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	<title>remaplast &#8211; Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero &#8211; Confindustria Salerno</title>
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	<description>Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno - Assindustria Salerno Service s.r.l. via Madonna di Fatima, 194 - 84129 Salerno</description>
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		<title>Co.Re.Pack, insieme per un food packaging ad elevato valore aggiunto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 08:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Otto aziende campane, attive nei segmenti dell’imballaggio flessibile, converter e della banda stagnata &#8211; hanno fatto rete per costruire in Campania una filiera produttiva a basso impatto ambientale. Ambizioso il traguardo finale: creare 100 nuovi occupati entro il 2022 &#160; Cooperative and Responsible Packaging: un nome, un programma. Sotto questa comune denominazione – in sigla [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-7085" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover.jpg" alt="" width="408" height="272" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2020/04/corepack_cover-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /><strong>Otto aziende campane, attive nei segmenti dell’imballaggio flessibile, converter e della banda stagnata &#8211; hanno fatto rete per costruire in Campania una filiera produttiva a basso impatto ambientale. Ambizioso il traguardo finale: creare 100 nuovi occupati entro il 2022</strong><span id="more-7084"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cooperative and Responsible Packaging</strong>: un nome, un programma. Sotto questa comune denominazione – in sigla <strong>Co.Re Pack</strong> – otto aziende campane, attive nei segmenti dell’imballaggio flessibile, converter e della banda stagnata &#8211; hanno fatto rete con l’obiettivo di proporre un’offerta integrata di <strong>food packaging</strong> ad elevato valore aggiunto. Insieme beneficeranno di un <strong>Contratto di Sviluppo</strong>, sottoscritto con <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><strong>Invitalia</strong></span></a>, dal plafond considerevole &#8211; oltre 63 milioni di euro di investimenti – e un traguardo finale ambizioso: <strong>creare 100 nuovi occupati entro il 2022</strong>, anno in cui il progetto sarà pienamente operativo, con un piano di ricerca e sviluppo che punta a costruire in Campania una filiera produttiva nei segmenti dell&#8217;imballaggio flessibile a basso impatto ambientale.</p>
<p><strong>Le aziende partecipanti </strong></p>
<p>Capofila del Contratto di Sviluppo è <strong>Nolanplastica</strong> s.p.a., cui si sono “aggregate” le salernitane <strong>Blu-plast s.r.l.</strong>, <strong>Re.Ma. Plast-s.r.l., Flessofab s.r.l., Flex Packaging al s.p.a, National Can s.r.l. e Iron box s.r.l</strong>., oltre alla <strong>Super Plastik s.r.l. unipersonale</strong> con sede a Pompei.</p>
<p><strong>Obiettivi strategici </strong></p>
<p>La Rete CoRe Pack, al momento già molto avanti nella tabella di marcia, con circa il 60% dell’investimento realizzato, si pone i seguenti obiettivi strategici:</p>
<p><em>&#8211; incentivare la creazione di prodotti innovativi a maggior valore aggiunto, in ottica di elevata sostenibilità sociale e ambientale e accresciuta sicurezza alimentare;</em></p>
<p><em>&#8211; supportare l’identificazione di una reputazione responsabile delle imprese;</em></p>
<p><em>&#8211; sostenere l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle organizzazioni, finalizzata a progettare e produrre imballaggi in modo responsabile;</em></p>
<p><em>&#8211; promuovere lo sviluppo di una manifattura intelligente secondo le indicazioni del Piano Industria 4.0.</em></p>
<p>Oltre all&#8217;investimento per lo sviluppo industriale e produttivo, che in totale ammonta a&nbsp;<strong>59,8 milioni di euro</strong>, saranno stanziati anche&nbsp;<strong>3,3 milioni di euro per un progetto di ricerca</strong>&nbsp;<strong>comune</strong> con l&#8217;obiettivo di ideare nuovi polimeri a basso impatto ambientale e di implementare un sistema di stampaggio che riduca notevolmente il materiale di scarto.</p>
<p>È come se Invitalia, insieme con la <strong>Regione Campania</strong> (quest’ultima mette sul piatto il 35% per cento a fondo perduto dell’investimento, mentre il 25% spetta alle aziende e il residuo concesso a tasso agevolato), avessero scommesso due volte su questo programma, puntando sia sulla sinergia di Rete, sia sulla forza delle singole aziende.</p>
<p>Ciascuna delle otto imprese ha, infatti, presentato un progetto di investimento produttivo teso a potenziare il proprio processo di specializzazione, in un contesto però allargato di <strong>interfunzionalità</strong>, focalizzandolo verso la produzione di imballaggi volti a soddisfare precise esigenze di consumo ecosostenibile. Ciascuna azienda così, pur restando autonoma, potrà beneficiare della capacità di acquisire una massa critica di risorse finanziarie e di know how, raggiungendo al contempo quegli obiettivi strategici altrimenti fuori portata se si fosse mossa da sola.</p>
<p>In modo complementare agli obiettivi del Contratto, le otto aziende proseguiranno anche a investire sulla ricerca aziendale e sulla formazione 4.0 del proprio personale, lungo un percorso di crescita di cui sarà l’intera Rete ad avvantaggiarsi.</p>
<p>Nel lungo periodo, gli attori di Co.Re Pack si augurano anche di raccogliere nuove adesioni per dare ancora più forza e ingegno a un progetto che vuole spingere sulla sostenibilità sociale e ambientale e sulla sicurezza alimentare, creando valore reale per tutta la Campania.<img class="alignright wp-image-4477" title="Alfonso Campitelli, titolare della Re.Ma.Plast e presidente del Gruppo Chimica Gomma Plastica di Confindustria Salerno" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli.jpg" alt="" width="312" height="208" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/alfonso_campitelli-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /></p>
<p><strong>Alfonso Campitelli, titolare della Re.Ma.Plast e presidente del Gruppo Chimica Gomma Plastica di Confindustria Salerno</strong>, ne è convinto: «<em>Il nostro progetto punta non solo alla valorizzazione della filiera, attraverso la part</em><em>ecipazione e la coesione di molti gli attori del settore, ma offre anche un’opportunità di promozione del territorio e dei suoi prodotti, incentivando buone pratiche innovative in Campania che fanno leva sulla sostenibilità, driver capace, oggi più che mai, di rigenerare l’intero territorio, producendo occupazione e reddito</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il pericolo dei falsi sacchetti bio</title>
		<link>https://www.costozero.it/pericolo-dei-falsi-sacchetti-bio/</link>
		<pubDate>Mon, 21 May 2018 08:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Campitelli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Uno su due attualmente in circolazione è irregolare. Per contrastare questo fenomeno, la Re.Ma.Plast, insieme con Legambiente, ha avviato la campagna di sensibilizzazione &#8220;Io sono legale&#8221; &#160; Il 2018 si è inaugurato con la rivolta dei consumatori contro la legge che imponeva loro il pagamento dei sacchetti biodegradabili e compostabili per alimenti sfusi o a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-4475" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale.jpg" alt="" width="531" height="354" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/05/iosonolegale-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" />Uno su due attualmente in circolazione è irregolare. Per contrastare questo fenomeno, la Re.Ma.Plast, insieme con Legambiente, ha avviato la campagna di sensibilizzazione &#8220;Io sono legale&#8221;<span id="more-4474"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 2018 si è inaugurato con la rivolta dei consumatori contro la legge che imponeva loro il pagamento dei sacchetti biodegradabili e compostabili per alimenti sfusi o a contatto diretto con i cibi. Al di là delle polemiche poi sopite, resta in piedi, ma purtroppo ancora sottotraccia, un altro aspetto della questione: contengono davvero materia prima rinnovabile al 40% i sacchetti presenti nei reparti o nei negozi di ortofrutta, macelleria, gastronomia e pescheria?</p>
<p>I numeri di <span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Legambiente</strong> </a></span>raccontano un’altra verità: <strong>il 50% dei sacchetti per la spesa attualmente in circolazione è illegale, altro che biodegradabile e compostabile!</strong> Un sacchetto su 2 contiene una più alta percentuale di plastica tradizionale, rispetto ai limiti consentiti dalle norme, per aumentare i guadagni di chi li produce, di chi li distribuisce e di chi li compra. Un vero e proprio mercato parallelo, una borsa nera che, oltre a procurare danni all’ambiente, lede chi produce correttamente bioplastiche compostabili. Un giro di affari illegale che comporta una perdita per le vere aziende bio di 160 milioni di euro, di cui 30 per evasione fiscale e 50 di aggravio per i costi di smaltimento.</p>
<p>Occorreva, pertanto, suonare il campanello d’allarme per svegliare le coscienze di tutti e contrastare questo fenomeno. La <span style="color: #00ff00;"><a style="color: #00ff00;" href="http://www.remaplast.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Re.Ma.Plast</strong></a></span> lo ha fatto e, in collaborazione con Legambiente e <strong>Novamont</strong>, ha avviato da qualche mese la campagna di sensibilizzazione <strong>&#8220;Io sono legale&#8221;</strong>. L’iniziativa vuole combattere il “pizzo” degli shopper illegali informando e istruendo i cittadini sul come si riconosce un falso biosacchetto.</p>
<p>Conoscere per capire, per denunciare, per pretendere che quei 2 centesimi spesi a sacchetto siano per uno shopper legale. La mia azienda dal 2005 ha concentrato una notevole parte della produzione nel settore ecosostenibile per la campionatura dei sacchetti biodegradabili-compostabili perché il rispetto dell’ambiente non è una moda e come tale va insegnato. Per questo la campagna concentra le sue attività di informazione nelle principali piazze &#8211; abbiamo cominciato con quelle della Campania &#8211; per poi proseguire con percorsi didattici nelle scuole, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 500 studenti solo negli istituti della nostra regione, venuti in visita presso la Re.Ma.Plast per vedere da vicino come si produce <strong>un vero sacchetto biodegradabile e compostabile</strong>. Bioplastiche o plastiche biodegradabili e compostabili sono solo quelle che rispettano tutti i criteri delle norme scientificamente riconosciute per la biodegradabilità e la compostabilità dei prodotti plastici come quelli su base amido e quei prodotti registrati dall’organismo di certificazione belga Vincotte. Se non c’è il timbro di conformità alla norma UNI EN 13432:2002 il sacchetto non è bio e, pertanto, non sarà nemmeno utilizzabile per la raccolta dei rifiuti organici.</p>
<p>Far crescere la coscienza civica, però, richiede tempi lunghi. Nell’immediato è necessario anche un segnale forte da parte delle autorità deputate al controllo, per rimettere ordine in un settore dove c’è chi &#8211; spesso paradossalmente isolato &#8211; sta facendo del suo meglio per ridurre l’impatto ambientale.</p>
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		<title>ELITE, altre due eccellenze salernitane entrano nel network di Borsa Italiana</title>
		<link>https://www.costozero.it/elite-due-eccellenze-salernitane-entrano-nel-network-borsa-italiana/</link>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 15:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Euroflex SpA, impresa di Mercato San Severino del settore siderurgico impegnata nella produzione di tubolari, lamiere, profilati aperti e nastro da coils, presieduta da Mauro Maccauro ottiene, invece, il certificato che conclude il programma di Borsa Italiana riservato alle società con alto potenziale di crescita Due nuove aziende socie di Confindustria Salerno entrano oggi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3631" style="width: 521px" class="wp-caption alignleft"><img class=" wp-image-3631" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite.jpg" alt="" width="521" height="347" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2017/11/maccauro_elite-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 521px) 100vw, 521px" /><figcaption class="wp-caption-text">Mauro Maccauro ritira il certificato ELITE</figcaption></figure>
<p>La Euroflex SpA, impresa di Mercato San Severino del settore siderurgico impegnata nella produzione di tubolari, lamiere, profilati aperti e nastro da coils, presieduta da Mauro Maccauro ottiene, invece, il certificato che conclude il programma di Borsa Italiana riservato alle società con alto potenziale di crescita<span id="more-3630"></span><br />
<strong>Due</strong> nuove aziende socie di <strong>Confindustria</strong> <strong>Salerno</strong> entrano oggi ufficialmente nel programma <span style="color: #003300;"><strong><a style="color: #003300;" href="https://it.elite-growth.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ELITE</a></strong></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta della<span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.damico.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> D&amp;D ITALIA S. P.A</strong></a>.</span> di Pontecagnano, impresa del settore alimentare specializzata nella produzione di conserve alimentari &#8211; e in particolare da Sottoli, Sottaceti, Olive, Condimento per Riso, Sughi Pronti, Pesti e Creme, Legumi e cereali convenzionali e Bio – e della <a href="http://www.remaplast.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #800000;"><strong>RE. MA. PLAST S.R.L.</strong></span></a> di Sarno, azienda operante nel settore dei film plastici con stampa su materiali PEHD, PEBD, COEX con stampa fino a 8 colori.</p>
<p>Completa, invece, il percorso, ritirando il certificato ELITE che attesta la conclusione del programma, la <strong><a href="http://www.euroflexspa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">Euroflex Spa</span></a></strong> – impresa di Mercato San Severino del settore siderurgico impegnata nella produzione di tubolari, lamiere, profilati aperti e nastro da coils, presieduta da Mauro Maccauro.</p>
<p>«Da presidente di Confindustria Salerno e da imprenditore – afferma <strong>Mauro</strong> <strong>Maccauro</strong>, presidente della Euroflex Spa e past president di Confindustria Salerno &#8211; sono stato tra i primi a credere nella validità di questo percorso che consente alle aziende di crescere in maniera strutturale. Da quando nel 2012 abbiamo inaugurato l’ELITE desk presso la sede della nostra Territoriale, abbiamo dato la possibilità alle aziende salernitane di conoscere le opportunità offerte da questo programma e alcune di esse ne stanno già traendo i benefici. Oggi la mia azienda completa il percorso con grande soddisfazione nella consapevolezza che, una volta appresi gli strumenti, è necessario implementarli in fabbrica per confrontarsi con i mercati in maniera sempre più ambiziosa».</p>
<p>Oltre alla Euroflex Spa, le aziende ELITE della provincia di Salerno che hanno già completato il percorso con il conseguimento del certificato sono <strong>Icab</strong> di Buccino, <strong>Tecnocap Spa</strong> di Cava de’ Tirreni e <strong>Nuceria Adesivi Srl</strong> di Salerno (Nuceria Group).</p>
<p>Stanno, invece, completando il percorso <strong>Feger Spa</strong> di Angri, <strong>Pastificio Di Martino Gaetano e F.lli/Antonio Amato di Salerno</strong>, <strong>Cartesar</strong> <strong>Srl</strong> di Pellezzano, <strong>Bioplast srl</strong> di Fisciano, <strong>Me.Car. Spa</strong> di Nocera Superiore e <strong>Giaguaro Spa</strong> di Sarno.</p>
<p>«La risposta positiva delle aziende salernitane al programma ELITE – ha dichiarato Andrea Prete, Presidente di Confindustria Salerno -dimostra quanto il nostro tessuto imprenditoriale sia propenso alla crescita e al miglioramento. Confindustria Salerno da tempo ne ha colto le positività, risultando una delle prime associazioni nel sistema confindustriale ad aver promosso la conoscenza di questo strumento presso le aziende associate. Le imprese, dal canto loro, ne traggono un vantaggio immediato in termini di cambiamento culturale, di governance aziendale e di gestione dei processi organizzativi. È un humus fertile che si sta radicando sul territorio e che contribuirà in maniera determinante al suo sviluppo».</p>
<p>Grazie al programma ELITE, in cui si incontrano imprese, advisor e investitori, le aziende hanno la concreta possibilità di affrontare con maggiore slancio i cambiamenti culturali, organizzativi e manageriali necessari per crescere nel medio periodo ma anche di allungare lo sguardo oltre i propri confini di business, scegliendo la strada dell’internazionalizzazione con maggiore consapevolezza, anche grazie alle opportunità offerte dal mercato dei capitali globali.</p>
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