<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sviluppo &#8211; Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero &#8211; Confindustria Salerno</title>
	<atom:link href="https://www.costozero.it/tag/sviluppo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.costozero.it</link>
	<description>Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno - Assindustria Salerno Service s.r.l. via Madonna di Fatima, 194 - 84129 Salerno</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Sep 2026 14:36:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.9.26</generator>
	<item>
		<title>Il Project Financing, leva di sviluppo del Paese che va rallentando?</title>
		<link>https://www.costozero.it/il-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando/</link>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi D'Angiolella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diritto e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[corte di giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[luigi d'angiolella]]></category>
		<category><![CDATA[normativa europea]]></category>
		<category><![CDATA[project financing]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13897</guid>
		<description><![CDATA[<p>Con la sentenza C-810/24, la Corte di Giustizia UE boccia il diritto di prelazione del promotore perché contraria alla concorrenza: una svolta tecnica ineccepibile che rischia però di frenare lo strumento, privando le imprese del “paracadute” necessario a stimolare nuovi investimenti &#160; Il tema che si affronta in questo numero è certamente attuale per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/il-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando/">Il Project Financing, leva di sviluppo del Paese che va rallentando?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft wp-image-9854" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti.jpg" alt="" width="413" height="275" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2022/07/appalti-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" />Con la sentenza C-810/24, la Corte di Giustizia UE boccia il diritto di prelazione del promotore perché contraria alla concorrenza: una svolta tecnica ineccepibile che rischia però di frenare lo strumento, privando le imprese del “paracadute” necessario a stimolare nuovi investimenti</strong><span id="more-13897"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema che si affronta in questo numero è certamente attuale per il sistema produttivo e la pubblica amministrazione, oltre che per le diverse professionalità, legali, tecniche, economiche e quelle proprie del mondo bancario. Le varie forme di partenariato pubblico privato &#8211; e tra queste principalmente, il project financing &#8211; sono infatti decisive per infrastrutturare un territorio e avere una concreta alternativa per realizzare di opere pubbliche con il coinvolgimento dei privati.</p>
<p>In un paese come l&#8217;Italia, a forte risparmio privato e con una certa debolezza, invece, delle finanze pubbliche, sbloccare risorse altrimenti inutilizzate per modernizzare, è operazione vantaggiosa.</p>
<p>In questi anni le statistiche dicono che il project financing ha avuto un grande successo. Secondo l&#8217;Osservatorio Nazionale del Partenariato Pubblico Privato del Cresme (Centro Ricerche di mercato), solo nel 2025 gli interventi in collaborazione tra pubblico e privato hanno avuto un valore complessivo di circa 13 miliardi di euro, con una crescita del 14% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>La maggior parte delle iniziative ha riguardato progetti di concessione e leasing in costruendo, mentre cresce l&#8217;interesse per modelli di project financing puri, soprattutto nelle infrastrutture energetiche e nella digitalizzazione urbana.I comparti che stanno be neficiando maggiormente di tali istituti sono stati l&#8217;edilizia sanitaria, con investimenti superiori a 35 miliardi nel quadriennio 2021-2025, in risposta alla necessità di adeguamento degli ospedali alle normative antisismiche e digitali; l&#8217;energia e sostenibilità, grazie a modelli di partenariato per l&#8217;efficientamento energetico degli edifici pubblici; i trasporti pubblici locali, con progetti in project financing per tramvie, metro leggere e infrastrutture intermodali, spesso co-finanziati da fondi PNRR; il sistema autostradale e portuale; la rigenerazione urbana, con forti interventi anche in Campania.</p>
<p>Di recente, anche per i grandi eventi la formula ha avuto successo, se pensiamo a quanto messo in campo con l&#8217;America&#8217;s Cup.</p>
<p>Per le imprese, un solido piano finanziario e la possibilità di rientro gestendo l&#8217;opera o l&#8217;evento, è l&#8217;occasione di essere protagonisti in settori non facilmente esplorabili dai privati senza la partenrship con l&#8217;Amministrazione Pubblica.</p>
<p>Il meccanismo normativo, è stato via via disciplinato da ultimo con l&#8217;ultima riforma di cui al D.Lgs.36/2023 e successivi correttivi dal Codice dei contratti pubblici, che conferma il meccanismo classico ed ormai sperimentato (art. 193).</p>
<p>L&#8217;ultimo Codice rispetto al passato ha apportato solo una maggiore flessibilità procedurale e una più chiara allocazione dei rischi tra pubblico e privato. Il principio del “risultato” e il ricorso al digital procurement sono strumenti pensati per ridurre i tempi e migliorare la qualità dell&#8217;opera.</p>
<p>Le fasi del procedimento iniziano sempre con la formale programmazione pubblica dell&#8217;opera, cui segue l&#8217;iniziativa del c.d promotore che, con la proposta si fa carico della idea imprenditoriale, del progetto e della sostenibilità finanziaria.</p>
<p>Una volta approvata la proposta, la seconda fase è quella della gara ad evidenza pubblica, in cui va valutato dal mercato (e dalla concorrenza) il progetto tecnico e finanziario del promotore, che conserva (o conservava, per quanto si dirà appresso) una prelazione rispetto al terzo aggiudicatario.</p>
<p>Il successo dell&#8217;istituto è stato tale anche perché la legge italiana, come detto, avvantaggia il promotore dell&#8217;intervento, per il quale si prevede prelazione dopo la procedura di gara, potendo pareggiare l&#8217;offerta che risulta la migliore dopo la procedura.</p>
<p>Senonché questo aspetto premiante della normativa italiana è stato contestato in sede europea ed è questo il punto di novità più importante.</p>
<p>Con la sentenza C-810/24 del 5 febbraio 2026, infatti, la Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea ha dichiarato il diritto di prelazione del promotore incompatibile con il diritto comunitario perché sostanzialmente non rispettoso dei principi di concorrenza. Il Consiglio di Stato, a seguire, si è prontamente allineato con la sentenza 3805 del 14 maggio 2026, e nel caso esaminato ha annullato l&#8217;aggiudicazione al promotore avvenuta in forza del meccanismo appena esposto, appunto, della prelazione.</p>
<p>La pronuncia della Corte di Giustizia Europea, che potrebbe essere invocata anche per procedere all&#8217;autotutela di procedure in corso, potrebbe arrecare un duro colpo agli investimenti potenziali con project financing.</p>
<p>E infatti modifica gli equilibri perché il promotore non dispone più della garanzia che storicamente compensava i costi della proposta iniziale, rendendo meno appetibile l&#8217;avvio dell&#8217;articolato procedimento descritto e dunque la qualifica di promotore. Va anche detto che, sulla stessa linea, l&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( del. AGCM 3.2.2026) che è intervenuta per esprimere forti perplessità sull&#8217;utilizzo del project Financing come strumento di affidamento delle concessioni demaniali, qualora questo preveda il diritto di prelazione a favore del promotore. Si ribadisce, anche in questo caso, il ragionamento della Corte di Giustizia Europea, insistendo ancora che ricorrere alla finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 con prelazione del promotore, si traduce in un vantaggio competitivo non ammesso.</p>
<p>E così, nella fase di partenza di molte procedure per affidare gran parte del demanio marittimo italiano a nuovo operatori (entro il 2027 vi è l&#8217;obbligo di svolgere le gare) questa presa di posizione anche dell&#8217;AGCM rallenterà un processo che appariva virtuoso. Questi interventi, pur se corretti in astratto sul piano tecnico e normativo, rischiano dunque di frenare investimenti importanti, anche perché le imprese saranno meno stimolate senza il “paracadute” della prelazione per il promotore.</p>
<p>Vorrebbe dire che un soggetto rischia tutto per poi trovarsi senza alcun tipo di vantaggio competitivo, pur avendo investito e avviato l&#8217;operazione.</p>
<p>L&#8217;effetto indiretto ancor più deleterio di queste decisioni è smorzare l&#8217;impulso del privato a ricercare soluzioni gestionali che, seppure con fine di lucro, portano effetti vantaggiosi per l&#8217;incremento di opere pubbliche e quindi per la collettività.</p>
<p>È necessario dunque un intervento normativo che armonizzi i principi di libera concorrenza definiti dalla normativa europea con meccanismi di premialità per i privati, fondamentali per incentivare il ricorso al partenariato pubblico-privato in Italia. Tale correttivo è cruciale per sbloccare investimenti infrastrutturali strategici nel Paese.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&amp;linkname=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&amp;linkname=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&amp;linkname=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&amp;linkname=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&amp;linkname=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fil-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando%2F&#038;title=Il%20Project%20Financing%2C%20leva%20di%20sviluppo%20del%20Paese%20che%20va%20rallentando%3F" data-a2a-url="https://www.costozero.it/il-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando/" data-a2a-title="Il Project Financing, leva di sviluppo del Paese che va rallentando?"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/il-project-financing-leva-di-sviluppo-del-paese-che-va-rallentando/">Il Project Financing, leva di sviluppo del Paese che va rallentando?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;SALERNO &#038; CILENTO – ESSENZA MEDITERRANEA&#8221;: la Camera di Commercio presenta il nuovo brand d&#8217;area</title>
		<link>https://www.costozero.it/salerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea/</link>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[andrea prete]]></category>
		<category><![CDATA[camera di commercio di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[essenza mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13870</guid>
		<description><![CDATA[<p>Online la piattaforma visitsalernoandcilento.com in quattro lingue per superare la frammentazione territoriale e intercettare i flussi turistici mondiali&#160; Dare un&#8217;identità turistica unitaria e competitiva a un territorio straordinario ma storicamente frammentato. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Salerno ha presentato oggi ufficialmente il brand collettivo d&#8217;area &#8220;Salerno &#38; Cilento – Essenza Mediterranea&#8221; e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/salerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea/">&#8220;SALERNO &#038; CILENTO – ESSENZA MEDITERRANEA&#8221;: la Camera di Commercio presenta il nuovo brand d&#8217;area</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13872" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete.jpg" alt="" width="467" height="311" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/prete-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" />Online la piattaforma visitsalernoandcilento.com in quattro lingue per superare la frammentazione territoriale e intercettare i flussi turistici mondiali&nbsp;</strong><span id="more-13870"></span></p>
<p>Dare un&#8217;identità turistica unitaria e competitiva a un territorio straordinario ma storicamente frammentato. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Salerno ha presentato oggi ufficialmente il brand collettivo d&#8217;area <strong>&#8220;Salerno &amp; Cilento – Essenza Mediterranea&#8221;</strong> e la sua nuova casa digitale: il portale turistico ufficiale <strong><a href="https://www.google.com/search?q=https%3A%2F%2Fwww.visitsalernoandcilento.com">www.visitsalernoandcilento.com</a></strong>.</p>
<p><strong>I presupposti: superare un paradosso territoriale</strong></p>
<p>La provincia di Salerno custodisce un patrimonio di valore inestimabile: dai templi di Paestum alla Certosa di Padula, dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni alla Dieta Mediterranea patrimonio UNESCO, passando per chilometri di costa e borghi ricchi di eccellenze. Ciononostante, sul mercato globale si è sempre registrato un evidente paradosso: il mercato riconosceva le singole gemme locali (spesso frammentate) ma faticava a identificare la destinazione nel suo insieme.</p>
<p>Il progetto promosso dall&#8217;Ente Camerale nasce proprio per colmare questa asimmetria competitiva. Attraverso un rigoroso processo scientifico di <em>destination building</em> (analisi della domanda, del sentiment online e del patrimonio di attrattori), è stata definita un&#8217;architettura di marca solida. Il posizionamento &#8220;Salerno &amp; Cilento &#8211; Essenza Mediterranea&#8221; non è un semplice slogan pubblicitario, bensì una promessa di esperienza legata allo stile di vita mediterraneo: autenticità, lentezza, cultura, natura e relazioni umane.</p>
<p><strong>Il percorso strategico: un brand ombrello condiviso</strong></p>
<p>Il percorso ha valorizzato le identità peculiari delle diverse aree del territorio riorganizzandole sotto un unico brand-ombrello coerente:</p>
<ul>
<li><strong>Salerno</strong> si racconta come città di mare e naturale porta d’accesso al territorio;</li>
<li>La <strong>Piana del Sele</strong> emerge come la terra del gusto e dell&#8217;eccellenza enogastronomica;</li>
<li><strong>Paestum</strong> rappresenta il cuore dell&#8217;Heritage classico e della grande archeologia mondiale;</li>
<li>Il <strong>Cilento e il Vallo di Diano</strong> si affermano come scrigni di natura incontaminata, vita lenta e culla della Dieta Mediterranea.</li>
</ul>
<p><em>«Oggi non presentiamo solo uno strumento digitale, ma il risultato di un profondo lavoro strategico e condiviso che dà finalmente una voce unitaria al nostro territorio – dichiara </em><strong>Andrea Prete</strong>, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno<em>. Le nostre imprese hanno bisogno di una cornice forte in cui posizionarsi, specialmente oggi che i nuovi collegamenti aerei dell&#8217;Aeroporto di Salerno ci aprono direttamente ai flussi turistici europei. Il brand Salerno &amp; Cilento – Essenza Mediterranea è la nostra firma sul mercato globale».</em></p>
<p>Il Presidente di InfoCamere, <strong>Antonio Santocono</strong>, ha sottolineato il valore della collaborazione ricordando che &#8220;<em>Per lo sviluppo di questo portale abbiamo messo in campo le migliori competenze tecnologiche, con l&#8217;obiettivo di fornire alla Camera di Commercio di Salerno un&#8217;infrastruttura moderna, robusta e aperta a ulteriori evoluzioni. Uno strumento d&#8217;avanguardia capace non solo di valorizzare l&#8217;immenso patrimonio del territorio, ma anche di supportare concretamente la transizione digitale delle imprese turistiche locali all&#8217;interno di un mercato globale sempre più competitivo”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La piattaforma digitale: costruita sulle esperienze, non sui confini</strong></p>
<p>Sviluppato da InfoCamere, il portale <strong>visitsalernoandcilento.com</strong> traduce operativamente questa strategia d&#8217;area. Superando la sterile logica dei confini amministrativi, la piattaforma mappa e propone il territorio attraverso trasversali &#8220;motivi di viaggio&#8221; (outdoor, cammini, archeologia, cicloturismo, Dieta Mediterranea e borghi).</p>
<p>La piattaforma al lancio si presenta già ricca di contenuti strutturati:</p>
<ul>
<li><strong>Territori:</strong> Salerno, Piana del Sele, Paestum, Cilento e Vallo di Diano;</li>
<li><strong>Contenuti attivi:</strong> 122 esperienze censite e 50 itinerari pronti all&#8217;uso;</li>
<li><strong>Rete d&#8217;imprese:</strong> 120 operatori locali integrati (strutture ricettive, guide e servizi) in costante espansione;</li>
<li><strong>Lingue:</strong> Italiano, Inglese, Tedesco e Francese, per dialogare nativamente con i mercati esteri.</li>
</ul>
<p>La piattaforma si pone come la spina dorsale dell&#8217;ecosistema digitale d&#8217;area, pronta ad accogliere nuove adesioni e a coordinare le prossime campagne di marketing turistico nazionale e internazionale.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&amp;linkname=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&amp;linkname=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&amp;linkname=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&amp;linkname=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&amp;linkname=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea%2F&#038;title=%E2%80%9CSALERNO%20%26%20CILENTO%20%E2%80%93%20ESSENZA%20MEDITERRANEA%E2%80%9D%3A%20la%20Camera%20di%20Commercio%20presenta%20il%20nuovo%20brand%20d%E2%80%99area" data-a2a-url="https://www.costozero.it/salerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea/" data-a2a-title="“SALERNO &amp; CILENTO – ESSENZA MEDITERRANEA”: la Camera di Commercio presenta il nuovo brand d’area"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/salerno-cilento-essenza-mediterranea-la-camera-di-commercio-presenta-il-nuovo-brand-darea/">&#8220;SALERNO &#038; CILENTO – ESSENZA MEDITERRANEA&#8221;: la Camera di Commercio presenta il nuovo brand d&#8217;area</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Zes unica e territorio: le priorità dell’ASI Salerno tra transizione green, investimenti reali e nodi fiscali</title>
		<link>https://www.costozero.it/zes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali/</link>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[l'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[antonio visconti]]></category>
		<category><![CDATA[asi salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ficei]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[transizione green]]></category>
		<category><![CDATA[zes unica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13824</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio salernitano e della FICEI, Antonio Visconti: «Vogliamo trasformare le aree industriali in infrastrutture sociali, migliorando la vita dei lavoratori. Alle aziende serve un dialogo costante: un “no” motivato arrivato subito è sempre meglio di un lungo contenzioso» &#160; Presidente Visconti, i dati più recenti diffusi dalla Struttura di Missione guidata da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/zes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali/">Zes unica e territorio: le priorità dell’ASI Salerno tra transizione green, investimenti reali e nodi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13825" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti.jpg" alt="" width="397" height="265" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/a_visconti-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" />Il presidente del Consorzio salernitano e della FICEI, Antonio Visconti: «Vogliamo trasformare le aree industriali in infrastrutture sociali, migliorando la vita dei lavoratori. Alle aziende serve un dialogo costante: un “no” motivato arrivato subito è sempre meglio di un lungo contenzioso»</strong><span id="more-13824"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presidente Visconti, i dati più recenti diffusi dalla Struttura di Missione guidata da Giosy Romano tracciano un bilancio di oltre 1.300 autorizzazioni e circa 58 miliardi di investimenti attivati, smentendo nei fatti i timori iniziali legati all&#8217;accentramento della governance a Palazzo Chigi. Tuttavia, il passaggio da un modello regionale a uno centralizzato ripropone il tema del radicamento territoriale. In questo nuovo assetto strategico nazionale, in che modo il Consorzio ASI Salerno riesce a far valere le specificità del nostro tessuto industriale e a fare da “ponte” tempestivo ed efficace tra le istanze delle imprese locali e la cabina di regia centrale?</strong></p>
<p>L&#8217;accentramento delle funzioni non deve essere inteso come una perdita di controllo o di radicamento sul territorio. Al contrario, si tratta di uno strumento strategico che punta a razionalizzare l&#8217;azione delle diverse amministrazioni coinvolte, offrendo tempi certi e risposte rapide agli imprenditori attraverso l&#8217;istituto della Conferenza di Servizi. Come Consorzio ASI Salerno, manteniamo un ruolo amministrativo cruciale: siamo chiamati a esprimerci direttamente su tutti gli investimenti che ricadono nelle nostre aree di competenza. Accogliamo quindi con grande favore questa semplificazione. Spesso l&#8217;iter autorizzativo tradizionale si trasforma in un vero e proprio calvario per chi fa impresa. Anche in qualità di Presidente della FICEI, Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione, ritengo che questo modello improntato all&#8217;efficacia debba essere strutturato ed esteso a tutti i percorsi autorizzativi nazionali, in quanto rappresenta la reale applicazione del principio dello sportello unico.</p>
<p><strong>L&#8217;area industriale di Salerno sconta storicamente una limitata disponibilità di suolo edificabile. Di recente avete promosso un confronto proprio sul nuovo “modello insediativo delle ZES” tra semplificazioni e incentivi. Come sta operando l&#8217;ASI per blindare il territorio da investimenti puramente speculativi o di logistica “povera”, favorendo invece la rigenerazione dei siti dismessi e l&#8217;attrazione di player ad alto valore tecnologico e occupazionale?</strong></p>
<p>La nostra azione si concentra sulla forte valorizzazione delle economie territoriali. Puntiamo all&#8217;insediamento di realtà aziendali e commerciali capaci di generare competenze e valore aggiunto concreto. Monitoriamo costantemente l&#8217;utilizzo delle aree per assecondare in modo sano e neutrale le tendenze positive del mercato, valorizzando le filiere storiche della provincia di Salerno.</p>
<p>Per contrastare la speculazione e il consumo di suolo, abbiamo rilanciato una massiccia attività di censimento e ricognizione dei lotti dismessi e delle aree da valorizzare. Questo approccio garantisce il recupero ambientale e la piena ricollocazione degli spazi disponibili. Al contempo, non demonizziamo la logistica di qualità: Salerno è al centro di sistemi trasportistici complessi e ha bisogno di infrastrutture logistiche moderne per far girare l&#8217;economia.</p>
<p><strong>Giosy Romano ha definito l’Autorizzazione Unica basata sulla conferenza di servizi asincrona un meccanismo prototipale che ha drasticamente ridotto i tempi procedurali. Se guardiamo nello specifico alle aziende che scelgono l&#8217;area ASI di Salerno o che intendono espandersi qui nel 2026, qual è lo stato dell’arte reale? Quali sono i tempi medi effettivi per il rilascio dei titoli abilitativi?</strong></p>
<p>Dobbiamo distinguere i due canali procedurali. Il percorso legato alla ZES ricolloca l&#8217;iter autorizzativo nella cornice normativa della Conferenza di Servizi. Questa impone tempi perentori e prevede il meccanismo del silenzio-assenso in caso di mancata pronuncia degli enti coinvolti, accelerando drasticamente le risposte.</p>
<p>Per quanto riguarda le pratiche non collegate alla ZES, seguiamo una linea chiara e orientata all&#8217;efficienza sul modello della lunga esperienza amministrativa del presidente Vincenzo De Luca. Il nostro obiettivo è il dialogo costante con il tessuto produttivo. Un “no” motivato arrivato subito evita infatti lunghi contenziosi e non blocca le risorse finanziarie dell&#8217;impresa; per questo vogliamo che ogni provvedimento sia condiviso e non subìto.</p>
<p><strong>Il Credito d’Imposta ZES rappresenta la principale leva fiscale per il Sud, ma l&#8217;enorme mole di richieste su scala meridionale rischia di generare un effetto “overbooking” finanziario. Per gli investimenti in impianti e macchinari pianificati dalle imprese salernitane, teme il rischio di un forte ridimensionamento delle aliquote reali a causa del riparto proporzionale?</strong></p>
<p>La misura attuale è indubbiamente valida e utile perché finanzia lo sviluppo attraverso la moneta fiscale, premiando gli investimenti reali ed evitando gli sprechi. Tuttavia, presenta una criticità rispetto al precedente “Credito d&#8217;Imposta Mezzogiorno” introdotto nel 2016.</p>
<p>Quella formula allineava perfettamente i tempi dell&#8217;investimento con la fruizione immediata del beneficio economico. L&#8217;impostazione attuale scollega questi due momenti e non permette alle aziende di conoscere in anticipo l&#8217;esatta intensità dell&#8217;aiuto spettante, aumentando l&#8217;incertezza e il rischio finanziario attorno all&#8217;operazione. Per superare queste criticità e tutelare le imprese della nostra provincia, riteniamo necessario introdurre correttivi che garantiscano maggiore automatismo e avvicinino il momento della spesa a quello del recupero fiscale.</p>
<p><strong>Il Consorzio ASI Salerno è nel pieno dell&#8217;attuazione di un massiccio piano di riqualificazione infrastrutturale finanziato dal PNRR. Guardando “oltre la stagione del PNRR” per fare delle ZES una certezza strutturale, quali sono i vostri progetti futuri per l&#8217;attrattività dell&#8217;area, la logistica avanzata e la transizione green?</strong></p>
<p>La vera sfida infrastrutturale dei prossimi vent&#8217;anni si gioca sull&#8217;autonomia energetica e sulla capacità di garantire alle imprese stabilità negli approvvigionamenti e prezzi competitivi. In quest&#8217;ottica, l&#8217;esperienza della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di Buccino sta procedendo molto bene ed è un modello che intendiamo estendere.</p>
<p>Accanto a questo, portiamo avanti un piano sistematico per potenziare la sicurezza e la digitalizzazione dell&#8217;intera area industriale. I due progetti cardine per il territorio riguardano la realizzazione dell&#8217;Hub del freddo e la riqualificazione complessiva della zona industriale di Salerno.</p>
<p>Vogliamo superare definitivamente la vecchia idea dell&#8217;area industriale come luogo degradato o insicuro. Svilupperemo interventi di urbanizzazione pensati per migliorare la qualità della vita dei lavoratori, integrando servizi essenziali alla persona come asili nido, supermercati e reti di mobilità sostenibile.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&amp;linkname=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&amp;linkname=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&amp;linkname=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&amp;linkname=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&amp;linkname=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fzes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali%2F&#038;title=Zes%20unica%20e%20territorio%3A%20le%20priorit%C3%A0%20dell%E2%80%99ASI%20Salerno%20tra%20transizione%20green%2C%20investimenti%20reali%20e%20nodi%20fiscali" data-a2a-url="https://www.costozero.it/zes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali/" data-a2a-title="Zes unica e territorio: le priorità dell’ASI Salerno tra transizione green, investimenti reali e nodi fiscali"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/zes-unica-e-territorio-le-priorita-dellasi-salerno-tra-transizione-green-investimenti-reali-e-nodi-fiscali/">Zes unica e territorio: le priorità dell’ASI Salerno tra transizione green, investimenti reali e nodi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, inaugurata la nuova base di Aeroitalia</title>
		<link>https://www.costozero.it/aeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia/</link>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroitalia]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[costa d'amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[scalo salernitano]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13747</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il taglio del nastro della nuova base operativa accelera il turismo in Campania e apre le porte del Cilento ai mercati esteri &#160; È stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova base operativa Aeroitalia presso l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, porta d’accesso per il territorio cilentano e tutta la Campania. La giornata si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/aeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia/">Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, inaugurata la nuova base di Aeroitalia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13748" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia.jpg" alt="" width="489" height="326" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/05/aeroitalia-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 489px) 100vw, 489px" />Il taglio del nastro della nuova base operativa accelera il turismo in Campania e apre le porte del Cilento ai mercati esteri</strong></p>
<p><span id="more-13747"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova base operativa <strong>Aeroitalia </strong>presso <strong>l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento</strong>, porta d’accesso per il territorio cilentano e tutta la Campania.</p>
<p>La giornata si è aperta con il primo volo Aeroitalia da Salerno per Milano Malpensa. Al suo rientro all’Aeroporto di Salerno il velivolo è stato accolto con una cerimonia e il simbolico taglio del nastro che ha sancito l’avvio ufficiale delle nuove rotte. Successivamente, in occasione della partenza del volo per Torino, i passeggeri sono stati accolti con uno speciale benvenuto al gate, con gadget personalizzati dedicati al volo inaugurale.&nbsp;</p>
<p>L’apertura della base a Salerno si traduce operativamente nel posizionamento di un aeromobile dedicato e nell’attivazione di <strong>19 frequenze settimanali</strong> verso alcune delle principali destinazioni italiane: <strong>Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste.</strong></p>
<p>Dopo i voli inaugurali odierni per Milano e Torino, domani prenderanno il via anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre,&nbsp;<strong>da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure</strong>, con voli diretti verso <strong>Ibiza e Palma di Mallorca</strong> e verso <strong>Mykonos e Santorini.</strong></p>
<p>Questa nuova offerta rappresenta una conferma concreta della volontà di Aeroitalia di investire sulla crescita dell’area dell’Aeroporto di Salerno, ampliando l’orizzonte internazionale dello scalo e stimolando il turismo outgoing.</p>
<p>Per dettagli su rotte, orari e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale&nbsp;<a href="https://www.aeroitalia.com/">www.aeroitalia.com</a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&amp;linkname=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&amp;linkname=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&amp;linkname=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&amp;linkname=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&amp;linkname=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Faeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia%2F&#038;title=Aeroporto%20di%20Salerno%20Costa%20d%E2%80%99Amalfi%20e%20del%20Cilento%2C%20inaugurata%20la%20nuova%20base%20di%20Aeroitalia" data-a2a-url="https://www.costozero.it/aeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia/" data-a2a-title="Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, inaugurata la nuova base di Aeroitalia"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/aeroporto-di-salerno-costa-damalfi-e-del-cilento-inaugurata-la-nuova-base-di-aeroitalia/">Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, inaugurata la nuova base di Aeroitalia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>DE MAIO MARMI, L&#8217;EVOLUZIONE DELLA MATERIA TRA ARTIGIANATO E DESIGN</title>
		<link>https://www.costozero.it/de-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design/</link>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Costozero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[New Entries]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[de maio marmi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[new entries]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13647</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cinquant’anni di innovazione e progettazione sartoriale al servizio dell’abitare contemporaneo &#160; La storia di De Maio Marmi ha inizio nel 1976 con Emilio De Maio che, dopo anni di lavoro presso varie aziende che operavano nel settore, decise di mettersi in proprio, incoraggiato da sua moglie e dal desiderio di assicurare un futuro roseo ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/de-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design/">DE MAIO MARMI, L&#8217;EVOLUZIONE DELLA MATERIA TRA ARTIGIANATO E DESIGN</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13648" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio.png" alt="" width="408" height="272" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/04/demaio-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" />Cinquant’anni di innovazione e progettazione sartoriale al servizio dell’abitare contemporaneo</strong><span id="more-13647"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia di <span style="color: #666699;"><a style="color: #666699;" href="https://www.demaiomarmi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: #808080;">De Maio Marmi</span></strong></a></span> ha inizio nel 1976 con <strong>Emilio De Maio</strong> che, dopo anni di lavoro presso varie aziende che operavano nel settore, decise di mettersi in proprio, incoraggiato da sua moglie e dal desiderio di assicurare un futuro roseo ai propri figli.</p>
<p>Oggi l’azienda è gestita dal figlio <strong>Michele</strong>, affiancato a sua volta dai suoi eredi Emilio e Antonio. Questa continuità generazionale permette di fondere la preziosa sapienza artigianale di un tempo con l&#8217;innovazione tecnologica. Il processo produttivo, basato nel laboratorio di Castel San Giorgio, si avvale infatti di macchinari automatizzati di ultima generazione e di uno staff costantemente formato sulle più moderne tecniche di lavorazione di marmo, pietra e granito. De Maio Marmi si impegna, inoltre, a garantire assistenza anche in fase di progettazione, avvalendosi delle competenze tecniche e pratiche acquisite in tanti anni di esperienza, accompagnando il cliente dalla scelta dei materiali alla realizzazione finale. Le loro creazioni spaziano da portali e finestre finemente decorati a soluzioni moderne per l&#8217;arredo bagno e pavimentazioni.</p>
<p>Nell’agosto 2024 è stato inaugurato lo showroom, a <strong>Nocera Superiore</strong>, identificato anche con il brand <strong>De Maio Home Design</strong>; uno spazio di circa 1000 mq, in cui l’azienda espone alcuni dei suoi prodotti premium, dai lavabi in gres o marmo, a tavoli, sculture e piccoli complementi per la casa.</p>
<p>Oltre a proporre i prodotti a marchio De Maio Marmi, l’azienda commercializza ceramiche dei migliori marchi, arredo bagno, rubinetteria, complementi d’arredo, carta da parati e arredo giardino.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&amp;linkname=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&amp;linkname=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&amp;linkname=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&amp;linkname=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&amp;linkname=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fde-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design%2F&#038;title=DE%20MAIO%20MARMI%2C%20L%E2%80%99EVOLUZIONE%20DELLA%20MATERIA%20TRA%20ARTIGIANATO%20E%20DESIGN" data-a2a-url="https://www.costozero.it/de-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design/" data-a2a-title="DE MAIO MARMI, L’EVOLUZIONE DELLA MATERIA TRA ARTIGIANATO E DESIGN"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/de-maio-marmi-levoluzione-della-materia-tra-artigianato-e-design/">DE MAIO MARMI, L&#8217;EVOLUZIONE DELLA MATERIA TRA ARTIGIANATO E DESIGN</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>AUTORIZZAZIONI UNICHE IN ZES: AGEVOLARE, MA FINO A CHE PUNTO?</title>
		<link>https://www.costozero.it/autorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto/</link>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 13:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luigi D'Angiolella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diritto e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[autorizzazioni uniche]]></category>
		<category><![CDATA[luigi d'angiolella]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[zes]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13643</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’esigenza di coniugare rapidità e rigore: perché la ZES Unica necessita di una solida fase pre-istruttoria Lo si dice subito: l’idea di zone del Paese che abbiano percorsi agevolati e vantaggi fiscali per nuove iniziative imprenditoriali ha una sua importante ragione, che va sostenuta. Favorire i percorsi amministrativi per attrarre investimenti, produce ricchezza e, dunque, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/autorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto/">AUTORIZZAZIONI UNICHE IN ZES: AGEVOLARE, MA FINO A CHE PUNTO?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-11833" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes.jpg" alt="" width="343" height="229" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2024/04/zes-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" />L’esigenza di coniugare rapidità e rigore: perché la ZES Unica necessita di una solida fase pre-istruttoria</strong><span id="more-13643"></span></p>
<p>Lo si dice subito: l’idea di zone del Paese che abbiano percorsi agevolati e vantaggi fiscali per nuove iniziative imprenditoriali ha una sua importante ragione, che va sostenuta. Favorire i percorsi amministrativi per attrarre investimenti, produce ricchezza e, dunque, favorisce l’occupazione. Ogni intervento legislativo in tal senso è benefico, e la dimostrazione pratica sta nel successo in alcune aree europee in cui si è sperimentato ciò, come l’Algarve in Portogallo o l’Irlanda.</p>
<p>Il complesso normativo di maggior impatto in Italia, in questo momento, è quello che disciplina le c.d. <strong>Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, prima di carattere regionale, e poi di diretta emanazione e competenza della Presidenza del Consiglio. Si tratta di una sistema che favorisce fortemente gli interventi nel Meridione, l’ennesima occasione che viene offerta ai nostri territori da non sprecare. Dopo vari tentativi di costruire un sistema speciale e richiami nelle varie leggi di bilancio, oggi la norma di riferimento è il D.L. 124/2023 conv. in L. 162/2023 (Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell&#8217;economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese) che istituisce la c.d. ZES Unica, che ricomprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. Tale complesso normativo, agli artt. 9 e ss. disciplina il procedimento (c.d. procedimento unico, art. 14) e le autorizzazioni (c.d. autorizzazione unica, art. 15) comprensive e definitive di ogni parere, assenso, autorizzazione, che già dalla titolazione evidenziano il grado di concentrazione e speditezza dell’azione governativa.</p>
<p>Si ottiene l’autorizzazione unica dopo un procedimento in Conferenza di Servizi in termini (ancor) più ristretti di quelli ordinari. I testi di legge sono chiari, ma le modalità applicative lasciano diversi dubbi pratici, almeno per l’esperienza concreta di questi ultimi anni. Innanzitutto, il sistema è organizzato con una speciale piattaforma telematica con procedure digitali (art. 13) per poter avanzare la richiesta e rigorosi termini per poter dare una risposta, con l’avvio della Conferenza dei Servizi che deve concludersi in 30 gg. L’istante svolge la propria richiesta in moduli prestabiliti. I moduli, per definizione fissi, non sempre possono racchiudere la complessità del nostro Paese, in cui ogni area ha quasi sempre una quantità di vincoli territoriali, paesaggistici, storici, sismici, idrogeologici, talvolta nascosti tra le pieghe della nostrana burocrazia. Senza contare che la compilazione di un modulo può essere omissiva o non coerente con il progetto allegato e il piano finanziario.</p>
<p>Di qui la prima possibile stortura, perché la Struttura ZES, per avviare sùbito il procedimento, agisce, come emerge dall’esperienza concreta, innanzitutto sulla scorta di quanto dichiara l’istante e non sempre avvia una approfondita, autonoma, istruttoria preliminare. Oppure, se anche svolge l’istruttoria, potrebbe essere indirizzata dalle iniziali comuncazioni dell’istante, stante i termini stretti in cui bisogna definire. Le Amministrazioni convocate in Conferenza dei Servizi per il rilascio della autorizzazione unica, non sempre tutte quelle competenti, proprio per possibili omissioni o difficoltà dell’istante ad individuare, ad esempio, tutti i possibili regimi vincolistici, e non è detto abbiano un quadro chiarissimo degli ostacoli all’intervento. Nel sistema come organizzato, poi, è ancor di più accentuato il valore del silenzio assenso delle Amministrazioni (art. 15 comma IV) che, pur se convocate, rimangono inerti o dubbiose.</p>
<p>Non è raro dunque imbattersi in procedure o addirittura in autorizzazioni definitive in zone vincolate o senza verifiche di tipo ambientale (che, come è noto, hanno una complessa graduazione in relazione al tipo di intervento), sulla base di pareri da parte di Amministrazioni non espressi o che non hanno la dovuta competenza ad esprimersi e magari ritardano, con l’effetto di assenso implicito. Come detto, tutto ciò è particolarmente delicato nella nostra regione, forse la più difficile, finanche con aree totalmente inibite (c.d. zona rossa, area Vesuviana). La normativa, tra l’altro, è strutturata in modo da rilasciare autorizzazioni uniche che possono imporre varianti automatiche agli strumenti urbanistici e la dichiarazione di pubblica utilità per poter procedere ad espropri, con incisione pesante dei diritti dei terzi, neanche chiamati preventivamente in Conferenza.</p>
<p>A ciò si aggiunga che si intersecano normative europee, nazionali, regionali, che rendono effettivamente complicata l’accelerazione prodotta dai procedimenti per il rilascio di autorizzazione unica in zona Zes. Ora, come si diceva all’inizio, tutto questo ha un senso per il rilancio dell’economia meridionale. Non di meno, la compressione straordinaria dei procedimenti può portare a frettolose autorizzazioni che, anzichè favorire, ostacolono le iniziative e producono contenziosi infiniti.</p>
<p>È auspicabile, infatti, che, quando la Struttura ZES Unica convochi una Conferenza di Servizi, inviti tutte le Autorità competenti, anche quelle a tutela di tutti i vincoli, e questo a prescindere dalle dichiarazioni dell’imprenditore privato oppure sulla base di una approfondita istruttoria preliminare. Ciò avviene normalmente in altre materie (si pensi alla c.d. P.AU.R. &#8211; provvedimento unico regionale &#8211; in materia di energie alternative), in cui, ad esempio, la Regione Campania è molto attenta, prendendosi i tempi necessari e convocando sempre tutte le “possibili” Autorità competenti.</p>
<p>Solo così la Conferenza potrebbe esprimersi in modo più consapevole, anche per emettere provvedimenti autorizzatori più solidi, di fronte alle impugnative che sono probabili, laddove si va ad incidere su diritti di terzi, come i proprietari da espropriare. Anche se sembra banale affermarlo, l’accelerazione non sempre è efficienza. In un territorio complicato come il nostro, l’efficienza si coniuga con la completa informazione, e questa, naturalmente, passa attraverso la competenza e obiettività dell’istante (e dei tecnici che l’assistono). Vi è la necessità almeno di una attenta prassi, se non una precisazione alla legge, in modo da permettere alla Struttura ZES Unica un’approfondita pre-istuttoria senza l’ansia del decorrere dei termini strettissimi per esaminare l’istanza. La normativa Zes conferisce enormi vantaggi fiscali. Evitiamo che certi sforzi della collettività, che sono sforzi di tutti noi, siano resi vani da approssimazione e (falsa) celerità, che non pagano.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&amp;linkname=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&amp;linkname=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&amp;linkname=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&amp;linkname=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&amp;linkname=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fautorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto%2F&#038;title=AUTORIZZAZIONI%20UNICHE%20IN%20ZES%3A%20AGEVOLARE%2C%20MA%20FINO%20A%20CHE%20PUNTO%3F" data-a2a-url="https://www.costozero.it/autorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto/" data-a2a-title="AUTORIZZAZIONI UNICHE IN ZES: AGEVOLARE, MA FINO A CHE PUNTO?"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/autorizzazioni-uniche-in-zes-agevolare-ma-fino-a-che-punto/">AUTORIZZAZIONI UNICHE IN ZES: AGEVOLARE, MA FINO A CHE PUNTO?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione di Impatto Generazionale: la roadmap per renderla operativa</title>
		<link>https://www.costozero.it/valutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa/</link>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 14:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[l'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[asvis]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[save the children]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[vig]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13567</guid>
		<description><![CDATA[<p>Save the Children e ASviS e presentano 10 raccomandazioni al Governo per trasformare la tutela dei giovani in una pratica legislativa concreta &#160; Dieci raccomandazioni per evitare che la Valutazione di impatto generazionale (VIG) delle nuove leggi resti solo sulla carta. È questo il cuore del Future Paper, presentato oggi a Roma da ASviS e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/valutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa/">Valutazione di Impatto Generazionale: la roadmap per renderla operativa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13568" style="width: 340px" class="wp-caption alignleft"><img class="wp-image-13568" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro.png" alt="" width="340" height="227" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/tesauro-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /><figcaption class="wp-caption-text">La presentazione di Claudio Tesauro, presidente Save The Children</figcaption></figure>
<p><strong>Save the Children e ASviS e presentano 10 raccomandazioni al Governo per trasformare la tutela dei giovani in una pratica legislativa concreta</strong><span id="more-13567"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Dieci raccomandazioni per evitare che la Valutazione di impatto generazionale (VIG) delle nuove leggi resti solo sulla carta. È questo il cuore del <b>Future Paper, presentato oggi a Roma da ASviS e Save the Children</b><span style="background: white;">, realizzato nell’ambito della partnership Ecosistema Futuro, che individua </span>principi, approcci e strumenti per rendere efficace la normativa approvata a novembre 2025, anche <span style="background: white;">in vista della prossima adozione del DPCM del Governo, </span>da cui dipenderà la reale efficacia della VIG nel processo legislativo e amministrativo. &nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">L’introduzione della VIG rappresenta <b>l’esito di un percorso istituzionale</b>, a cui ha contribuito in modo determinante<b> </b>l’Alleanza sin dalla sua fondazione dieci anni fa<b>: </b>è stata tra i principali sostenitori della <b>riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione </b>che nel 2022 ha introdotto “la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse della future generazioni”, ponendo per la prima volta il futuro tra i compiti espliciti della Repubblica. Coerentemente con la modifica costituzionale, <b>l’ASviS ha proposto anche l’introduzione della VIG</b>, inserita ora nella <b>Legge n.167/2025</b>, frutto dell’iniziativa governativa e approvata lo scorso novembre, la quale impone un salto culturale nel processo legislativo. Richiamando la politica alla sua espressione più alta, cioè quella di riscoprirsi custode, e non proprietaria assoluta, delle risorse del nostro tempo, la nuova normativa afferma che “le leggi della Repubblica promuovono il principio dell’equità intergenerazionale” e introduce l’obbligo di svolgere in via preventiva una valutazione sugli effetti sociali e ambientali delle nuove normative proposte dal Governo sui giovani e sulle future generazioni, insieme alla Valutazione di impatto di genere (VIGE). <b>L’auspicata adozione del DPCM</b> <b>attuativo</b> e l’istituzione <b>dell’Osservatorio nazionale per l’Impatto generazionale delle leggi</b> rappresentano i prossimi passaggi decisivi per tradurre la norma in pratica amministrativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Il Rapporto, elaborato grazie al contributo di esperte ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, <b>propone <span style="background: white;">dieci raccomandazioni per evitare che la VIG sia interpretata come un atto puramente formale</span></b><span style="background: white;">: assumere la VIG come <b>“un’infrastruttura cognitiva permanente”</b> del processo normativo e <b>garantire l’indipendenza tecnica degli organismi</b> chiamati ad effettuare la valutazione; <b>rafforzare le capacità del Parlamento di utilizzare la VIG</b> anche nella fase emendativa e assicurare <b>tempestività nella sua applicazione</b> anche ai decreti-legge che determinano importanti effetti sui giovani e sulle future generazioni; <b>potenziare dati, indicatori e modelli</b> per valutare in modo accurato gli effetti delle leggi, tenendo conto anche degli<b> scenari demografici</b>; promuovere <b>la partecipazione dei giovani in tutte le fasi del processo. </b>Si sottolinea, infine, la necessità di una forte spinta culturale a sostegno delle <b>iniziative che si stanno attivando a livello locale.</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black; background: white;">Nel corso dell’evento, </span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">dal titolo </span><b><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; background: white;">“La Valutazione d’impatto generazionale delle politiche pubbliche: una sfida senza precedenti per l’Italia”</span></b><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; background: white;">,<b> </b>svo<span style="color: black;">ltosi presso </span></span><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">l’Auditorium di Save the Children, <b>il Future Paper</b> <b>è stato discusso</b> da rappresentanti del mondo accademico e della società civile, <span style="background: white;">esponenti politici nazionali e locali, tra cui la Ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione amministrativa, <b>Maria Elisabetta Casellati.</b></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">«Nel nostro lavoro quotidiano in Italia, avvertiamo tutto il peso delle ingiustizie generazionali, soprattutto nei territori più svantaggiati, dove incontriamo ragazzi e ragazze presto indotti a rinunciare ai loro sogni e ai loro talenti.&nbsp; La Valutazione di impatto generazionale rappresenta uno strumento per tutelare concretamente i loro diritti e quelli delle generazioni che verranno”, ha affermato <b>Claudio Tesauro</b>, presidente di Save the Children nel suo intervento di apertura. “È una sfida che dobbiamo raccogliere non solo a favore dei giovani ma con&nbsp;i giovani, facendo in modo che siano autentici protagonisti di questo percorso, in ogni sua fase». </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">Enrico Giovannini</span></b><i><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">, </span></i><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;">direttore scientifico dell’ASviS ha illustrato il Rapporto notando che:<i> «Quella dell’equità intergenerazionale non è una questione simbolica, ma un principio che cambia il modo di disegnare e attuare le politiche pubbliche. Se applicata in modo rigoroso, impedirà che i costi economici, sociali e ambientali delle scelte di oggi vengano trasferiti automaticamente sui giovani e sulle generazioni future. Integrare stabilmente la prospettiva intergenerazionale nelle decisioni pubbliche<b> </b>non è solo<b> </b>una scelta etica, ma una condizione di razionalità economica e sostenibilità finanziaria».</i></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Le<b> tendenze di medio-lungo periodo e gli squilibri strutturali, come l’invecchiamento della popolazione e la crisi climatica</b> producono impatti che si distribuiscono nel tempo tra le generazioni. L’Italia rischia una stagnazione prolungata legata a declino demografico, bassa produttività e ritardi nell’innovazione, ma dispone anche di concrete opportunità di sviluppo fondate su istruzione, lavoro di qualità, transizione ecologica, digitalizzazione e inclusione sociale. <b>Le scelte di oggi determineranno il futuro del Paese</b>; per questo è fondamentale integrare l’equità intergenerazionale nei processi decisionali e legislativi, così da affrontare in modo sistemico rischi e opportunità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Il Rapporto illustra le <b>esperienze maturate in diversi Paesi eu<img class=" wp-image-13569 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2.png" alt="" width="538" height="359" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/03/save2-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 538px) 100vw, 538px" />ropei</b> dove la prospettiva intergenerazionale è stata integrata strutturalmente nei processi decisionali, come ad esempio in Finlandia, Galles e Germania. <b>A livello delle Nazioni Unite</b> nel settembre del 2024 è stata adottata la Dichiarazione sulle future generazioni nell’ambito del Patto per il Futuro, <b>mentre in ambito europeo</b> si stanno affrontando diversi aspetti tematici e trasversali legati alla <b>Strategia per l’equità intergenerazionale in fase di definizione</b>. Tra gli obiettivi della Commissione vi è l’introduzione di strumenti di analisi e valutazione già nella fase di disegno delle politiche e delle iniziative legislative, nonché il rafforzamento di quelli esistenti, in un’ottica sistemica e di lungo periodo. In questa direzione, l’Italia può valorizzare anche le esperienze già avviate a livello territoriale da alcune <b>amministrazioni locali</b>,<b> </b>che<b> </b>hanno integrato la prospettiva intergenerazionale nei propri strumenti di programmazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">«<i>A partire dall’incontro di oggi, ci impegneremo affinché questo Rapporto sia la base di un confronto aperto tra le istituzioni e tutti gli attori sociali su un tema cruciale per il nostro Paese</i> – ha dichiarato, concludendo i lavori, la Direttrice Ricerche di Save the Children <b>Raffaela Milano</b> -. <i>La collaborazione tra ASVIS e Polo Ricerche di Save the Children proseguirà per accompagnare con altre analisi e proposte questo delicato processo di trasformazione delle politiche pubbliche»</i>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;">Il Rapporto è stato pubblicato come “Future Paper”</span></b><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'Arial',sans-serif;"> <b>nell’ambito dell’iniziativa Ecosistema Futuro</b>, una partnership nata a maggio 2025 che coinvolge oltre 60 soggetti, con l’obiettivo di mettere il futuro – o meglio, i futuri – al centro del dibattito pubblico (<a href="http://www.ecosistemafuturo.it">www.ecosistemafuturo.it</a>). I Future Paper sono approfondimenti su tematiche relative agli studi di futuro, sulle opportunità e gli scenari futuri di specifici settori, territori, o aree tematiche. </span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&amp;linkname=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&amp;linkname=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&amp;linkname=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&amp;linkname=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&amp;linkname=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fvalutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa%2F&#038;title=Valutazione%20di%20Impatto%20Generazionale%3A%20la%20roadmap%20per%20renderla%20operativa" data-a2a-url="https://www.costozero.it/valutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa/" data-a2a-title="Valutazione di Impatto Generazionale: la roadmap per renderla operativa"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/valutazione-di-impatto-generazionale-la-roadmap-per-renderla-operativa/">Valutazione di Impatto Generazionale: la roadmap per renderla operativa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Salerno ospita la SVIMEZ: domani tour tra le aziende, venerdì il focus sul Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.costozero.it/salerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno/</link>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio asi]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[ficei]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[svimez]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13534</guid>
		<description><![CDATA[<p>Due giorni dedicati a industria, lavoro e sviluppo nel Mezzogiorno. Domani, giovedì 19 febbraio, il vicepresidente di Svimez, Gian Paolo Manzella, sarà nel Salernitano per una visita a una serie di imprese manifatturiere e agroindustriali del territorio. Venerdì mattina, invece, si terrà invece la presentazione del Rapporto Svimez 2025 presso la Camera di Commercio&#160;promossa in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/salerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno/">Salerno ospita la SVIMEZ: domani tour tra le aziende, venerdì il focus sul Mezzogiorno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13536" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei.png" alt="" width="451" height="301" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/coverficei-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" />Due giorni dedicati a industria, lavoro e sviluppo nel Mezzogiorno. Domani, giovedì 19 febbraio, il vicepresidente di Svimez, Gian Paolo Manzella, sarà nel Salernitano per una visita a una serie di imprese manifatturiere e agroindustriali del territorio. Venerdì mattina, invece, si terrà invece la presentazione del Rapporto Svimez 2025 presso la Camera di Commercio&nbsp;promossa in collaborazione con ASI Salerno e FICEI</strong><span id="more-13534"></span></p>
<p>La visita di domani rappresenta un momento di confronto diretto con alcune realtà produttive significative dell’area, attive nei settori dell’agroindustria, della meccanica e del food tech.</p>
<p>Nel corso della giornata Manzella visiterà <strong>La Doria ad Angri</strong> (ore 11.00), <strong>De Iuliis Macchine a Fisciano</strong> (ore 13.30), <strong>Caffè Trucillo</strong>&nbsp;(ore 15.30) e <strong>CTI FoodTech&nbsp;a Salerno</strong> (ore 17.30), realtà attive sui mercati nazionali e internazionali e rappresentative di un tessuto imprenditoriale dinamico e orientato all’innovazione.</p>
<p>Un’occasione di ascolto e approfondimento sul campo, per raccogliere elementi utili a leggere le dinamiche dello sviluppo industriale locale, tra investimenti, formazione, internazionalizzazione e rapporto tra imprese e politiche pubbliche.</p>
<p>Il lavoro sul territorio anticipa idealmente la tappa salernitana della presentazione del Rapporto Svimez 2025, promossa in collaborazione con ASI Salerno e FICEI, in programma venerdì 20 febbraio dalle ore 9.30, presso la Camera di Commercio di Salerno, dal titolo “La libertà di partire, il diritto di restare. Industria, lavoro e sviluppo nel Mezzogiorno”.</p>
<p>Il Rapporto sarà presentato da Luca Bianchi, direttore Svimez.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa verrà inoltre raccontato il Quaderno Svimez n. 73, “Tra competitività e coesione. Vicende della politica industriale europea (1958–2025)”, a cura di Gian Paolo Manzella e Marcella Panucci, che sarà al centro di una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e dell’università.</p>
<p>«La lettura dei dati – sottolinea Manzella – ha senso solo se accompagnata dalla conoscenza diretta dei territori e delle imprese che li animano. Il confronto con le realtà produttive del Salernitano è parte integrante del lavoro di analisi che Svimez porta avanti sullo sviluppo del Mezzogiorno».</p>
<p>Qui il programma completo:</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-13537" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei.jpg" alt="" width="486" height="684" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei.jpg 966w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei-213x300.jpg 213w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei-768x1080.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei-728x1024.jpg 728w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/ficei-600x843.jpg 600w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&amp;linkname=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&amp;linkname=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&amp;linkname=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&amp;linkname=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&amp;linkname=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsalerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno%2F&#038;title=Salerno%20ospita%20la%20SVIMEZ%3A%20domani%20tour%20tra%20le%20aziende%2C%20venerd%C3%AC%20il%20focus%20sul%20Mezzogiorno" data-a2a-url="https://www.costozero.it/salerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno/" data-a2a-title="Salerno ospita la SVIMEZ: domani tour tra le aziende, venerdì il focus sul Mezzogiorno"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/salerno-ospita-la-svimez-domani-tour-tra-le-aziende-venerdi-il-focus-sul-mezzogiorno/">Salerno ospita la SVIMEZ: domani tour tra le aziende, venerdì il focus sul Mezzogiorno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>SVIMEZ, la doppia fuga che impoverisce il Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.costozero.it/svimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno/</link>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 09:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[luca bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[mobilita]]></category>
		<category><![CDATA[policy]]></category>
		<category><![CDATA[save the children]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[svimez]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13513</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cresce la mobilità &#8220;ante-laurea&#8221; e l&#8217;esodo degli over 75, i &#8220;nonni con la valigia&#8221; che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, vivono stabilmente nel Centro-Nord: paradossale e amara la fotografia della&#160;Svimez&#160;emersa ieri nel corso del convegno &#8220;Un Paese, due emigrazioni&#8221;, presentato ieri a Roma in collaborazione con&#160;Save the Children &#160; Il Mezzogiorno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/svimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno/">SVIMEZ, la doppia fuga che impoverisce il Mezzogiorno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13514" style="width: 427px" class="wp-caption alignleft"><img class="wp-image-13514" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr.png" alt="" width="427" height="285" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/svimez_csz_corr-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /><figcaption class="wp-caption-text">il talk moderato dal direttore Luca Bianchi con il presidente della Consulta Anci Giovani,&nbsp;Domenico Carbone, il presidente dei Giovani imprenditori Confindustria Salerno&nbsp;Vincenzo Iennaco, la segretaria nazionale dei Giovani Democratici,&nbsp;Virginia Libero e il giornalista di Will Media,&nbsp;Carlo&nbsp;Notarpietro.&nbsp;</figcaption></figure>
<p><strong class="Yjhzub" data-complete="true" aria-owns="action-menu-parent-container">Cresce la mobilità &#8220;ante-laurea&#8221; e l&#8217;esodo degli over 75, i &#8220;nonni con la valigia&#8221; che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, <strong>vivono stabilmente nel Centro-Nord: paradossale e amara la fotografia della&nbsp;Svimez&nbsp;emersa ieri nel corso del convegno &#8220;<em>Un Paese, due emigrazioni&#8221;</em>, presentato ieri a Roma in collaborazione con&nbsp;Save the Children</strong></strong><span id="more-13513"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Mezzogiorno continua a perdere <strong>giovani competenze qualificate</strong>, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università, che riduce strutturalmente le possibilità di rientro. Accanto a questa dinamica si afferma un fenomeno in rapida crescita: la mobilità “sommersa” degli anziani, i <em>“</em><strong>nonni con la valigia</strong><em>”</em>, che conservano la residenza al Sud ma raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. Questi i principali dati del Report della&nbsp;<strong>Svimez</strong>&nbsp;<em>‘&#8221;Un Paese, due emigrazioni’&#8221;</em>&nbsp;presentato ieri a Roma in collaborazione con&nbsp;<strong>Save the Children</strong>.</p>
<p><strong>Laureati under 35: due decenni di emorragia dal Sud</strong></p>
<p><img class="wp-image-13515 alignleft" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez.png" alt="" width="454" height="255" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/1_svimez-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 454px) 100vw, 454px" />Dal <strong>2002 al 2024</strong> quasi <strong>350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord</strong>, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità. Nel periodo, <strong>la </strong><strong>quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata</strong>: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai flussi migratori interni, si affianca la crescente scelta della rotta Sud-estero: <strong>tra il 2002 e il 2024 oltre 63mila under 35 laureati meridionali hanno lasciato il Paese</strong>. Al netto dei rientri, la perdita complessiva per il Sud è di 45mila giovani qualificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel solo <strong>2024</strong>, i giovani qualificati del Mezzogiorno che si sono trasferiti al Centro-Nord sono 23mila, quelli che hanno “scelto” l’estero sono più di 8mila. In un anno la <strong>perdita netta</strong> di giovani laureati del Sud, sommando migrazioni interne ed estere, ammonta a <strong>24mila unità</strong>.<strong><img class="wp-image-13517 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05.png" alt="" width="441" height="248" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_05-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 441px) 100vw, 441px" /></strong></p>
<p>Il fenomeno delle migrazioni intellettuali è fortemente femminile: <strong>dal 2002 al 2024 sono emigrate 195mila donne laureate dal Sud al Centro-Nord, 42mila in più&nbsp;</strong><strong>degli uomini</strong>. La quota di qualificati tra i migranti meridionali diretti al Centro-Nord è cresciuta soprattutto tra le donne: dal 22% nel 2002 a quasi il 70% nel 2024, contro un aumento dal 14,6% al 50,7% tra gli uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Nord guadagna dal Sud, ma perde verso l’estero<img class="wp-image-13518 alignleft" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06.png" alt="" width="409" height="230" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_06-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 409px) 100vw, 409px" /><br />
</strong></p>
<p>Anche il Nord registra una crescente emigrazione internazionale: <strong>tra il 2002 e il 2024, 154mila laureati hanno lasciato una regione del Centro-Nord</strong>. Il fenomeno ha raggiunto il picco nel 2024: 21mila giovani laureati under 35 centro-settentrionali si sono trasferiti all’estero, valore doppio di quello del 2019 (circa 10 mila).</p>
<p><strong>Il Centro‑Nord compensa ampiamente le proprie perdite estere grazie ai flussi dal Mezzogiorno:</strong> +270mila saldo netto positivo nei confronti del Mezzogiorno tra il 2002 e il 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il costo dell’emigrazione</strong></p>
<p>L’emigrazione dei laureati dai territori in cui si sono formati si traduce in una <strong>dispersione dell’investimento pubblico</strong> sostenuto per la loro istruzione a beneficio delle regioni e dei Paesi di destinazione.</p>
<p>La SVIMEZ quantifica in <strong>6,8 miliardi di euro l’anno</strong> <strong>il costo associato alla mobilità interna dei giovani laureati dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord</strong>: un <strong>trasferimento netto e strutturale di risorse pubbliche</strong> a favore delle aree più forti del Paese.</p>
<p>A questo si aggiunge il costo delle migrazioni estere: per il Mezzogiorno la perdita di investimento formativo è stimabile in <strong>1,1 miliardi di euro annui</strong>, mentre il Centro-Nord registra una perdita superiore ai <strong>3 miliardi di euro l’anno</strong> per l’emigrazione all’estero dei profili più qualificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Università: la fuga inizia prima della laurea<img class="wp-image-13519 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07.png" alt="" width="486" height="273" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_07-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></strong></p>
<p>La mobilità non attende più la fine degli studi: si anticipa già al momento dell’avvio degli studi universitari. Nell’anno accademico 2024/2025, quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila – studiano in un ateneo del Centro‑Nord: oltre il 13% del totale, con picchi del 21% nelle discipline STEM. Campania e Sicilia generano da sole quasi metà del flusso in uscita.&nbsp;La Lombardia si conferma la regione più attrattiva, seguita da Emilia‑Romagna e Lazio.</p>
<p>L’emigrazione “anticipata” è motivata dalla scelta di <strong>avvicinarsi ai mercati del lavoro caratterizzati da maggiori opportunità occupazionali</strong>. Tra i laureati occupati che hanno conseguito il titolo in un ateneo del Centro-Nord, l’88,5% risulta occupato nella stessa macro-area a tre anni dalla laurea. La situazione appare significativamente diversa per chi si è laureato in un ateneo del <strong>Mezzogiorno: meno del 70% dei laureati trova occupazione nei territori di origine</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La SVIMEZ evidenzia un segnale importante in controtendenza. Negli ultimi anni è <strong>migliorata la capacità attrattiva degli Atenei meridionali</strong>: a parità di immatricolazioni negli atenei meridionali (108mila), per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico, gli immatricolati meridionali negli Atenei nel Centro-Nord si sono ridotti dai 24mila studenti nell’a.a. 2021/2022 a 17mila nell’a.a 2024/2025.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Futuro impossibile in Italia già dall’adolescenza</strong></p>
<p>Per i ragazzi che vivono in aree marginali e periferiche, come attestano i dati di Save the Children, già in età adolescenziale oltre un terzo dei giovanissimi che vivono nelle regioni del Sud e nelle Isole ritiene particolarmente importante spostarsi in futuro in un altro comune o città: 37,5% contro il 26,9% di chi vive al Centro o Nord Italia. I ragazzi e le ragazze che vivono nelle regioni meridionali sono anche i più propensi a valutare positivamente l’idea di andare a vivere all’estero (38,2% rispetto al 35,6% di chi vive al Centro o al Nord). Tra gli adolescenti figli di famiglie immigrate, il 58,7% dichiara di volersi trasferire in futuro in un altro paese, possibile testimonianza delle difficoltà incontrate nel percorso di crescita anche a causa di uno status giuridico incerto. L’aspirazione di trasferirsi all’estero è condivisa da un numero rilevante anche di 15-16enni di origine italiana, uno su tre (34,9%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img class="alignleft wp-image-13520" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08.png" alt="" width="452" height="254" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_08-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" />Bassi salari per i laureati e divari retributivi territoriali e di genere</strong></p>
<p>A tre anni dal conseguimento del titolo, <strong>i laureati italiani che lavorano all’estero guadagnano tra 613 e 650 euro netti in più al mese rispetto a chi resta in Italia</strong>.&nbsp;All’interno del Paese, il Mezzogiorno registra la retribuzione media più bassa (1.579 euro), contro i 1.735 euro del Nord‑Ovest.&nbsp;Il differenziale retributivo tra una <strong>laureata del Mezzogiorno e un laureato del Nord-Ovest</strong> ammonta a circa 375 euro mensili a favore di quest’ultimo (<strong>1.862 contro 1.487 euro</strong>).</p>
<p><strong>I nonni con la valigia: il nuovo volto della mobilità<img class="wp-image-13521 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09.png" alt="" width="481" height="270" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_09-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 481px) 100vw, 481px" /></strong></p>
<p>La SVIMEZ ha stimato il numero di <strong>over 75 meridionali</strong> che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, <strong>vivono stabilmente nel Centro-Nord</strong>. Le stime si basano sull’analisi delle compensazioni della mobilità farmaceutica convenzionata e sulla spesa pro-capite per farmaci della popolazione anziana.</p>
<p>Secondo le stime SVIMEZ, tra il <strong>2002 e il 2024</strong> <strong>gli anziani formalmente residenti al Sud&nbsp; che vivono stabilmente al Centro-Nord (“nonni con la valigia”) sono</strong> <strong>quasi raddoppiati</strong>, passando da <strong>96 mila a oltre 184 mila unità</strong>. Questa emigrazione “sommersa” riflette due dinamiche intrecciate. Da un lato, il <strong>ricongiungimento familiare</strong> con figli e nipoti emigrati al Centro-Nord anche a supporto die carichi di cura familiari; dall’altro, la crescente <strong>difficoltà di ricevere servizi di cura adeguati nel Mezzogiorno</strong>, caratterizzati da carenze nei servizi sanitari e assistenziali.</p>
<p>L&#8217;incontro è stato aperto dalla direttrice Polo ricerche di Save the Children,&nbsp;<strong>Raffaela Milano</strong>, dal giornalista di Repubblica&nbsp;<strong>Antonio Fraschilla</strong>&nbsp;che ha presentato il video &#8216;<em>Un Paese, due emigrazioni. Freedom to move, right to stay&#8217;&nbsp;</em>e dalla ricercatrice della Svimez&nbsp;<strong>Serenella Caravella</strong>&nbsp;che ha illustrato i dati salienti del report.</p>
<p>Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Consulta Anci Giovani,&nbsp;<strong>Domenico Carbone</strong>, il presidente dei Giovani imprenditori Confindustria Salerno&nbsp;<strong>Vincenzo Iennaco</strong>, la segretaria nazionale dei Giovani Democratici,&nbsp;<strong>Virginia Libero</strong>, il giornalista di Will Media,&nbsp;<strong>Carlo</strong>&nbsp;<strong>Notarpietro</strong>.&nbsp;</p>
<p>Nel corso della presentazione il direttore della Svimez,&nbsp;<strong>Luca Bianchi</strong>&nbsp;ha sottolineato come «<strong><em>sono necessarie nuove politiche pubbliche per il diritto a restare, orientate a valorizzare le competenze formate nel Mezzogiorno, mutuando gli strumenti di incentivo al rientro dei cervelli. Le migrazioni dei giovani laureati dal Mezzogiorno rappresentano sempre più spesso una risposta obbligata alla carenza di opportunità economiche, occupazionali e sociali nei territori di origine. In questa prospettiva, la SVIMEZ propone l’introduzione, a livello europeo, di un Graduate Staying Premium, basato su una detassazione parziale dei redditi da lavoro dei giovani laureati neoassunti nei primi cinque anni di attività nelle regioni europee collocate nella trappola dei talenti. Il Graduate Staying Premium potrebbe configurarsi come uno degli strumenti innovativi delle politiche per l’occupabilità nella programmazione europea 2028-2034, intervenendo su uno dei principali fattori che alimentano la mobilità dei giovani qualificati. La misura consentirebbe infatti di aumentare il salario netto di ingresso, riducendo il divario rispetto alle aree più forti e rendendo concretamente più praticabile il diritto a restare</em></strong>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img class="wp-image-13522 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10.png" alt="" width="509" height="286" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10.png 2000w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10-300x169.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10-768x432.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10-1024x576.png 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/02/2_Pagina_10-600x338.png 600w" sizes="(max-width: 509px) 100vw, 509px" /></strong></p>
<p>Per la responsabile analisi e ricerche di Save the Children,&nbsp;<strong>Antonella Inverno</strong>&nbsp;«<em><strong>sono proprio le ragazze e i ragazzi cresciuti nelle aree marginali e periferiche del Paese che faticano a immaginare un futuro in Italia e le loro aspirazioni trasformate in progetti di vita concreti. È invece in questi luoghi che dovrebbero concentrarsi politiche pubbliche, adeguatamente finanziate, affinché i più giovani possano pensare di rimanere nei territori di origine, diventando così a loro volta fautori dello sviluppo di quegli stessi territori</strong></em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&amp;linkname=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&amp;linkname=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&amp;linkname=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&amp;linkname=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&amp;linkname=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fsvimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno%2F&#038;title=SVIMEZ%2C%20la%20doppia%20fuga%20che%20impoverisce%20il%20Mezzogiorno" data-a2a-url="https://www.costozero.it/svimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno/" data-a2a-title="SVIMEZ, la doppia fuga che impoverisce il Mezzogiorno"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/svimez-la-doppia-fuga-che-impoverisce-il-mezzogiorno/">SVIMEZ, la doppia fuga che impoverisce il Mezzogiorno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>COSTI R&#038;S: la Cassazione detta i requisiti per la capitalizzazione</title>
		<link>https://www.costozero.it/costi-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione/</link>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 15:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Fiorentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[marco fiorentino]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.costozero.it/?p=13475</guid>
		<description><![CDATA[<p>Essenziale che la documentazione disponibile consenta di ricostruire in modo coerente e non postumo le attività svolte e la loro natura non meramente routinaria La Corte di Cassazione (n. 30183 del 16/11/2025) è intervenuta sul delicato tema della qualificazione dei costi di ricerca e sviluppo, spesso oggetto di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/costi-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione/">COSTI R&#038;S: la Cassazione detta i requisiti per la capitalizzazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6121" style="width: 266px" class="wp-caption alignleft"><img class=" wp-image-6121" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-300x200.jpg" alt="" width="266" height="177" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/benjamin-child-17946-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /><figcaption class="wp-caption-text">Credits: benjamin child</figcaption></figure>
<p><strong><em>Essenziale che la documentazione disponibile consenta di ricostruire in modo coerente e non postumo le attività svolte e la loro natura non meramente routinaria</em></strong><span id="more-13475"></span></p>
<p>La Corte di Cassazione (n. 30183 del 16/11/2025) è intervenuta sul delicato tema della qualificazione dei costi di ricerca e sviluppo, spesso oggetto di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto nell’ambito delle verifiche sulle agevolazioni fiscali. La questione è che la distinzione tra costi per attività innovativa, miglioramenti evolutivi e costi di gestione non è sempre netta e tale incertezza genera poi contenzioso fiscale.</p>
<p>La vicenda in sentenza trae origine dall’accertamento su una società, che aveva capitalizzato come attività di ricerca e sviluppo, i costi sostenuti per la realizzazione di un nuovo campionario, sottoponendoli poi al relativo processo di ammortamento. L’Agenzia delle Entrate aveva però recuperato a tassazione le quote di ammortamento dedotte, sostenendo che tali investimenti non avessero un sufficiente grado di innovazione e quindi che la classificazione tra immobilizzazioni immateriali fosse indebita.</p>
<p>Più in particolare, le spese, secondo l’Ufficio, riguardavano attività meramente ordinarie e non progetti riconducibili alla ricerca applicata o allo sviluppo sperimentale. Inoltre, l’Agenzia, aveva ritenuto insufficiente il dossier tecnico fornito dal contribuente, giudicato troppo generico e, soprattutto, non idoneo a ricostruire con chiarezza fasi, obiettivi e risultati delle attività svolte.</p>
<p>Preliminarmente, occorre ricordare che ai fini fiscali, l&#8217;art. 108, comma 1, del TUIR stabilisce che le spese in oggetto sono deducibili nell&#8217;esercizio in cui sono state sostenute ovvero in quote costanti nell&#8217;esercizio stesso e nei successivi ma non oltre il quarto. Sotto il profilo civilistico (art. 2426 cc.) i costi di ricerca e di sviluppo aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell&#8217;attivo e in tal caso devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque anni.</p>
<p>Infine, il principio contabile OIC 24 precisa che tali costi, connessi alla elaborazione di progetti possono essere iscritti all&#8217;attivo patrimoniale del bilancio dell&#8217;impresa. Su queste basi si è mossa la Cassazione, affrontando in modo sistematico i tre profili fondamentali della fattispecie:</p>
<p style="padding-left: 30px;">a) la qualificazione tecnica delle spese, ai fini della capitalizzazione in bilancio;<br />
b) i criteri che distinguono R&amp;S e attività di routine;<br />
c) la documentazione necessaria per sostenere la deduzione (tramite ammortamento).</p>
<p>Sotto il primo profilo, secondo la Corte, la sola attinenza a specifici progetti non è condizione sufficiente affinché detti costi possano essere capitalizzati.</p>
<p>Per tale finalità, essi devono possedere i requisiti per l’iscrizione di qualsiasi posta attiva e quindi devono essere (OIC 24):</p>
<p style="padding-left: 30px;">&#8211; relativi ad un prodotto o processo chiaramente definito, nonché identificabili e misurabili;<br />
&#8211; riferiti ad un progetto realizzabile, cioè tecnicamente fattibile, per il quale l&#8217;impresa possieda o possa disporre delle necessarie risorse;<br />
&#8211; recuperabili tramite i ricavi che si genereranno nel futuro dal progetto.</p>
<p>Inoltre, occorre una valutazione discrezionale ma comunque tecnica, che attesti: (i) sia l&#8217;utilità pluriennale, che deve essere immediata e diretta; (ii) sia la circostanza che essi non abbiano avuto, come contropartita, l&#8217;incremento di valore di altri specifici beni o diritti iscritti all&#8217;attivo (tra le altre, Cass. n. 24939 del 06/11/2013, n. 377 dell&#8217;11/01/2006, n. 32417 del 14/12/2018).</p>
<p>Sotto il secondo profilo, la Corte ha anche evidenziato che un costo può essere capitalizzato in bilancio, ove sia collegato a &#8220;operazioni non ricorrenti&#8221;, quali quelle strumentali a nuove attività o nuovi prodotti, da cui derivi la ragionevole aspettativa di significativi e duraturi ritorni economici. In questo senso (Cassazione n. 25690/2016), le spese sostenute per la realizzazione dei campionari, in quanto costi tipicamente ricorrenti, non sono di regola capitalizzabili, mancando il requisito della straordinarietà e dell’avvio di una nuova attività o linea produttiva.</p>
<p>Per quanto riguarda l’onere documentale, la Cassazione &#8211; nelle diverse pronunce sopra richiamate &#8211; ha ribadito che, salvo specifici obblighi di legge, non è richiesto un dossier R&amp;S strutturato secondo format rigidi.</p>
<p>È invece essenziale che la documentazione disponibile consenta di ricostruire in modo coerente e non postumo le attività svolte e la loro natura non meramente routinaria. Inoltre, la qualificazione di un costo come “ricerca e sviluppo” non implica necessariamente un livello di innovazione radicale o la produzione di risultati brevettabili. Ciò che rileva è l’esistenza di un percorso tecnico organizzato, volto al miglioramento di prodotti o processi e caratterizzato da un elemento di incertezza tecnica, in linea con i criteri dei principi contabili e con gli standard metodologici conosciuti (ad esempio, i manuali OCSE).</p>
<p>Al tempo stesso, nell’analisi documentale, l’Agenzia non può adottare un approccio eccessivamente formalistico, pretendendo schemi propri di grandi centri di ricerca anche da realtà medio-piccole, quando la documentazione disponibile consente comunque di ricostruire l’attività svolta.</p>
<p>I chiarimenti della Cassazione soprattutto sugli oneri probatori e sull’approccio che l’Agenzia deve avere nei controlli, appaiono significativi, in quanto tesi a ridimensionare l’estrema rigidità che negli ultimi anni ha caratterizzato numerosi accertamenti, soprattutto nel campo dei crediti d’imposta e delle misure della Transizione 5.0, finendo per diventarne il punto più critico.</p>
<p>Un ultimo cenno all’esito del caso esaminato. A supporto della capitalizzazione, la società aveva predisposto dei report che, pur non essendo particolarmente elaborati, erano stati ritenuti idonei dalla CTR, rispetto alle dimensioni dell’impresa e al tipo di progetti intrapresi.</p>
<p>Tuttavia, la Cassazione non ha confermato la decisione della CTR ma ha rinviato alla stessa Corte in altra composizione, in quanto non era stato chiarito se l&#8217;operazione compiuta avesse il carattere della straordinarietà (nel senso che non fosse ripetitiva, in ciò differenziandosi dal campionario, che è un costo ricorrente), nonché se tale operazione avesse comportato, come contropartita, l&#8217;incremento di valore di specifici beni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&amp;linkname=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&amp;linkname=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&amp;linkname=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&amp;linkname=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&amp;linkname=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcosti-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione%2F&#038;title=COSTI%20R%26S%3A%20la%20Cassazione%20detta%20i%20requisiti%20per%20la%20capitalizzazione" data-a2a-url="https://www.costozero.it/costi-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione/" data-a2a-title="COSTI R&amp;S: la Cassazione detta i requisiti per la capitalizzazione"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/costi-rs-la-cassazione-detta-i-requisiti-per-la-capitalizzazione/">COSTI R&#038;S: la Cassazione detta i requisiti per la capitalizzazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
	</channel>
</rss>
