Vito Cinque, Hotel San Pietro: «L’unicità non è eterna senza salvaguardia»

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Vito Cinque
manager Hotel San Pietro di Positano

Per il manager del più celebre albergo di charme di Positano «la Costa d’Amalfi non è solo un valore commerciale ma uno dei pochi posti al mondo che combina bellezza del territorio, professionalità, cultura, storia e gastronomia con la naturale e spontanea gentilezza degli abitanti»

Dottor Cinque, da sempre lei ha una visione precisa e apparentemente contro-turistica di come debba essere la gestione della Costiera Amalfitana: meno ingressi per una migliore qualità complessiva dei luoghi e dell’offerta. È solo in questa battaglia o anche altri imprenditori la pensano come lei?
Non è mio compito suggerire e tanto meno gestire il sistema turistico della Costiera Amalfitana. Ritengo però che il nostro sia un territorio unico che rappresenta a livello mondiale un’icona dell’ospitalità e della bellezza. In quanto tale andrebbe protetto, regolamentato, controllato e soprattutto amato. Ci troviamo spesso di fronte l’indifferenza degli stessi cittadini come anche degli amministratori, i quali non riescono a dare risposte e trovare soluzioni ai soliti annosi problemi di mobilità, sanità e sicurezza.
“Siamo”, giustamente, un territorio altamente vincolato a livello paesaggistico e la Costiera Amalfitana è stata nominata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Non capisco però perché tutte queste norme di salvaguardia del territorio vengono applicate spesso in maniera restrittiva, se non anche impeditiva dello sviluppo economico e sociale del Paese, e non per tutelare accessi, tempi e modi per una ragionevole, ordinata e sicura fruibilità dello stesso.
Che io sia da solo o meno, non saprei dirglielo. Posso solo assicurarle che quando chiedo a qualcuno di mettere nero su bianco certe posizioni o di alzarsi e parlare nelle sede opportune…

Un ricordo mordi e fuggi secondo lei non è mai un buon ricordo…
Un ricordo che non mi dia la possibilità di assaporare con calma e nei tempi dovuti un luogo magico come il nostro, non può essere un buon ricordo.

Ma qual è il segreto della Costiera?
É uno dei pochi e unici posti al mondo che combina bellezza del territorio, professionalità, cultura, storia e gastronomia con la naturale e spontanea gentilezza degli abitanti.

E quello per essere un manager turistico di successo, oltre ad avere in dote una struttura di eccellenza come la sua?
Noi albergatori della Costiera non siamo Manager. Siamo artigiani dell’ospitalità, ovvero persone che non guardano i numeri e le percentuali, bensì uomini e donne che amano il proprio territorio e il loro lavoro e per questo si spendono in prima persona. Siamo fieri di fare quel che facciamo perché veniamo quotidianamente ricompensati e ringraziati dai nostri ospiti. Sarebbe bello se lo stesso sentimento ci fosse corrisposto da chi ci amministra.
Ci piacerebbe che il nostro ruolo sociale, oltre che occupazionale ed economico, all’interno del sistema Paese ci venisse riconosciuto, invece di trovarci una burocrazia sempre più incalzante che ci soffoca e non ci permette di trovare il tempo necessario da dedicare al nostro lavoro. Ci sentiamo come in trincea, a difenderci dal fuoco amico.

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