Pagamento debiti PA: firmato Protocollo di impegni per lo smaltimento dei debiti pregressi

Novità per le imprese in tema di smobilizzo dei crediti certificati verso il sistema bancario e finanziario

 

Il 21 luglio scorso, Confindustria, MEF, CDP, ABI, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI, UPI e altre associazioni di imprese, hanno sottoscritto il Protocollo di impegni “Pagamento debiti PA” con l’obiettivo di accelerare il pagamento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione, attraverso il pieno utilizzo delle risorse stanziate dal DL 35/2013 e dal DL 102/2013 e la pronta attuazione delle misure previste dal recente DL 66/2014, che ha rifinanziato il DL 35 e introdotto un meccanismo di favore per lo smobilizzo pro soluto, presso il sistema finanziario, dei crediti certificati di parte corrente.
Sinora, attraverso questi provvedimenti sono stati messi a disposizione 56,8 miliardi e, secondo quanto reso noto dal MEF, sono stati pagati 26,1 miliardi di debiti. Banca d’Italia, nell’ultima Relazione annuale presentata lo scorso 30 maggio, ha infatti stimato che l’ammontare dei debiti commerciali delle PA è sceso dai 90 miliardi del 2012 a circa 75.

Secondo l’indagine qualitativa Banca d’Italia–Il Sole 24 Ore, nella seconda metà del 2013 le imprese di industria e servizi hanno impiegato i pagamenti ricevuti per accrescere le riserve di liquidità (6,2%) e ridurre i debiti verso banche (41,5%), Stato (6,1%) e fornitori (29,2%); una quota significativa è andata a finanziare nuovi investimenti privati (6,7%). Questi primi incoraggianti dati sottolineano la necessità che le risorse stanziate dal DL 35/2013 e dal DL 66/2014 per l’anno in corso siano utilizzate nel minor tempo possibile, così come dovranno essere attuate senza ritardi le recenti misure normative varate dal Governo.

In tal senso, il Protocollo rappresenta un importante tassello del quadro legislativo di riferimento, attraverso cui le parti assumono precisi obblighi. In particolare, il MEF si impegna: ad attuare tempestivamente tutte le misure di legge necessarie per accelerare il pagamento dei debiti pregressi della PA; ad assicurare il pieno ed efficiente funzionamento della Piattaforma per la certificazione dei crediti, anche rafforzando l’attività di help desk; ad attivare idonei strumenti informativi, attraverso la predisposizione e diffusione di un apposito vademecum semplificato con istruzioni operative per i soggetti interessati.

 

All’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/, è disponibile un video-guida in cui sono fornite puntuali istruzioni per presentare istanza di certificazione; a potenziare l’attività di monitoraggio del processo di smaltimento dei debiti scaduti della PA; a garantire, in caso di mancata certificazione da parte delle PA locali, la nomina tempestiva dei commissari ad acta; ad attuare le azioni necessarie per lo smaltimento dei debiti di parte capitale. Significativo e strategico anche il ruolo di Confindustria e delle altre associazioni firmatarie, che dovranno: sollecitare i propri associati a presentare istanza di certificazione dei crediti, anche diffondendo informazioni relative all’accesso e all’utilizzo della Piattaforma per la certificazione; ad attivare adeguate iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati.
Al riguardo, ricordiamo che durante l’esame al Senato del DL 91/2014 (DL Competitività) è stata introdotta una disposizione che proroga al 31 agosto prossimo il termine entro cui le imprese dovranno chiedere la certificazione per beneficiare della garanzia dello Stato nelle operazioni di cessione dei crediti presso il sistema finanziario e, conseguentemente, del tasso massimo di sconto fissato con decreto MEF, pari all’1,90% per importi entro i 50.000 euro e 1,60% per quelli oltre i 50.000 euro.
Il DL è passato ora alla Camera che, stando a quanto al momento di andare in macchina è noto, dovrebbe convertirlo in legge in tempi brevi e senza ulteriori modifiche.

 

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