
Dalla creatività digitale della società cavese nasce la piattaforma che mette l’IA al servizio della cultura abbattendo barriere linguistiche, cognitive e sensoriali
“Lenus Media è nata come una piccola officina creativa, con l’ambizione di unire comunicazione, tecnologia e valorizzazione dei territori. Negli anni siamo cresciuti, ma non abbiamo mai perso il desiderio di dare voce alla cultura in tutte le sue forme”, racconta Annalisa Milione, co-founder di Lenus Media e responsabile per la comunicazione turistica e territoriale.
L’azienda, fondata a Cava de’ Tirreni da Emanuele Pisapia e Annalisa Milione, è oggi un punto di riferimento nell’innovazione culturale e digitale in Campania. Nel corso di oltre dieci anni di attività ha curato progetti di rilievo, tra cui la collaborazione con Zètema Progetto Cultura per la gestione dei portali culture.roma.it e informagiovaniroma.it, il progetto di narrazione territoriale per l’Unione dei Comuni dell’Anglona in Sardegna e quello per il Castello della Rabatana in Basilicata. Esperienze che hanno permesso a Lenus Media di acquisire un know-how unico nel raccontare e rendere accessibili patrimoni culturali, artistici e paesaggistici.
Oggi questa traiettoria trova una nuova espressione in CultureXR, la piattaforma digitale che unisce intelligenza artificiale e tecnologie immersive al servizio dei luoghi della cultura. Il progetto è stato presentato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno allo sviluppo delle imprese culturali e creative” della Regione Campania, con un investimento complessivo di 160.000 euro, in parte co-finanziato dalla Regione.
CultureXR nasce con un obiettivo chiaro: rendere più semplice, ricca e inclusiva l’esperienza nei luoghi culturali. Attraverso la piattaforma SaaS in cloud, musei, fondazioni e istituzioni possono gestire in autonomia biglietteria e prenotazioni, costruire itinerari su misura per diverse fasce d’età e tipologie di pubblico, arricchire l’offerta con contenuti multimediali e interattivi, integrare esperienze immersive in realtà virtuale e in extended reality, fino a raccogliere dati e feedback utili a migliorare la qualità dei servizi. Il cuore tecnologico è AVARA – Adaptive Virtual Assistant for Real-time Adaptation, un assistente virtuale che grazie all’intelligenza artificiale modula linguaggio e profondità narrativa in base alle esigenze del visitatore: dal turista internazionale allo studente, fino all’appassionato che desidera un livello di approfondimento maggiore.
“Con CultureXR la tecnologia diventa alleata della cultura, non un filtro che la allontana. Ogni visitatore ha la possibilità di vivere un’esperienza personalizzata, abbattendo barriere linguistiche, cognitive e sensoriali. È un modo per rendere la cultura più vicina, comprensibile e universale”, sottolinea Milione.
Il progetto è sostenuto da una rete di partner istituzionali e culturali di primo piano. I Comuni di Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore e Vietri sul Mare hanno messo a disposizione i loro luoghi identitari, la Fondazione Teatro Trianon Viviani porta il proprio contributo di contenuti legati alla memoria musicale e popolare, il Centro per l’Artigianato Digitale – MEDAARCH garantisce sperimentazione tra design e nuove tecnologie, la Diocesi di Santa Maria del Rovo offre l’Eremo di San Martino come esempio di rinascita culturale, la Fabbrica Italiana dell’Innovazione favorisce il networking con altre realtà creative e l’Università Federico II di Napoli assicura il contributo scientifico e metodologico necessario a rafforzare la ricerca.
CultureXR è un ecosistema che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, imprese e territori, pensato per restituire centralità ai luoghi della cultura e per permettere a chi li visita di sentirsi parte di un racconto condiviso.
“CultureXR è un ponte tra memoria e futuro”, conclude Milione. “Nasce dall’esperienza maturata nei territori e dal desiderio di dare nuova vita alla cultura attraverso strumenti moderni e inclusivi. Vogliamo che ogni luogo culturale, anche il più nascosto, possa raccontarsi con linguaggi universali e intercettare pubblici diversi, dai turisti internazionali agli studenti locali”.
La versione beta della piattaforma sarà rilasciata entro il 2025 e nella fase iniziale sarà messa a disposizione gratuitamente per gli enti culturali aderenti. Parallelamente verrà introdotto un sistema di abbonamento per realtà esterne e un marketplace di contenuti immersivi, pensato per incentivare la produzione e la diffusione di esperienze narrative in realtà aumentata e virtuale.
Con CultureXR, Lenus Media conferma la sua vocazione: unire la forza della creatività digitale con la capacità di immaginare soluzioni imprenditoriali che rendano la cultura più vicina, viva e accessibile, trasformandola in una leva di sviluppo economico e sociale per la Campania e per l’Italia.
Maggiori informazioni: info@lenus.it