Formazione e lavoro, la leva ITS

Metodo didattico operativo, con tante ore di laboratorio e stage presso le aziende. Carmine Tirri, direttore tecnico ITS Antonio Bruno: «Le ricadute occupazionali sono ottime. I nostri primi diplomati hanno trovato opportunità di lavoro già durante la formazione»

 

Direttore, quando è nato l’ITS Bruno e sulla scorta di quali necessità peculiari?

La Fondazione ITS Antonio Bruno è stata costituita il 7 marzo del 2018. L’obiettivo del progetto è quello di colmare il grave gap esistente tra domanda e offerta di tecnici meccatronici esistente nelle aree interne della Campania, oltre all’esigenza di migliorare l’approccio socio-culturale verso l’industria.

Convincere le imprese a prendere parte al progetto è stato semplice? 

Sin dall’inizio gli imprenditori coinvolti hanno collaborato e partecipato con entusiasmo, suggerendo iniziative operative e attivandosi nelle fasi di orientamento, oltre a fornire disponibilità per visite tecniche, docenze di specialisti aziendali e soprattutto apertura agli stage degli allievi.

Quali sono i punti di forza dei corsi attivati e quali le ricadute occupazionali sul territorio?

I progetti formativi sono orientati verso le tecnologie abilitanti di Industry 4.0, elaborati sulla scorta delle esperienze di ITS con storia consolidata e dei suggerimenti delle aziende, utilizzando in gran parte docenti provenienti dal mondo produttivo. Il metodo didattico è molto operativo, con tante ore di laboratorio e con circa 800 ore di stage presso le aziende. Le ricadute occupazionali sono ottime in quanto i primi diplomati hanno trovato opportunità di lavoro già durante lo svolgimento degli stage in primarie aziende con ruoli chiave.

Un vulnus degli ITS è la percezione imprecisa, nel migliore dei casi, del valore di queste realtà da parte di famiglie e giovani. Come si combatte questo scetticismo?

Gli ITS in Italia sono poco conosciuti, a volte confusi con gli Istituti Tecnici, probabilmente in futuro si chiameranno ITS Academy. Purtroppo le famiglie sono attratte più dai licei, da sempre considerati strumento di riscatto o conferma sociale. C’è una diffusa disinformazione sulle professionalità di tipo tecnico, ma in realtà queste sono di tutto rispetto e fondamentali per il supporto al mondo produttivo. Per questo stanno per avviarsi in campo nazionale e regionale campagne di orientamento, partendo dalla scuola media inferiore e da tutte le componenti delle strutture sociali.

L’idea di creare una sorta di database di scambio informazioni tra corsisti ed ex studenti mira a colmare questo gap informativo?

Le Fondazioni sono obbligate a seguire almeno per un anno i propri diplomati e, nel contempo, a fornire al MIUR tramite INDIRE i dati sull’occupazione dei propri allievi. Per questa ragione, continui sono i contatti con i nuovi adepti anche per fornire testimonianze in diretta nelle attività didattiche in aula e nell’orientamento presso le scuole superiori. Nei nostri progetti rientra anche la creazione di un’associazione di tutti i diplomati, dei docenti ITS Bruno e delle aziende che sostengono la Fondazione.

Nello specifico cosa fate per l’orientamento?

Sono state programmate molte attività rivolte a favorire le informazioni legate agli scopi e ai risultati dell’ITS. Sono previsti incontri con i docenti e i dirigenti scolastici e gli studenti dell’ultimo anno di tutti gli istituti che orbitano intorno all’ITS, ovviamente si cercherà di coinvolgere anche i forum dei giovani e le varie associazioni dei vari comuni. Sono interessati a diffondere lo stesso verbo Confindustria Avellino e Salerno insieme a tutte le aziende associate. La stampa e i social sin dall’inizio stanno svolgendo un ruolo fondamentale nel raggiungere i giovani. È previsto inoltre, nei prossimi mesi, il lancio di un vero e proprio house organ della nostra Fondazione, che racconterà il mondo in cui operiamo.

A gennaio scorso è partito il primo corso ITS di meccatronica a Salerno. Come sta procedendo?

Il corso avviato a Salerno nel gennaio 2022 presso l’IIS Galilei sta procedendo molto bene e soprattutto con molto entusiasmo da parte dei 21 allievi. Le lezioni sono tenute da docenti di provata esperienza professionale, con logiche pure dell’ITS. Sono previste visite tecniche aziendali oltre a incontri di orientamento al ruolo con imprenditori e manager aziendali.