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	<title>Marcella Villano &#8211; Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero &#8211; Confindustria Salerno</title>
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		<title>BANCOPASS, nuove funzionalità per un’aumentata efficienza</title>
		<link>https://www.costozero.it/bancopass-nuove-funzionalita-per-unaumentata-efficienza/</link>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 06:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Molte le implementazioni introdotte per rendere ancora più vantaggioso l’utilizzo della piattaforma. Tra queste Bancopass Covid e la possibilità di effettuare operazioni di benchmarking, check-up, valutazione d’impresa e confronto settoriale &#160; L’individuazione della corretta quantità di debito per evitare, da un lato, di sovra indebitarsi e, dall’altro, di vedersi rifiutate le richieste di finanziamento, causa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-8023" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass.jpg" alt="" width="493" height="329" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2021/02/bancopass-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 493px) 100vw, 493px" />Molte le implementazioni introdotte per rendere ancora più vantaggioso l’utilizzo della piattaforma. Tra queste Bancopass Covid e la possibilità di effettuare operazioni di benchmarking, check-up, valutazione d’impresa e confronto settoriale</strong><span id="more-8022"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’individuazione della corretta quantità di debito per evitare, da un lato, di sovra indebitarsi e, dall’altro, di vedersi rifiutate le richieste di finanziamento, causa importi troppo alti rispetto alla capacità di rimborso, è stata, ed è tuttora, una delle principali esigenze delle aziende sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Sul fronte della liquidità, gli imprenditori italiani, soprattutto nella fase di stop delle attività produttive, hanno dovuto fronteggiare la doppia difficoltà di garantire i flussi di risorse con l’azienda chiusa o parzialmente aperta, e quelli necessari a poter ripartire per limitare le perdite di fatturato che, seppure in modo spalmato nel tempo grazie agli aiuti governativi, avrebbero dovuto essere ripagate in futuro. Con l’obiettivo di evitare che il temporaneo problema di cash-flow si potesse trasformare in una pericolosa questione di solvibilità, una prima utile risposta fornita alle aziende è stato il potenziamento dei servizi di <a href="https://www.assolombarda.it/servizi/bancopass" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #000080;"><strong>Bancopass</strong></span></a>, la piattaforma realizzata da <strong>Assolombarda</strong>, con l’obiettivo di gestire al meglio la relazione con banche e finanziatori, resa fruibile gratuitamente alle imprese associate di <strong>Confindustria Salerno</strong> nell’ambito di un protocollo siglato tra le due Territoriali.</p>
<p>In aggiunta ai servizi cui era possibile accedere, l’implementazione della piattaforma, intervenuta nei primi mesi della pandemia, è sfociata nella realizzazione di Bancopass Covid, un file excel che, con l’inserimento di poche ipotesi costruisce simulazioni a 5 anni in automatico, facilmente modificabili, calcolando automaticamente per ogni anno:<strong> il MOL</strong>; una stima degli anni in cui l’azienda potrebbe restituire il debito attuale e futuro; la quantità indicativa massima di debito che potrebbe restituire in 3,4,5 o 6 anni. Permette di stampare, oltre a tutti i bilanci storici e prospettici, anche una &#8220;Sintesi delle voci&#8221; più rilevanti per banche e finanziatori.</p>
<p>Il risultato non è paragonabile a un business plan, ma aiuta a stimare velocemente la capacità di contrarre nuovo debito e a sostenerne la restituzione. L’aggiornamento della piattaforma ha introdotto anche nuove funzioni utili per gestire la ripresa e orientare le scelte produttive. Attraverso il <strong>Benckmarking</strong>, l’impresa ha la possibilità di creare un report che permette di confrontare la propria situazione aziendale con un massimo di 5 aziende e 3 anni di bilancio per ogni analisi. La funzione <strong>Check up d’impresa</strong> consente, invece, di effettuare un confronto settoriale, nonché verificare gli indici di allerta. Nel processo di definizione delle strategie è importante valutare non solo se l’azienda è in equilibrio-economico finanziario, ma anche se sta aumentando o diminuendo il proprio valore. Calcolo che, purtroppo, viene fatto solamente nel caso di operazioni straordinarie o di passaggio generazionale, ma dovrebbe essere oggetto di maggiore attenzione. Per questo, l’opzione <strong>Valutazione d’impresa</strong> fornisce un primo punto di partenza per le analisi interne e un’indicazione della percezione dell’azienda da parte di un soggetto esterno. Comprendere le ragioni di un eventuale peggioramento del proprio rating, interpretando anche i più piccoli segnali di allarme per cercare di anticipare eventuali aree di crisi, è importante ed è possibile partendo dal proprio scoring, ossia dal confronto delle proprie performance con quelle del settore di appartenenza, comparazione che può essere effettuata con la tab Confronto settoriale. Bancopass è uno strumento concreto, oggi ancora più completo e di sicuro supporto per la gestione aziendale.&nbsp; Per <a href="http://www.bancopass.it/richiedi-un-utenza/confindustria-salerno/richiedi-utenza" target="_blank" rel="noopener"><strong>accedere</strong>&nbsp;<strong>clicca qui</strong></a>.</p>
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		<title>Agevolazioni, come iscriversi nell&#8217;elenco del Mise per Innovation manager</title>
		<link>https://www.costozero.it/agevolazioni-come-iscriversi-nellelenco-del-mise-per-innovation-manager/</link>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 10:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stabiliti i termini per l’iscrizione nell’elenco manager e società di consulenza È stato pubblicato il decreto del MiSE del 29 luglio 2019, che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza. A partire dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-6072" src="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation.jpg" alt="" width="512" height="341" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2019/08/innovation-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" />Stabiliti i termini per l’iscrizione nell’elenco manager e società di consulenza<span id="more-6071"></span></p>
<p>È stato pubblicato il decreto del MiSE del 29 luglio 2019, che stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza.</p>
<p><strong>A partire dalle ore 10.00 del 27 settembre sino alle ore 17.00 del 25 ottobre sarà possibile presentare istanza di iscrizione</strong> tramite la procedura informatica accessibile nella sezione “<span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-consulenza-innovazione" target="_blank" rel="noopener">voucher per consulenza in innovazione</a></strong></span>”, secondo le modalità illustrate negli allegati al medesimo decreto.</p>
<p>I soggetti iscritti all’elenco potranno fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, accesso ai mercati finanziari e dei capitali.</p>
<p>Nei prossimi giorni sarà pubblicato il secondo provvedimento previsto dal Decreto del 7 maggio 2019, che disciplina le modalità per la richiesta del voucher come contributo per l’attivazione dei servizi di consulenza da parte dei manager qualificati, che di seguito ricordiamo.</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
Sono ammissibili al contributo, le spese sostenute dalle PMI a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.</p>
<p>Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.</p>
<p>La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:<br />
a. big data e analisi dei dati;<br />
b. cloud, fog e quantum computing;<br />
c. cyber security;<br />
d. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;<br />
e. simulazione e sistemi cyber-fisici;<br />
f. prototipazione rapida;<br />
g. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);<br />
h. robotica avanzata e collaborativa;<br />
i. interfaccia uomo-macchina;<br />
j. manifattura additiva e stampa tridimensionale;<br />
k. internet delle cose e delle macchine;<br />
l. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;<br />
m. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;<br />
n. programmi di open innovation.</p>
<p>Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:</p>
<p>a. l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;<br />
b. l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.</p>
<p>Le specifiche circa contenuto e finalità delle prestazioni consulenziali, nonché durata e compenso, devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONI</strong><br />
L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:<br />
• Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro<br />
• Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro<br />
• Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro<br />
Con un successivo provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 7 maggio 2019 saranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.</p>
<p><strong>ELENCO MANAGER DELL’INNOVAZIONE</strong><br />
Come sopra detto, possono presentare domanda di iscrizione all’elenco dei manager per l’innovazione costituito dal Ministero dello sviluppo le persone fisiche che, al momento della presentazione della domanda di iscrizione all’elenco soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:<br />
a. essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;<br />
b. essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal Voucher per consulenza in innovazione;<br />
Possono inoltre presentare domanda di iscrizione le persone fisiche che risultino:<br />
a. essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree scientifico-disciplinari: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche;<br />
b. aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0;<br />
c. essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0;<br />
d. aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0.</p>
<p>Possono infine presentare domanda di iscrizione all’elenco le società operanti nei settori della consulenza, i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, i centri di competenza ad alta specializzazione e gli incubatori certificati di start-up innovative. Tali soggetti nella domanda di iscrizione sono tenuti ad indicare, entro la misura massima di dieci nominativi, i manager in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, destinati allo svolgimento degli incarichi di consulenza oggetto di agevolazione.</p>
<p><strong>SOGGETTI BENEFICIARI</strong><br />
Possono beneficiare delle agevolazioni, le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i seguenti requisiti:<br />
a. qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente;<br />
b. non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;<br />
c. avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;<br />
d. non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;<br />
e. non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;<br />
f. non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.</p>
<p>Possono inoltre beneficiare del voucher anche le reti d’impresa, composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.</p>
<p>La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 75 milioni di euro, ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020, e 2021.</p>
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		<title>Cultura, arrivano gli incentivi</title>
		<link>https://www.costozero.it/cultura-arrivano-gli-incentivi/</link>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 13:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stanziati dalla Regione Campania 20 milioni di euro per le imprese del “Sistema produttivo della Cultura” e dei “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale” Nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 53 del 31 luglio scorso, è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 164 relativo all’Avviso pubblico per la concessione di incentivi finalizzati [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-4794" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura.jpg" alt="" width="380" height="253" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/08/cultura-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />Stanziati dalla Regione Campania 20 milioni di euro per le imprese del “Sistema produttivo della Cultura” e dei “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”<span id="more-4793"></span></p>
<p>Nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 53 del 31 luglio scorso, è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 164 relativo all’Avviso pubblico per la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le imprese del “Sistema produttivo della Cultura” e dei “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”.</p>
<p>Lo stanziamento complessivo è pari a 10 milioni di euro, di cui:<br />
&#8211; 4 milioni per gli interventi relativi all’Ambito 1 “Sistema produttivo della Cultura”;<br />
&#8211; 6 milioni per gli interventi relativi all’Ambito 2 “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”.</p>
<p><strong>AMBITO 1 “SISTEMA PRODUTTIVO DELLA CULTURA”</strong></p>
<p><strong>Beneficiari</strong><br />
Si rivolge prevalentemente al sostegno delle imprese del settore della cultura e punta al loro rafforzamento. Nello specifico, possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese operanti nei seguenti settori di attività:<br />
&#8211; Rappresentazioni artistiche (codice Ateco: 90.01, 90.02);<br />
&#8211; Gestione di strutture artistiche e sale cinematografiche (codice Ateco: 90.04, 59.14);<br />
&#8211; Biblioteche, archivi e attività di musei (codice Ateco: 91.01, 91.02);<br />
&#8211; Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili; attività di orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali (codice Ateco: 91.03, 91.04).</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong><br />
Sono ammissibili alle agevolazioni i seguenti interventi progettuali:<br />
a) miglioramento dei servizi e della qualità dell’offerta culturale esistente nelle aree di interesse degli attrattori identificati, valorizzando e rafforzando la fruizione degli stessi, consolidando il legame tra identità e territorio, cultura e turismo sostenibile e incrementando le attività economiche ad essi connessi, ovvero impiantando nuovi servizi o dando corso ad innovazioni di processo con le stesse finalità;<br />
b) riqualificazione e offerta di nuovi servizi/prodotti culturali;<br />
c) creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli di gestione di sale e strutture adibite a rappresentazioni teatrali, musicali e artistiche in genere;<br />
d) valorizzazione, rigenerazione e fruizione culturale di spazi pubblici identificabili come attrattori culturali e naturali, o spazi collegati a questi ultimi.<br />
Le proposte progettuali devono essere avviate successivamente alla data di presentazione della domanda, e devono prevedere spese agevolabili per un valore minimo complessivo di 50.000 euro.<br />
Agevolazione concedibile<br />
L’entità massima del contributo in conto capitale concedibile è pari all’80% delle spese ammesse e non potrà superare l’importo di euro 200.000,00</p>
<p><strong>AMBITO 2 “NUOVI PRODOTTI E SERVIZI PER IL TURISMO CULTURALE”</strong></p>
<p><strong>Beneficiari</strong><br />
È rivolto a quelle imprese che vogliono fare sperimentazione tecnologica e di settore, interfacciandosi con altri settori, quali l’industria creativa, la manifattura, l’alta tecnologia e il turismo.<br />
Possono presentare domanda, le micro, piccole e medie imprese operanti:<br />
&#8211; ·nel settore delle industrie culturali: fotografia, stampa;<br />
&#8211; ·nel settore delle industrie creative: editoria, grafica, studi di registrazione, radio e televisione, studi di registrazioni sonore, computer games (a tematica culturale), comunicazione;<br />
&#8211; nei settori complementari: servizi per la pubblicità, software e sviluppo, ICT; architettura e servizi diversi per il patrimonio culturale, design, il made in Italy, la moda ed i settori in cui trovano espressione le attività collegate alle tradizioni ed alla culturale locale;<br />
&#8211; nel settore dei servizi turistici: mobilità turistica, ricettività, ristorazione.<br />
Possono accedere a tale Ambito anche i consorzi o le società Consortili di imprese, classificabili come MPMI, e le reti di MPMI, già costituiti al momento della presentazione della domanda.</p>
<p><strong>Interventi ammissibili</strong><br />
Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che riguardano le seguenti tipologie di interventi:<br />
· sviluppo di nuovi prodotti/servizi a sostegno del turismo culturale realizzati in una logica di rete e che sfruttano le nuove tecnologie;<br />
· valorizzazione e promozione turistica degli attrattori culturali e naturali, della tradizione e della cultura locale;<br />
· rafforzamento e potenziamento di attività tipiche locali legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico-culturale.<br />
Anche in questo caso, le proposte progettuali devono essere avviate successivamente alla data di presentazione della domanda, e devono prevedere spese agevolabili per un valore minimo complessivo di 50.000€.</p>
<p><strong>Agevolazione concedibile</strong><br />
L’entità massima del contributo in conto capitale concedibile in de minimis, è pari al 60% delle spese ammesse, fino all’importo complessivo<br />
&#8211; di euro 200.000,00 per progetti proposti da consorzi, società consortili;<br />
&#8211; di euro 80.000 per i progetti proposti da micro, piccole e medie imprese.</p>
<p><strong>Termini presentazione domande</strong></p>
<p>Le <strong>domande di agevolazione dovranno essere compilate on line</strong>, accedendo, previa registrazione, a questo&nbsp;<a href="http://sid2017.sviluppocampania.it" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #ff0000;"><strong>sito</strong> </span></a>, sottoscritte digitalmente e inviate mediante procedura telematica a partire <strong>dalle ore 10.00 del 50° giorno successivo alla pubblicazione sul BURC</strong> dell’Avviso <strong>e fino alle ore 14.00 del 60° giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURC</strong> dell’avviso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Credito, le linee operative dell’Accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria PI</title>
		<link>https://www.costozero.it/credito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi/</link>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 12:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[borsa italiana]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria pi]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[elite]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1968" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/04/images_foto_autori_marcella_villano.jpg" alt="marcella villano" longdesc="servizi per le imprese Confindustria Salerno" width="200" height="236" />Nell’ambito della linea Finanza per la crescita, particolare attenzione riveste ELITE, il programma promosso da Borsa Italiana e sostenuto da Confindustria e dalle più importanti istituzioni finanziarie del Paese</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1968" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/04/images_foto_autori_marcella_villano.jpg" alt="marcella villano" longdesc="servizi per le imprese Confindustria Salerno" width="200" height="236" />Nell’ambito della linea Finanza per la crescita, particolare attenzione riveste ELITE, il programma promosso da Borsa Italiana e sostenuto da Confindustria e dalle più importanti istituzioni finanziarie del Paese</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno firmato l’accordo “Progettare il futuro &#8211; Accelerazione, trasformazione digitale, competitività”, rinnovando e consolidando così una collaborazione attiva dal 2009, grazie alla quale mettere a disposizione delle PMI strumenti per il loro rafforzamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le modalità e condizioni di accesso alle linee di credito immediatamente disponibili, nonché le azioni in pianificazione per quelle che necessitano di ulteriori step per essere utilizzate dalle aziende, sono state presentate durante il seminario svoltosi in Confindustria Salerno lo scorso 2 febbraio, organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo-Banco di Napoli e Borsa Italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’intesa ha durata triennale, un plafond complessivo di 90 miliardi di euro e si focalizza sulle seguenti aree:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&gt;<strong> Finanza per la crescita</strong> &#8211; Previsti interventi volti a valorizzare i fattori qualitativi nella valutazione del merito creditizio, a sostenere il rilancio degli investimenti e la patrimonializzazione delle piccole e medie imprese, in particolare attraverso l’equity.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&gt; <strong>Capitale umano</strong> &#8211; L’ obiettivo è sostenere il welfare aziendale per i collaboratori delle imprese e le loro famiglie, l’alternanza scuola-lavoro per acquisire competenze spendibili nel mondo produttivo e la formazione delle imprese in un’ottica 4.0.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&gt; <strong>Ecosistemi di imprese e integrazione di business</strong> &#8211; Quest’area comprende macro progettualità realizzate negli anni da Intesa Sanpaolo, alcune anche in collaborazione con Confindustria, e con un livello di maturazione tale da promuoverne un utilizzo più ampio da parte delle aziende. In particolare, la sezione prevede l’implementazione del Progetto Filiera a comparti strategici per l’economia italiana, il sostegno della trasformazione digitale delle PMI, anche con soluzioni finanziarie a supporto delle agevolazioni previste dal Piano Industria 4.0 e dalla Legge di Bilancio, la promozione dell’open innovation con il Tech Marketplace e AdottUp e soluzioni per valorizzare il patrimonio culturale e turistico italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&gt; <strong>Nuova imprenditorialità, giovani e imprenditoria femminile</strong> &#8211; Contemplate azioni tese per accompagnare lo sviluppo dei soggetti cui si rivolge. Nell’ambito della linea Finanza per la crescita, particolare attenzione riveste ELITE, il programma promosso da Borsa Italiana e sostenuto, sin dal suo avvio, da Confindustria e dalle più importanti istituzioni e organizzazioni economico &#8211; finanziarie del Paese. ELITE rappresenta un percorso di crescita e formazione per le imprese con obiettivi di sviluppo, ed è diretto ad evidenziare come l’adozione di certe metodologie proprie delle società quotate in termini di pianificazione, governance, controllo e comunicazione, siano utili alla crescita aziendale. ELITE significa approcciare le problematiche in un modo nuovo, analizzandole da altri punti di osservazione, adottare atteggiamenti differenti per affrontare i cambiamenti in atto e perseguire i propri obiettivi di sviluppo. Durante il seminario sono stati illustrati percorso, parametri di accesso e fasi operative del programma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ulteriori info sulle aziende Elite salernitane sono disponibili <a href="http://www.confindustria.sa.it/elite-desk" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>qui</strong></span></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&amp;linkname=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&amp;linkname=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&amp;linkname=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&amp;linkname=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_printfriendly" href="https://www.addtoany.com/add_to/printfriendly?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&amp;linkname=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" title="PrintFriendly" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.costozero.it%2Fcredito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi%2F&#038;title=Credito%2C%20le%20linee%20operative%20dell%E2%80%99Accordo%20tra%20Intesa%20Sanpaolo%20e%20Confindustria%20PI" data-a2a-url="https://www.costozero.it/credito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi/" data-a2a-title="Credito, le linee operative dell’Accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria PI"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/credito-le-linee-operative-dell-accordo-tra-intesa-sanpaolo-e-confindustria-pi/">Credito, le linee operative dell’Accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria PI</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lean Management, migliorare per crescere</title>
		<link>https://www.costozero.it/lean-management-migliorare-per-crescere/</link>
		<pubDate>Fri, 06 May 2016 08:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Arti Grafiche Boccia]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[l'imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[lean management]]></category>
		<category><![CDATA[piccola industria confindustria salerno]]></category>
		<category><![CDATA[praxi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.costozero.it/csz/lean-management-migliorare-per-crescere/</guid>
		<description><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1990" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/05/images_foto_articoli_fronte_lean.jpg" alt="fronte lean" width="250" height="267" />In collaborazione con Praxi e L'Imprenditore, si terrà l'11 maggio prossimo in Confindustria Salerno il seminario dedicato al Lean Management organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it/lean-management-migliorare-per-crescere/">Lean Management, migliorare per crescere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.costozero.it">Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1990" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/05/images_foto_articoli_fronte_lean.jpg" alt="fronte lean" width="250" height="267" />In collaborazione con Praxi e L&#8217;Imprenditore, si terrà l&#8217;11 maggio prossimo in Confindustria Salerno il seminario dedicato al Lean Management organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È ben noto ormai nel nostro paese come il <strong>Lean Management</strong> sia un vero e&nbsp;proprio sistema per aumentare la competitività ed è oggi sempre più adottato&nbsp;dalle imprese, in un “viaggio” di miglioramento e crescita continui, con risultati&nbsp;più che confortanti. Una trasformazione silenziosa, un processo “endogeno”&nbsp;guidato in prima persona dagli imprenditori in risposta alle sfide della&nbsp;globalizzazione e alle drammatiche implicazioni della crisi.&nbsp;Partendo dall’illustrazione dei principi fondanti del Lean, obiettivo del seminario&nbsp;è condividere un momento di riflessione, anche con l’ausilio di dati economici&nbsp;aziendali, sul processo di diffusione del modello in Italia, dei punti di forza, di&nbsp;debolezza e delle ulteriori opportunità di sinergia con le tecnologie emergenti,&nbsp;nella Fabbrica Intelligente.&nbsp;Ma non solo. Le trasformazioni Lean delle imprese partono soprattutto dalle&nbsp;persone e dalla loro formazione. Verrà pertanto trattato anche il tema della Lean&nbsp;Education, cioè dello sviluppo di competenze trasversali lean negli studenti&nbsp;delle scuole superiori attraverso una formazione altamente esperienziale, di&nbsp;tipo “impresa simulata”, già realizzata con successo da alcuni anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <a href="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/05/images_Programma_seminario_LEAN.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>programma</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I saluti saranno affidati a <strong>Gerardo Gambardella</strong>, presidente Piccola Industria Confindustria Salerno.<br />Introdurrà e coordinerà i lavori&nbsp;<strong>Renato Abate</strong>,&nbsp;Comitato di Direzione L’Imprenditore.</p>
<p>Relazioneranno: <strong>Marco Giugliano</strong>,&nbsp;Senior Partner e Responsabile Divisione Organizzazione Centro Sud – PRAXI S.p.A.; <strong>Arnaldo Camuffo</strong>, professore Lean Management Università Bocconi,&nbsp;<strong>Giorgio Possio, v</strong>ice presidente Piccola Industria Confindustria.</p>
<p>La testimonianza aziendale sarà affidata a&nbsp;<strong>Daniele Lamberti</strong>, direttore finanziario Arti Grafiche Boccia S.p.A..</p>
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]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Agevolazioni: le misure attualmente fruibili dalle imprese</title>
		<link>https://www.costozero.it/agevolazioni-le-misure-attualmente-fruibili-dalle-imprese/</link>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 10:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diritto e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1968" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/04/images_foto_autori_marcella_villano.jpg" alt="marcella villano" longdesc="Marcella Villano" width="181" height="214" />On line la Guida del Ministero dello Sviluppo Economico che le raggruppa in quattro macro-aree di intervento:&#160;competitività, innovazione, efficienza energetica e internazionalizzazione</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" alignleft size-full wp-image-1968" style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2016/04/images_foto_autori_marcella_villano.jpg" alt="marcella villano" longdesc="Marcella Villano" width="181" height="214" />On line la Guida del Ministero dello Sviluppo Economico che le raggruppa in quattro macro-aree di intervento:&nbsp;competitività, innovazione, efficienza energetica e internazionalizzazione</p>
<p>Nelle ultime settimane, il legislatore&nbsp;è intervenuto con diversi provvedimenti&nbsp;attuativi di misure agevolative&nbsp;di estremo interesse per le imprese,&nbsp;perché dirette a favorire la crescita e il&nbsp;rafforzamento della competitività. Di fatto,&nbsp;oggi, nell’ambito della pianificazione delle&nbsp;strategie di investimento, l’imprenditore&nbsp;può contare su un mix di strumenti, alcuni&nbsp;anche cumulabili, in grado di incidere positivamente&nbsp;sull’ottimizzazione dei risultati&nbsp;aziendali.&nbsp;</p>
<p>Con l’obiettivo di fornire una panoramica&nbsp;esaustiva delle opzioni disponibili, il&nbsp;Ministero dello Sviluppo Economico ha&nbsp;pubblicato una guida che raggruppa le&nbsp;misure attualmente fruibili dalle imprese in&nbsp;quattro macro-aree di intervento:&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• <strong>Sostegno alla competitività</strong>. Beni&nbsp;strumentali “Nuova Sabatini”, Fondo&nbsp;di Garanzia PMI e relativi sezioni&nbsp;Microcredito &#8211; imprese femminili&nbsp;&#8211; editoria, Contratti di Sviluppo,&nbsp;Autoimprenditorialità, Assunzione&nbsp;personale altamente qualificato, Fondo&nbsp;Italia Venture.</p>
<p>• <strong>Sostegno all’innovazione</strong>. Credito&nbsp;d’imposta ricerca e sviluppo, credito&nbsp;d’imposta investimenti nel Mezzogiorno,&nbsp;Super ammortamento beni&nbsp;strumentali, Patent box, Sostegno alle&nbsp;start up innovative, Fondo nazionale&nbsp;innovazione, Disegni+3, Marchi+2.</p>
<p>•<strong> Efficienza energetica</strong>. Certificati bianchi,&nbsp;conto termico.&nbsp;</p>
<p>• <strong>Internazionalizzazione</strong>. Inserimento&nbsp;sui mercati esteri extra UE, Crediti&nbsp;all’esportazione, Studi di fattibilità e&nbsp;assistenza tecnica, Fondo di venture&nbsp;capital, Partecipazione al capitale, Patrimonializzazione&nbsp;delle PMI, Prima&nbsp;partecipazione a fiere e mostre.&nbsp;</p>
<p>In questa sede ne analizzeremo alcuni,&nbsp;rinviando alla lettura della Guida e dei documenti&nbsp;normativi di riferimento per tutti i&nbsp;necessari approfondimenti.</p>
<p><strong>CREDITO DI IMPOSTA&nbsp;INVESTIMENTI</strong><br />Da tempo richiesto da Confindustria per&nbsp;favorire un forte rilancio degli investimenti&nbsp;nel Mezzogiorno, il credito d’imposta per&nbsp;l’acquisto di beni strumentali nuovi è stato&nbsp;finalmente introdotto dall’ultima&nbsp;Legge di Stabilità e reso operativo&nbsp;con un recente provvedimento&nbsp;dell’Agenzia delle Entrate, che fissa&nbsp;al 30 giugno 2016 il termine per&nbsp;l’invio della comunicazione relativa&nbsp;all’investimento per il quale si chiede l’agevolazione. Il bonus è riconosciuto&nbsp;per le acquisizione effettuate dal&nbsp;1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019&nbsp;ed è differenziato in relazione alle&nbsp;dimensioni aziendali: 20% per le piccole&nbsp;imprese, 15% per le medie, 10%&nbsp;per le grandi. Possono usufruirne,&nbsp;gli investimenti relativi all’acquisto,&nbsp;anche tramite leasing, di macchinari,&nbsp;impianti e attrezzature varie destinati&nbsp;a strutture produttive nuove o&nbsp;già esistenti ubicate in Campania,&nbsp;Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia&nbsp;e nelle zone assistite del Molise,&nbsp;Abruzzo e Sardegna. L’agevolazione&nbsp;è commisurata alla quota del costo&nbsp;complessivo degli investimenti al&nbsp;netto degli ammortamenti dedotti nel&nbsp;periodo d’imposta e relativi alle stesse&nbsp;categorie di beni, con esclusione di&nbsp;quelli oggetto dell’incentivo. Anche il&nbsp;progetto di investimento agevolabile è&nbsp;soggetto a un limite massimo, distinto&nbsp;per dimensioni aziendali: 1,5 milioni&nbsp;di euro per le piccole imprese, 5&nbsp;milioni per le medie,15 milioni per le&nbsp;grandi. Il credito d’imposta non si applica&nbsp;alle imprese in difficoltà finanziaria&nbsp;e a quelle operanti nei settori&nbsp;dell’industria siderurgica, carbonifera,&nbsp;della costruzione navale, delle fibre&nbsp;sintetiche, dei trasporti e delle relative&nbsp;infrastrutture, della produzione e&nbsp;della distribuzione di energia, delle&nbsp;infrastrutture energetiche, del credito,&nbsp;della finanza e delle assicurazioni.</p>
<p>Inoltre, non è cumulabile con gli aiuti&nbsp;de minimis e con altri aiuti di Stato&nbsp;che abbiano ad oggetto gli stessi costi,&nbsp;mentre è cumulabile con la misura del&nbsp;“Superammortamento” per beni strumentali&nbsp;nuovi acquisiti dal 15 ottobre&nbsp;2015 al 31 dicembre 2016. In base a&nbsp;quest’ultima, introdotta dalla stessa&nbsp;legge del bonus, i titolari di redditi di&nbsp;impresa e gli esercenti arti e professione,&nbsp;indipendentemente dalla forma&nbsp;giuridica assunta, dalla dimensione&nbsp;aziendale, dal settore economico di&nbsp;attività, nonché dal regime contabile&nbsp;adottato, possono dedurre un costo&nbsp;figurativo aggiuntivo del 40% rispetto&nbsp;al prezzo di base, in relazione ai beni&nbsp;acquistati nel periodo sopra indicato.&nbsp;In termini pratici, a fronte di un costo&nbsp;di acquisizione effettivo di un bene&nbsp;pari a 100, la deduzione dell’ammortamento&nbsp;fiscale sarà effettuata su un&nbsp;valore figurativo pari a 140 e avverrà&nbsp;in via extracontabile, mediante una&nbsp;variazione in diminuzione in dichiarazione&nbsp;dei redditi.</p>
<p><strong>CREDITO D’IMPOSTA R&amp;S</strong><br />La legge di Stabilità 2015 aveva&nbsp;invece introdotto, in sostituzione di&nbsp;quello mai divenuto operativo del c.d.&nbsp;Piano Destinazione Italia, un credito&nbsp;d’imposta, utilizzabile in compensazione,&nbsp;per la parte incrementale&nbsp;degli investimenti in ricerca e sviluppo&nbsp;effettuati dall’impresa tra il 1° gennaio&nbsp;2015 e il 31 dicembre 2019, rispetto&nbsp;al costo medio sostenuto nel periodo&nbsp;2012/2014. Sono ammissibili all’agevolazione&nbsp;le seguenti attività di R&amp;S:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ricerca di base</strong>: lavori sperimentali o&nbsp;teorici svolti, con la principale finalità&nbsp;di acquisire nuove conoscenze&nbsp;sui fondamenti di fenomeni e fatti&nbsp;osservabili, senza che siano previste&nbsp;applicazioni o utilizzazioni pratiche&nbsp;dirette;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ricerca industriale o applicata</strong>: ricerca&nbsp;pianificata o indagini critiche miranti&nbsp;ad acquisire nuove conoscenze, da&nbsp;utilizzare per mettere a punto nuovi&nbsp;prodotti, processi o servizi o permetterne&nbsp;un miglioramento, oppure creare&nbsp;componenti di sistemi complessi,&nbsp;necessaria per la ricerca industriale, a&nbsp;esclusione dei prototipi;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sviluppo sperimentale</strong>: acquisizione,&nbsp;combinazione, strutturazione e&nbsp;utilizzo delle conoscenze e capacità&nbsp;esistenti di natura scientifica, tecnologica&nbsp;e commerciale al fine di produrre piani, progetti o disegni per prodotti,&nbsp;processi o servizi nuovi, modificati&nbsp;o migliorati; […] realizzazione di&nbsp;prototipi utilizzabili per scopi commerciali&nbsp;e di progetti pilota, destinati a&nbsp;esperimenti tecnologici o commerciali,&nbsp;quando il prototipo è necessariamente&nbsp;il prodotto commerciale finale e il suo&nbsp;costo di fabbricazione è troppo elevato&nbsp;per poterlo usare soltanto a fini di&nbsp;dimostrazione e di convalida;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Produzione e collaudo</strong>: di prodotti,&nbsp;processi e servizi, a condizione che&nbsp;non siano impiegati o trasformati in&nbsp;vista di applicazioni industriali o per&nbsp;finalità commerciali.&nbsp;La misura dell’agevolazione è pari al&nbsp;25% della spesa incrementale relativa&nbsp;alle attività di ricerca ammissibili,&nbsp;mentre aumenta al 50% per i costi di&nbsp;personale e per la c. d. “ricerca contrattuale”.</p>
<p>Per accedere al beneficio,&nbsp;è necessario che il volume minimo&nbsp;di investimenti per ciascun periodo&nbsp;d’imposta sia pari a 30.000 euro, mentre&nbsp;il tetto massimo annuale non può&nbsp;superare i 5 milioni di euro. Importanti&nbsp;precisazioni sull’operatività della&nbsp;misura sono state fornite dall’Agenzia&nbsp;delle Entrate con la circolare 5/E del&nbsp;16 marzo scorso. In particolare, con&nbsp;riferimento alla cumulabilità con altri&nbsp;strumenti agevolativi, il provvedimento&nbsp;chiarisce che il credito d’imposta&nbsp;R&amp;S e il regime opzionale di tassazione&nbsp;agevolata per i redditi derivanti&nbsp;dall&#8217;utilizzo di beni immateriali&nbsp;(software, brevetti, marchi) – patent&nbsp;box sono sinergici, in quanto diretti ad&nbsp;agevolare l&#8217;attività di ricerca e sviluppo&nbsp;nelle fasi di svolgimento della stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valorizzazione della proprietà industriale, l’occasione offerta da “Marchi+2” e “Disegni+3”</title>
		<link>https://www.costozero.it/valorizzazione-della-proprieta-industriale-l-occasione-offerta-da-marchi-2-e-disegni-3/</link>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 14:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[diritto e impresa]]></category>
		<category><![CDATA[disegni+3]]></category>
		<category><![CDATA[marcella villano]]></category>
		<category><![CDATA[marchi+2]]></category>
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		<category><![CDATA[proprieta industriale]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="images/foto_autori/villano_big.jpg" alt="villano big" width="200" height="236" />Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato due bandi, con un budget complessivo di 7,5 milioni di euro, che prevedono agevolazioni interessanti per micro, piccole e medie imprese</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 5px 7px 5px 3px; float: left;" title="Marcella Villano" dir="ltr" src="images/foto_autori/villano_big.jpg" alt="villano big" width="200" height="236" />Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato due bandi, con un budget complessivo di 7,5 milioni di euro, che prevedono agevolazioni interessanti per micro, piccole e medie imprese</p>
<p>Nell’ambito della convenzione stipulata con Unioncamere il 31 luglio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato due bandi, con un budget&nbsp;complessivo di 7,5 milioni di euro, che prevedono agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle micro, piccole e medie&nbsp;imprese:<br />&gt; <strong>Marchi+2</strong>, con una dotazione di 2,8 milioni di euro, finanzia l’acquisto di servizi specialistici per la registrazione dei marchi comunitari e internazionali.&nbsp;Compilazione form on line dal 1° febbraio 2016.</p>
<p>&gt;<strong> Disegni+3</strong>, risorse pari a 4,7 milioni di euro, agevola la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionali&nbsp;e internazionali. <strong>Compilazione form on line dal 2 marzo 2016.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marchi +2</strong><br />Il programma prevede due linee di intervento.<br />Misura A): Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI, l’Ufficio per l&#8217;Armonizzazione<br />nel Mercato Interno, attraverso l’acquisto di servizi specialistici.<br />Possono richiedere il contributo, le imprese in possesso dei requisiti previsti e che, alla data di presentazione della domanda, abbiano<br />effettuato almeno una delle seguenti attività:<br />&#8211; deposito domanda di registrazione presso UAMI di un nuovo marchio;<br />&#8211; deposito domanda di registrazione presso UAMI di un marchio registrato (o per il quale sia stata depositata domanda di registrazione) a livello&nbsp;nazionale di cui si abbia già la titolarità;<br />&#8211; deposito domanda registrazione presso UAMI di un marchio acquisito da un terzo e già registrato (o per il quale è stata depositata&nbsp;domanda di registrazione) a livello nazionale.</p>
<p>In relazione al deposito di queste domande, l’impresa può richiedere l’agevolazione per le spese sostenute <br />a. progettazione del nuovo marchio (ideazione elemento verbale e progettazione elemento grafico);<br />b. assistenza per il deposito;<br />c. ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in&nbsp;conflitto con il marchio che si intende registrare;<br />d. assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione;<br />e. tasse di deposito presso UAMI.</p>
<p>Misura B): Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI, l’Organizzazione Mondiale per la&nbsp;Proprietà Intellettuale, attraverso l’acquisto di servizi specialistici.<br />Possono richiedere il contributo le micro e piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione,&nbsp;siano titolari di un marchio registrato a livello nazionale o comunitario, o abbiano già depositato domanda di registrazione nazionale&nbsp;o comunitaria, e sostenuto le seguenti spese:<br />a. progettazione del nuovo marchio nazionale/UAMI (ideazione elemento verbale e progettazione di quello grafico) utilizzato come<br />base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda&nbsp;nazionale o comunitaria;<br />b. assistenza per il deposito;<br />c. ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o simili che possano entrare in conflitto con&nbsp;il marchio che si intende registrare;<br />d. assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda&nbsp;di registrazione;<br />e. tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale.<br />L’agevolazione è concessa fino all’80% (90% per USA e Cina) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi&nbsp;previsti, indicati nel prospetto riportato a pagina 4 del bando. Per accedere ai benefici, è necessario compilare il form on&nbsp;line, disponibile sul sito <a href="http://www.marchipiu2.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.marchipiu2.it</strong> </span></a>dal 1° febbraio 2016 (60° giorno successivo alla data di pubblicazione in&nbsp;Gazzetta Ufficiale del comunicato relativo al bando. GURI Serie Generale &#8211; n.282 del 3 dicembre 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disegni+3</strong><br />Il Bando mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI, attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli&nbsp;sui mercati nazionale e internazionale.<br />Le risorse ammontano complessivamente a euro 4.700.000 e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura&nbsp;massima pari all’80% delle spese ammissibili, sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni finalizzati:<br />1. alla messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1). Sono ammissibili le spese&nbsp;sostenute per:<br />&#8211; ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;<br />&#8211; realizzazione di prototipi e stampi;<br />&#8211; consulenza tecnica e legale relativa alla catena produttiva;<br />&#8211; consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).<br />L’importo massimo dell’agevolazione per la Fase 1, è pari a euro 65.000.</p>
<p>2. Commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).<br />Sono ammissibili le spese sostenute per:<br />&#8211; consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo&nbsp;di proprietà industriale;<br />&#8211; consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;<br />&#8211; consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.<br />L’importo massimo dell’agevolazione per la Fase 2, è di euro 15.000. Le aziende cui è stata già concessa un’agevolazione a valere&nbsp;sui precedenti bandi Disegni+, possono presentare domanda per un diverso disegno/modello registrato.<br />Per accedere ai benefici, è necessario compilare il form on line, che sarà reso disponibile sul sito <a href="http://www.disegnipiu3.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.disegnipiu3.it</strong> </span></a><strong>a partiredalle ore 9.00 del 2 marzo 2016</strong> (90° giorno successivo alla data di &nbsp;pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del comunicato relativo&nbsp;al bando. GURI Serie Generale n.282 del 3 dicembre 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Efficienza energetica, la politica della Regione Campania</title>
		<link>https://www.costozero.it/efficienza-energetica-la-politica-della-regione-campania/</link>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 10:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Le azioni previste dall’ente regionale per favorire le diagnosi energetiche&#160;e l’adozione di sistemi di gestioni ISO 50001 da parte delle PMI</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le azioni previste dall’ente regionale per favorire le diagnosi energetiche&nbsp;e l’adozione di sistemi di gestioni ISO 50001 da parte delle PMI</p>
<p>Con l’obiettivo di promuovere un sistema produttivo sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse energetiche, competitivo e concorrenziale&nbsp;sul mercato nazionale ed europeo, e sostenere lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie “pulite” a basso tenore di carbonio, la <strong>Regione&nbsp;Campania</strong>, in linea con quanto previsto dalla direttiva europea 2012/27/UE, ha definito una politica energetica che pone al centro le imprese e&nbsp;introduce strumenti per stimolarle a intraprendere percorsi di efficienza energetica e ottimizzazione dei processi produttivi.</p>
<p>La delibera di Giunta regionale n. 529, pubblicata nel BURC n. 65 del 9 novembre scorso, rappresenta il primo atto operativo di questo programma&nbsp;cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e diretto, nello specifico, a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche&nbsp;e l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese campane, non soggette agli obblighi&nbsp;previsti dall’art. 8 del D.Lgs. 102/14 (grandi imprese ed energivore tenute a dichiarare ad Enea entro il 5 dicembre 2015 di aver svolto la&nbsp;certificazione e ad inviare, entro il 22 dicembre, la relativa documentazione).<br />I finanziamenti saranno erogati a fronte di interventi di <strong>efficientamento energetico</strong> già realizzati, tra quelli suggeriti dalla diagnosi con tempo di&nbsp;ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni, o a seguito dell’ottenimento della conformità del sistema di gestione alla norma ISO 50001.</p>
<p>Nello specifico, in base a quanto previsto dal Programma, dovranno essere rispettati i seguenti criteri:<br />a) il certificato di conformità dovrà essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n.&nbsp;765/2008;<br />b) le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dal rilascio della certificazione, dovranno inviare alle Regioni la documentazione attestante la certificazione&nbsp;ed i costi sostenuti per l’attuazione del sistema di gestione ISO 50001;<br />c) le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dall’ultimazione degli interventi previsti nella diagnosi energetica, dovranno inviare alla Regione&nbsp;Campania il rapporto di diagnosi, la documentazione attestante i costi sostenuti per svolgere la diagnosi e per l’attuazione delle azioni realizzate,&nbsp;nonché il verbale di fine lavori o comunicazione di inizio esercizio relativa ai suddetti interventi.</p>
<p>Le <strong>diagnosi energetiche</strong> sono finanziate nella misura massima del 25% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 5.000 euro, mentre le&nbsp;procedure di attuazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 sono agevolate nella misura massima del 25% delle spese&nbsp;ammissibili, fino ad un massimo di 10.000 euro. In base alle informazioni disponibili, il costo per la realizzazione di una diagnosi è stimato&nbsp;tra gli 8.000 e i 20.000 euro, mentre quello per l’adozione di un sistema di gestione si attesta tra i 12.000 e i 20.000 euro. Affinché le imprese&nbsp;possano accedere a tali opportunità, è necessario che la Regione Campania pubblichi il bando per la selezione delle aziende, che conterrà anche&nbsp;indicazioni di dettaglio in merito alle procedure operative per la richiesta dei contributi. I tempi non sono ancora chiari, ma Confindustria&nbsp;Salerno monitorerà l’iter e fornirà puntuali aggiornamenti sull’avvio dello strumento.</p>
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		<title>Pagamento debiti PA: firmato Protocollo di impegni per lo smaltimento dei debiti pregressi</title>
		<link>https://www.costozero.it/pagamento-debiti-pa-firmato-protocollo-di-impegni-per-lo-smaltimento-dei-debiti-pregressi/</link>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 09:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Villano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Novità per le imprese in tema di smobilizzo dei crediti certificati verso il sistema bancario e finanziario</span></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Novità per le imprese in tema di smobilizzo dei crediti certificati verso il sistema bancario e finanziario</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il 21 luglio scorso, <strong>Confindustria, MEF, CDP, ABI, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI, UPI e altre associazioni di imprese</strong>, hanno sottoscritto il <strong>Protocollo di impegni “Pagamento debiti PA”</strong> con l’obiettivo di accelerare il pagamento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione, attraverso il pieno utilizzo delle risorse stanziate dal DL 35/2013 e dal DL 102/2013 e la pronta attuazione delle misure previste dal recente DL 66/2014, che ha rifinanziato il DL 35 e introdotto un meccanismo di favore per lo smobilizzo pro soluto, presso il sistema finanziario, dei crediti certificati di parte corrente.</span><br /><span style="font-size: 10pt;">Sinora, attraverso questi provvedimenti sono stati messi a disposizione 56,8 miliardi e, secondo quanto reso noto dal MEF, sono stati pagati 26,1 miliardi di debiti. Banca d’Italia, nell’ultima Relazione annuale presentata lo scorso 30 maggio, ha infatti stimato che l’ammontare dei debiti commerciali delle PA è sceso dai 90 miliardi del 2012 a circa 75.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Secondo l’indagine qualitativa <strong>Banca d’Italia–Il Sole 24 Ore</strong>, nella seconda metà del 2013 le imprese di industria e servizi hanno impiegato i pagamenti ricevuti per accrescere le riserve di liquidità (6,2%) e ridurre i debiti verso banche (41,5%), Stato (6,1%) e fornitori (29,2%); una quota significativa è andata a finanziare nuovi investimenti privati (6,7%).</span> <span style="font-size: 10pt;">Questi primi incoraggianti dati sottolineano la necessità che le risorse stanziate dal DL 35/2013 e dal DL 66/2014 per l’anno in corso siano utilizzate nel minor tempo possibile, così come dovranno essere attuate senza ritardi le recenti misure normative varate dal Governo. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">In tal senso, il Protocollo rappresenta un importante tassello del quadro legislativo di riferimento, attraverso cui le parti assumono precisi obblighi. In particolare, il MEF si impegna: ad attuare tempestivamente tutte le misure di legge necessarie per accelerare il pagamento dei debiti pregressi della PA; ad assicurare il pieno ed efficiente funzionamento della Piattaforma per la certificazione dei crediti, anche rafforzando l’attività di help desk; ad attivare idonei strumenti informativi, attraverso la predisposizione e diffusione di un apposito vademecum semplificato con istruzioni operative per i soggetti interessati. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">All’indirizzo <a href="http://certificazionecrediti.mef.gov.it/" target="_self"><strong>http://certificazionecrediti.mef.gov.it/</strong></a>, è disponibile un video-guida in cui sono fornite puntuali istruzioni per presentare istanza di certificazione; a potenziare l’attività di monitoraggio del processo di smaltimento dei debiti scaduti della PA; a garantire, in caso di mancata certificazione da parte delle PA locali, la nomina tempestiva dei commissari ad acta; ad attuare le azioni necessarie per lo smaltimento dei debiti di parte capitale.</span> <span style="font-size: 10pt;">Significativo e strategico anche il ruolo di Confindustria e delle altre associazioni firmatarie, che dovranno: sollecitare i propri associati a presentare istanza di certificazione dei crediti, anche diffondendo informazioni relative all’accesso e all’utilizzo della Piattaforma per la certificazione; ad attivare adeguate iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati.</span><br /><span style="font-size: 10pt;">Al riguardo, ricordiamo che durante l’esame al Senato del DL 91/2014 (DL Competitività) è stata introdotta una disposizione che proroga al <strong>31 agosto prossimo il termine entro cui le imprese dovranno chiedere la certificazione per beneficiare della garanzia dello Stato</strong> nelle operazioni di cessione dei crediti presso il sistema finanziario e, conseguentemente, del tasso massimo di sconto fissato con decreto MEF, pari all’1,90% per importi entro i 50.000 euro e 1,60% per quelli oltre i 50.000 euro.</span><br /><span style="font-size: 10pt;">Il DL è passato ora alla Camera che, stando a quanto al momento di andare in macchina è noto, dovrebbe convertirlo in legge in tempi brevi e senza ulteriori modifiche.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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