La socialità al tempo del virus

Ancora una volta, nel suo ultimo libro, Alex Giordano propone un tellurico sguardo verso il nostro tempo. E, da vero esploratore, continua ad indicarci strade, traiettorie, linee di evoluzione, utilizzando le grammatiche del web e guardando con intelligenza e curiosità la contemporaneità a partire dagli anni ’90

 

 

Già il titolo del libro “Societing 4.0. Oltre il marketing. Una via mediterranea per la trasformazione digitale al tempo della pandemia” riassume la straordinaria prospettiva che è alla base delle attuali ricerche di Alex Giordano, autore di questo denso volume (pubblicato nella collana “Convergenze Culturali” diretta da Lello Savonardo per le milanesi Edizioni Egea). Infatti Alex Giordano, recuperando la centralità del concetto di “Societing” (definita da Berbard Covà e da Giampaolo Fabris) come strategica e innovativa sintesi dialettica tra sociologica e marketing, rilancia questo concetto-azione nell’agire contemporaneo del 4.0 con ulteriori declinazioni. Declinazioni quali il superamento del marketing “tradizionale” (tema verso cui Giordano da tempo lavora e produce logiche di pensiero e di agire collettivo. Tra i primi a parlare di “viralità”, “digital economy”, “green”, “guerriglia” e tanto altro ancora in tempi non ancora modaioli).

Lo sguardo al Mediterraneo, uno sguardo necessario, fondante, sorgivo e da cogliere come «il primo Internet della storia» (nella visionaria e concreta lettura dell’autore). Il tutto dentro il processo trasformazionale e polimorfo del digitale (la prefazione di Alberto Mattiacci è, anche, una laude alla digital society). E infine il tutto ripensato dalla pandemia e dall’inquietudine del tempo che stiamo vivendo. Un professionista che vive l’innovazione come forza propulsiva e continua.

Ancora una volta Alex Giordano propone un tellurico sguardo verso il nostro tempo.

E lui da vero esploratore continua ad indicarci strade, traiettorie, linee di evoluzione, utilizzando le grammatiche del web e guardando con intelligenza e curiosità la contemporaneità a partire dagli anni ’90. Nel volume troveremo gli spazi di variazione delle prassi del consumatore “sempre più produttivo”. Il sentire “unico” tra innovazione digitale e innovazione tecnologica. Il contesto dei “futuri possibili” nei consumi. La variazione delle logiche neo-capitaliste. E le radici dei paradigmi prossimi. Il tutto sempre dentro un dialogo di natura collettiva e aperta. E in particolar modo con un’idea di Sud (un omaggio ideale a Franco Cassano amico e mentore del nostro autore), del territorio, come vero motore energetico, oltre qualsiasi retorica della disperazione o rendita familiare o pressapochismo della natura cinica che vive in molti intellettuali del Sud. Tutto questo lo troviamo in “Societing 4.0”.

Un libro-progetto che nasce anche con la volontà di costruire “ponti tra discipline, attori, significati, metodi, territori, tradizione e innovazione generando idee, esperienze e soluzioni che possono produrre valore collettivo”.

Un libro di necessario mash-up tra marketing e sociologia. Un libro che ha anche una radice militante con tanto di punti programmatici, sviluppi teorici, prassi, azioni concrete, continuo sguardo alle possibilità, impegno.

Ancora una volta Alex Giordano ci invita a guardare con vigore e sensibilità ai processi comunicativi. E questo libro (che nasce da uno straordinario manifesto) sembra dirci che affinché nasca una concreta e sostanziale “ecologia della comunicazione” è necessario che ci sia, sempre, innovazione e tensione sociale. E non per volontà di un politicamente corretto o per moralismo imperate, ma per concreto raggiungimento dell’obiettivo. E su tutto questo si agita imperioso il Mediterraneo, ovvero la grande via d’uscita del nostro tempo. Mediterraneo come visione salvifica e concreta rinascita. E proprio questo pulsare mediterraneo è alla base dell’etnografia digitale di Giordano e del suo “Societing 4.0”. Un grande processo concreto e visionario costruito sul fondamento di una nozione di bellezza che assume un’impostazione di conoscenza del mondo. Perché sia ben chiaro la realtà sarà sempre conoscibile attraverso una profonda e attenta intesa con la bellezza, per un raggiungimento possibile del sapere e, in ultima istanza, del vivere. Un libro che è un agire dal basso. Sanamente generazionale e frutto di quelle “buone pratiche” che sono il vero voler combattere la crisi e il trionfo delle “passioni tristi”. Un libro che nel suo sviluppo teorico e metodologico è una vera botta di vita energetica e di rinnovato impegno professionale.

E in cui esplode il desiderio di guardare ai nuovi sistemi del lavoro in un sano matching tra aziende, società, tecnologia, ambiente, interconnessioni e territori.

Un perspicace “modello mediterraneo” che Societing 4.0 sviluppa, analizza, sperimenta e supporta attraverso «attività di ricerca, progetti e servizi, immaginando che tutte le tecnologie evolute (big data, robotica, stampanti 3d, intelligenza artificiale) possano servire contesti come quello italiano – fatto da miriadi di imprese – con l’idea di piegare le tecnologie al benessere della società producendo un effetto positivo (e migliorativo) per le persone e le comunità».

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