Import hi-tech dalla Cina: istruzioni per l’uso

14055068-Made-In-China-Stamp-Showing-Chinese-Product-Or-Produce-Stock-PhotoPer essere sicuri di acquistare in totale sicurezza conviene innanzitutto provare con una piccola quantità di telefoni low cost, solo dopo aver verificato l’affidabilità del fornitore e la regolarità dei certificati

 

Nel commercio italiano, la Cina è un partner molto appetibile agli occhi di tanti imprenditori. Importare prodotti Made in China, o affidare la produzione di progetti nostrani a industrie cinesi, è una realtà in forte crescita, anche se non priva di rischi.
Non bisogna infatti guardare alla Cina con ingenuità, perché l’importazione di prodotti cinesi è caratterizzata da implicazioni produttive e legali non tralasciabili. Al contrario di quel che si pensa, non basta individuare il fornitore che proponga i prezzi più stracciati, ma è fondamentale studiare attentamente il tipo di prodotto e i relativi certificati necessari a renderlo idoneo per la vendita nel nostro mercato.
Qualora non si prestasse la dovuta attenzione agli aspetti legali, si rischiano diversi tipi di sanzione, dalle multe al sequestro della merce, passando per l’eventuale distruzione del carico importato.
In questi casi, la responsabilità, a volte anche penale, dell’accesso di prodotti cinesi in Italia non è solamente a carico di chi esporta, ma anche di chi importa.

Ma cosa serve ai prodotti cinesi per poter essere regolarmente immessi nel mercato italiano?

Importare prodotti cinesi: i certificati di conformità
Tutti i prodotti extracomunitari devono possedere il marchio CE, ovvero una marcatura che indica la conformità di quell’articolo alle direttive CE vigenti. A seconda della categoria merceologica del prodotto, esistono diverse certificazioni di cui la merce deve essere dotata. Il comparto dell’elettronica non è solamente uno di quelli che suscitano il maggior interesse in Italia, ma è anche il settore che presenta le difficoltà maggiori in termini di certificazioni.
Considerando il crescente numero di imprenditori italiani orientato verso la compravendita di smartphone e tablet cinesi, è giusto chiarire quando l’importazione diretta dalla Cina sia conveniente o meno.

Per quanto riguarda i prodotti elettronici come cellulari e tablet, va detto che, per poter superare i controlli della dogana ed essere immessi nel nostro mercato, debbono essere dichiarati conformi da un Ente accreditato. Non a caso, molti prodotti cinesi acquistabili in Italia si distinguono per i prezzi irrisori con cui vengono proposti alla clientela, ma che spesso implicano la mancata conformità del prodotto agli standard produttivi obbligatori in Italia. In questo caso, l’acquisto del prodotto importato può rivelarsi un investimento molto rischioso che potrebbe sfociare nel penale.
Ci sono poi dei casi in cui il compratore ha la certezza della qualità del prodotto, ma quest’ultimo risulta privo di certificazione: ci si può rivolgere ad un Ente che si occupi di verificare l’idoneità dell’articolo alle direttive vigenti e certificarlo secondo gli standard previsti. Inutile dire che questo processo può arrivare a costare anche migliaia di euro. Bisogna poi considerare che la merce si trova in Cina e sarà dunque indispensabile trovare un intermediario cinese, a meno che non ci si rechi sul posto di persona.

Ma le insidie non si esauriscono qui. Esistono anche casi in cui vengono rilasciati dei certificati falsi che attestano l’adeguatezza di una merce che in realtà non è conforme. L’acquisto e la vendita di prodotti privi di certificazione rappresenta un reato in Italia, ma spesso è quasi impossibile distinguere un certificato falso da uno vero. Anche per questo, molti imprenditori italiani decidono di affidarsi a ditte di intermediazione import/export che si occupino di verificare questi aspetti.
È certamente assodato che i prodotti importati dalla Cina costino molto meno, anche per via dei bassi costi della manodopera cinese che consente di proporre la merce a prezzi vantaggiosi a svantaggio dei diritti dei lavoratori locali. Va inoltre detto che, se i prodotti Made in China hanno dei costi così bassi, le ragioni sono da ricercarsi anche nella mancanza della conformità di questi prodotti alle direttive previste in materia di sicurezza e qualità. Da questo scaturisce l’impossibilità di certificare adeguatamente la merce in questione.
Ma la qualità non è l’unico aspetto chiamato in causa: sebbene vengano costruiti secondo i criteri previsti, alcuni cellulari Made in China presentano delle problematiche di compatibilità con le nostre infrastrutture di rete che li rende inutilizzabili in Italia.

Esistono poi i rischi derivanti dall’acquisto di cellulari cloni: questi dispositivi possiedono le stesse caratteristiche, design e funzioni di quelli originali ma sono sprovvisti di marca. Inutile dire che i prezzi di questi articoli sono davvero irrisori, ma la loro vendita costituisce reato di ricettazione.

Infine, un’altra insidia legata al business dell’importazione di telefoni dalla Cina riguarda alcuni rivenditori cinesi che sembrano vantare listini prezzi bassissimi per telefoni di marca non prodotti in Cina. In questo caso bisogna ricordare che un rivenditore cinese non ha alcuna possibilità di trattare il prezzo di mercato di un telefono coreano come un Samsung per poi rivenderlo ad un costo inferiore, perciò si tratta inevitabilmente di una fregatura, ovvero di telefoni difettosi, falsi o ricondizionati.
Tuttavia, nonostante le diverse insidie, esistono dei modi sicuri per importare i telefoni dalla Cina.

Consigli per importare telefoni cinesi in modo sicuro
Chi ha scarsa esperienza nel settore può pensare che sia facile acquistare un prodotto dalla Cina per poi importarlo e rivenderlo anche senza Partita IVA su siti come Amazon o Ebay. In realtà, chi agisce in questo modo ha molte probabilità di incorrere in prodotti illegali e non vendibili in Italia perché sprovvisti di marcatura CE.
Per essere sicuri di acquistare in totale sicurezza dalla Cina, conviene innanzitutto provare con una piccola quantità di telefoni low cost solo dopo aver verificato l’affidabilità del fornitore e la regolarità dei certificati. Se non avete l’esperienza tale per gestire questo aspetto direttamente, è bene affidarsi ad una società intermediaria che analizzi la fattibilità della vendita della merce cinese in territorio italiano. Nel caso sussista una forte incertezza in merito alla regolarità della merce interessata, si consiglia vivamente di cambiare prodotto ed evitare rischi inutili.

Per chi invece opera in questo settore già da tempo e ne conosce le varie dinamiche, esiste la possibilità di recarsi in Cina per individuare un fornitore cinese di fiducia, o di affidarsi ad una ditta intermediaria seria.
Le ditte di intermediazione sono delle ottime alleate nei processi di importazione di merci dalla Cina, in quanto sbrigano tutte le verifiche del caso, comprese quelle relative alla conformità dei prodotti importati.
In alternativa, per un’importazione sicura e al riparo dai rischi, si può optare per l’acquisto di prodotti cinesi di qualità, ovvero quelli che già da tempo vengono distribuiti nel mercato italiano. Si tratta dei marchi più diffusi nel campo dell’elettronica di consumo in Europa, Huawei e Xiaomi, noti per il buon rapporto qualità/prezzo che caratterizza i prodotti. In questo modo si avrà il vantaggio di commerciare prodotti a prezzi concorrenziali senza rinunciare al fattore qualità e con il vantaggio di lavorare con marchi già affermati nel mercato italiano. In più, con la garanzia di prodotti di marca fabbricati nel rispetto degli standard previsti dalla legge, non ci sarà il problema legato alle certificazioni. Questa soluzione non è soggetta all’incombenza di dover acquistare dalla Cina, poiché Huawei e Xiaomi dispongono già di una rete di distribuzione in tutto il territorio europeo.

Per quanto riguarda i rivenditori italiani, occorre sceglierli con attenzione, verificando non solo il listino prezzi, ma anche l’intero ventaglio dei servizi che offrono.
Un rivenditore italiano che attualmente propone interessanti servizi è Eurotelefonia-Store, che, oltre a rivendere smartphone e accessori di telefonia Huawei, dispone di un magazzino super fornito molto utile per chi avesse un negozio. Questo rivenditore eroga inoltre il servizio di dropshipping che si rivela vantaggioso per i gestori di e-commerce che non possiedono un magazzino sul territorio.
Infine, prima di pensare di acquistare uno stock di telefoni dalla Cina per poi rivenderli sul mercato italiano, vogliamo ricordarvi di informarvi bene su tutti gli aspetti che caratterizzano i processi di importazione della merce dalla Cina, al fine di salvaguardare i vostri interessi e creare un business sicuro che funzioni.

 

 

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