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	<title>Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero &#8211; Confindustria Salerno</title>
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		<title>AI medica, la fine della scatola nera</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>WholeTech trionfa nella categoria Startup al Premio Best Practices per l’Innovazione 2026 con SKNR, la piattaforma clinica che spiega visivamente la diagnosi e accelera la cura delle patologie cutanee. A raccontarci la potenza dell&#8217;idea Gabriele Lodato, CEO della Startup &#160; La vostra tecnologia si è aggiudicata il podio all’edizione 2026 del Premio Best Practices per [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13807" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/whole-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" />WholeTech trionfa nella categoria Startup al Premio Best Practices per l’Innovazione 2026 con SKNR, la piattaforma clinica che spiega visivamente la diagnosi e accelera la cura delle patologie cutanee. A raccontarci la potenza dell&#8217;idea Gabriele Lodato, CEO della Startup</strong><span id="more-13806"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La vostra tecnologia si è aggiudicata il podio all’edizione 2026 del Premio Best Practices per l’Innovazione di Confindustria Salerno. In cosa si sostanzia concretamente la vostra soluzione e qual è il vero elemento di &#8220;disruption&#8221; sul mercato rispetto ai sistemi di diagnostica digitale già esistenti?</strong></p>
<p>SKNR è una piattaforma clinica che integra in un unico flusso ciò che oggi é frammentato in strumenti separati: diagnosi assistita da intelligenza artificiale su 23 patologie del cuoio capelluto e della pelle, generazione automatica del referto, trascrizione della consultazione, gestione della prescrizione e monitoraggio del paziente nel tempo. La differenza sostanziale rispetto ai sistemi di diagnostica digitale esistenti non è la classificazione, che molti ormai offrono, ma la spiegabilità. I sistemi attuali restituiscono un&#8217;etichetta e un punteggio di confidenza: il medico riceve una risposta ma non sa perché e quindi non si fida. SKNR genera una mappa visiva che mostra al clinico esattamente quali aree dell&#8217;immagine hanno determinato la diagnosi. Il dermatologo valuta il ragionamento dell&#8217;IA nello stesso linguaggio visivo in cui è stato formato e decide se accettarlo o correggerlo. Il vero elemento di disruption é questo: trasformiamo l&#8217;IA da scatola nera in secondo parere verificabile. I nostri concorrenti danno una risposta. Noi ne diamo una difendibile, documentata e tracciabile, che soddisfa anche i requisiti di supervisione umana dell&#8217;EU AI Act.</p>
<p><strong>WholeTech è un esempio virtuoso di trasferimento tecnologico nato all&#8217;interno dell&#8217;Università di Salerno. Dall’idea di laboratorio al prodotto sul mercato: chi ha creduto in voi e quali sono state le montagne più difficili da scalare per rendere i modelli scientifici un software scalabile?</strong></p>
<p>Ha creduto in noi per prima l&#8217;Università degli Studi di Salerno, con cui abbiamo pubblicato tre lavori scientifici peer-reviewed e che ci ha sostenuto con il grant SeiUnisa. Poi NVIDIA con il programma Inception, e una rete di advisor internazionali che ha associato il proprio nome al progetto senza compenso. La montagna più difficile non è stata scientifica, è stata ingegneristica e regolatoria. Un modello che funziona in laboratorio su un dataset curato é una cosa. Un software che gira in una clinica reale, su immagini scattate con luci diverse, che genera un referto valido, che protegge i dati del paziente secondo il GDPR, che é conforme all&#8217;EU AI Act e che un dermatologo usa venti volte al giorno senza rallentare, é tutta un&#8217;altra cosa. La distanza tra un paper scientifico e un prodotto scalabile é enorme e la maggior parte delle startup deep tech fallisce proprio lì, nella valle che separa la validazione di laboratorio dalla dimostrazione in ambiente operativo reale. L&#8217;abbiamo attraversata costruendo infrastruttura privata, documentazione clinica automatica e un dataset proprietario di 30.000 immagini genuine che nessuno può replicare.</p>
<p><strong>Lei guida un team nato tra le aule universitarie con competenze fortemente ingegneristiche e informatiche. Come avete strutturato la squadra per coprire il delicato gap tra lo sviluppo del codice e le competenze regolatorie e commerciali? Per entrare nel team WholeTech, quale valore umano della vostra cultura aziendale non è negoziabile?</strong></p>
<p>Il nucleo tecnico nasce ingegneristico e informatico, ma abbiamo costruito il team apposta per coprire ogni anello della catena. Sul fronte clinico e regolatorio abbiamo il dottor Luigi Fortino, farmacista ospedaliero, ricercatore UNISA, che fa da ponte tra la scienza e la conformità normativa. Sul fronte commerciale e operativo abbiamo profili dedicati che non scrivono codice ma parlano con cliniche, ministeri e investitori. La regola che seguiamo é che nessuna competenza critica deve dipendere da una sola persona. Il valore umano non negoziabile é l&#8217;onestà intellettuale: la capacità di dire &#8220;questo non lo sappiamo ancora&#8221; invece di gonfiare un numero. In un&#8217;azienda che fa diagnostica medica con l&#8217;intelligenza artificiale, l&#8217;onestà non è una questione di carattere, è una questione di sicurezza del paziente. Chi gonfia i risultati non entra nel team WholeTech.</p>
<p><strong>Nel mondo dell&#8217;Intelligenza Artificiale, le barriere all&#8217;entrata sono tutto per un investitore. Dal punto di vista del valore patrimoniale di WholeTech, come vi difendete? La vostra proprietà intellettuale è protetta da brevetti proprietari?</strong></p>
<p>La nostra difesa non poggia su un singolo brevetto, ma su tre barriere che si rinforzano a vicenda. La prima é il dataset proprietario: 30.000 immagini cliniche genuine del cuoio capelluto, raccolte sotto approvazione etica in diverse università e tre paesi, non reperibili in alcun repository pubblico. Un concorrente con capitale illimitato non può comprare anni di raccolta clinica. La seconda è l&#8217;architettura dei modelli e il layer di spiegabilità, che proteggiamo come segreto industriale: le pubblicazioni documentano le performance e la metodologia generale, non i dettagli implementativi. La terza sono le tre pubblicazioni peer-reviewed, che stabiliscono una precedenza scientifica datata e verificabile. Sul fronte brevettuale, abbiamo condotto una ricerca di anteriorità preliminare su Espacenet e stiamo valutando il deposito di brevetto sul metodo specifico di generazione delle mappe di spiegabilità, previa analisi formale di Freedom to Operate con un consulente specializzato. Ma il vero motivo, per un investitore, e il data flywheel: ogni consultazione arricchisce il dataset e migliora i modelli, così il vantaggio competitivo si allarga nel tempo invece di erodersi.</p>
<p><strong>La vittoria a Salerno vi ha garantito un premio in denaro di 10.000 euro. Guardando ai prossimi 12-24 mesi, come intendete impiegare questa somma per validare il progetto? Punterete tutto sul potenziamento della sfera commerciale o ci sono ulteriori certificazioni e validazioni cliniche da finanziare?</strong></p>
<p>I 10.000 euro non bastano per fare tutto, quindi vanno usati laddove possano produrre l&#8217;effetto leva maggiore. La nostra priorità nei prossimi mesi è la validazione clinica sul campo: stiamo avviando i primi piloti con dermatologi italiani, e il dato reale di utilizzo, le ore risparmiate, i pazienti gestiti, e ciò che trasforma una promessa in una prova. Una parte della somma andrà a sostenere questi piloti clinici e la raccolta strutturata del feedback. L&#8217;altra andrà alla documentazione regolatoria, in particolare il fascicolo tecnico per la marcatura CE come dispositivo medico e l&#8217;audit di conformità all&#8217;EU AI Act, perché senza quelli non si entra nel procurement sanitario europeo. Non è una scelta tra commerciale e certificazione: nel nostro settore la certificazione é il commerciale. Un ospedale non compra un software diagnostico non certificato. Quindi finanziare la validazione clinica e regolatoria significa finanziare la vendita.</p>
<p><strong>Dalla tricologia e l&#8217;analisi del cuoio capelluto all&#8217;orizzonte complessivo della salute: avete già in programma di estendere i vostri algoritmi di machine learning ad altre branche della medicina predittiva e della dermatologia?</strong></p>
<p>Sì, ma con disciplina. La regola che seguiamo nelle fasi iniziali é il focus assoluto: abbiamo scelto deliberatamente di partire dal cuoio capelluto e dalla pelle del viso perché sono il banco di prova ideale, alta prevalenza, alto tasso di errore diagnostico, zero strumenti di screening scalabili. Ma l&#8217;architettura che abbiamo costruito non è specifica della tricologia. È un motore che trasforma immagini cliniche in fenotipi digitali strutturati e biomarcatori quantitativi, numerici, standardizzati e confrontabili nel tempo. Questo stesso motore si estende naturalmente ad altre aree della dermatologia, acne, eczema, melanoma, che sono già nella nostra roadmap, e in prospettiva a qualsiasi disciplina medica basata sull&#8217;analisi di immagini. Ma una startup che vuole essere tutto per tutti finisce per non eccellere in nulla. Prima dominiamo un dominio clinico, poi ci espandiamo.</p>
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		<title>LianeCare, la rivoluzione del caregiving moderno</title>
		<link>https://www.costozero.it/lianecare-la-rivoluzione-del-caregiving-moderno/</link>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La piattaforma tecnologica che trasforma il welfare aziendale in una leva strategica e di sostenibilità ESG a supporto dei lavoratori si è aggiudicata il gradino più alto, nella categoria imprese, dell’ultima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione di Confindustria Salerno. Ce ne parla Anna Benini, Founder &#38; CEO della società &#160; LianeCare nasce per [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft wp-image-13802" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1.jpg" alt="" width="414" height="276" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane1-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 414px) 100vw, 414px" />La piattaforma tecnologica che trasforma il welfare aziendale in una leva strategica e di sostenibilità ESG a supporto dei lavoratori si è aggiudicata il gradino più alto, nella categoria imprese, dell’ultima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione di Confindustria Salerno. Ce ne parla Anna Benini, Founder &amp; CEO della società</strong><span id="more-13801"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LianeCare nasce per risolvere un problema immenso che spesso rimane invisibile: il carico mentale e fisico dei caregiver familiari che lavorano. In che modo la vostra piattaforma SaaS riesce a trasformare un&#8217;emergenza privata, familiare in una leva strutturale di welfare e sostenibilità per le imprese?</strong></p>
<p>In Italia ci sono 7,3 milioni di caregiver familiari, e oltre il 35% dei lavoratori si prende cura di un familiare. Un peso enorme per l’individuo che si traduce per un&#8217;azienda da 1.000 dipendenti in un costo di oltre un milione all&#8217;anno in mancata produttività. Affinché questa emergenza privata si trasformi in una leva sostenibile e scalabile, la soluzione non può essere un benefit aggiuntivo ma piuttosto una infrastruttura di caregiving che sostenga i bisogni essenziali delle persone: un hub centralizzato in cui il dipendente trova, nella stessa piattaforma, il matching con assistenti verificati, percorsi psicoeducativi, orientamento familiare e supporto psicologico. L&#8217;azienda, da parte sua, ottiene dati e KPI misurabili, e può finalmente trattare il caregiving come una leva strategica, non un&#8217;emergenza da gestire caso per caso.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima edizione del Premio Best Practices per l&#8217;Innovazione si è focalizzata fortemente sull&#8217;Intelligenza Artificiale applicata ai processi. Come si sostanzia l&#8217;infrastruttura tecnologica di LianeCare? In che modo gli algoritmi garantiscono connessioni che siano al contempo veloci, sicure e qualitativamente verificate tra i dipendenti e i professionisti della cura?</strong></p>
<p>Il cuore tecnologico è il nostro AI matching engine: la piattaforma interpreta il significato reale del bisogno del dipendente e individua il profilo più adatto tra i 30.000 assistenti presenti in piattaforma. Ma la tecnologia da sola non basta: abbiamo costruito il protocollo LianeTrust, un sistema di verifica a tre livelli progressivi. Il primo certifica identità e completezza del profilo via AI; il secondo testa le competenze specifiche per ruolo; il terzo prevede controllo umano di documenti e referenze entro 24/48 ore. Il risultato è che il tempo medio di ricerca scende da 21 a 11 giorni lavorativi. La responsabilità della qualità non ricade sull&#8217;HR, ma è strutturalmente garantita dalla piattaforma e dal protocollo.</p>
<p><strong>Vincere il Premio Best Practices a Salerno significa ricevere una forte validazione da un ecosistema industriale molto attento ai temi del welfare. Quali sono i prossimi passi strategici per espandere il vostro servizio in modo capillare su tutto il territorio italiano?</strong></p>
<p><img class="wp-image-13803 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2.png" alt="" width="546" height="364" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2.png 885w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/liane2-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></p>
<p>Confindustria Salerno rappresenta un ecosistema dinamico e attento, che ha saputo leggere il caregiving come tema strategico per le imprese. La nostra copertura è già nazionale, inclusi piccoli centri e isole, grazie ai 30.000 professionisti in piattaforma. I prossimi passi puntano a rafforzare la penetrazione nel mercato italiano, costruendo partnership con sistemi confindustriali territoriali con un particolare focus sulla piccola e media impresa, motore pulsante del nostro sistema economico. La scalabilità del nostro modello SaaS ci permette di farlo senza aumentare i costi di erogazione in modo lineare, e la validazione di Confindustria Salerno è per noi molto importante per aprirci a questo nuovo segmento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La validazione di Confindustria Salerno arriva in un momento d&#8217;oro: a inizio anno avete chiuso un importante aumento di capitale da 1 milione di euro. Quali sono le priorità di sviluppo del prodotto nei prossimi 12 mesi grazie a queste risorse?</strong></p>
<p>Le risorse sono focalizzate su diverse aree. La prima è il potenziamento dell&#8217;AI matching per rendere il processo ancora più preciso, veloce e aumentare la soddisfazione degli utenti. La seconda è l&#8217;espansione del Care Navigation, il servizio di orientamento familiare a tre livelli. La terza è la data intelligence per HR: vogliamo che i nostri report diventino uno strumento predittivo, non solo descrittivo, capace di anticipare i picchi di bisogno e supportare HR nella definizione di strategie proattive di welfare. Parallelamente stiamo lavorando all&#8217;automazione dei processi interni per aumentare l&#8217;efficienza operativa e a rendere la piattaforma pronta per l&#8217;espansione sui mercati internazionali.</p>
<p><strong>Il vostro payoff recita una promessa: che nessuno debba mai più scegliere tra carriera e affetti. Come si bilancia la necessità di fare metriche e scalabilità tipica di una startup digitale con l&#8217;impatto sociale ed etico che avete inserito nel vostro statuto di Società benefit?</strong></p>
<p>L&#8217;obbligo di misurare l&#8217;impatto sociale ci ha spinto a costruire metriche solide che sono diventate il nostro argomento commerciale più forte con gli HR Director. Quando mostriamo che il tasso di rinnovo delle aziende clienti è superiore al 90%, che il tasso di adozione è 4x il benchmark di settore, e che ogni euro investito riduce costi nascosti, il racconto etico e quello economico coincidono. Non siamo una charity che scala: siamo un business con un impatto sociale verificabile.</p>
<p><strong>Dietro LianeCare c&#8217;è una forte leadership al femminile e un team che deve unire una sensibilità umana fuori dal comune a competenze tecnologiche avanzate. Come avete strutturato la vostra squadra per mantenere l&#8217;empatia al centro del codice e delle operazioni quotidiane della piattaforma?</strong></p>
<p>Il caregiving è un tema che tocca le persone nella loro parte più vulnerabile; credo che ogni persona che lavora in LianeCare, indipendentemente dall’età, sia stata coinvolta nel progetto da una motivazione personale: tutti siamo stati caregiver o abbiamo vissuto questa condizione nelle nostre famiglie. Abbiamo costruito un team che si ritrova in questa visione e che vuole cambiare il futuro di questo Paese, facendo convivere generazioni e provenienze geografiche diverse, oltre a competenze multidisciplinari. La tecnologia per noi è un mezzo, non il fine, abilita la scala; le persone garantiscono la qualità dell&#8217;esperienza umana che facciamo vivere agli utenti.</p>
<p><strong>L&#8217;invecchiamento progressivo della popolazione e le nuove dinamiche del lavoro rendono il &#8220;people caring&#8221; l&#8217;asset principale del welfare del futuro. Qual è la prossima frontiera per LianeCare?</strong></p>
<p>La frontiera è trasformare il caregiving da tema HR a tema di governance ESG. Il &#8220;Social&#8221; è ancora la dimensione meno presidiata e meno misurabile dei report di sostenibilità delle aziende italiane e LianeCare è posizionata per colmare esattamente questo gap. I nostri dati sono già allineati agli standard ESRS S1, UNI/PdR 125 e SDGs rilevanti. Questo significa che offrire LianeCare non è solo un benefit per i dipendenti: è un contributo misurabile e certificabile al rating ESG dell&#8217;azienda. Nei prossimi anni questa leva sarà centrale per i C-level, non solo gli HR, e stiamo costruendo prodotto e linguaggio per parlare a quel tavolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Future Makers 2026: l’algoritmo della cura rimette al centro le persone</title>
		<link>https://www.costozero.it/future-makers-2026-lalgoritmo-della-cura-rimette-al-centro-le-persone/</link>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[IXX premio best practices per l'innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dalla diagnostica medica assistita al welfare aziendale per i caregiver: il Premio Best Practices per l’Innovazione 2026 dimostra come l’Intelligenza Artificiale possa essere un’infrastruttura di benessere.&#160;Il presidente del Gruppo SIT di Confindustria Salerno, Federico Gilblas: «Standard tecnologici&#160; d’avanguardia che rispondono ai bisogni reali della società» &#160; Presidente Gilblas, calato il sipario sull&#8217;edizione 2026 del Premio [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-13799" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas.jpg" alt="" width="396" height="264" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/07/federico_gilblas-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" />Dalla diagnostica medica assistita al welfare aziendale per i caregiver: il Premio Best Practices per l’Innovazione 2026 dimostra come l’Intelligenza Artificiale possa essere un’infrastruttura di benessere.&nbsp;Il presidente del Gruppo SIT di Confindustria Salerno, Federico Gilblas: «Standard tecnologici&nbsp; d’avanguardia che rispondono ai bisogni reali della società»</strong><span id="more-13798"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presidente Gilblas, calato il sipario sull&#8217;edizione 2026 del Premio Best Practices per l’Innovazione, quale eredità raccoglie il mercato dal percorso storico di questa manifestazione?</strong></p>
<p>Questo appuntamento ha confermato che il nostro obiettivo resta promuovere l’innovazione italiana spingendo sulle sinergie moltiplicatrici tra startup, centri di ricerca, spin-off e imprese mature, per tradurre le idee in applicazioni industriali concrete. Parliamo a un tessuto di PMI che mostra ancora evidenti asimmetrie nell’uso consapevole delle tecnologie, spesso per carenza di capitale umano o per l&#8217;esiguità di risorse finanziarie e patrimoniali. Il Premio è nato e continua a svilupparsi proprio per far attecchire nelle aziende tradizionali le logiche smart e flessibili del mondo delle startup, dando vita ad alleanze sistemiche durature e capaci di generare mutui vantaggi. A Salerno ha sfilato il meglio dell’innovazione: una dimensione in cui lo sviluppo tecnologico non è mai fine a se stesso, ma si lega strutturalmente alla sostenibilità economica e sociale, rispondendo ai bisogni reali delle persone.</p>
<p><strong>Quest&#8217;anno il Premio, organizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e prestigiosi patrocini istituzionali, ha puntato tutto su due categorie regine: &#8220;Digital Frontier&#8221; e &#8220;Industrial AI&#8221;. Cosa emerge da questi macro-ambiti in gara?</strong></p>
<p>In questa edizione abbiamo registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e di operatori dell&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione. Abbiamo voluto approfondire l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi produttivi, sul lavoro e sui modelli di business, nella profonda convinzione che l&#8217;AI aiuterà sempre di più le nostre filiere aziendali. Il nostro Paese necessita di un piano industriale chiaro per agganciare una crescita strutturale, e l&#8217;unica via percorribile passa per gli investimenti in innovazione digitale e AI, veri acceleratori di competitività per l&#8217;industria.</p>
<p>I progetti presentati dimostrano una reattività eccezionale: abbiamo visto assistenti vocali con AI integrata su dispositivi embedded che operano offline, piattaforme avanzate per l&#8217;ottimizzazione aziendale e soluzioni predittive capaci di rivoluzionare il manifatturiero e i servizi. Parliamo di innovazioni che faranno la differenza sul mercato perché rispondono a rigorosi criteri di efficienza e scalabilità immediata.</p>
<p><strong>I verdetti del Premio riflettono esattamente questa duplice anima, tecnologica e sociale. Chi è salito sul podio più alto dell&#8217;edizione 2026?</strong></p>
<p>Le due soluzioni vincitrici incarnano perfettamente la nostra visione, mettendo la tecnologia al servizio della persona. Il Premio Impresa, focalizzato sull’efficacia dei servizi e del welfare aziendale e sostenuto da un importante piano media da 10.000 euro, è andato a Liane srl. La loro piattaforma, grazie a un sofisticato algoritmo di matching basato su IA generativa, riesce a individuare in tempo reale il caregiver più adatto per i familiari dei dipendenti, risolvendo una criticità sociale enorme.</p>
<p>Per la categoria Startup, invece, sul podio è salita WholeTech srl, aggiudicandosi il premio in denaro di 10.000 euro con il progetto SKNR.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;eccellenza tutta salernitana, una promettente realtà nata direttamente dall&#8217;ecosistema della ricerca e del trasferimento tecnologico della nostra Università attraverso il programma SEIUNISA, che ha sviluppato una piattaforma straordinaria in grado di integrare la diagnosi dermatologica assistita dall&#8217;intelligenza artificiale con la gestione completa del workflow clinico.</p>
<p>Due realtà che dimostrano un fatto chiaro: quando la ricerca d&#8217;avanguardia incontra la capacità di fare rete delle nostre imprese, il territorio è in grado di esprimere standard tecnologici pronti per competere sui mercati internazionali.</p>
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		<title>LA CRISI DI HORMUZ E LA NOSTRA MANIFATTURA FRAGILE</title>
		<link>https://www.costozero.it/la-crisi-di-hormuz-e-la-nostra-manifattura-fragile/</link>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Non basta la tregua USA-Iran: alle imprese occorrono collegamenti ferroviari competitivi e protezione strategica delle rotte &#160; La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per una tregua di 60 giorni, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, è certamente una boccata d&#8217;ossigeno per i mercati globali. Tuttavia, sarebbe un errore imperdonabile da parte [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-12676" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada.png" alt="" width="601" height="401" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada.png 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada-300x200.png 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada-768x512.png 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada-600x400.png 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada-360x240.png 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2025/03/a_sada-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" />Non basta la tregua USA-Iran: alle imprese occorrono collegamenti ferroviari competitivi e protezione strategica delle rotte </strong><span id="more-13796"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per una tregua di 60 giorni, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, è certamente una boccata d&#8217;ossigeno per i mercati globali. Tuttavia, sarebbe un errore imperdonabile da parte della politica e del mondo industriale cedere a facili ed entusiastici ottimismi.</p>
<p>Come rilevato dagli analisti di SRM, la riapertura di questo snodo vitale non si tradurrà in un ritorno immediato alla normalità. Il blocco ha causato lo standby forzato di quasi 1.000 navi nel Golfo Persico, immobilizzando merci per oltre 23 miliardi di dollari e costringendo le flotte a circumnavigare l&#8217;Africa con ritardi fino a 20 giorni. Riassegnare le rotte marittime e normalizzare i costi di trasporto richiederà mesi, non giorni. L&#8217;impatto economico complessivo per il nostro Paese continua intanto a spaventare.</p>
<p>La strozzatura di un canale da cui transita più di un terzo del petrolio globale porterà la fattura energetica nazionale del 2026 alla cifra record di 57,7 miliardi di euro, ben 9 miliardi in più rispetto all&#8217;anno scorso. Le proiezioni del Centro Studi Confindustria (CSC) sono altrettanto allarmanti: la bolletta energetica della sola manifattura subisce un rincaro immediato di 7 miliardi di euro, mettendo a serio rischio la crescita del nostro PIL.</p>
<p>Questo scenario ci costringe a guardare in faccia le nostre debolezze sistemiche. Non possiamo più permetterci che le merci scaricate in banchina rimangano bloccate a causa di tariffe ferroviarie non competitive e di una cronica mancanza di raccordi infrastrutturali con le fabbriche.</p>
<p>L’intermodalità, così come lo sviluppo del trasporto fluviale laddove realizzabile, devono diventare assolute priorità industriali. Sulla continuità delle rotte e sulla sicurezza delle infrastrutture si gioca la nostra competitività rispetto ai concorrenti del Nord Europa e della sponda sud del Mediterraneo.</p>
<p>Ecco perché guardiamo con estrema attenzione alla riforma della portualità nazionale in discussione alla Camera, su cui Confindustria sta contribuendo con un proprio position paper: abbiamo bisogno di regole chiare, tempi certi e continuità negli investimenti del PNRR e delle reti TEN-T per collegare finalmente i porti ai distretti produttivi. Ancora una volta abbiamo toccato con mano, e sulla nostra pelle, quanto la stabilità geopolitica sia fragile.</p>
<p>Dobbiamo accelerare come Paese e farci trovare pronti per le prossime incognite. Le nostre imprese hanno il coraggio e la flessibilità per resistere, ma spetta alla politica industriale nazionale ed europea fornire le infrastrutture e la protezione strategica necessarie a non lasciare indietro, e soli, i nostri porti e i nostri distretti produttivi.</p>
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		<title>Persone al centro: il nuovo &#8220;welfare nobile&#8221; firmato Isolkappa</title>
		<link>https://www.costozero.it/persone-al-centro-il-nuovo-welfare-nobile-firmato-isolkappa/</link>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[CEO di Isolkappa]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe rinaldi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nuove coperture per le famiglie dei dipendenti e iniziative di prevenzione nella sede di Battipaglia &#160; Mettere al centro le persone significa costruire valore nel tempo per impresa e territorio. Con questa visione Isolkappa – azienda da oltre 30 anni specializzata nella produzione di sistemi di isolamento termoacustico in EPS per l’edilizia – rafforza la [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13785" style="width: 385px" class="wp-caption alignleft"><img class="wp-image-13785" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi.jpg" alt="" width="385" height="257" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/pino_rinaldi-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 385px) 100vw, 385px" /><figcaption class="wp-caption-text">Giuseppe Rinaldi, CEO di Isolkappa</figcaption></figure>
<p><strong>Nuove coperture per le famiglie dei dipendenti e iniziative di prevenzione nella sede di Battipaglia</strong><span id="more-13784"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mettere al centro le persone significa costruire valore nel tempo per impresa e territorio. Con questa visione <strong>Isolkappa</strong> – azienda da oltre 30 anni specializzata nella produzione di sistemi di isolamento termoacustico in EPS per l’edilizia – rafforza la propria politica di welfare con nuove misure dedicate ai collaboratori e alle loro famiglie. La società, che dal 2020 al 2026 ha quasi triplicato il numero di dipendenti, ha avviato un percorso strutturato che unisce tutela sanitaria, sostegno al potere d’acquisto, formazione e sicurezza, con l’obiettivo di consolidare il benessere interno.</p>
<p>Il piano 2026 prevede l’estensione delle coperture sanitarie e assicurative ai nuclei familiari dei dipendenti, con tutele valide sia durante l’attività lavorativa sia nella vita privata. Un welfare nobile al quale si aggiunge una piattaforma per l’accesso a beni e servizi per rispondere in modo concreto ai bisogni quotidiani delle persone.</p>
<p>L’attenzione alla qualità della vita si traduce anche in iniziative dedicate alla salute e alla prevenzione. Tra queste, il programma “<strong>Idratazione &amp; Energia</strong>”, introdotto già nel 2025 per supportare con bevande e integratori i collaboratori durante l’attività lavorativa, e l’installazione di defibrillatori presso la sede aziendale, a disposizione sia del personale interno sia del territorio, con una funzione che va oltre il perimetro aziendale e rafforza il presidio tutela a servizio della comunità locale.</p>
<p>«Nel contesto attuale, segnato da un generale e persistente rincaro del costo della vita – afferma Carmine Fago Mastrangelo, People &amp; Culture Manager di Isolkappa – il ruolo di un’azienda responsabile è quello di andare oltre la sola dimensione retributiva. Costruire un sistema di welfare significa garantire un supporto concreto e complementare ai collaboratori e alle famiglie, contribuendo al loro equilibrio e alla loro serenità. Dentro e fuori l’azienda».</p>
<p>La scelta di investire sulle persone con politiche di welfare e ristori per i collaboratori si inserisce in una linea strategica che l’azienda ha scelto di seguire già in passato. Nel 2022, infatti, nel pieno della crisi energetica e dell’aumento del costo della vita, Isolkappa intervenne con voucher dedicati ai lavoratori e alle loro famiglie, assorbendo il 100% dei rincari previsti sulle bollette di luce e gas.</p>
<p>«Le persone rappresentano il patrimonio più importante della nostra azienda – <strong>dichiara Giuseppe Rinaldi, CEO di Isolkappa</strong> –. Per questo continuiamo a investire in strumenti e iniziative capaci di migliorare concretamente la qualità della vita dei collaboratori e delle loro famiglie. Questo impegno nasce da una visione di lungo periodo che mette al centro responsabilità, sostenibilità e attenzione al capitale umano, da sempre alla base delle nostre scelte strategiche».</p>
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		<title>Vivere a Londra nel 2026: cosa è cambiato con le nuove norme</title>
		<link>https://www.costozero.it/vivere-a-londra-nel-2026-cosa-e-cambiato-con-le-nuove-norme/</link>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Costozero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[norme]]></category>
		<category><![CDATA[traslochi internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il nuovo volto di Londra per gli expat italiani Londra, da sempre crocevia internazionale per opportunità lavorative e stimoli culturali, si presenta nel 2026 profondamente cambiata da dieci anni di trasformazioni economiche, sociali e normative. Chi sogna di trasferirsi nella capitale britannica oggi si trova davanti a uno scenario ricco di prospettive, ma anche di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13780" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-13780" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/giammarco-boscaro-q140lHKzXZY-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-caption-text">Foto di <a href="https://unsplash.com/it/@giamboscaro?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Giammarco Boscaro</a> su <a href="https://unsplash.com/it/foto/veduta-aerea-della-citta-durante-lalba-q140lHKzXZY?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></figcaption></figure>
<h4>Il nuovo volto di Londra per gli expat italiani</h4>
<p>Londra, da sempre crocevia internazionale per opportunità lavorative e stimoli culturali, si presenta nel 2026 profondamente cambiata da dieci anni di trasformazioni economiche, sociali e normative. <span id="more-13778"></span><strong>Chi sogna di trasferirsi nella capitale britannica oggi si trova davanti a uno scenario ricco di prospettive, ma anche di nuove regole</strong>, nate soprattutto per effetto della Brexit e delle recenti riforme introdotte dal governo inglese in materia di visti e servizi per i cittadini stranieri. Per gli italiani e per tutti gli europei che desiderano costruire il proprio futuro oltre la Manica, adattarsi a queste nuove dinamiche significa sapersi orientare tra sfide burocratiche, evoluzioni del mercato del lavoro e cambiamenti sociali capaci di influire profondamente sulla qualità della vita quotidiana.</p>
<h4>L’impatto delle nuove politiche sui visti: una selezione più attenta</h4>
<p>Dal 2024 in avanti il Regno Unito ha inasprito le condizioni per l’ingresso di lavoratori stranieri, passando da un mercato fortemente internazionale a un sistema basato su criteri di merito e requisiti molto specifici. <strong>I visti lavorativi per Londra nel 2026</strong> sono accessibili quasi esclusivamente a chi può dimostrare competenze altamente qualificate, in particolare nei settori strategici che trainano la nuova economia inglese: tecnologia digitale, intelligenza artificiale, cybersecurity, finance, ricerca avanzata.</p>
<p>Questo cambiamento ha reso più selettiva la comunità expat: molti giovani talenti italiani hanno ancora accesso alle opportunità offerte dalla capitale, ma devono prevedere in anticipo un percorso organizzativo e documentale attento, con una preparazione minuziosa di tutto l’incartamento necessario per presentare domanda. Le aziende inglesi si sono adeguate offrendo programmi sponsorizzati e percorsi di inserimento, ma anche la concorrenza tra candidati si fa più agguerrita, innalzando ulteriormente il livello di specializzazione richiesto.</p>
<h4>Carriera e vita quotidiana: le opportunità nei settori chiave</h4>
<p>Nonostante la burocrazia più rigida, Londra resta il fulcro europeo dell’innovazione, specialmente in ambito tech e finance. <strong>La città è oggi popolata da hub tecnologici internazionali, acceleratori di start-up e laboratori di ricerca</strong> che collaborano direttamente con il settore privato e le università di eccellenza. Per chi ha esperienze e competenze in coding, project management agile, fintech o data analysis, il mercato del lavoro offre ancora possibilità di crescita rapidissima, spesso abbinate a benefit intriganti: dai bonus relocation agli alloggi agevolati per i primi mesi, fino ai corsi di aggiornamento linguistico e manageriale indispensabili per una rapida integrazione.</p>
<p>Anche i settori creativi, dalla comunicazione al design, ricevono una nuova spinta ora che il governo investe nei servizi digitali e nell’internazionalizzazione delle imprese, seppure restando al di sotto delle dinamiche del comparto tecnologico.</p>
<p>La sfida principale rimane però bilanciare la voglia di emergere professionalmente con la necessità di navigare regolamenti sempre più complessi. In questo contesto, partner esperti e affidabili fanno la differenza, soprattutto per la gestione delle pratiche doganali e logistiche che si devono affrontare già nelle fasi iniziali del trasloco, dove realtà specializzate come <a href="https://www.blissmoving.it/traslochi-estero/mondo/regno-unito/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #993300;"><strong>Bliss Moving &amp; Logistics</strong></span></a> diventano cruciali per evitare rallentamenti e ottenere una sistemazione in tempi certi.</p>
<h4>Accesso ai servizi e integrazione: le nuove regole per gli expat</h4>
<p>Un cambiamento significativo che tocca da vicino chi si trasferisce a Londra è l’accesso ai servizi pubblici e privati. Dal Sistema Sanitario Nazionale britannico alle iscrizioni scolastiche, dagli affitti dei primi mesi all’apertura del conto corrente, ogni passo della nuova vita inglese richiede oggi documentazione aggiornata, prove di residenza e soprattutto dimostrazione della regolarità della propria posizione lavorativa.</p>
<p>Sono ormai superati i tempi in cui bastava arrivare in città per trovare una stanza e cominciare a lavorare all’indomani: adesso si parte da un’accurata fase preliminare in cui ogni dettaglio – perfino la registrazione presso il medico di base – diventa parte di un processo di controllo continuo, a tutela di una società britannica sempre più attenta alla trasparenza e alla tracciabilità degli spostamenti dei cittadini dall’Unione Europea.</p>
<h4>Nuove abitudini, meno improvvisazione</h4>
<p>Questo mosaico di nuove normative ha avuto un impatto diretto anche sulle abitudini degli expat. I gruppi italiani a Londra hanno reagito stringendo reti di solidarietà più forti, in parte attraverso associazioni professionali e culturali, in parte utilizzando soluzioni digitali che permettono di condividere informazioni sulle ultime indicazioni governative o di supportarsi nella ricerca di alloggio e lavoro. Anche la socialità vive un’epoca diversa: le occasioni di incontro tra connazionali si moltiplicano, ma vengono spesso pianificate con largo anticipo e integrate da servizi di consulenza, social network tematici o workshop online su normative, diritti e doveri.</p>
<h4>Il futuro a Londra: prospettive e adattamento</h4>
<p>Guardando al futuro, vivere a Londra nel 2026 è un’esperienza che sfida e arricchisce. Da un lato le possibilità offerte da una città all’avanguardia sono ancora straordinarie per chi desidera mettersi alla prova in un ambiente dinamico, competitivo e globale; dall’altro non è più possibile pensare di improvvisare o affidarsi al caso.</p>
<p>Il nuovo expat italiano che arriva oggi è un cittadino preparato, informato, consapevole e disposto a investire tempo ed energia nella costruzione del proprio percorso burocratico, professionale e sociale. Londra premia chi sa interpretare il cambiamento e trasformare anche le incertezze normative in occasione di crescita personale.</p>
<h4>Conclusione</h4>
<p>Le nuove norme introdotte dal governo del Regno Unito dal 2024 a oggi stanno riscrivendo le regole del gioco per chi desidera vivere e lavorare a Londra. Il fascino cosmopolita della capitale britannica resta immutato, ma accoglie solo chi è pronto ad affrontare con metodo e lungimiranza una realtà tanto competitiva quanto stimolante. Quello che una volta era il sogno di una vita più facile e immediata, oggi è diventato il progetto di una conquista ragionata, sostenuta da una rete di competenze e da una pianificazione attenta.</p>
<p>Così, anche nel 2026, Londra continua a richiamare i migliori talenti d’Europa, offrendo loro un palcoscenico dove crescere, innovare e mantenere vivo il proprio legame con l’Italia, ma solo a patto di accettare e padroneggiare le nuove regole del gioco.</p>
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		<title>Musica, legalità e teatro sotto le stelle di Tenuta dei Normanni per la VII edizione del Festival delle Colline Mediterranee</title>
		<link>https://www.costozero.it/musica-legalita-e-teatro-sotto-le-stelle-di-tenuta-dei-normanni-per-la-vii-edizione-del-festival-delle-colline-mediterranee/</link>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione dopo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[festival colline mediterranee]]></category>
		<category><![CDATA[maria d'amato]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Al via il 23 Giugno con l’omaggio di Carone a Fossati, il 25 “Edipo Re”, il 30 Ospite Nicola Gratteri,&#160;il 5 e il 10 Luglio tributo A Vanoni &#38; Paoli, A Petrucciani E Quincy Jones Con Il Conservatorio G.&#160;Martucci, l’8 Luglio il Recital della Pianista Sue Song e il 12 Concerto del Fisarmonicista Roffi.&#160;Gran Finale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-13779" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival.jpg" alt="" width="465" height="310" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/Anfiteatro-Tenuta-dei-Normanni-Festival-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p><strong>Al via il 23 Giugno con l’omaggio di Carone a Fossati, il 25 “Edipo Re”, il 30 Ospite Nicola Gratteri,&nbsp;</strong><strong>il 5 e il 10 Luglio tributo A Vanoni &amp; Paoli, A Petrucciani E Quincy Jones Con Il Conservatorio G.&nbsp;</strong><strong>Martucci, l’8 Luglio il Recital della Pianista Sue Song e il 12 Concerto del Fisarmonicista Roffi.&nbsp;</strong><strong>Gran Finale il 18 Luglio con Ema Stokholma e Gino Castaldo nella Disfida ‘80 Vs. ’90</strong><span id="more-13776"></span></p>
<p>Otto eventi, dal 23 giugno al 18 luglio 2026, nella cornice unica dell’anfiteatro di Tenuta dei Normanni a Salerno (via Giovi Bottiglieri, 64): il settimo “Festival delle Colline Mediterranee” riproporrà la formula che ha garantito il successo delle precedenti edizioni, con un’alternanza di serate dedicate a musica, teatro, libri, cultura e confronto su temi di grande attualità.<br />
Promosso dall’associazione culturale “Do.Po.” e dalla Tenuta dei Normanni, con la direzione artistica del giornalista Eduardo Scotti, il “Festival delle Colline Mediterranee” gode del patrocinio di Regione Campania, Comune di Salerno, Camera di Commercio e Confindustria Salerno e si avvale del sostegno della Camera di Commercio di Salerno, di Banca Monte Pruno, del Conservatorio G. Martucci, di Solidarietà Rotariana Salerno onlus, del Gruppo Center.<br />
Sono partner del Festival: Ordine dei Giornalisti della Campania, Feltrinelli Librerie, L’Abbraccio ODV, Centro cinofilo del Tirreno, Coldiretti Salerno, Save the Woman, Non posso parlare, Achille e la Tartaruga. Media partner: Rcs 75 Radio Castelluccio e Multiradio srl.</p>
<p>Di seguito il programma dettagliato:</p>
<p><strong>_23 GIUGNO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
TRA CANZONI E POESIA _ A IVANO FOSSATI<br />
Canta PIERDAVIDE CARONE con Martina Attili</p>
<p>Martedì 23 giugno, serata inaugurale del Festival delle Colline Mediterranee, Pierdavide Carone rende omaggio a uno dei giganti della musica d&#8217;autore italiana, Ivano Fossati.<br />
Un interprete d&#8217;eccezione per un repertorio immenso. Pierdavide Carone, artista che ha saputo distinguersi per la capacità di scrittura e l&#8217;intensità interpretativa fin dal suo debutto a Sanremo con il brano Nanì (scritto con Lucio Dalla), affronta oggi la sfida di reinterpretare l&#8217;eredità musicale di Fossati.<br />
Con la sua voce capace di passare dalla delicatezza alla forza rock, Carone restituisce nuova linfa a canzoni che hanno segnato la storia della nostra musica.<br />
In questo percorso musicale sarà accompagnato dalla cantautrice Martina Attili, voce intima e introspettiva, che nel 2018 ha ottenuto notorietà con la sua partecipazione a X Factor e dalla sua band (chitarra acustica, batteria, basso, piano e tastiere).<br />
Il concerto, nello scenario unico dell’arena della tenuta, sarà un percorso attraverso le &#8220;parole e musica&#8221; di Fossati, esplorando la complessità dell&#8217;animo umano, il viaggio e la libertà. In scaletta non mancheranno i capolavori senza tempo e le note di brani leggendari risuoneranno tra le colline salernitane, offrendo al pubblico un&#8217;esperienza intima e suggestiva. Un concerto che non è solo una celebrazione, ma un dialogo tra generazioni di cantautori.<br />
<strong>Biglietti in vendita su etes.it</strong></p>
<p><strong>_25 GIUGNO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
TEATRO_“EDIPO REˮ di Sofocle<br />
regia di ANDREA CARRARO &#8211; introduce IDA LENZA</p>
<p>Giovedì 25 giugno l&#8217;arena della tenuta dei Normanni si trasforma in un&#8217;antica scena greca per accogliere il capolavoro assoluto della tragedia classica: l&#8217;Edipo Re di Sofocle.<br />
In una cornice naturale che richiama la maestosità dei teatri di pietra, il pubblico sarà trasportato nel cuore del mito, dove il destino e la volontà umana si scontrano inesorabilmente.<br />
La regia è affidata ad Andrea Carraro, figura di spicco del panorama teatrale salernitano e nazionale, noto per la sua capacità di scavare nel testo antico restituendone tutta la forza contemporanea.<br />
La serata sarà introdotta dalla professoressa Ida Lenza, dirigente del liceo classico Tasso di Salerno, che offrirà al pubblico le chiavi di lettura necessarie per addentrarsi nelle pieghe della tragedia. Un momento prezioso per approfondire la figura di Edipo, l’uomo che risolve l&#8217;enigma della Sfinge ma non riesce a decifrare il mistero della propria vita.<br />
Un’opera che continua a interrogarci sul senso della colpa, della verità e della cecità.<br />
<strong>Biglietti in vendita su etes.it</strong></p>
<p><strong>_30 GIUGNO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
VI RACCONTO LA MAFIA_Incontro con NICOLA GRATTERI<br />
Intervista di Lucia Serino, letture di Gaetano Fasanaro<br />
Riflessione, legalità e impegno civile caratterizzeranno la serata di martedì 30 giugno nell’arena di Tenuta dei Normanni. L’incontro &#8220;Vi racconto la mafia&#8221; vedrà come protagonista Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli.<br />
L&#8217;intervista condotta dalla giornalista Lucia Serino guiderà il pubblico attraverso i temi caldi del contrasto alla criminalità organizzata. Il dibattito sarà scandito dalle letture teatrali di Gaetano Fasanaro, capaci di dare voce e corpo alla complessità delle storie di cronaca e giustizia.<br />
Un momento centrale della serata sarà dedicato alle giovani generazioni, con la presentazione di &#8220;Come radici. Una storia sulle seconde possibilità&#8221;. L&#8217;opera è l&#8217;ultimo romanzo per ragazzi scritto da Nicola Gratteri insieme ad Antonio Nicaso, pubblicato da Mondadori.<br />
Il libro narra l&#8217;incontro in terra calabrese tra Alberto, un giudice in pensione desideroso di ritrovare la pace della propria terra, e un gruppo di quattro ragazzi con un passato difficile. Tra di loro c&#8217;è Antonio, un giovane tormentato che troverà la forza e il coraggio di spezzare i fili del sopruso e dell&#8217;ingiustizia.<br />
L&#8217;incontro diventerà un&#8217;occasione di dialogo per spiegare come la cultura della legalità non sia fatta solo di codici penali, ma nasca proprio dai banchi di scuola, dalle scelte quotidiane e dalla capacità di offrire una seconda possibilità a chi sembra avere un destino già scritto.<br />
<strong>Ingresso con prenotazione al 3398521212 (anche Whatsapp).</strong></p>
<p><strong>_5 LUGLIO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
VOCI D’AUTORE_Ornella Vanoni e Gino Paoli<br />
Cantano Nicky Nicolai e Massimo de Divitiis<br />
con Dipartimento di Jazz e Pop Performance del Conservatorio di Salerno “G. Martucci”</p>
<p>Domenica 5 Luglio l’Anfiteatro della Tenuta dei Normanni ospita una serata evento dedicata alle due anime più poetiche e iconiche della canzone d&#8217;autore italiana: Ornella Vanoni e Gino Paoli. Sotto il cielo stellato dell&#8217;arena rivivremo un’autentica storia d’amore in musica, un sodalizio artistico e umano che ha regalato all&#8217;Italia capolavori immortali.<br />
“Voci d’Autore” è un omaggio musicale dedicato a due figure centrali della canzone d’autore italiana, attraverso un percorso interpretativo che intreccia tradizione, rilettura contemporanea e dialogo tra generazioni. Il progetto nasce all’interno del Dipartimento di Musica Jazz e Pop Performance del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno e coinvolge in un unico ensemble docenti e studenti, riuniti in una produzione pensata come spazio di incontro, scambio e condivisione musicale.<br />
La particolarità del concerto è proprio nella sua costruzione collettiva: le voci si alterneranno sul palco tra docenti e studenti, in momenti solistici, d’insieme e in duo; allo stesso modo anche la componente strumentale sarà dinamica e in continuo dialogo, con musicisti che si alterneranno nei diversi brani contribuendo a creare colori e formazioni differenti nel corso della serata. Un racconto musicale in movimento, dove esperienza didattica e pratica performativa si incontrano attorno alle canzoni di Vanoni e Paoli, restituendone tutta la forza espressiva, la raffinatezza e l’attualità.<br />
LINE UP: Nicky Nicolai (voce), Massimo De Divitiis (voce), Francesco Rondinone (batteria), Carlo Fimiani (chitarra e arrangiamento), Paolo Termini (chitarra)<br />
STUDENTI: Christian Di Rosa (pianoforte e tastiere), Federica Sergio (pianoforte e tastiere), Pasquale Coscia (tastiere), Emiliano Berti (basso), Federico Palladino (basso), Andrea Di Marino (chitarra), Giuseppe Landi (voce), Nicholas Porto (voce), Serena Stoppiello (voce), Ornella Sara Donelli (voce).<br />
Coordinamento: prof. Vincenzo Danise &#8211; coordinatore del Dipartimento di Musica Jazz e Pop Performance Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno<br />
<strong>Contributo all’ingresso con prenotazione al 3398521212 (anche Whatsapp).</strong></p>
<p><strong>_8 LUGLIO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
Bach, Chopin, Debussy, Grieg<br />
ADORA, MAGIA AL PIANOFORTE<br />
con SUE SONG<br />
Un viaggio emozionale tra virtuosismo classico e sensibilità contemporanea. Mercoledì 8 luglio, nella magica atmosfera dell&#8217;Anfiteatro della Tenuta dei Normanni, risuoneranno le note di una delle pianiste più carismatiche del panorama internazionale: Sue Song.<br />
Coreana di nascita e statunitense d&#8217;adozione, Sue Song è un&#8217;artista che ha incantato il pubblico della Carnegie Hall di New York e dei più prestigiosi palcoscenici mondiali.<br />
Il suo stile, lodato per la rara combinazione di brillantezza tecnica e profonda sensibilità poetica, trova nell’acustica naturale dell&#8217;anfiteatro la dimensione ideale per un dialogo intimo e potente con l’ascoltatore.<br />
Il programma toccherà il rigore e la sacralità di Bach, l&#8217;eleganza formale di Mozart, il lirismo appassionato di Chopin, le sfumature oniriche di Debussy e le suggestive atmosfere nordiche di Grieg. Il programma del recital si configurerà come un percorso antologico che spazia dal grande repertorio classico a composizioni originali, capaci di toccare le corde più profonde dell’anima. La musica di Sue Song non è solo esecuzione, ma una vera e propria missione artistica volta a creare una connessione spirituale attraverso il suono.<br />
<strong>Biglietti in vendita su etes.it</strong></p>
<p><strong>_10 LUGLIO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
NAPOLI, PETRUCCIANI e QUINCY JONES<br />
LA MUSICA, IL RITMO, LA FESTA<br />
con Dipartimento di Jazz e Pop Performance del Conservatorio di Salerno “G. Martucci”<br />
_PREMIO IL NORMANNO<br />
Domenica 10 luglio sul palco dell’Anfiteatro della Tenuta dei Normanni si incontrano tre mondi sonori, un concerto che vede protagonisti docenti e studenti del Dipartimento di Musica Jazz e Pop Performance del Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno che raccontano linguaggi, identità e visioni differenti, unite dal comune spazio dell’improvvisazione e del dialogo musicale. Una produzione che mette al centro l’incontro tra generazioni, esperienze artistiche e percorsi formativi diversi e si sviluppa attraverso tre momenti distinti.<br />
“Tribute for Michel” è un omaggio alla musica, all’eleganza e alla forza poetica di Michel Petrucciani. Un viaggio tra lirismo mediterraneo, interplay e libertà improvvisativa che mette al centro il pianoforte jazz e il dialogo cameristico tra i musicisti. Un tributo vivo e personale che celebra il suo spirito creativo attraverso una rilettura autentica e contemporanea del suo linguaggio.<br />
LINE-UP: Vincenzo Danise (pianoforte), Dario Deidda (basso), Angelo De Luna (percussioni), Giacinto Piracci (chitarra).<br />
“The Quincyessenze” è un omaggio a Quincy Jones, figura iconica della musica contemporanea e tra i più influenti compositori, arrangiatori e produttori della scena internazionale. Un viaggio musicale attraverso Jazz, Pop, Soul e le sonorità crossover che hanno reso inconfondibile il suo linguaggio artistico. Docenti e studenti del Dipartimento danno vita a reinterpretazioni originali di alcune delle sue pagine più celebri, alternando arrangiamenti, momenti di improvvisazione e dialogo musicale tra ensemble e solisti.<br />
LINE-UP: Emilia Zamuner (voce), Roberta Amanda D’Agosto (voce), Mirko Di Donna (batteria), Guglielmo Guglielmi (pianoforte), Domenico Margiotta (tastiere), Mario Sacchettino (voce), Pierfrancesco Valente (sax tenore), Aldo Vigorito (contrabbasso).<br />
“Il Suono della Città” nasce con un intento preciso: raccontare Napoli attraverso la musica, restituendone il respiro, i colori, i contrasti e la sua straordinaria ricchezza culturale.<br />
Jazz, canzone napoletana e sonorità del Mediterraneo si fondono in un unico racconto musicale capace di evocare memoria, identità ed emozione. Un viaggio musicale che attraversa immagini, ricordi e sensazioni profonde legate alla città di Napoli.<br />
LINE-UP: Marco Zurzolo (sax contralto), Vincenzo Ciardi (basso), Biagio Fronda (chitarra), Luigi Di Gennaro (pianoforte), Anastasia Pacilio (voce), Orazio Ricca (batteria), Esteban Jose Ojeda (violino).<br />
Coordinamento: prof. Vincenzo Danise &#8211; coordinatore del Dipartimento di Musica Jazz e Pop Performance Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno<br />
Nel corso della serata sarà conferito dall’associazione Do.Po. il Premio “Il Normanno” ad Andrea Prete, presidente di Unioncamere Nazionale e della Camera di Commercio di Salerno e a Fulvio Artiano, direttore del Conservatorio di musica G. Martucci di Salerno.<br />
<strong>Contributo all’ingresso con prenotazione al 3398521212 (anche Whatsapp).</strong></p>
<p><strong>_12 LUGLIO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
OLTREPASSARE_ FISARMONICA E INCANTI<br />
con PIETRO ROFFI in concerto<br />
Domenica 12 luglio l’Anfiteatro della Tenuta dei Normanni ospita uno dei talenti più brillanti e versatili della scena musicale internazionale: Pietro Roffi. Definito dal Premio Oscar Dario Marianelli come un musicista dalla &#8220;espressività poetica e raffinata, capace di far cantare il suo strumento&#8221;, Roffi non è solo un virtuoso della fisarmonica, ma un innovatore capace di abbattere i confini tra i generi.<br />
Al centro della serata ci sarà il suo nuovo progetto solista, “Oltrepassare”: in questa performance, la fisarmonica si libera dai cliché popolari per dialogare con l’elettronica, creando un racconto sonoro essenziale e immersivo. È un equilibrio perfetto tra materia acustica e spazio, tra radici classiche e<br />
visioni contemporanee, che restituisce al pubblico uno strumento in una forma nuova e profondamente comunicativa.<br />
La carriera di Pietro Roffi abbraccia i cinque continenti, si è esibito in sale leggendarie come il Concertgebouw di Amsterdam, la Tonhalle di Zurigo e la Filarmonica di Monaco.<br />
È la firma sonora di numerose colonne sonore, tra cui il Pinocchio di Matteo Garrone e Nome di Donna di Marco Tullio Giordana, oltre a collaborazioni per serie TV internazionali e anime giapponesi. Il suo album di debutto &#8220;1999&#8221; ha vinto l’Orpheus Award come miglior disco italiano di fisarmonica.<br />
Ascoltare Pietro Roffi nell’atmosfera suggestiva dell&#8217;Anfiteatro, circondati dalle colline salernitane, significa vivere un’esperienza sensoriale totale.<br />
<strong>Biglietti in vendita su etes.it</strong></p>
<p><strong>_18 LUGLIO 2026 – Ingresso ore 20:15 – Inizio ore 21:00</strong><br />
LA GRANDE DISFIDA_ ANNI ‘80 vs ‘90<br />
con GINO CASTALDO e EMA STOKHOLMA<br />
Nella serata finale del Festival, sabato 18 luglio, gli spettatori avranno il privilegio di assistere nell’arena della Tenuta ad una serata di &#8220;disfida&#8221; tra i due decenni che hanno plasmato la nostra identità e i nostri sogni. Sul palco due pesi massimi della narrazione musicale si sfidano in un duello senza esclusione di colpi per stabilire quale epoca sia stata davvero la migliore: da un lato la consolle di Ema Stokholma, paladina degli anni Novanta, pronta a difendere il rap, la musica campionata e le speranze del nuovo millennio e dall’altro il leggio di Gino Castaldo, storico critico musicale e difensore d&#8217;ufficio degli anni Ottanta, armato della sua sconfinata conoscenza e di cimeli storici.<br />
Non sarà solo una carrellata di canzoni, ma un vero scontro culturale. Si parlerà di grandi eventi storici come la caduta del Muro di Berlino e l&#8217;avvento del Macintosh, di icone come Prince e Springsteen, mescolando musica, film, arte e gadget dell&#8217;epoca. Tra &#8220;colpi bassi&#8221; (mostrando il peggio di ogni decennio) e momenti di grande nostalgia, i due protagonisti cercheranno di portare il pubblico dalla propria parte.<br />
Il ritmo sarà incalzante e immersivo, supportato da un grande schermo centrale con video e foto d&#8217;epoca. Ma la parola finale spetterà proprio agli spettatori: sarà il pubblico dell&#8217;Anfiteatro a votare e decretare il decennio vincitore della serata. Un racconto ironico e profondo sulla storia recente con due protagonisti d&#8217;eccezione: il decano dei critici musicali e la DJ più amata della radio italiana, uniti dalla grande musica che è il ponte tra generazioni diverse.<br />
<strong>Biglietti in vendita su etes.it</strong></p>
<p>ACCESSO ALLE SERATE<br />
23 e 25 giugno e 8, 10, 12 e 18 luglio: biglietti in vendita su www.etes.it o nei punti vndita autorizzati<br />
30 giugno: ingresso libero con prenotazione<br />
5 e il 10 luglio: contributo all’ingresso con prenotazione<br />
Info e prenotazioni ai numeri +39 339 8521212 &#8211; 366 708 5494 (anche Whatsapp)<br />
INFO STAMPA: +39 371 3418949 &#8211; info@festivalcollinemediterranee.it &#8211; www.festivalcollinemediterranee.it</p>
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		<title>Gli accordi in mediazione con la p.a. dopo la riforma</title>
		<link>https://www.costozero.it/gli-accordi-in-mediazione-con-la-p-a-dopo-la-riforma/</link>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Marinaro]]></dc:creator>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/gli-accordi-in-mediazione-con-la-p-a-dopo-la-riforma/">Gli accordi in mediazione con la p.a. dopo la riforma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-5735" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione.jpg" alt="" width="502" height="335" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/05/mediazione-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 502px) 100vw, 502px" />Con l&#8217;entrata in vigore della Legge n. 1/2026, il legislatore ha tracciato un solco definitivo per promuovere la partecipazione della Pubblica Amministrazione ai tavoli mediativi. La riforma punta a incentivare la stipula di accordi conciliativi sui diritti disponibili, offrendo ai funzionari pubblici le tutele necessarie per prevenire e risolvere le liti senza il timore di incorrere in responsabilità erariali per colpa grave</strong><span id="more-13774"></span></p>
<p>La recente riforma della Corte dei conti e della responsabilità amministrativa e per danno erariale segna un passaggio epocale in quanto è destinata a riscrivere il rapporto tra cittadini e imprese con la pubblica amministrazione nella fase del conflitto avente ad oggetto diritti disponibili.</p>
<p>Invero rientra nella comune esperienza la c.d. “paura della firma” del pubblico funzionario chiamato a raggiungere un accordo utile a dirimere la controversia insorta con una pubblica amministrazione. Sono note, infatti, le conseguenze paradossali nei casi in cui le amministrazioni preferiscono pagare il doppio sulla base di un giudicato di condanna anziché assumersi la responsabilità di un accordo a metà prezzo ovvero preferire – approfittando delle lungaggini processuali – il trasferimento alle successive generazioni di funzionari pubblici il peso del contenzioso piuttosto che affrontarlo lavorando per una possibile soluzione negoziale.</p>
<p>Al riguardo, occorre rilevare che la riforma Cartabia aveva già affrontato il problema della “burocrazia difensiva” prevedendo da un lato la perimetrazione della responsabilità contabile per gli accordi conclusi in mediazione (o in sede giudiziale) e, dall’altro, la trasmissione della sentenza di condanna della PA per la mancata ingiustificata partecipazione al primo incontro di mediazione al pubblico ministero presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti.</p>
<p>Quanto alla delimitazione della responsabilità, la riforma Cartabia aveva infatti circoscritto la responsabilità del funzionario pubblico limitandola «ai fatti e alle omissioni commessi con dolo o colpa grave, consistente nella negligenza inescusabile derivante dalla grave violazione della legge o dal travisamento dei fatti» (articolo 1, comma 1.1, L. 20/1994, come novellato dal D.lgs. 149/2022).</p>
<p>In relazione poi alla trasmissione del provvedimento di condanna alla sanzione pecuniaria in favore dell’Erario, erogata per l’assenza ingiustificata in mediazione, il legislatore mirava a stimolare una condotta conforme agli obblighi introdotti per la mediazione incoraggiando comportamenti virtuosi anche da parte delle pubbliche amministrazioni che, negli anni, avevano mostrato una perdurante resistenza alla partecipazione effettiva al tavolo mediativo.</p>
<p>Di particolare interesse nella prospettiva indicata deve segnalarsi come con la medesima riforma sia stata espressamente prevista la possibilità di inserire nei contratti (oltre che negli statuti e negli atti costitutivi) «dell&#8217;ente pubblico o privato» una clausola di mediazione (con la possibilità per le parti di indicare l’organismo prescelto). In tali casi, l&#8217;esperimento della mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale (su tempestiva eccezione di parte) e, quindi, anche estendendo tale opportunità oltre le liti rientranti nelle materie sottoposte alla condizione di procedibilità <em>ex lege</em>.</p>
<p>In questo solco si colloca la recente riforma adottata con la legge n. 1/2026 (entrata in vigore il 22 gennaio 2026) che si propone il chiaro obiettivo di promuovere la partecipazione ai tavoli mediativi e il raggiungimento di accordi conciliativi da parte delle pubbliche amministrazioni per prevenire e risolvere le liti che abbiano ad oggetto diritti disponibili.</p>
<p>Infatti, con la novella dell’articolo sopra richiamato, la disciplina attualmente vigente limita la responsabilità del pubblico funzionario «ai fatti e alle omissioni commessi con dolo» per la «conclusione di accordi di conciliazione nel procedimento di mediazione o in sede giudiziale» (ed anche per la «conclusione di procedimenti di accertamento con adesione, di accordi di mediazione, di conciliazioni giudiziali e di transazioni fiscali in materia tributaria») (articolo 1, comma 1.1, L. 20/1994, come novellato dalla L. 1/2026).</p>
<p>La scelta del legislatore rompe ogni indugio al fine di superare l’effetto paralizzante della “paura della firma” in una prospettiva fiduciaria che è la medesima che permea il nuovo modello di mediazione varato dalla riforma Cartabia: un incontro di mediazione che, con la presenza personale delle parti assistite dagli avvocati, invita a collaborare lealmente e in buona fede per realizzare un effettivo confronto sulle questioni controverse. Prospettiva che, in relazione alla PA, mira a creare con i cittadini e con le imprese un più solido rapporto di fiducia che costituisce altresì uno dei principi ispiratori anche del nuovo Codice di contratti pubblici integrandosi con il principio di legalità (D.lgs. 36/2023).</p>
<p>In tal senso, appare utile ricordare che per agevolare la partecipazione effettiva alla mediazione della parte – la cui assenza ingiustificata costituisce ragione sufficiente per l’irrogazione una sanzione pecuniaria in favore dell’Erario pari all’importo del doppio del contributo unificato dovuto per il giudizio – la nuova disciplina della mediazione consente di utilizzare anche la modalità da remoto con un collegamento audio-video reso disponibile dall’organismo, con la possibilità di ottimizzare la logistica e l’organizzazione e di ridurre i costi.</p>
<p>È ormai chiaro che lo spazio mediativo, regolamentato e vigilato dal Ministero della giustizia, offre l’opportunità di un incontro negoziale tra le parti che la PA dovrà e potrà imparare ad utilizzare al meglio per la gestione razionale del contenzioso, contenendo la spesa pubblica e contribuendo a rendere efficiente e sostenibile per essa stessa, per i cittadini e per le imprese il percorso che si apre nella fase critica del rapporto.</p>
<p>Occorrerà del tempo perché questo nuovo modo di affrontare la risoluzione dei conflitti con la pubblica amministrazione possa entrare e consolidarsi tra le buone prassi. In tal senso, la formazione alla mediazione dei funzionari pubblici costituirà un passaggio ineludibile, come anche la creazione di procedimenti interni necessari ad affrontare efficacemente gli incontri di mediazione.</p>
<p>Ciò che ormai appare chiaro è che per un funzionario pubblico sarà sicuramente più rischioso restare assente in mediazione piuttosto che partecipare, e sarà egualmente maggiormente rischioso partecipare eludendo il confronto effettivo anziché dialogare in maniera trasparente con la parte privata con l’obiettivo di pervenire ad un accordo equo. La presenza dell’organismo e del mediatore d’altronde garantiscono serietà, professionalità, indipendenza ed imparzialità per tutte le parti.</p>
<p>L’auspicio è che la “paura della firma” che ha per lo più prodotto esiti paralizzanti, possa assumere connotati adattivi e proattivi inducendo in ogni caso a cautela e diligenza, ma senza pregiudizi e preconcetti verso l’accordo in mediazione e, soprattutto, con l’obiettivo di costruire un solido rapporto di fiducia (“<em>trustworthy</em>”) con cittadini e imprese: una PA vicina, competente, trasparente, imparziale e autorevole potrà fare la differenza (anche) al tavolo negoziale che si apre in mediazione.</p>
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		<title>Caffè Trucillo cresce ancora fuori dei confini nazionali</title>
		<link>https://www.costozero.it/caffe-trucillo-cresce-ancora-fuori-dei-confini-nazionali/</link>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[caffè trucillo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[espansione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La torrefazione salernitana, giunta alla terza generazione, consolida la propria vocazione internazionale con un nuovo coffee shop alle Maldive e il controllo diretto del mercato nordamericano. Cesare Trucillo (Head of Growth): «Cresciamo ascoltando i mercati e costruendo relazioni solide» Caffè Trucillo, torrefazione di Salerno proprietà dell’omonima famiglia da tre generazioni, nel primo semestre 2026 ha [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-13771" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru.jpg" alt="" width="415" height="277" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 415px) 100vw, 415px" /><strong>La torrefazione salernitana, giunta alla terza generazione, consolida la propria vocazione internazionale con un nuovo coffee shop alle Maldive e il controllo diretto del mercato nordamericano. Cesare Trucillo (Head of Growth): «Cresciamo ascoltando i mercati e costruendo relazioni solide»</strong><span id="more-13770"></span></p>
<p>Caffè Trucillo, torrefazione di Salerno proprietà dell’omonima famiglia da tre generazioni, nel primo semestre 2026 ha rafforzato la propria presenza internazionale con due nuovi traguardi: l’apertura di un coffee shop a marchio nell’arcipelago delle Maldive e l’avvio operativo della sede Trucillo USA per la gestione diretta di importazione e distribuzione nel mercato nordamericano.</p>
<p>Due passi che confermano la vocazione cosmopolita dell’azienda campana, da sempre focalizzata sulla qualità del prodotto, sulla formazione e sulla diffusione della più autentica cultura del caffè, in Italia e nel mondo.</p>
<p><strong>Cesare Trucillo</strong>, Head of Growth e terza generazione della torrefazione di Salerno, commenta: “l<em>a nostra crescita internazionale nasce dall’ascolto diretto dei mercati e dalla capacità di costruire relazioni solide, basate sulla qualità del prodotto e sulla coerenza del nostro brand</em>. <em>Viaggio spesso e incontro partner e clienti in tutto il mondo: ovunque riscontro un interesse crescente verso un caffè italiano di alta qualità. L’apertura alle Maldive e la filiale negli Stati Uniti sono due passi che ci permettono di essere ancora più vicini ai mercati e di valorizzare il nostro know‑how in modo diretto</em>.”</p>
<p><strong>Un nuovo coffee shop Trucillo nel cuore delle Maldive</strong></p>
<p>Nell’arcipelago tropicale tra le principali destination turistiche mondiali, è stato inaugurato un nuovo coffee shop con insegna Trucillo. Il locale nasce dalla collaborazione storica con un partner locale altamente specializzato nella distribuzione di attrezzature e prodotti per il canale Horeca. Si consolida così una partnership grazie alla quale il caffè di Salerno è già presente in resort e villaggi dell’arcipelago. L’apertura del nuovo coffee shop a Malè, capitale delle Maldive e hub strategico per il turismo e il business internazionale, consolida la presenza e accresce la visibilità di Caffè Trucillo. La formazione del personale è stata curata direttamente dall’Accademia Trucillo, che ha realizzato sessioni dedicate in loco per garantire una profonda conoscenza delle miscele, la corretta estrazione dell’espresso e la gestione del servizio secondo i parametri qualitativi aziendali. La proposta delle preparazioni a menu è stata adattata alla cultura locale, preservando l’eccellenza del brand italiano. L’operazione si colloca come coerente prosecuzione della serie di coffee shop a marchio già inaugurati nel corso degli anni nel vicino Medio Oriente.</p>
<p><strong>La filiale in USA: un asset strategico per Nord America e Canada</strong></p>
<p>Parallelamente la società Caffe Trucillo USA Inc., registrata nel 2024, è entrata in una fase pienamente operativa, con la gestione diretta delle attività di importazione e distribuzione dei prodotti negli Stati Uniti e nel vicino Canada. Un passaggio cruciale per un mercato in cui il brand è già fortemente radicato da tempo: solo nell’area di New York, Caffè Trucillo è presente in oltre cento prestigiosi locali tra ristoranti, caffetterie e hotel, oltre alla distribuzione consolidata negli store Eataly e altri noti centri commerciali locali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-13772" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2.jpg" alt="" width="4283" height="4451" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2.jpg 4283w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2-289x300.jpg 289w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2-768x798.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2-985x1024.jpg 985w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/tru-2-600x624.jpg 600w" sizes="(max-width: 4283px) 100vw, 4283px" /></p>
<p>L’operazione si è inserita in un contesto globale complesso, segnato da aumento dei costi della materia prima, volatilità dei cambi, tensioni geopolitiche con ripercussioni commerciali, introduzione dazi. “<em>La presenza diretta</em> – <strong>spiega Francesco Giordano, General Manager</strong> –<em>ci</em> <em>ha consentito di essere già radicati sul mercato e più vicini agli operatori locali, offrendo stabilità in uno scenario di incertezza e semplificazione in un periodo di complessità. Abbiamo potuto ridurre le barriere operative, garantendo continuità distributiva e un presidio più efficace del mercato. Gestire una filiale in USA rappresenta sicuramente un ulteriore livello di complessità per l’azienda, ma in questa precisa fase storica si è rivelata una scelta vincente, permettendoci di consolidare ulteriormente le relazioni storiche con i nostri partner.</em>”</p>
<p>Per Caffè Trucillo, l’internazionalizzazione non è una scelta tattica né una strategia recente, ma un percorso costruito negli ultimi vent’anni attraverso un modello di crescita che mette al centro il caffè e la sua cultura più sincera. Una scelta che le ha permesso di essere presente oggi in 40 Paesi, dove esporta il 70% della sua produzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sveglia della coscienza: a Salerno la cultura si riaccende nel segno di Alfonso Gatto</title>
		<link>https://www.costozero.it/la-sveglia-della-coscienza-a-salerno-la-cultura-si-riaccende-nel-segno-di-alfonso-gatto/</link>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso gatto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gennaro carillo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Presentato il ricco programma della XIV edizione di Salerno Letteratura: dal 13 al 20 giugno il centro storico diventa palcoscenico&#160; &#160; La quattordicesima edizione di Salerno Letteratura, in programma dal 13 al 20 giugno, intende tributare un omaggio ad Alfonso Gatto, scegliendo un suo verso (“Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti”) che [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13767" style="width: 496px" class="wp-caption alignleft"><img class="wp-image-13767" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett.jpg" alt="" width="496" height="331" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/conferenza-salett-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /><figcaption class="wp-caption-text">Da sin. Raffaele De Sio, Vincenzo Boccia, Ines Mainieri e Gennaro Carillo</figcaption></figure>
<p><strong>Presentato il ricco programma della XIV edizione di Salerno Letteratura: dal 13 al 20 giugno il centro storico diventa palcoscenico&nbsp;</strong><span id="more-13766"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La quattordicesima edizione di <strong>Salerno Letteratura, in programma dal 13 al 20 giugno</strong>, intende tributare un omaggio ad Alfonso Gatto, scegliendo un suo verso <strong><em>(“Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti”) </em></strong>che suona come un’esortazione e un au-spicio, in giorni inquieti e bui come quelli che stiamo vivendo. Tante, come ogni anno, le sezioni che accoglieranno scrittori, artisti, performer, esponenti del mondo della cultura <em>(Finzioni, Visioni, Suoni, Classica, Il racconto della scienza, Filosofia, Sguardi sul mondo attuale, Storica, Poesia, Graphic Novel, Spazio ragazzi, Corsi/Laboratori).</em></p>
<p>Numerosissimi gli ospiti che animeranno questa edizione, pronta a trasformare i luoghi del centro storico di Salerno in un grande hub culturale dove una comunità può ritrovarsi nel segno nella cultura. Tra questi <strong>Elena Kostioukovitch, Goffredo Buccini, Lucrezia Ercoli, Andrea Moro, Franco Marcoaldi, Horst Bredekamp, Antiniska Pozzi, Marino Niola, Enrico Terrinoni, Alberto Mario Banti, Emanuele Trevi, Elena Bucci, Andrea Minuz, Gigi Riva, Ruska Jorioliani, Yassin Adnan, Asmae Dachan, Frank Westerman, Gino Castaldo, Rachel Kushner, Brian Evenson, Fabio Balsamo, Eliana Liotta, Valeria Parrella, Tiziano Scarpa</strong>, <strong>Marco Damilano, Serena Bortone, Massimo De Carolis, Nadia Fusini</strong>, <strong>Anne Cathrine Bo-mann, Veronica Galletta, Andrea Satta </strong>e <strong>Fabio Magnasciutti. </strong>Tra le autrici di graphic novel troviamo invece <strong>Igiaba Scego </strong>e <strong>Rajae Bezzaz</strong>.</p>
<p>Quest’anno la prolusione che apre Salerno Letteratura avrà una forma speciale. Preceduti da una lettura scenica dall’opera del grande poeta salernitano Alfonso Gatto, a cura di <strong>Marianna Esposito </strong>e in collaborazione con la <strong>Fondazione Gatto</strong>, i direttori artistici <strong>Genna-ro Carillo e Paolo Di Paolo </strong>dialogheranno sul tema del festival. Che cosa significa un cuore desto? E soprattutto quali sono le parole che potrà e dovrà dire? Il verso custodisce forse un senso civile ed etico? Le parole e il loro rapporto con le cose, la perdita o la perversione del significato delle parole, sono uno dei grandi problemi di ogni età di crisi. E quella che stiamo vivendo lo è a pieno titolo.</p>
<p>“<em>Qualche volta basta un verso. Il verso giusto, come si dice. Il verso di un grande poeta del Novecento, Alfonso Gatto (1909-1976): “Il cuore desto avrà parole”. L’abbiamo scelto per inaugurare la quattordicesima edizione di Salerno Letteratura nella scia lasciata da un salernitano illustre, scomparso esattamente mezzo secolo fa; l’abbiamo scelto perché&nbsp;</em><em>funziona, ancor più che da titolo, da indicazione. O meglio ancora: da sveglia. L’immagine&nbsp;</em><em>realizzata da Giuseppe Durante fa il resto: se non ci addormentiamo, se non restiamo inerti di fronte alla turbolenza tragica di questi anni, se non restiamo annichiliti e indiffe-renti, il cuore trova le parole </em>– scrivono <strong>Carillo, Di Paolo, la direttrice organizzativa Ines Mainieri e la responsabile del Programma Ragazzi Daria Limatola </strong>&#8211; <em>In fondo, un festival che ospita decine e decine di autori e autrici è una cassa di risonanza per “cuori parlanti”: gente che, nella vita, ha scelto di esprimersi scrivendo. Il tratto della sempre più marcata presenza saggistica va forse anche incontro alle angoscianti e decisive domande di que-sta stagione: la filosofia, la storiografia, la pamphlettistica integrano il quadro di emozio-ni e stati d’animo disegnato dalla letteratura. Molti narratori, d’altra parte, vanno verso il saggio. Molti saggisti vanno verso il romanzo. Un articolato coro di cuori desti reagisce ai tempi inquieti. Apriremo l’edizione con una riflessione sulla necessità di trovare le parole giuste – con l’aiuto della filosofia e della letteratura – anche quando sembra impossibile. Nei luoghi che il pubblico ha imparato a conoscere, con qualche ulteriore novità, si avran-no per otto giorni moltissime occasioni di confronto e dialogo, di musica e spettacolo dal vivo. Ma restiamo fedeli anche alla logica – poetica! – dell’effetto sorpresa: flash mob, p</em><em>erformance, letture, presentazioni che non si riducono alla frontalità dell’esposizione ma diventano qualcosa di più. Anche nel programma ragazzi per la prima volta i giovani e le giovani sono parte centrale di alcuni eventi, in veste di moderatori o creatori di contenuti. Mentre si avvicina il solstizio d’estate, Salerno Letteratura ritrova ogni anno la sua platea, che ormai è a tutti gli effetti una comunità. Partecipe, coinvolta, esigente e festosa. Una squadra di cuori desti.<img class="wp-image-13768 alignright" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2.jpeg" alt="" width="514" height="342" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2.jpeg 1600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-300x200.jpeg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-768x512.jpeg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-1024x682.jpeg 1024w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-600x400.jpeg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-360x240.jpeg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-900x600.jpeg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2026/06/salett2-272x182.jpeg 272w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /></em></p>
<p>Grande spazio sarà dato alle letture sceniche e alla musica, per confermare l’identità di un festival sempre più aperto alle contaminazioni e dunque capace di essere attrattore per un pubblico trasversale. Di seguito alcune anticipazioni. Si parte il 14 giugno con il reading spettacolo <strong>Primo Consumo </strong>di e con <strong>Marco Onofrio </strong>(voce), <strong>Lorenzo Giammarioli </strong>(basso e chitarra acustica); <strong>Valentina Onofrio </strong>(percussioni). <em>Maledizione della guerra </em>è un’opera di impegno civile dalla struttura organica di un musical: ogni elemento è in relazione con gli altri, nulla è casuale. Nella stessa giornata ci sarà l’incontro con <strong>Corrado De Rosa</strong><em>, autore di Totò Schillaci. Non ero previsto </em>(66thand2nd) con i musicisti <strong>Gianmarco Volpe </strong>e <strong>Gia-como Casaula</strong>. E ancora appuntamento con <strong>Diego De Silva</strong>, autore di <em>Malinconico Blues </em>(Einaudi), in anteprima per Salerno Letteratura con intermezzi musicali di <strong>Aldo Vigorito&nbsp;</strong>e <strong>Stefano Giuliano</strong>. Il 15 l’affascinante lettura scenica di <strong>Daniele Russo </strong>/ lectio brevis di <strong>Gennaro Carillo </strong>dedicata a Benedetto Croce e al suo vastissimo epistolario. Le emozioni non mancheranno con <strong>Enrico Terrinoni </strong>e il suo <em>La Soglia dell’Invisibile</em>, una lectio-spetta-colo, un viaggio vertiginoso tra testi e visioni, voci e profezie. Da Giordano Bruno a William Blake, da James Joyce a Tom Waits, da Shakespeare a Bob Dylan. Da non perdere, il 16 giugno, l’omaggio a Miles Davis in occasione del centenario della nascita con <strong>Stefano Giu-liano Quintet </strong>e <strong>Donato Verace</strong>, <strong>Bruno Salicone</strong>, <strong>Francesco Galatro</strong>, <strong>Luca Mignano</strong>. Voce recitante <strong>Brunella Caputo</strong>. Il 17 spettacolo di e con <strong>Bebora Benincasa </strong>su Antigone, Mono-logo per donna sola.Il 18 serata da brivido con la strepitosa <strong>Elena Bucci</strong>, con un omaggio&nbsp;a Ingeborg Bachmann, a cento anni dalla nascita, in collaborazione con il Goethe Institut. Il 19 giugno tocca a <strong>Gino Castaldo </strong>la lectio spettacolo sull’icona David Bowie e all’anteprima dello spettacolo di <strong>Andrea Satta </strong>e <strong>Fabio Magnasciutti </strong>con <strong>Angelo Pelini </strong>al piano. Uno spettacolo con favole dal mondo, musica e disegni dal vivo, nella regione che ha dato i natali a Giambattista Basile, autore di <em>Lu cunto de li cunti</em>.</p>
<h3>LE NOVITÀ</h3>
<h4>La più grande scuola di scrittura all’aperto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2</h4>
<p>Domenica 20 giugno alle 11 la villa comunale di Salerno ospiterà un esperimento di scrit-tura estemporanea, a partire dal tema del festival (“Il cuore desto avrà parole”), rivolto a chiunque voglia giocare con le emozioni e le parole. Una sessione collettiva, all’aperto, guidati da Paolo Di Paolo con ospiti a sorpresa del festival, per vivere un’emozione creati-va sotto il cielo di Salerno. Aperto a tutti, gratuito, per ogni età.</p>
<h4>Gatto fra i vicoli</h4>
<p>La poesia di Alfonso Gatto (1909-1976) a cui l’edizione del festival è dedicata circolerà fra i vicoli: versi ciclostilati, letture improvvisate, contagi poetici.</p>
<h4>La Gattomante</h4>
<p>Lunedì 15 e martedì 16 giugno, dalle 20 alle 22, Flavia D’Aiello condurrà i passanti in via Roberto il Guiscardo nella lettura “divinatoria” delle poesie di Alfonso Gatto.</p>
<h4>Salerno rima d’eterno</h4>
<p>Quattro appuntamenti (il 13, 16, 18 e 20 giugno) per riscoprire la storia segreta della città, raccontata attraverso i libri degli autori che l’hanno studiata (o che vi hanno risieduto) e visitando luoghi che nascondono vicende poco conosciute.</p>
<h4>Caffé Europa</h4>
<p>Un evento in programma il 17 giugno al Museo Diocesano, dedicato agli studenti stranieri dell’Università di Salerno che hanno partecipato al concorso <strong><em>Citizens of Europe/Sulle Orme di Goethe</em></strong>: i finalisti, insieme all’ambasciatrice Erasmus Giusy Rossi, ci racconteran-no la loro versione aggiornata del Grand Tour e con quali occhi i giovani guardano all’Euro-pa di oggi.</p>
<h4>Premio letterario L’Espresso</h4>
<p>Premio letterario L’Espresso &#8211; Inedito, quarta tappa del book tour che sta accompagnan-do il rilancio della storica iniziativa del settimanale. Con <strong>Paolo Di Paolo, Sabina Minardi</strong>, l’Osservatorio sul Romanzo contemporaneo dell’Università Federico II di Napoli a cura di <strong>Elisabetta Abignente e Francesco de Cristofaro </strong>e la partecipazione di <strong>Emilio Carelli </strong>diret-tore settimanale “l’Espresso”, e alcuni autori esordienti.</p>
<h4>Litografie</h4>
<p>PrintLitoArt, prima piattaforma Made in Italy per litografie d’arte, realizzerà per Saler-noLetteratura 50 copie certificate di un’opera del fumettista salernitano Luca Raimondo ispirata ad Alfonso Gatto. Le copie saranno stampate su carta fine art, firmate, numerate e corredate di certificato di autenticità.</p>
<h3>I CAPISALDI</h3>
<p>Una serata di dopofestival, sabato 13 giugno alle 23.30, per ricordare con aneddoti e let-ture il primo grande direttore artistico di SalernoLetteratura, Francesco Durante. Sorseggiando, ovviamente, gin tonic insieme agli autori e alle autrici della giornata.</p>
<h4>I lettori sul palco</h4>
<p>Torna per il secondo anno il “rovesciamento” dello schema canonico di presentazioni e festival: diventano protagonisti i lettori e le lettrici, in collaborazione con i circoli di lettura del territorio. A raccontarsi saranno gli appassionati alle storie e non coloro che le scrivono: abitudini, tic, innamoramenti, delusioni. Uno spazio di condivisione per puntare il riflettore su quella strana tipologia di umano che ama (ancora) i libri.</p>
<h4>Summer School</h4>
<p>Pensata per studentesse e studenti dai 16 anni in su, è una vera e propria scuola con due indirizzi: scrittura creativa coordinata da Linda Barone, dedicata alla rielaborazione di brani noti, e giornalismo culturale, curata da Oscar Buonamano ispirata ai volti femminili del giornalismo.</p>
<h4>Scuola di Lettura&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3</h4>
<p>Il festival propone anche quest’anno la sua scuola di lettura, (Iscrizioni aperte dal 31/05 al 14/06). Roberta Lucca, Giada Trebeschi, Valentina Di Cesare e Roberto Ferrucci in veste di docenti daranno approfondimenti di letteratura contemporanea. Dal lunedì al sabato.</p>
<h4>Tempo video</h4>
<p>Il laboratorio mattutino di audiovisivi dedicato ai giovani videomaker dagli 11 ai 13 anni. Dalle ore 9.30 alle 13, cinque mattine (dal lunedì al venerdì) dedicate alla scoperta di suoni e suggestioni nascoste nell’ambiente che ci circonda, sotto la guida esperta di Roberto Pisapia.</p>
<h4>Le 21 Madri della Costituzione</h4>
<p>Una performance a cura di Alice Melloni che celebrerà le ventuno Madri Costituenti che vede anche la collaborazione del Comitato Provinciale ANPI di Salerno.</p>
<h3>I PREMI</h3>
<p>Da segnalare anche quest’anno <strong>il Premio Salerno Libro d’Europa con Elgas, autore di Ma-schio nero (edizioni e/o), Nicole Flattery, autrice di Niente di speciale (La Nave di Teseo), Andreea Simionel autrice di La ragazza d’aria (Rizzoli)</strong>. Il supervincitore, scelto dalla giuria popolare, sarà decretato durante l’edizione del festival. Sponsor unico Bper banca. Salerno Letteratura ospita il <strong>Premio Demetra </strong>che nasce per dare un riconoscimento alla letteratura ambientale ed è promosso da <strong>Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica</strong>. Per la prima volta il Premio verrà conferito a Salerno ai vincintori di tre delle quattro sezioni in concorso, ossia Narrativa, Saggistica e Graphic novel, cui si aggiunge un premio speciale per un’ulteriore pubblicazione giudicata meritevole. Il premio per la sezione ragazzi verrà invece conferito in Luglio ad Elba Book. La giuria è composta da<strong>: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duc-cio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre)</strong>, cui si è affiancata una giuria popolare tutta salernitana, composta da appassionati lettori impiegati in alcu-ne aziende del territorio. L’edizione 2026 si svolge grazie a: Seda, Symbola, Salerno Pulita, 100%Campania, Boccia industria grafica, Banco di Lucca e del Tirreno.</p>
<p>Ritorna la Serata Stregata, incontro con le autrici e gli autori della sestina finalista del <strong>Premio Strega 2026</strong>. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, Salerno Lette-ratura incontra i finalisti del Premio Strega: <strong>Michele Mari, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi </strong>e <strong>Elena Rui. </strong>A dialogare con il pubblico le scrittrici e gli scrittori che a luglio si contenderanno la vittoria. Un’occasione speciale per immergersi nel “mondo stregato” della narrativa italiana.</p>
<p>Si rinnova la riflessione sulla letteratura d’impresa e sull’importanza di valorizzare la lezione dei migliori maestri italiani dell’economia con il <strong>Premio Letteratura d’impresa</strong>. Promosso da Festival Città Impresa-ItalyPost, il Premio si propone di favorire le produ-zioni editoriali che raccontano la peculiarità del mondo produttivo italiano, con la finalità di promuovere una “nuova narrazione” dei sistemi imprenditoriali ed una moderna cul-tura di impresa. Due le cinquine finaliste dell’edizione 2026. Per la narrativa: <em>Il maestro silenzioso. Giacinto Cottino (1927 – 2022) </em>(Guerini Next) di Francesco Antonioli; <em>Cuoio </em>(Einaudi) di Gabriele Cavallini; <em>Prendersi tutto. Io Aristotele Onassis </em>(Neri Pozza) di Anna Folli; <em>Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente </em>(Neri Pozza) di Giacinta Cavagna&nbsp;di Gualdana; <em>Mina. La formula di un successo italiano </em>(Il Sole 24 Ore) di Frank Pagano, Marco Di Dio Roccazzella e Pierangelo Soldavini. Per la saggistica: <em>Il futuro non aspetta</em>. (Egea) di Stefano Caselli; <em>Il coraggio e la visione. Alessandro Magno e la leadership ge-nerativa </em>(Il Mulino) di Andrea Lipparini e Gianfranco Di Pietro; <em>Pensiero e approccio strategico. Patrimonio comune dell’impresa </em>(Guerini e Associati) di Marco Vitale e Vittorio Coda; <em>Basta lavorare così: come trovare un equilibrio felice tra vita e lavoro </em>(Bompiani)&nbsp;&nbsp;di Silvia Zanella; <em>La varietà necessaria del potere. </em>(Guerini e Associati) <strong>di </strong>Alberto Felice De Toni e Eugenio Bastianon. Tra gli ospiti attesi a Salerno: <strong>Frank Pagano, Pierangelo Soldavini e Alberto Felice De Toni</strong>. Conduce <strong>Antonio Calabrò</strong>, Presidente Gruppo Tec-nico Cultura d’impresa di Confindustria e Museimpresa. Intervengono <strong>Antonello Sada</strong>, Presidente Confindustria Salerno; <strong>Andrea Prete</strong>, Presidente Unioncamere e CCIAA di Sa-lerno, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, Past President Confindustria e <strong>Velleda Virno</strong>, Vicepresidente di Confindustria Salerno con delega alla Cultura d’Impresa. In collaborazione con Italypost, Confindustria Salerno, Settimana della cultura d’impresa, Camera di Commercio Salerno, Print Lito Art.</p>
<p>Salerno Letteratura ospita i vincitori della XV Edizione del <strong>Premio De Sanctis letteratura</strong>: <strong>Roberto Battiston</strong>, insignito del Premio Saggistica per Energia. Una storia di <em>distruzione </em>creazione e (Raffaello Cortina Editore, 2025) e <strong>Tonia Mastrobuoni</strong>, che ha ricevuto il Pre-mio Giornalismo con l’opera <em>La Peste </em>(Feltrinelli, 2025). A dialogare con gli autori sarà Paolo Di Paolo, membro della giuria d’eccellenza che ha selezionato i libri vincitori insieme a <strong>Corrado Augias (Presidente), Dacia Maraini, Annalisa Cuzzocrea, Carla Mellidi e Loredana&nbsp;</strong><strong>Lipperini</strong>. Saranno presenti i vincitori Tonia Mastrobuoni e Roberto Battiston con la parte-cipazione di Dacia Maraini in collegamento.</p>
<h3>LETTERATURA E IMPRESA</h3>
<p>Club “Lettera 21”</p>
<p>“<strong>Chi ama la Cultura, la sostiene</strong>”. È con questa visione che in Confindustria Salerno è sta-to costituito il Club Lettera 21, composto da un gruppo di aziende associate partner del Festival Salerno Letteratura. Il nome richiama la storica macchina da scrivere simbolo di innovazione e cultura industriale italiana. Il Club vuole promuovere il ruolo sociale dell’im-presa come motore culturale e civile del territorio.</p>
<p>Ne fanno parte:</p>
<p><strong>ASSOCIAZIONI: Confindustria Salerno Ance Aies Salerno</strong></p>
<p><strong>AZIENDE: Antonio Sada &amp; Figli Spa, Apparati elettromeccanici e Telecomunicazioni srl a siocio unico, AET Holding Spa, Boccia Industria Grafica Spa, Caffè Castorino &#8211; SCM Srl,&nbsp;</strong>Caffè Trucillo &#8211; Cesare Trucillo Spa Benefit Corporation, Chinotto Neri &#8211; I.B.G. Spa &#8211; D’Ami-co-D&amp;D Italia Spa &#8211; Società Benefit, Di Mauro Officine Grafiche Spa &#8211; Società Benefit, Diel-lemme Srl &#8211; Società Benefit, Finanza.tech Spa &#8211; Società Benefit, Industria Grafica FG Srl, La Doria Spa, Michele Autuori Srl, O.M.P.M. Officina Meridionale di Precisione Meccanica Srl, Paolillo &amp; Partners Divisione Industriale Srl, Plastica Alto Sele Spa, Radio RCS75. “<em>Salerno Letteratura ha saputo intessere, nei suoi quattordici anni di vita, una rete di re-lazioni particolarmente ricca. La riprova è nell’attenzione che il mondo dell’imprenditoria ha sempre riservato al festival, senza mai far venir meno il proprio sostegno, neppure in stagioni difficili. Che ora si sia costituita un club come Lettera 21 per noi è dunque motivo di profonda soddisfazione. Vuol dire che esiste anche al Sud un privato illuminato che comprende appieno il significato civile del festival, l’importanza del suo apporto alla cre-scita del capitale sociale dell’intero contesto salernitano e campano. Di qui, un benvenuto e un grazie sentito a Lettera 21</em>”, <strong>spiegano gli organizzatori.</strong></p>
<h4>Il festival è sostenuto da Regione Campania, Scabec, Comune di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, Comieco, La Doria, BPER Banca sponsor unico del Premio Salerno Libro d’Europa, D’Amico, Chinotto Neri, Intesa San Paolo, Gruppo SADA, Boccia Industria Grafica, Banca del Mezzogiorno, dalle aziende del club lettera 21, dagli sponsor tecnici: Trucillo, FG, Autodue, Marsia, Formaperta. Media partner RCS75.</h4>
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