
La forza della famiglia De Simone risiede nel mescolare con sapienza le abilità artigianali con le metodologie industriali per uno sviluppo naturalmente innovativo e sostenibile
Fare impresa in Italia è sempre molto difficile. E lo è doppiamente se lo si fa nel Mezzogiorno del Paese. Eppure, con la politica dei piccoli passi e delle grandi intuizioni, è possibile conquistare i mercati globali anche se ci si muove da Sud.
Chiedetelo a Vincenzo De Simone, titolare della Decom srl, oggi alla terza generazione, che cosa significa produrre per un tempo lungo, 35 anni senza mai fermarsi.
Dell’ingegnere è nota la discrezione; si sa che non preferisce parlare molto di sé, quanto della sua azienda, la sua passione più viscerale.
Specie nei momenti difficili, che pure ci sono stati, l’ingegnere De Simone da quando – siamo agli inizi degli anni Novanta – fa il suo ingresso in azienda, non ha mai perso di vista l’obiettivo di una vita, quella di suo padre Salvatore che a soli 19 anni aveva messo in piedi un’officina meccanica: trasformare l’attività paterna in una vera e propria realtà industriale all’avanguardia nella carpenteria metallica medio-pesante.
In quegli anni infatti è lui ad avviare i primi contatti con grandi gruppi – ENI, General Electric, Baker Hughes – per merito dei quali la Decom accumula esperienza e competenza nel settore dell Oil&Gas, specializzandosi nella produzione dei basamenti per turbine e compressori.
Da allora, imparando proprio dal ferro, che nasconde la sua forza dentro, senza alcuna ostentazione, alla Decom sono oggi capaci di gestire una filiera produttiva interamente insourcing grazie ad un’ampia capacità di movimentazione e un know-how di oltre 75 anni di esperienza.
In Decom, infatti, la cura artigianale non è contraria all’essere industria.
Tutt’altro. La forza della famiglia De Simone forse risiede proprio nel mescolare con sapienza le abilità artigianali con le metodologie industriali così da accendere uno sviluppo naturalmente innovativo e sostenibile fin da subito.

A imprimere il passo, ancora una volta l’ingegnere Vincenzo, ritratto puntualmente dal figlio Francesco che in azienda è responsabile dell’area amministrativa e delle risorse umane: «Se dovessi dire quale dote rende unico mio padre, risponderei senza esitazione l’iperlavoro. I macchinari, le lavorazioni, i nostri dipendenti sono da sempre il suo unico credo, la sua incrollabile motivazione».
Ad oggi, compiuti 35 anni di attività celebrati di recente alla presenza di autorità, maestranze, fornitori e clienti, in Decom gli obiettivi si susseguono ancora, incessanti: un nuovo stabilimento e nuovi asset per continuare a forgiare con forza il futuro. Il prossimo anno infatti l’azienda annetterà ai suoi spazi un nuovo capannone adiacente all’attuale area produttiva grazie al quale sarà possibile ampliare il volume di produzione e sviluppare maggiormente settori come il ferroviario, il navale ed energetico oltre ad incrementare la produzione di tubazioni e in acciaio inox.
Senza troppe parole, senza troppe esibizioni, siamo certi che alla Decom ci riusciranno.