I prezzi delle materie prime e i riflessi sul Superbonus

Per Nicola Pinto, amministratore della Pinto srl, azienda di produzione e distribuzione di sistemi oscuranti e schermature solari, è in seria discussione il vantaggio economico dell’agevolazione a causa del rincaro dei costi per acciaio, alluminio e pvc

 

Anticipare le esigenze del mercato, puntando sull’innovazione continua con lo sguardo sempre orientato al futuro. Questi i segni distintivi dell’attività di Pinto srl, da 30 anni specializzata nella produzione e commercializzazione di tapparelle e frangisole. L’esperienza nella lavorazione del pvc e dell’alluminio per l’edilizia, unita alla ricerca e all’attenzione verso i dettagli, hanno permesso all’azienda di distinguersi dai competitors per l’alta qualità e il grado di innovazione dei prodotti e per l’efficienza del servizio.

L’azienda dispone di due stabilimenti in Italia: al sud con la sede di Polla (SA) e al nord con quella di Polesine Zibello (PR), occupando una superficie totale di oltre 35.000 mq totali con 50 impianti produttivi. Pinto srl in linea con gli obiettivi di sviluppo industriale, disporrà a breve anche di un opificio a Fidenza, nel quale avverrà la trasformazione delle materie prime in prodotto finito. Oltre 250 dipendenti rappresentano la vera forza di un’azienda che produce e commercializza per il mercato tradizionale, l’e-commerce e la grande distribuzione, più di 300 prodotti. Qualità ed eccellente organizzazione aziendale hanno garantito alla Pinto un rilevante processo di crescita, consentendole di allargare costantemente il raggio d’azione. Il tutto mettendo sempre al centro della propria attività la funzionalità, la ricerca estetica, il comfort e riservando estrema attenzione alle esigenze odierne legate, in particolare, alla sicurezza, al risparmio energetico, all’isolamento termico, al riciclo dell’aria, alla protezione e alla privacy. Grazie a queste componenti, Pinto srl ha conquistato un ruolo di primo piano nel settore.

L’azienda, attraverso la struttura organizzativa, gestisce e sviluppa anche i progetti più complessi, fornendo soluzioni personalizzate in grado di rispondere al meglio alle esigenze del mercato. Le due sedi aziendali assicurano un servizio completo e capillare e consegne celeri su tutto il territorio nazionale.

Dottor Pinto, il suo settore è uno dei più colpiti dall’aumento del prezzo delle materie prime. Con quali conseguenze nel breve e nel lungo periodo?

L’aumento del costo delle materie prime, in particolar modo acciaio, alluminio e pvc ha condizionato inevitabilmente il nostro settore. Conseguenze direi drammatiche con notevoli ripercussioni sui costi di produzione, generazione e trasporto ma anche sul consumatore. Una problematica che ci tocca molto da vicino. La Pinto srl, infatti, è un’azienda di produzione e distribuzione di sistemi oscuranti e schermature solari che opera da tantissimi anni nel settore. L’aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime può mettere in discussione gli effetti positivi del Superbonus, come già evidenziato in questi ultimi mesi del post-pandemia.

Non solo rincaro dei prezzi, ma anche carenza e tempi di approvvigionamento più lunghi. Come uscirne?

Non sappiamo fino a quando durerà questo periodo che ci mette a dura prova, speriamo in una rapida inversione di tendenza. Tutto questo paralizza il ciclo produttivo e anche i lavoratori. Confidiamo in un intervento delle istituzioni per poter risolvere o quantomeno arginare il rialzo del prezzo e agevolare anche l’approvvigionamento. Il Governo deve intervenire e attuare delle misure importanti e urgenti.

Gli obiettivi della sua impresa sono minacciati da un tale fenomeno?

Sì, ricollegandomi a quanto appena detto, i nostri prodotti sono richiesti principalmente per l’accesso al Superbonus, essendo innovativi e in possesso dei requisiti per il risparmio energetico e la sostenibilità. Le forniture delle materie prime in edilizia sono diminuite sensibilmente e i prezzi sono raddoppiati, con conseguenze notevoli sui cantieri della riqualificazione energetica offerta oggi dal Superbonus. L’incentivo ha tempi molto ridotti e crea volumi imponenti, difficili da gestire. La nostra azienda è cresciuta negli anni, grazie a politiche legate all’innovazione e alla sostenibilità. Grazie a questo tipo di incentivi potrà continuare a farlo ma rischia, come tante altre aziende, di subire una battuta di arresto a causa di questa situazione. L’aumento del prezzo e la carenza delle materie prime mette a dura prova l’intero indotto: dal produttore al consumatore finale con importanti ripercussioni. Come già risaputo, in questo periodo si andrà incontro anche all’aumento dei costi delle bollette di luce e gas, derivante dal rialzo dei costi delle materie prime. Questi aumenti stanno causando ripercussioni sulle tariffe e sui prezzi finali dei consumatori.

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