Martedì, 23 Febbraio 2016 09:35

Campania, la mobilità sostenibile di Trenitalia

Scritto da 

alessandro tullioInterscambio, intermodalità e capillarità del ser vizio. Il cambiamento che l’azienda sta portando nel settore del traffico regionale e pendolare rappresenta - secondo il direttore Divisione Passeggeri Campania–Molise - un’imperdibile occasione per ridare slancio ai territori

Trenitalia in Campania: quale è l’apporto della società al Trasporto Pubblico Locale?

Trenitalia impiega nel settore, e per il solo servizio di trasporto viaggiatori, oltre milleduecento persone per le regioni Campania e Molise, con circa settecento treni sui quali circolano ogni giorno circa centonovantamila passeggeri (media totale di persone salite nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì). Nell’ultimo anno sono stati conseguiti importanti obiettivi che si traducono in un incremento di oltre il 10% nella puntualità dei treni regionali campani (misurata sugli arrivi a destinazione in orario o con ritardo contenuto nei 5 minuti).

La customer satisfaction sul servizio di trasporto regionale nel 2015 è salita, in Campania, di quasi 4 punti percentuali rispetto al 2014 (viaggio nel complesso - rilevamento novembre 2015), segno che la strada intrapresa è quella giusta. Il cambiamento che Trenitalia sta portando nel settore del traffico regionale e pendolare rappresenta un’imperdibile occasione per ridare slancio ai territori. Parole chiave di questa svolta sono: interscambio, intermodalità e capillarità del servizio. Per conseguire i risultati prefissati occorre presidiare, insieme alla Regione committente, questo importante processo, che può e deve supportare tutte le attività principali in regione attraverso una offerta di mobilità sostenibile e di qualità destinata a studenti, lavoratori e turisti. Il rilancio del Trasporto Pubblico Locale è possibile e per questo nell’immediato ci si propone di:

 

• rinnovare la flotta mediante accordi con le Regioni per promuovere gli investimenti in nuovo materiale rotabile, qualora le Società di trasporto abbiano assicurato dalle Regioni stesse un regolare flusso di cassa che ne garantisca la giusta redditività. A tale proposito è fondamentale rientrare dagli attuali crediti sui Contratti di Servizio;


• rimodulare, sulle indicazioni di pianificazione delle Regioni l’offerta, in prospettiva della realizzazione di un “effetto rete” , attraverso una struttura di orario che minimizzi progressivamente le interferenze sulla circolazione (canalizzazione delle tracce orarie e cadenzamento) e favorisca l’integrazione nei nodi di interscambio mediante un efficace sistema di corrispondenze tra i rispettivi servizi affluenti e defluenti dai nodi;


• realizzare interventi infrastrutturali e tecnologici mirati al miglioramento delle frequenze e allo snellimento del traffico nei nodi urbani mediante la specializzazione delle linee sui rispettivi servizi (AV/AC, Lunga Percorrenza; Regionale, Suburbano e Metropolitano);


• prevedere interventi sulle dinamiche tariffarie per consentire il lancio di offerte mirate ai vari segmenti di domanda, oltre quello della mobilità sistematica studio-lavoro (pacchetti turistici viaggio + ingressi musei – siti archeologici ecc.).

 

Ultima modifica il Martedì, 23 Febbraio 2016 09:52
Raffaella Venerando

Giornalista, Web Content Editor e Segretaria di Redazione Costozero magazine

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