Temporary Manager, una risorsa per le nostre aziende

Simone De LucaLa perdurante crisi, che continua a sconvolgere il sistema globale di produzione, ha apportato dei cambiamenti strutturali di complessa lettura alle nostre aziende già martoriate da ataviche problematiche gestionali.

La mancanza di un progetto razionale volto alla promozione delle risorse del nostro territorio per generare poli di eccellenza ha favorito, nel tempo, la proliferazione di una miriade di imprese medio/piccole con evidenti problemi di penetrazione sui mercati nazionali e internazionali. 

Dall’osservazione di numerosi casi aziendali, è evidente come sia altamente improbabile la rilevazione di crisi monocausa e come, nella maggior parte dei casi, non sia semplice misurare e valutare, con un ragionevole grado di approssimazione, quanta parte delle perdite o dei dissesti finanziari e patrimoniali siano imputabili a crisi di un certo tipo, piuttosto che di un altro.

Il peso del costo del lavoro indeterminato appare oggi tra gli ostacoli insormontabili e insostenibili alla stragrande maggioranza delle aziende interessate in quanto prive delle risorse finanziarie necessarie. Questo ha generato licenziamenti a raffica e disoccupazione ed il ricorso a contrattualistiche differenti, non sempre stimolanti e quindi efficaci. 

 

Il Temporary Manager (TM) si inserisce in questo contesto come soluzione alternativa ma, al tempo stesso, altamente qualificata per ridurre i tempi di sviluppo aziendale. Nella maggior parte dei casi il TM è una figura professionale portatrice di esperienze di successo in realtà diverse, pronta ad affrontare sempre nuove situazioni e capace di offrire una professionalità caratterizzata da un intenso stimolo a raggiungere obiettivi in tempi brevi, per poi dedicarsi a progetti sempre nuovi e più allettanti. Ma, più di ogni altra valutazione, il TM è un apportatore di esperienza pronto alla condivisione delle fonti di informazione e profondo conoscitore dei processi che conducono a ottenere un formidabile apporto alle dinamiche aziendali.
Questa risorsa non sempre attira l’attenzione delle aziende, perlomeno in Italia, in quanto considerata invasiva e poco gestibile ma anche questa considerazione appartiene ad un retaggio culturale che deve necessariamente evolversi per cogliere le occasioni di internazionalizzazione del nostro territorio. A partire dalle aziende salernitane…

 

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