Radiazioni ionizzanti: i compiti di ricerca, certificazione e verifica

figura aLa Sezione Tecnico Scientifica di Supporto Tecnico al SSN, in qualità di consulente del Ministero della Salute, esprime pareri tecnici a fini autorizzativi  

 

Nel modello organizzativo dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), venutosi a sviluppare successivamente al 2010 allorquando il medesimo ha assorbito le  competenze e le risorse del già Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), all’interno dell’Area Ricerca Certificazione e Verifica è stata creata una nuova struttura dal
nome Sezione Tecnico Scientifica di Supporto Tecnico al SSN in materia di Radiazioni (SSTR), attualmente collocata nel Dipartimento Medicina Epidemiologia Igiene del Lavoro e Ambientale. La declaratoria della Sezione assegna alla medesima le seguenti competenze in materia di radiazioni ionizzanti:

• pianificare e attuare e attività a supporto tecnico del Servizio sanitario nazionale relativamente a rilascio di pareri tecnici per la concessione dei nulla osta di categoria A finalizzati all’autorizzazione
alla detenzione e impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti;
• contribuire alla standardizzazione delle metodologie di misura e di valutazione del rischio rispetto alle radiazioni ionizzanti anche per il tramite della emanazione e divulgazione di buone prassi;
• partecipare all’elaborazione di proposte normative sulle tematiche di competenza come consulente degli organi dello Stato deputati in materia.

Relativamente al primo punto, ovvero all’espressione di pareri tecnici a fini autorizzativi, la Sezione è consulente del Ministero della Salute ai sensi della Legge 833/78 e, per conto del Ministero medesimo, esprime il parere in merito alle valutazioni tecniche effettuate per le richieste di nulla osta di categoria A all’utilizzo di radiazioni ionizzanti previsto ai sensi degli artt. 27 e 28 del D.Lgs. 230/95 e s.m.i.

Il parere dell’Istituto – emesso per il tramite della SSTR – viene fatto proprio dal Ministero della Salute e inviato per quanto di competenza al Ministero dello Sviluppo Economico, cui spetta la titolarità del
procedimento di rilascio del decreto autorizzativo di cui trattasi. Tutta la produzione tecnico scientifica della SSTR per i suoi vari aspetti di competenza, anche diversi dall’ambito delle radiazioni ionizzanti, è reperibile sul sito istituzionale dell’INAIL, all’interno dello spazio dedicato all’Area Ricerca Certificazione Verifica, secondo una alberatura che prevede come parole chiave in cascata le seguenti:

• Supporto al SSN Radiazioni Ionizzanti ed Imaging Medico Radioprotezione
• Sicurezza in RM.

Relativamente ai compiti di normazione, infine, la Sezione è consulente del Ministero della Salute per qualunque procedimento di emanazione di dispositivi di legge concernenti l’utilizzo dell’energia nucleare, ed in particolare è al momento coinvolta nella Commissione Interministeriale di recepimento della direttiva EURATOM 2013/59 insediata presso Ministero dello Sviluppo Economico.

La Sezione gestisce la procedura operativa che porta all’espressione di parere secondo un proprio codice disciplinare interno che prevede:
1. verifica e studio documentale dell’istanza (entro 30 gg), 

2. eventuale sopralluogo tecnico sul campo (entro 60 gg),
3. espressione di parere (entro 90 gg).

Vale la pena evidenziare che i dati relativi alle richieste di nulla osta di categoria A oggi in essere sul territorio nazionale sono, per quanto riportato nella banca dati della SSTR, sintetizzabili alla data del 31
dicembre 2015 come nelle figure A e B. Relativamente alla standardizzazione e alla codifica di buone prassi, la Sezione è coinvolta in diversi filoni di attivitàfig. b:

1. in co-coordinamento con l’ISS, Gruppo di Studio per l’Assicurazione di qualità nelle scienze radiologiche ai fini di un focus sulle problematiche di sicurezza e di qualità nell’utilizzo delle radiazioni ionizzanti a scopo medico, riferite sia ai pazienti e sia agli operatori;

2. su iniziativa autonoma, indicazioni operative per la gestione degli aspetti di sicurezza nella radioprotezione degli operatori.

In tal senso si riporta a titolo di esempio alcuni lavori svolti in questi anni, ove presenti evidenziandone le collaborazioni intraprese:
– Indicazioni operative per la gestione di ciclotroni, radiofarmacie, medicine nucleari e diagnostiche PET.
– Indicazioni operative per la qualità della misura in radioprotezione (AIFM, ANPEQ, AIRP, ENEA).
– Linee guida in tema di impiego delle apparecchiature di diagnostica operanti con radiazioni ionizzanti installate su mezzo mobile (Min. Salute, SIRM, AIFM, ANPEQ).
– Protocolli di vigilanza per le Aziende Sanitarie Locali nei servizi di radiodiagnostica, medicina nucleare ed in riferimento sulla CBCT.
– Indicazioni per l’applicazione di una strategia di sicurezza finalizzata alla prevenzione di eventi anomali a fini di minaccia nelle strutture sanitarie che utilizzano radiazioni ionizzanti (SIRM, AIMN, AIFM, ANPEQ, AIRP, Comando Carabinieri Tutela della Salute). Manuale del sistema di garanzia della qualità ai sensi del D.Lgs. 187/2000 per la radiologia odontoiatrica (ANDI).

 

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