comprano abitualmente nei negozi online (ovvero almeno una volta al mese) ha raggiunto quota 11,1 milioni; inoltre, anche la spesa media è aumentata, assestandosi sui 1300 euro all’anno.
Questo incremento non ha riguardato tutti i classici settori del commercio retail in maniera indiscriminata, ma soprattutto alcune particolari categorie merceologiche, in linea con i principali trend osservati lo scorso anno: la crescita dell’interesse nei confronti del wellness e della cura della persona e quello relativo ai prodotti hi-tech, due mondi sempre più spesso in sinergia tra di loro.

 

Cura della persona e articoli tecnologici: i trend del 2015

Durante lo scorso anno, la vendita di articoli informatici ed elettronici di consumo è arrivata a rappresentare il 21% degli acquisti totali effettuati tramite web, consolidando la già diffusa tendenza degli italiani ad affidarsi ai grandi portali di elettronica per l’acquisto di oggetti hi-tech.
Allo stesso modo, risulta essere in costante crescita il successo dei portali e-commerce dedicati ai prodotti per la cura della persona e al fitness, sull’onda di una diffusione sempre maggiore sia del desiderio di apparire in forma e in salute, sia della consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita attivo e dinamico, dimostrato anche dal boom degli oggetti smart e wearable pensati proprio per promuovere il benessere della persona, come smartwatch, fasce cardio wireless e fitness tracker.
Nell’ampio panorama dei negozi online che hanno saputo intercettare queste esigenze dei consumatori e mettere a punto un’offerta ad hoc spunta il caso esemplare di Tapis Roulant Store, una realtà attiva da diversi anni che, unendo il profondo know how tecnico nel settore del fitness all’attenta cura della user experience, è divenuta in breve leader nel commercio di tapis roulant e altre attrezzature per l’allenamento cardio.

Si tratta di un case study di grande interesse: il portale offre tutti i vantaggi caratteristici degli e-commerce, come la possibilità di consultare ampi cataloghi corredati di informazioni tecniche, recensioni e video illustrativi, con un occhio alle necessità dei consumatori più ancorati alle tradizioni, che vivono la necessità di un contatto diretto con il venditore per chiarire dubbi e incertezze.
Quanto osservato nel caso del settore del wellness rappresenta sempre più spesso il principio alla base del successo dell’e-commerce: offerta ampia, costi convenienti e semplicità di fruizione del servizio, ma anche possibilità di creare un rapporto diretto, e quindi di fiducia, tra acquirente e venditore, attraverso i canali offerti da blog, social media e servizi di newsletter.

Commercio online: un settore ancora in fase di sviluppo

 

Nonostante la crescita esponenziale e ininterrotta del settore dell’e-commerce osservata in Italia, le vendite online nel 2015 rappresentavano ancora solo il 4% del totale degli acquisti retail, una percentuale che è indice di un margine di miglioramento ancora molto ampio.
I fattori che continuano a frenare il vero boom di questo settore e il raggiungimento dei numeri rilevati nel resto d’Europa sono diversi. In primis, occorre citare lo scarso grado di alfabetizzazione digitale del popolo italiano che, unito alla disomogenea possibilità di usufruire delle connessioni a banda larga e ultra larga, rappresentano scogli apparentemente insormontabili per una buona fetta di consumatori.
Altro limite è rappresentato dalla diffidenza nei confronti dei meccanismi del commercio online, legata sia al timore di imbattersi in portali truffaldini, sia a quello di rimanere vittima del furto dei dati personali durante le transazioni.
Da questo punto di vista occorre sottolineare la notevole efficienza della Polizia Postale italiana nel garantire la sicurezza dei consumatori: all’inizio del mese di maggio è stato bloccato l’accesso a 49 siti e-commerce sospettati di condurre attività illecite, sulla base di un’indagine partita da una singola denuncia.
Il settore del commercio online presenta tutte le potenzialità necessarie per fare da traino alla già avviata ripresa dei consumi sul suolo italiano. Tuttavia, per consentire alle imprese italiane di cogliere al balzo questa brillante occasione di business occorre l’immediata adozione di politiche che permettano di consolidare il mercato, fornendo ai consumatori gli strumenti e le conoscenze necessarie per muoversi nel mondo del commercio digitale.

 

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