Sviluppo banda larga e ultra larga: la Campania prima ad avviare il bando del Piano Strategico Nazionale

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BANDA LARGA E ULTRALARGAVia agli interventi. Investimenti per ulteriori 160 milioni. Previsti l’impiego diretto di circa 1.000 occupati per quasi 3 anni nei settori impiantistico, civile, elettronico e telecomunicazioni, oltre l’indotto a lungo termine che le infrastrutture di rete sono in grado di creare, a partire dai produttori di apparati, dagli operatori di TLC e ai lavori con competenze ICT

 

 

È stato presentato ieri in conferenza stampa a Santa Lucia – 17 giugno 2013 – il piano di interventi previsti in Campania per lo sviluppo della banda larga e ultra larga.

 

Con la firma della convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione,  la Campania è la prima regione ad avviare il bando del Piano strategico nazionale per la banda ultra larga, con il Grande progetto “Allargare la rete banda larga e sviluppo digitale in Campania”, pari a 122 milioni.
Il piano strategico banda ultra larga sul territorio prevede la copertura del servizio ad almeno 2 Mbps in tutte le aree della nostra regione grazie ad infrastrutture di rete di nuova generazione.

Si stima di azzerare così nel giro di due anni il deficit di copertura di servizi in banda larga in Campania, pari oggi a 200mila cittadini. Con i nuovi investimenti in banda larga, invece, si otterrà una copertura del 99% della popolazione residente in aree a digital divide.

Gli investimenti avranno positive ricadute in termini di occupazione diretta: saranno 180 le persone (progettisti, tecnici, operai) impegnate in 90 cantieri mobili per la realizzazione di reti in fibra ottica e invece circa 300 i cantieri per l’installazione di apparati elettronici di varie tipologie.
Le risorse per questi interventi da realizzare sono pari a 35 milioni.

Grazie all’implementazione del Piano, inoltre, saranno collegati ad oltre 30 mega 60 comuni e 700mila unità immobiliari.
Il beneficio occupazionale derivante dall’intervento vedrà l’impiego diretto di circa 1.000 occupati per quasi 3 anni nei settori impiantistico, civile, elettronico e telecomunicazioni, oltre l’indotto a lungo termine che le infrastrutture di rete sono in grado di creare, a partire dai produttori di apparati, dagli operatori di TLC e ai lavori con competenze ICT.
Nel medio periodo, ovvero entro il 2015, il 32% del totale delle unità immobiliari campane viaggerà in banda ultra larga, cifra che sale ancora aggiungendo anche i piani degli operatori privati tali da rendere la Campania finalmente “europea” con una copertura infrastrutturale pari al 53% dei cittadini.

 

Nello specifico, il piano banda larga e ultra larga prevede 3 interventi:   
1.    Intervento sul backhaul: realizzazione di infrastruttura pubblica in fibra ottica nelle aree territoriali a maggiore densità di popolazione attraverso l’attuazione di 94 interventi tra aree comunali e sub comunali (per un totale di 460 km di dorsali in fibra ottica) e l’abilitazione di ulteriori 17.635 utenze a fronte di un investimento complessivo di 21 milioni  circa del POR FESR Campania 2007-2013;

2.    Sviluppo di servizi di accesso in larga banda: cofinanziamento pubblico (per una quota massima del 70%) di un progetto di investimento, presentato dagli operatori di telecomunicazioni, teso alla fornitura di servizi di accesso a banda larga in tutte le aree bianche, anche sfruttando le infrastrutture pubbliche in fibra ottica realizzate con l’ intervento sul backhaul e con gli investimenti già effettuati dal MISE e da Regione Campania in attuazione del Piano Nazionale della Banda Larga nelle Aree Rurali; le aree comunali e sub comunali (identificabili attraverso un codice identificativo ISTAT) oggetto dell’intervento saranno 724 ed è previsto un cofinanziamento pubblico dell’intervento pari a 12 milioni  del POR FESR Campania 2007-2013, con un investimento globale di almeno 16,6 milioni.

3.    Sviluppo di servizi di accesso in banda ultra larga: cofinanziamento pubblico (per una quota massima del 70%) di un progetto di investimento, presentato dagli operatori di telecomunicazioni, finalizzato alla realizzazione di una rete di accesso passiva per la fornitura di servizi a banda ultra larga (30 e 100 Megabit/sec) sul territorio a fronte di un investimento complessivo di 122 milioni circa del POR FESR Campania 2007-2013. L’individuazione delle aree oggetto dell’intervento è stata fatta attraverso una consultazione pubblica nazionale dal MISE; in Campania sono aree candidabili (aree bianche) tutti i comuni ad esclusione dei 5 capoluoghi di provincia e di Casoria (Na), Giugliano (Na), Pozzuoli (Na), Torre del Greco (Na) e Volla (Na).

 

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