De Iuliis Macchine: 40 anni con la meccanica nel cuore

Compleanno solido per l’azienda oggi alla terza generazione e punto di riferimento nella carpenteria meccanica e nella caldareria, capace di accompagnare i clienti dalla progettazione iniziale fino alla realizzazione del prodotto finito

 

Si è soliti dire che la differenza tra un sogno e un obiettivo sia semplicemente una data. Il calendario della De Iuliis Macchine ne segna una, luminosa: 2025. Il Gruppo salernitano taglia quest’anno infatti un traguardo speciale: 40 anni di attività da quando l’intuizione di Carlo De Iuliis è divenuta, una innovazione dopo l’altra, una solida realtà industriale con sede a Fisciano, punto di riferimento nel panorama della carpenteria meccanica e della caldareria, grazie a investimenti continui in tecnologie e formazione che le consentono di accompagnare i clienti dalla progettazione iniziale fino alla realizzazione del prodotto finito.

Un percorso fatto di dedizione, impegno e tenacia, approdato oggi alla terza generazione – composta da Andrea, Diego, Richard e Simone, superbamente supportati dalla prima linea di manager – presentata ufficialmente a maestranze, fornitori e partner proprio in occasione dell’importante compleanno festeggiato con un evento pubblico in azienda. Aveva sognato in profondità Carlo De Iuliis, anni addietro. La primissima idea di fabbrica era nata tempo prima, quando – all’età di 7 anni – si intrufolava nella cartiera vicino alla sua abitazione in Costiera Amalfitana, a Minori per l’esattezza, a curiosare e a giocare con il mulino e la pressa azionata a energia idraulica.

E quel sogno gli era rimasto impresso come un calco, come un destino. Nella cartiera limitrofa al suo perimetro di vita da bambino, si era lasciato suggestionare dal movimento delle macchine, dalla velocità, dall’energia che tutto trasforma.

Cresciuto, quel suo desiderio si era fatto sostanza, dapprima con la De Iuliis Carlo e Alfonso fino al 1954 a Cava de’ Tirreni, poi – dal 1984 – con la De Iuliis Macchine S.p.A nata con lo scopo di ampliare il mercato delle aziende del gruppo, offrendo soluzioni innovative nel settore della carpenteria ma anche nella saldatura di recipienti a pressione.

Sono gli anni in cui al genio libero di Carlo, limitato solo dalle convenzioni proprie del tempo, si affianca quello flessibile e femminile delle sue eredi, Filomena, giovanissima e brillante ingegnera, Gianfilippo Bottone, cofondatore e responsabile commerciale e a seguire Wanda, laureata in economia. Con loro, l’azienda ha intrapreso un percorso di crescita e innovazione, investendo in qualifiche specifiche per migliorare la qualità dei prodotti, degli ambienti di lavoro e l’attenzione verso la sostenibilità ambientale.

«Abbiamo voluto celebrare questa tappa non solo per ringraziare quanti proseguono nell’accordare fiducia al nostro fare impresa, ma soprattutto per dare ufficialmente spazio alla terza generazione che, già da qualche anno, è impegnata in azienda e si sta preparando con ottima lena nella gestione del passaggio di consegne. Essere parte di una grande storia familiare è sì un privilegio, ma è soprattutto una sfida. Per la collaudata cura che mettiamo nel nostro lavoro, vogliamo continuare a meritare commesse come quelle che ci sono valse rispetto e posizionamento, come la costruzione per il Cern di Ginevra di un acceleratore di protoni, o la galleria al plasma progettata per il CIRA di Capua. In questo senso il tema del capitale umano e della sua formazione costante e coerente con le richieste delle aziende, è per noi centrale».

Nel cassetto, resta ancora un desiderio: realizzare un museo della carta rimettendo in funzione proprio una “macchina” progettata da Carlo sulla falsariga di quella con cui diventava grande da piccolo.

Pagine bianche per un nuovo capitolo di vita e di famiglia, dunque, ma sempre a modo dei De Iuliis. Serio, robusto, semplice.