Il rating: strumento di crescita e di risparmio

Richiedere un rating pubblico comporta molti vantaggi: permette di migliorare il dialogo con le banche; aiuta l’azienda a ottenere condizioni commerciali migliori; consente la partecipazione a gare di appalto pubbliche e permette la crescita internazionale dell’impresa, svincolando il suo rischio da quello Paese

 

Il rating valuta la capacità di un soggetto di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie. A differenza dello score di credito, basato solo su algoritmi statistici, il giudizio di rating riassume anche una componente “judgmental”, oggetto del lavoro degli analisti.

 

Può essere utilizzato sia per valutare il rischio degli emittenti che dei prodotti emessi, e può qualificarsi come pubblico, se l’informazione diviene fruibile a tutti, oppure privato. L’emissione di rating è un’attività riservata e regolamentata. In Europa è l’ESMA ad occuparsi delle regole e della vigilanza sulle agenzie: solo quelle riconosciute ed iscritte all’albo possono emettere valutazioni pubbliche.

Se l’agenzia è autorizzata anche da Banca d’Italia, i suoi rating possono essere utilizzati nel calcolo dei requisiti di Basilea. Infine i giudizi possono essere impiegati anche in ambito ECAF per il rifinanziamento degli istituti di credito presso la Banca Centrale Europea. Nel mercato italiano le agenzie di rating che hanno ottenuto tutti i riconoscimenti sono cinque: Cerved, DBRS, FitchRatings, Moody’s e Standard & Poor’s.

 

Il processo di emissione di un rating pubblico è composto di più fasi e prevede la collaborazione dell’impresa richiedente, che deve assicurare il massimo supporto informativo, in modo che il giudizio possa essere il più veritiero possibile. Nel caso di Cerved l’emissione si compone di 8 fasi, per una durata di 5 settimane. Il processo inizia con l’assegnazione del mandato, tramite cui la società formalizza la richiesta; quindi inizia la raccolta di informazioni da parte degli analisti in collaborazione con l’impresa, che fornisce sia informazioni pubbliche che riservate (business plan, etc); i dati ottenuti vengono analizzati e integrati da una visita presso la sede aziendale, in modo da approfondire gli aspetti più rilevanti per il rischio di impresa; sulla base dell’analisi, si procede alla valutazione, in cui viene elaborato un primo giudizio sottoposto al Comitato Rating; gli analisti infine presentano al richiedente il rating nel confronto pre emissione, illustrandone le motivazioni.

 

La valutazione viene emessa pubblicamente il giorno lavorativo successivo. Cerved prevede inoltre il monitoraggio del rating post-emissione, con eventuale ri-assegnazione nel caso di modifiche al profilo di rischio dell’impresa.

 

Richiedere un rating pubblico è una scelta che porta molti vantaggi: permette di migliorare il dialogo con le banche, completando il set di informazioni necessarie per la concessione di credito; è il primo passo per l’emissione di minibond, in quanto conferma le potenzialità dell’impresa; aiuta l’azienda a ottenere condizioni commerciali migliori; consente la partecipazione a gare di appalto pubbliche; permette la crescita internazionale dell’impresa, svincolando il suo rischio da quello Paese.

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