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	<title>Data Science dell&#8217;Università degli studi di Milano-Bicocca &#8211; Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero &#8211; Confindustria Salerno</title>
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	<description>Costozero, magazine di economia, finanza, politica imprenditoriale e tempo libero - Confindustria Salerno - Assindustria Salerno Service s.r.l. via Madonna di Fatima, 194 - 84129 Salerno</description>
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		<title>Il successo nella musica? Ce lo spiega l&#8217;analisi dei Big Data</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 08:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Venerando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tre studenti dell&#8217;Università di Milano-Bicocca, studiando un anno mondiale di ascolti su Spotify, hanno tracciato l&#8217;identikit del cantante primo in classifica. La parola ad Alberto Raimondi, Davide Meloni e Silvia Santamaria &#160; Il vostro lavoro accademico consente di studiare come è possibile applicare l’analisi dei dati al giornalismo. Il primo focus è stato musicale…ma potevano [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-4707" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy.jpg" alt="" width="576" height="384" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" />Tre studenti dell&#8217;Università di Milano-Bicocca, studiando un anno mondiale di ascolti su Spotify, hanno tracciato l&#8217;identikit del cantante primo in classifica. La parola ad Alberto Raimondi, Davide Meloni e Silvia Santamaria<span id="more-4706"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il vostro lavoro accademico consente di studiare come è possibile applicare l’analisi dei dati al giornalismo. Il primo focus è stato musicale…ma potevano essere altri gli ambiti di applicazione?</strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Alberto Raimondi</strong></span>: «Il nostro progetto nasce nel contesto della laurea magistrale in Data Science dell&#8217;Università degli studi di Milano-Bicocca, in particolare per l&#8217;esame di data management. L&#8217;idea da cui siamo partiti è stata quella di creare un database che integrasse più fonti per poi poter analizzare il panorama musicale globale nel successivo esame di data visualization. Abbiamo analizzato le classifiche messe a disposizione da Spotify &#8211; piattaforma per lo streaming musicale &#8211; per ogni giorno del 2017 in ogni Paese in cui è presente, dopodichè abbiamo raccolto i dati riferiti a queste canzoni da varie fonti in modo automatico. Il risultato è stato il nostro database, chiamato Spotiwhy. Gli ambiti di applicazione possibili per queste tecniche sono però moltissimi e spaziano dalla musica, alla analisi dei risultati delle partite di calcio come stanno provando a fare alcuni nostri colleghi. Ogni giorno viene prodotta una grandissima quantità di Big Data. A partire dai messaggi che inviamo con il nostro telefono, alle chiamate che effettuiamo ogni giorno ma anche più semplicemente quando andiamo a fare la spesa o usufruiamo di un servizio di car sharing. Questi dati potrebbero essere di grande utilità, ma devono essere analizzati così da poter estrarre informazioni di valore per migliorare un servizio o prendere una decisione in modo più consapevole».</p>
<p><strong>Analizzando un anno di ascolti &#8211; il 2017 &#8211; su Spotify, siete riusciti a scovare come si crea un cantante di successo? Qual è l’identikit dell’artista?</strong><br />
<span style="color: #339966;"><strong>Davide Meloni:</strong> </span>«Il cantante perfetto dovrebbe essere di genere maschile. Infatti abbiamo visto che le classifiche di Spotify del 2017 vedono prevalere in maniera molto netta gli uomini sulle donne e sulle band. Tra le poche donne di successo del 2017 esempi notevoli sono Taylor Swift e Camila Cabello con la sua canzone Havana, mentre tra le band migliori ci sono sicuramente i Chainsmokers. Per quanto riguarda la provenienza geografica, la maggior parte degli artisti viene da Nord America ed Europa e ovviamente parla inglese, caratteristica quasi fondamentale per raggiungere il successo a livello globale. Il pubblico di Spotify è molto curioso e spesso artisti emergenti vedono i propri pezzi salire in classifica. L&#8217;artista perfetto ha una carriera iniziata da circa 10 anni, anche se durante il periodo natalizio ritornano in classifica anche brani e artisti che sono sul mercato da più tempo con i classici natalizi. Dall&#8217;analisi dei testi possiamo inoltre concludere che gli artisti che vogliono fare successo devono trattare temi semplici, condivisibili dalla maggior parte delle persone.<br />
Noi ci siamo immaginati il cantante perfetto come una via di mezzo tra Ed Sheeran e Luis Fonsi, il cantante di Despacito. Insieme hanno infatti dominato le prime posizioni della classifica del 2017».</p>
<p><strong>Cosa distingue un successo da un flop?<img class=" wp-image-4709 alignright" src="http://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg.jpg" alt="" width="611" height="407" srcset="https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg.jpg 900w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg-300x200.jpg 300w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg-768x512.jpg 768w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg-600x400.jpg 600w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg-360x240.jpg 360w, https://www.costozero.it/csz/wp-content/uploads/2018/07/spotiwhy_2_jpg-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></strong><br />
<strong><span style="color: #800080;">Silvia Santamaria:</span></strong> «Analizzando questa grandissima quantità di dati possiamo dire di avere la ricetta perfetta per creare una hit di successo, almeno per l&#8217;anno 2017. La canzone più popolare deve essere di genere pop, anche se a sprazzi torna alla ribalta il rap; le canzoni latine invece possono avere grande successo ma solo in estate. Il brano non deve essere né troppo corto, né troppo lungo. In genere bastano 3 minuti e mezzo.<br />
Ci deve anche essere un perfetto equilibrio tra ballabilità, grado di positività e carica di energia trasmesse dal pezzo. Queste caratteristiche devono prevalere sul grado di acusticità».</p>
<p><strong>È emersa, dunque, anche una stagionalità precisa per essere famosi…</strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;">Alberto Raimondi:</span></strong> «Il periodo dell&#8217;anno influisce fortemente sulle metriche d&#8217;ascolto di Spotify. Abbiamo infatti visto che durante estate e primavera gli ascolti tendono ad aumentare; questo ha due principali conseguenze: da un lato una canzone ha più chance di essere ascoltata e di entrare in classifica, dall&#8217;altro i brani rimangono in classifica per un periodo più limitato in quanto gli ascoltatori tendono a cambiare molto nei mesi estivi».</p>
<p><strong>Anche il genere viene influenzato?</strong><br />
<span style="color: #339966;"><strong>Davide Meloni:</strong></span> «I successi invernali e autunnali sono marcatamente pop mentre nei mesi più caldi la gente preferisce ascoltare musica dal ritmo latino e più ballabile».</p>
<p><strong>I dati raccontano anche che ci sono parole utilizzate più di frequente…sono banali questi nuovi cantanti famosi?</strong><br />
<strong><span style="color: #800080;">Silvia Santamaria:</span></strong> «Analizzando i testi delle canzoni abbiamo visto che le parole più ricorrenti sono &#8220;Love&#8221;, &#8220;Know&#8221; e &#8220;Need&#8221;, cioè parole che trattano di amore e amicizia, temi condivisibili da un pubblico molto ampio. I cantanti trattano argomenti molto simili tra loro in modo da far immedesimare gli ascoltatori, risultando a volte scontati. È necessario un tocco personale e creativo per scalare la classifica e questo elemento non può essere spiegato da nessun algoritmo».</p>
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