Innovazione Tecnologica, la Campania investe 45 milioni

Si apre il 5 luglio il bando regionale che ha l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo attraverso la concessione di agevolazioni, sotto forma di contributi in conto capitale, per la realizzazione di Programmi di Innovazione e Ricerca

 

La Campania punta sull’Innovazione Tecnologica e investe ben 45 milioni di euro nella procedura di bando per il sostegno alle imprese del territorio nella realizzazione di studi di fattibilità (Fase 1) e progetti di trasferimento tecnologico (Fase 2) coerenti con la RIS 3.

L’obiettivo, dichiarato dall’assessore regionale Valeria Fascione nell’ambito dell’incontro di presentazione del bando tenuto presso Confindustria Salerno lo scorso 25 giugno, è quello di rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso la concessione di agevolazioni, sotto forma di contributi in conto capitale, per la realizzazione di Programmi di Innovazione e Ricerca.

Il bando è articolato in due differenti fasi.

Per la Fase 1 sono agevolati gli studi preliminari per MPMI (Micro Piccole Medie Imprese) per esplorare la fattibilità tecnica ed economica, la difendibilità intellettuale e il potenziale commerciale di idee innovative. I progetti della Fase 1 devono avere durata massima di 6 mesi.

La Fase 2, di contro, è finalizzata al supporto di progetti anche collaborativi di sviluppo precompetitivo, trasferimento tecnologico da parte delle MPMI. I progetti della Fase 2 devono avere durata compresa tra i 6 e i 18 mesi.

Per entrambe le Fasi possono presentare domanda le MPMI come classificate nell’Allegato I del regolamento UE n. 651/2014 che siano costituite alla data di presentazione della domanda, esclusivamente in forma singola. Relativamente alla Fase 2, le MPMI possono candidarsi anche in forma associata. Nel caso di forma associata le MPMI possono presentare domanda congiuntamente a uno o più Organismi di ricerca, che sostengano tra il 10% e il 30% dei costi.

Per la Fase 1, gli studi devono afferire ad una o più delle Traiettorie Tecnologiche Prioritarie rispetto ad uno o più domini tecnologici produttivi, così come individuate dal documento RIS 3 Campania, di cui alla DGRC n. 773/2016.
Dei 45 milioni complessivi, 5 sono dedicati alla Fase 1.Gli studi ammissibili sono quelli con valore non inferiore a euro 50.000 e non superiori a 120.000.
L’intensità di aiuto concedibile è pari al 60% della spesa per le medie imprese e al 70% per le piccole.
Alla fase 2 sono, invece, destinati 40 milioni di euro, comprensivi di una dotazione di 10 milioni di euro riservata prioritariamente ai progetti riguardanti le traiettorie previste dalla RIS 3 in ambito Aerospazio e identificate come coerenti con gli obiettivi di Clean Sky 2.
Per la Fase 2 sono ammissibili progetti di spesa non inferiori a euro 500.000 e non superiori a 2.000.000.
L’intensità di aiuto è pari, per la ricerca industriale, al 60% della spesa per le medie imprese e al 70% per le piccole.
Per lo sviluppo sperimentale, invece, l’intensità di aiuto è al 35% della spesa per le medie imprese e al 45% per le piccole.
È consentita una eventuale anticipazione fino al 40% dell’agevolazione concessa, dietro presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa ed erogazione a saldo dietro presentazione della rendicontazione di spese effettivamente sostenute pari o superiori all’80% delle spese ammesse.

Per la Fase 1 sono ammesse le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impegnati nell’attività di ricerca) e i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca.
Il costo del personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo è da calcolarsi in base al costo orario standard così come indicato nella dd 140 del 21/05/2018.

Per la Fase 2 sono ammesse le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impegnati nell’attività di ricerca) e i costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Agevolati anche i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fornitori esterni. Infine, le spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 15% del totale delle spese del personale.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a mezzo PEC, all’indirizzo a partire dalle ore 12 del 5 luglio 2018. La procedura di selezione delle domande è a “sportello valutativo” e durerà di regola 30 giorni dal termine di presentazione delle stesse.

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