Progetto “Tom & Cherry”: più vicina la filiera a impatto zero

TOMANDCHERRY PANCRAZIOCombinare insieme con efficacia e competenza l’innovazione di prodotto e di processo con la sostenibilità ambientale, provando al contempo a intercettare con l’ampliamento dell’offerta dei derivati del pomodoro la crescente domanda dei mercati esteri. É questa in sintesi la “filosofia” di fondo del progetto “Tom & Cherry’’ (Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività) presentato lo scorso venerdì 4 luglio in Confindustria Salerno

Tre i filoni di studio al centro dell’incontro: lo sviluppo di nuovi prodotti, il riutilizzo degli scarti alimentari e le innovative soluzioni per il packaging tese a superare le difficoltà di smaltimento della banda stagnata.

Sono infatti in corso test di mercato per verificare il gradimento delle nuove produzioni da parte dei consumatori. In merito alla valorizzazione dei cascami dell’industria del pomodoro si sta procedendo all’identificazione dell’innovazioni di processo per separare i semi dalle bucce e per estrarre olio di semi di pomodoro, oltre che ottenere sostanze biologicamente attive dalle bucce.
 

 

Più in generale il progetto “Tom & Cherry” – che vede la partecipazione attiva e propositiva di quattro aziende del settore conserviero, associate a Confindustria e operanti in provincia di Salerno, De Clemente Conserve S.P.A., Pancrazio S.P.A., Pomilia Spa, Salvati Mario & C. Industria Conserve Alimentari S.P.A, si pone l’obiettivo di elevare il livello di competitività delle piccole e medie imprese del comparto; ottimizzare la qualità della produzione; migliorare i processi innovativi con particolare riferimento al risparmio energetico; incentivare la creazione di nuove produzioni export oriented; valorizzare gli scarti derivanti dalla trasformazione industriale.

Tra le aree di ricerca individuate dal gruppo di lavoro rientra prioritariamente il rinnovamento dei processi produttivi dell’intera filiera industriale, che comprende l’ottimizzazione delle indagini agronomiche; le nuove forme di packaging derivanti da sperimentazioni tecnologiche finalizzate alla realizzazione di nuovi contenitori i cui materiali non modificano il processo iniziale; la selezione e la coltivazione di diverse varietà di pomodorini. Queste particolari tipologie di pomodorini sono state confezionate, presso impianti pilota, al fine di valutare i miglioramenti dal punto di vista della conservazione ricorrendo ad analisi chimico-fisiche e sensoriali.

Al workshop sono intervenuti: Mauro Maccauro, Presidente Confindustria Salerno; il professor Sebastiano Porretta e la dottoressa Giovanna Dellapina della Stazione Sperimentale di Parma; la professoressa Marisa Di Matteo e il professor Giuseppe Titomanlio dell’Università degli Studi di Salerno; il professor Angelo M. Giuffrè, dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria; Annibale Pancrazio, Amministratore delegato Pancrazio S.p.A e la professoressa Ilaria Mignani, Esperto Tecnico Scientifico, MIUR.

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