Dall’intelligenza artificiale ai minibond ESG, dal credito predittivo a start lab: il modello della banca è un laboratorio di trasformazione che unisce tecnologia, sostenibilità e capitale umano
L’ innovazione attraversa il mondo bancario con un’intensità capace di ridefinire modelli di business, servizi e relazioni con imprese e famiglie. L’intelligenza artificiale, i nuovi strumenti finanziari, la digitalizzazione dei processi e la sostenibilità non sono più comparti distinti, ma elementi di un’unica trasformazione che investe l’intero sistema.
In questo scenario UniCredit ha scelto di interpretare il proprio ruolo con un approccio a 360 gradi, facendo dell’innovazione la chiave per essere non soltanto banca ma motore di sviluppo. Esempio di questo approccio è UNIASK, il nuovo motore di ricerca interno basato su intelligenza artificiale generativa che assiste i colleghi con risposte rapide e pertinenti, e DEALSYNC, piattaforma premiata dall’ABI nel 2025 che mette in contatto opportunità di M&A e PMI creando matching automatici e aprendo la strada a un ecosistema digitale di advisory destinato a estendersi a tutto il gruppo e a operatori esterni. Questa stessa logica di innovazione guida il ridisegno dei processi di credito. Con l’open banking e la PSD2 UniCredit ha introdotto sistemi di valutazione predittiva che analizzano i dati transazionali dei clienti e consentono di concedere finanziamenti in tempo reale, abbattendo drasticamente i tempi di risposta e migliorando l’esperienza complessiva. Sul fronte dei mercati dei capitali l’innovazione si lega a doppio filo con la sostenibilità. I minibond ESG-linked, che UniCredit ha portato all’attenzione di numerose imprese, non rappresentano solo una nuova forma di raccolta ma un incentivo concreto a intraprendere percorsi di crescita responsabile.
Accanto a questi strumenti, la banca continua a coltivare l’ecosistema delle startup con UniCredit Start Lab, piattaforma che ogni anno seleziona e accompagna centinaia di progetti innovativi offrendo formazione, mentorship e opportunità di networking. La trasformazione si riflette anche nella relazione quotidiana con i clienti. Con Buddy R-evolution 24/7 UniCredit ha introdotto un modello di servizio digitale e sempre attivo, che consente ai clienti di dialogare con la banca quando e come preferiscono. È il volto più immediato di una banca smart, capace di conciliare la vicinanza relazionale con la rapidità della tecnologia.
Resta tuttavia un interrogativo sullo sfondo: un’innovazione così potente è anche sostenibile? L’intelligenza artificiale, per esempio, richiede capacità di calcolo che comportano consumi energetici significativi. Inoltre pone un dilemma culturale: fino a che punto siamo disposti a delegare scelte importanti agli algoritmi, rischiando di ridurre la nostra autonomia cognitiva?
È un tema che tocca da vicino anche il settore finanziario, dove la personalizzazione estrema delle strategie di investimento potrebbe un giorno andare ben oltre i parametri Mifid, arrivando a incorporare valori, preferenze e convinzioni personali in un profilo unico per ciascun cliente. La partnership con Google Cloud, che UniCredit ha avviato per costruire un modello di business data driven su tredici mercati, rappresenta un tentativo concreto di rispondere a queste sfide con una visione che unisce sicurezza, potenza di elaborazione e sostenibilità dei processi al servizio di una consulenza personalizzata per le aziende e le famiglie. Per le imprese italiane, immerse in un contesto di transizioni epocali, avere al fianco un partner finanziario che sperimenta soluzioni di questo tipo significa disporre di un vantaggio competitivo decisivo, in cui l’innovazione ha senso solo se rimane al servizio delle persone e delle imprese.