Lavoro da remoto: 5 consigli per aumentare la produttività

Photo by Glenn Carstens-Peters on Unsplash

La pandemia ha portato molte persone a lavorare da remoto o in smart working. Per molti di loro è stata una completa novità e si sono dovuti adattare a uno stile di lavoro e di vita fino ad allora sconosciuti. 

Questo è avvenuto tra i lavoratori dipendenti, ma anche tra i liberi professionisti, che hanno aumentato il numero di ore lavorate da casa, anziché in ufficio. Nei periodi di chiusura della pandemia, inoltre, in molti hanno cercato opportunità di lavoro online, come professione principale o come semplice opportunità di incrementare i propri guadagni.

Non è facile trovare il giusto equilibrio lavorativo in un ambiente come quello domestico, che prima della pandemia un po’ tutti avevano pensato come a un luogo con altri obiettivi. Alcuni accorgimenti e strategie possono tuttavia rendere il lavoro da casa più piacevole e produttivo.

Uno spazio dedicato

Il primo passo è trovare uno spazio dedicato. Il fatto di lavorare da un notebook e di avere a disposizione tutta la casa, non significa che non si debba avere una postazione fissa da cui lavorare ogni giorno. Creare in casa uno spazio fisico per il lavoro aiuta a entrare nella mentalità di essere “in ufficio”. E può anche aiutare a “lasciare l’ufficio” a fine giornata e spegnere il computer. Se le riaperture e la policy aziendale lo permettono, di tanto in tanto può essere utile cambiare, lavorando in spazi alternativi come la biblioteca, o in locali o aree con una buona connessione wi-fi.

Un piano di lavoro

Spesso si associa il lavoro da casa a maggiore libertà. In parte è vero, ma per mantenere questa libertà occorre un programma giornaliero ancora più strutturato di quello che si avrebbe in ufficio. Sul luogo di lavoro, la gestione del tempo e delle attività da svolgere è influenzata dai colleghi, dai superiori, dalle persone che abbiamo intorno. Nonostante le email, Slack, le video call e gli altri strumenti di comunicazione, nel lavoro da casa si è più soli e vengono a mancare gli input che, in ufficio, guidano la giornata lavorativa.

Molti tool e app di time management online aiutano nella programmazione della giornata, mentre in alcuni casi sono le stesse piattaforme di lavoro a dare una mano nella gestione del tempo. Ad esempio, i docenti online che insegnano su Preply, hanno a disposizione un calendario con cui gestire gli orari delle lezioni; questo consente da un lato di segnalare agli studenti le fasce orarie di disponibilità, dall’altro di organizzare al meglio l’insegnamento e le giornate lavorative.

Staccare dal lavoro

La giornata di lavoro in ufficio aiuta a prendersi un po’ di tempo libero. Ci sono le pause caffè, i colleghi che si fermano a chiacchierare, ci sono insomma varie occasioni per prendersi una pausa. Lavorando in solitudine, diventa tutto più difficile e spesso si tende a prolungare troppo le sessioni di lavoro. Con la conseguenza di perdere la concentrazione e diventare meno produttivi.

Nel piano di lavoro quotidiano è quindi indispensabile includere qualche pausa. Ne beneficeranno i vostri occhi, il vostro corpo e anche il lavoro stesso, perché staccare per almeno quindici minuti aiuta la produttività e a riprendere il lavoro con più energia.

Una routine quotidiana

È importante avere un piano di lavoro e disseminare la propria giornata di pause che rendono più produttivi. Ma altrettanto necessario è stabilire routine o semplici segnali che danno inizio e fine alla giornata lavorativa. Un po’ come timbrare il cartellino in entrata e in uscita.

La mattina si può decidere ad esempio che è tempo di iniziare il lavoro dopo una sessione di yoga, la passeggiata con il cane, o dopo il rumore della moka da cui esce il primo caffè del giorno. Occorre insomma un segnale preciso che dà il via alle attività lavorative. Altrettanto importante è il momento in cui si chiude.

Potrebbe essere la passeggiata serale con il cane, una sessione di jogging, l’ascolto di un programma radio, di un podcast. È importante insomma trovare quelle abitudini, quei segnali che marcano l’inizio e la fine della giornata lavorativa.

Socializzare

La solitudine e l’isolamento sono problemi comuni per chi lavora da casa. Molte aziende mettono a disposizione app e canali di comunicazione come Slack, che aiutano sia nella gestione dei progetti, sia nella comunicazione di gruppo. Usando le opportune precauzioni per evitare inutili distrazioni, questi tool possono aiutare a coltivare relazioni a distanza e a mantenere un buono spirito di gruppo.

Per un contatto un po’ più profondo, può essere utile sentirsi al telefono con quei colleghi con cui si ha più familiarità, o con amici che vivono una esperienza di lavoro a distanza simile alla vostra.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi