Cambiare fornitura di gas e luce online: dove sta la convenienza

Una guida utile per capire come cambiare operatore e perché farlo online

 

Se la liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas sembrava vicina, ora ha subito una battuta d’arresto. A differenza di quanto precedentemente previsto, il termine ultimo per passare al cosiddetto mercato libero non è più luglio del 2020, ma gennaio 2022. Ciò non significa che non si debba effettuare al più presto il cambio di fornitore, una mossa che si rivela spesso piuttosto conveniente. Cerchiamo allora di capire in questa guida come cambiare operatore e perché farlo online.

Gli italiani scelgono il web
Sono sempre di più gli italiani che scelgono il web per cercare e poi confermare il passaggio a un nuovo fornitore di luce e gas o attivare una tariffa nel cosiddetto mercato libero. Basti pensare che solo a marzo 2018 erano già 8,6 milioni le persone che avevano confrontato in rete le migliori tariffe e le offerte che i gestori riservano per i nuovi clienti, come evidenziato dall’analisi di Nielsen. Non solo, Internet viene impiegato anche per cercare opinioni e recensioni di altri utenti che provengono dal mercato tutelato, nonché per leggere le ultime notizie sui mercati di riferimento. Infine, sempre più spesso la gestione delle proprie utenze avviene in modalità online e via cellulare. Si tratta di quasi il 15% di persone in più, conti alla mano, che usano la rete nel rapporto con la luce e il gas rispetto allo stesso periodo del 2016.
Ecco perché i gestori non possono farsi sfuggire questo dato di mercato.
Raggiungere i possibili nuovi clienti tramite il mezzo che gli stessi possibili clienti utilizzano, si rivela infatti una strategia vincente per le aziende.
Questo, di conseguenza, fa anche sì che gli utenti possano trovare sempre nuove offerte vantaggiose.
Quasi due milioni di persone negli ultimi tempi si sono collegate alle pagine dei fornitori di gas e luce per visionare la sezione dedicata alle proposte commerciali.

Perché conviene attivare le offerte online
Non c’è dubbio: chi vuole cambiare fornitore o attivare delle offerte relative alle proprie utenze deve farlo online.
Per fare un semplice ma molto concreto esempio, un piccolo esercizio commerciale potrebbe risparmiare, con questa modalità, più di 2.000 euro all’anno. Il risparmio però vale anche per le famiglie, e può arrivare anche a diverse centinaia di euro in un anno.
Il mercato libero conviene e, per poter effettuare un calcolo reale sul possibile risparmio, occorre effettuare un confronto delle tariffe per l’energia elettrica valutando una serie di parametri. Tra questi troviamo ad esempio:
– consumi annuali dell’abitazione;
– metri quadri;
– persone che vi abitano;
abitudini.

Solo dopo un’attenta analisi della situazione si potrà toccare con mano il reale risparmio che si può ottenere cambiando offerta. Si pensi che un ristorante potrebbe risparmiare 5.500 euro cambiando tariffa, dati della Confcommercio alla mano.

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