Il conto corrente condominiale: costi e funzioni

Luca BozziCon la legge 220 del 2012, entrata in vigore a partire dal 18 giugno 2013, il legislatore ha voluto mettere un punto fermo su tutto quello che attiene alla gestione finanziaria dei condomini, affermando che per queste strutture amministrative sia obbligatoria la presenza di un conto corrente per condominio ad hoc attraverso il quale far transitare tutti i flussi finanziari in entrata e in uscita

Nata come norma a favore della trasparenza, dietro l’obbligo del conto corrente condominiale c’è la nemmeno tanto recondita voglia del legislatore di mitigare quei fenomeni di evasione fiscale dovuti all’approvvigionamento da parte di condomini verso fornitori senza emissione di regolare fattura.
 
L’obbligatorietà del conto per i condomini amministrati
L’obbligo espresso dalla suddetta legge è molto chiaro, e proprio ad incentivare gli amministratori ad aprire quanto prima il conto per i condomini amministrati, la legge stessa prevede che laddove questo non dovesse avvenire i vari condomini potranno chiedere la revoca immediata dell’incarico allo stesso amministratore.

Quest’ultimo è l’unica persona fisica e giuridica autorizzata ad aprire il conto corrente per il condominio amministrato.

Ricordiamo, inoltre, che i conti correnti per condomini rispetto a quelli per privati (ormai quasi sempre senza spese), presentano costi di gestione e mantenimento leggermente più alti come ad esempio l’imposta di bollo annuale di 100 euro.

 

I vantaggi del conto corrente condominiale
Al di là degli obblighi legali è lecito chiedersi a cosa serva esattamente un conto corrente condominiale.

Le funzioni sono principalmente di due tipi: di raccolta e di pagamento.

All’interno della funzione di raccolta rientra per l’appunto la ricezione dei pagamenti effettuati dai vari condomini delle rate condominiali, delle utenze, delle spese legate alle pulizie del condominio e dei contributi richiesti per eventuali ristrutturazioni a cui è sottoposto l’edificio.

L’altra funzione principale di un conto corrente condominiale è quella che attiene ai pagamenti che tramite questo strumento vengono realizzati. Pagamenti che possono essere di varia natura; si va dalle spese per le utenze in comune, alla pulizia degli ambienti condominiali, ai costi di riparazione, alle eventuali assicurazioni che proteggono il condominio.

C’è anche una valenza di “trasparenza” nell’avere un conto corrente condominiale; trasparenza a favore dei vari condomini che tramite l’accesso al saldo e alla lista movimenti del conto corrente del condominio possono sia valutare l’onesto operato dell’amministratore, sia verificare, ad esempio, che le rate condominiali siano pagate effettivamente da tutti.

C’è infine un’ulteriore utilità di un conto condominiale che è quella che si evidenzia quando il condominio deve accedere a finanziamenti delle banche come mutui, prestiti e fidi. Finanziamenti che inevitabilmente passeranno per il conto corrente condominiale, anche per tutto quello che concerne il pagamento delle rate alla banca per la restituzione del prestito.

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