Da diciotto anni, il Premio Best Practices per l’Innovazione offre risposte efficaci alle tantee trasversali necessità delle imprese, a riprova di quanto impegno Confindustria Salerno investe nel supportare le imprese nella progettazione di consapevoli roadmap di trasformazione
Il tema dell’innovazione è uno dei pilastri dell’azione di Confindustria Salerno per la promozione della crescita delle imprese. Questa centralità trova emblematica e concreta espressione nella realizzazione del Premio Best Practices per l’Innovazione (BPI), che da diciotto edizioni è la nostra lente per analizzare e decodificare le traiettorie di sviluppo in atto, restituendoci una ampia visione d’insieme delle trasformazioni in corso nelle nostre imprese.
Nella classifica globale dell’innovazione stilata dal TEHA Global InnoSystem Index 2025, l’Italia purtroppo ancora è posizionata nelle retrovie. Su 47 Paesi, valutati in base a parametri come investimenti in ricerca e sviluppo, spesa in istruzione, capitale umano qualificato, numero e valore delle startup, qualità della ricerca scientifica, il nostro occupa solo il 30° posto.
Pur possedendo un ecosistema innovativo con solide basi scientifiche e tecnologiche, il nostro Paese, dunque, ha bisogno di colmare il gap negli investimenti e nella formazione per non arretrare ancora nello scacchiere globale dell’innovazione. Una scarsa cultura manageriale, sommata alla mancanza di competenze tecniche e, spesso, anche finanziarie, restano i principali ostacoli. Il Premio Best Practices per l’Innovazione dimostra, edizione dopo edizione, che il successo di un ecosistema non dipende solo dalla forza dei singoli attori, ma soprattutto dalla qualità delle connessioni che li tengono insieme e dalla loro capacità di collaborare verso obiettivi comuni, come ad esempio, l’idea di accelerare i processi di transizione ecologica e digitale, puntando sulle startup come vettori di innovazione strategica. Dai sistemi per la decarbonizzazione alle soluzioni avanzate per il monitoraggio e la gestione dei sistemi fotovoltaici, dalle piattaforme digitali – basate sull’Intelligenza Artificiale – che trasformano le competenze in una “moneta universale” del talento all’ottimizzazione delle reti energetiche: anche quest’anno il nostro Premio BPI ha offerto risposte efficaci alle tante e trasversali necessità delle imprese, a riprova di quanto impegno investiamo nel supportare le imprese nella progettazione di consapevoli roadmap di trasformazione. In un contesto mondiale segnato da crisi, polarizzazione e incertezza, la costruzione di ecosistemi stabili e interconnessi rappresenta, infatti, una leva fondamentale per promuovere modelli di sviluppo innovativi, sostenibili e inclusivi.
Attraverso il Premio BPI vogliamo evidenziare come la capacità di fare sistema, le sinergie tra mondi differenti ma complementari, la creazione di reti e alleanze efficaci, possano costituire un motore potente per affrontare il futuro. In questo scenario, le politiche pubbliche, dal PNRR ai bandi regionali, devono favorire con convinzione lo sviluppo di una cultura dell’innovazione e di sistemi collaborativi che coinvolgano le imprese e i propri stakeholder pubblici e privati, perché la sfida è quella di non essere solo abilitatori di strumenti, ma co-artefici di cultura, strategia e cambiamento.