Cellulite, la nemica estiva delle donne

antonio di pietroTanti buoni suggerimenti per contrastare il ristagno dei liquidi dai tessuti

Per la cellulite è arrivato il momento della verità. La prova costume, infatti, metterà in crisi l’80% delle donne. Niente paura, però, perché per migliorare l’aspetto di gambe, glutei e addome non è mai troppo tardi. Ci si può affidare a tecniche sperimentate ed efficaci (ad esempio carbossiterapia, microterapia, etc.) chiedendo consiglio al dermatologo, ma si può fare qualcosa anche a casa propria. I risultati variano a seconda del tipo di cellulite e della sua “severità”, ma vale sempre la pena fare un tentativo.

A tavola
Il primo passo per dire basta alla buccia d’arancia, passa dalla tavola. «Bisogna cercare di limitare i cibi salati, come affettati, formaggi stagionati, sostitutivi del pane, piatti pronti e in scatola e alcuni biscotti e dolci (basta leggere la quantità di sale presente in etichetta), per lasciare spazio a cibi più sani ma comunque gustosi», dice il professor Antonino Di Pietro, Presidente fondatore dell’Isplad, Società Internazionale di Dermatologia Plastica, Oncologica e Rigenerativa, e Direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, a Milano. Quali gli alimenti da preferire? La frutta e la verdura, ricche di acqua, aiutano a eliminare dai tessuti i liquidi in eccesso responsabili della cellulite.
Mirtilli e ananas, ad esempio, possono rappresentare un ottimo dessert, magari con l’aggiunta di una pallina di gelato. «L’ananas è ricco di bromelina, una sostanza che aiuta ad eliminare i liquidi che si accumulano nei tessuti svolgendo un’azione antinfiammatoria importante per combattere la cellulite. I mirtilli, invece, sono ricchi di flavonoidi che, rafforzando i capillari sanguigni, favoriscono la microcircolazione locale, con l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso», spiega il professor Di Pietro. Anche soia (germogli, ma anche latte, yogurt, budini) e pesce azzurro (sardine, sgombri etc.) contengono sostanze drenanti che favoriscono la lotta alla cellulite.

L’igiene personale
Le cure dedicate all’igiene personale possono diventare un valido momento di lotta alla cellulite. «Le creme anticellulite a base di sostanze che rendono la pelle più compatta, esplicano un effetto drenante e stimolano il microcircolo, funzionano di più se abbinate allo scrub. Passare sulla pelle un prodotto per eliminare le cellule morte durante la doccia, infatti, permette poi alla crema anticellulite (ad esempio a base di iodio, ginko biloba, caffeina e centella) di penetrare più in profondità», suggerisce Di Pietro. In alternativa si può fare un bagno in acqua “freddina” (26-27 gradi) con i sali del Mar Morto, che hanno un effetto drenante.

L’automassaggio
Il massaggio linfodrenante permette di riattivare la circolazione linfatica favorendo l’eliminazione di liquidi e tossine. Deve essere praticato da personale esperto, ma per provare a combattere la cellulite si può tentare un fai da te, anche a casa propria.
«Basta mettere le dita dietro le ginocchia muovendole avanti e indietro con una leggera pressione. Si può poi ripetere lo stesso movimento all’inguine e sotto le ascelle. Altrimenti si possono pizzicare delicatamente i tessuti “incriminati” tra pollice indice per agire sui liquidi di ristagno», spiega il professor Di Pietro.

Per le gambe gonfie
Spesso gambe gonfie e cellulite sono due facce della stessa medaglia. Le gambe, infatti, si gonfiano soprattutto con il caldo, perché il sangue non riesce a ritornare bene verso il cuore facendo accumulare liquidi nei tessuti. Per ovviare a questo inconveniente quando si torna a casa si può fare un pediluvio con acqua tiepida e sale grosso, che aiuta ad eliminare il ristagno di liquidi.
Se invece si fa la doccia, alla fine si possono spruzzare le gambe per 3-4 volte con dell’acqua fredda per riattivare la circolazione locale.
Sedute sul divano a guardare la TV o a letto è utile mettere sotto le gambe un cuscino non troppo alto per favorire al circolazione e il ritorno del sangue al cuore. 

Cambiare posizione
Stare sedute o, al contrario, in piedi tutto il giorno, non fa certo bene alle gambe perché favorisce il ristagno di liquidi. «Se si sta tutto il giorno in piedi, quindi, è utile alzarsi sulle punte per 1-2 minuti ogni ora. Chi sta sempre seduta, invece, dovrebbe alzarsi e sgranchirsi le gambe camminando per un paio di minuti ogni 1-2 ore», dice Di Pietro.

Attenzione all’abbigliamento
Infine, occhio all’abbigliamento. Meglio evitare abiti troppo attillati, come jeans o leggings stretti, che rendono difficile la circolazione nella zona di gambe e glutei.
Attenzione anche ai tacchi: troppo alti non vanno bene, ma nemmeno l’opzione rasoterra è l’ideale. «La soluzione migliore è mantenere una curvatura naturale del piede che muovendosi funge da pompa, facendo risalire il sangue verso il cuore. La miglior scarpa “anticellulite” ha quindi un tacco di 2-3 centimetri», spiega l’esperto.

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