Il binomio AI e digital lending: com’è la situazione in Italia

Il panorama finanziario sta vivendo una profonda trasformazione, complice l’adozione crescente delle tecnologie di intelligenza artificiale. 

Un fenomeno in forte ascesa è il digital lending: una modalità di prestito digitale. Secondo quanto emerso all’interno del Milan Fintech Summit, vanta un totale di oltre 4,5 miliardi di euro erogati in Italia soltanto nel 2022, ottenuti da oltre 28.000 PMI tramite piattaforme dedicate.

Le previsioni, sempre secondo il Milan Fintech Summit – che è anche il principale evento nazionale del settore finanziario – raccontano che l’utilizzo delle digital lending platform supererà i 58,6 miliardi di dollari entro il 2030, a fronte di un incremento del 90% in 8 anni.

Numeri che parlano da soli e confermati dal Cognitive Market Research, secondo il quale il mercato europeo del digital lending crescerà del 25,5% annuo fino al 2031. L’Italia è in linea con l’andamento internazionale, dove il digital lending emerge come un ramo delicato, in cui occorre affidarsi a realtà esperte, in grado di coniugare operatività e sicurezza.

Aspetti che si trovano al centro delle soluzioni Experian, dove la cybersecurity viene presa sul serio, alla luce di attacchi più sofisticati proprio in seguito alla diffusione dell’AI. Parliamo del resto di un’azienda Data Tech leader in Italia (ma non solo), che ha come fiore all’occhiello la combinazione di Analytics, dati e tecnologie all’avanguardia, a fronte di un team che supporta il cliente per l’intero ciclo di vita del credito.

Digital lending: cos’è esattamente e perché è un fenomeno in espansione

Ma cos’è il digital lending, esattamente? Il termine si riferisce agli strumenti e processi che danno modo di erogare un credito attraverso i canali del digitale, a fronte di una riduzione ai minimi termini delle interazioni non solo fisiche ma anche manuali. Queste ultime sono quelle che danno luogo ai margini di errore più elevati, oltre che a tempistiche più importanti.

Ecco come funziona il finanziamento, che vede al centro quella comunemente nota come digital lending platform:

● il cliente, tramite la piattaforma digitale, invia una richiesta, caricando i propri dati, sia finanziari che personali;
● il software, grazie ad algoritmi di valutazione sofisticati che accedono a informazioni elaborate e affidabili, in poco tempo elabora un profilo di rischio;
● l’output generato può portare, a seconda del livello di rischio, a un rifiuto, alla richiesta di maggiori informazioni, e all’approvazione naturalmente;
● se l’esito è positivo, si attiva in tempi rapidi l’erogazione del credito.

Il digital lending, rispetto ai prestiti tradizionali, è decisamente più immediato a livello operativo. Presenta inoltre una logica che non si basa su informazioni prettamente statistiche, ma su logiche adattive, che vedono al centro dati aggiornati in tempo reale. I vantaggi sono dunque anche a livello di inclusività finanziaria.

La situazione italiana per le digital lending platform

La situazione del digital lending in Italia è in linea con quella internazionale: è in crescita. Stando a quanto riportato dall’Osservatorio Digital Lending 2025 di Experian, è previsto che nel 2029 l’80% delle operazioni bancarie avverrà da mobile, il doppio rispetto a quanto intercorre nell’internet banking tradizionale.

Questo trend conferma che l’offerta bancaria sta diventando ogni anno più digitale, anche grazie all’ascesa del BNPL e dell’introduzione dell’AI. A confermarlo è Giulio Mariani, Director Data & AI di Experian Italia, che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La digitalizzazione del credito è ormai un trend inevitabile, non solo una moda passeggera. Se questa tendenza è più evidente per i prodotti nati digitali, come il BNPL, la crescita del 100% per i prestiti finalizzati negli ultimi 5 anni è sintomo di un interesse esponenziale da parte dei consumatori, inevitabilmente influenzato dalla quota crescente di mercato occupata dalle giovani generazioni.”

L’aumento, rispetto al 2019, sarebbe nel 2025 di ben 5 volte, con incrementi superiori al 100% per le formule di prestito finalizzato e dell’80% per il Buy Now Pay Later. L’uso di una digital lending platform pare dunque destinato a diventare sempre più comune.