Grazie alle acquisizioni di altre realtà complementari, negli ultimi anni il perimetro della società è cresciuto mantenendo però coerenza tecnologica e integrando software, elettronica e meccatronica in applicazioni mission-critical. L’asse strategico resta Aerospace & Defense
In un contesto geopolitico instabile, segnato da riallineamenti tra blocchi, restrizioni all’export e una rinnovata attenzione alla sicurezza delle infrastrutture, l’Europa riporta l’autonomia tecnologica tra le priorità strategiche.
Per l’Italia questo implica filiere resilienti, competenze presidiate lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e standard elevati su cybersecurity e continuità operativa. In questo quadro, Mare Group opera come aggregatore per costruire un polo tecnologico dell’ingegneria, integrando software, elettronica e meccatronica in applicazioni mission-critical. L’asse strategico è l’Aerospace & Defense. La domanda è in aumento, ma i prime contractor chiedono filiere meno frammentate, capacità scalabili e responsabilità di sistema chiare. L’aggregazione diventa una condizione di accesso ai programmi internazionali. In questa direzione si collocano acquisizioni come Powerflex e Rack Peruzzi, attive in test e validazione di sistemi meccatronici, progettazione di apparati ad alta affidabilità e integrazione in contesti regolati.
Alla base c’è un modello di acquisizione, ideato dal CEO Antonio Maria Zinno, che Mare Group applica in modo flessibile: l’operazione privilegia il concambio azionario con lock-up e coinvolgimento operativo degli imprenditori; in altri casi prevede strutture miste azioni+cash. L’obiettivo è allineare gli incentivi nel tempo, semplificare l’integrazione e preservare il know-how delle società che entrano nel perimetro.
Questo impianto è stato portato sul mercato dei capitali con La SIA, prima OPAS nella storia di Euronext Growth Milan, che ha reso evidente la praticabilità di corrispettivi in azioni anche su EGM. Nel 2025 il quadro regolamentare di EGM si è aggiornato per accogliere in modo esplicito modelli di aggregazione basati sul concambio, facilitando percorsi di consolidamento industriale senza drenare liquidità e favorendo l’ingresso degli imprenditori nel capitale.
Il perimetro di Mare Group cresce mantenendo coerenza tecnologica. Le piattaforme proprietarie abilitano riuso di componenti, cicli di validazione comuni, standard condivisi di sicurezza e catene di fornitura più corte e prevedibili. Non si tratta di un elenco di partecipazioni, ma di un’architettura industriale orientata a infrastrutture critiche, difesa, mobilità intelligente, energia e pubblica amministrazione digitale. L’autonomia tecnologica, come tema nazionale ed europeo, è una disciplina operativa. Richiede capitali pazienti, integrazione industriale e uso efficiente del mercato borsistico. In questo quadro Mare Group interpreta il ruolo di aggregatore: selezionare aziende chiave, allinearne gli incentivi sul lungo periodo e costruire un polo dell’ingegneria in grado di competere sui programmi che contano.
Mare Group è una società di ingegneria digitale quotata su Euronext Growth Milan impegnata su tecnologie innovative per applicazioni mission-critical in alcuni tra i più importanti settori di mercato. È attiva nel sistema confindustriale: il presidente del CdA Marco Bellucci guida il Raggruppamento Zonale ASI Pomigliano dell’Unione Industriali Napoli; a Salerno Federico Gilblas presiede il Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno.