
|
LE
PRIORITA' DELLA C.C.I.A.A. DI SALERNO
Il primo agosto 2000 l'Unione Europea ha firmato l'atto di approvazione del P.O.R. Campania 2000-2006, a seguito del quale la struttura regionale è stata attivata per definire criteri e modalità di utilizzazione dei i fondi stanziati per la realizzazione delle iniziative relative ai sei settori strategici di sviluppo. I Complementi di Programmazione costituiscono un documento tecnico sul quale la Regione sta lavorando per individuare le concrete scelte territoriali di investimento e sviluppo su cui indirizzare le risorse finanziarie.
Il contributo di idee e progetti individuati e proposti come prioritari dalle diverse Associazioni Categoriali salernitane, in accordo con Camera di Commercio, intende privilegiare un processo di sviluppo dell'intero contesto provinciale puntando sull'esigenza di favorire la realizzazione e/o il completamento e potenziamento di grandi opere fruibili da un bacino d'utenza ampio, senza comunque trascurare la realtà locale di riferimento. Le proposte di intervento puntano infatti allo sviluppo degli agglomerati industriali, al potenziamento e ristrutturazione dell'agro-industria alimentare, tenendo in debita considerazione l'impatto ambientale delle iniziative, alla valorizzazione dei prodotti agricoli, al collegamento sistematico tra apparato economico e funzioni formative e, nelle specifico, alla formazione come base della crescita socio-economica, riconoscendo inoltre il peso determinate della ricerca, dei servizi di progettazione e della consulenza professionale. Riteniamo di dover attribuire, inoltre, un valore particolare ad una serie di progetti a valenza territoriale diffusa e contrassegnati dalla complementarità di iniziative diverse ma finalizzate ad un comune obiettivo di sviluppo. Il rilancio economico e sociale della provincia e, con esso, dell'intero territorio regionale, passa inoltre attraverso la qualificazione ed il consolidamento del sistema portuale, sia commerciale che turistico, e di quello aeroportuale. In tali ambiti gli obiettivi di perseguire consistono sia nella creazione di nuove strutture ed infrastrutture che nel potenziamento di quelle esistenti, così da renderle funzionali alle nuove esigenze di sviluppo economico, industriale, agricolo, turistico e commerciale, dell'area salernitana. Partendo dall'obiettivo di indirizzare gli interventi verso il potenziamento delle specializzazioni produttive già esistenti, favorendo economie di scala e di sistema, si rileva come il comprensorio dell'Agro-Nocerino Sarnese, per tipizzazione produttiva e per grado di integrazione delle iniziative, figura di diritto tra i Distretti Industriali italiani, grazie alla presenza una vera e propria filiera del settore agro-alimentare, il cui cuore è rappresentato proprio dall'industria delle conserve vegetali e che si sviluppa con la presenza di una miriade di piccole e medie imprese di produzione, servizio, trasporti e commercializzazione. Tra le iniziative più significative che si stanno concretizzando in questo territorio, assume un rilievo particolare il "Contratto di programma" per la riqualificazione della filiera dell'industria alimentare e dell'indotto, promosso dall'ANICAV, Associazione Nazionale Industriali delle Conserve Alimentari Vegetali. Esso intende essere uno strumento di programmazione degli interventi al fine di perseguire la crescita occupazionale, la razionalizzazione degli spazi destinati ad attività produttive ed un armonico ed equilibrato sviluppo del territorio. L'intervento proposto non si sviluppa in maniera isolata, ma si inserisce, in modo coordinato e sinergico in altre iniziative di programmazione e sviluppo, quale l'ipotesi di P.I.T. (Programma Integrato Territoriale) proposto dal Patto territoriale dell'Agro Nocerino Sarnese. Tale progetto è strutturato in modo da intervenire in settori fondamentali quali il recupero e la salvaguardia del territorio e la dotazione infrastrutturale dell'area per il rilancio delle attività produttive. Le produzioni agricole tipiche e le connesse attività di trasformazione e commercializzazione, richiedono l'individuazione di opportune politiche di rilancio attraverso progetti di valorizzazione e di marketing. Una efficace scelta di politica industriale, in vista del potenziamento delle attività produttive di un'area esige, riteniamo, la necessaria individuazione dei siti più idonei sui quali progettare la localizzazione di impianti e stabilimenti produttivi, nell'ottica di una corretta logica di convenienza. L'attivazione di nuovi investimenti ed insediamenti produttivi, nonchè il decentramento e delocalizzazione industriale, richiedono necessariamente l'identificazione e/o la creazione di aree comprensoriali accessibili dal punto di vista geomorfologico e ben servite per ciò che concerne impianti ed opere infrastrutturali. Gli agglomerati industriali di Salerno, Eboli-Campagna, Battipaglia, Mercato San Severino- Fisciano, Cava de' Tirreni, costituiscono nel complesso aree su cui intervenire sia nell'ottica del consolidamento dell'esistente che nella prospettiva di nuovi insediamenti produttivi, in vista di un auspicabile quanto necessario processo di reindustrializzazione dell'area provinciale. Lo sviluppo armonico ed articolato delle nuove aree insediative passa attraverso una puntuale infrastrutturazione delle stesse, nella realizzazione di servizi comuni a vantaggio delle diverse imprese presenti e future, nella creazione di incubatori d'impresa in grado di assistere le nuove imprese nella fase di start-up, in vista dell'incentivazione di nuove occasioni e processi di sviluppo produttivo ad alta tecnologia. Il turismo come fattore trainante delle sviluppo del territorio è un'altra tematica forte della programmazione 2000-2006. Nella provincia salernitana, grazie alla presenza di rilevanti risorsa naturali e paesaggistiche, nonché di emergenze storico-culturali ed architettoniche di prestigio sovranazionale, il turismo può realisticamente costituire una delle leve dello sviluppo economico, ambito portante su cui pensare uno sviluppo endogeno ed organico di una serie di iniziative ed interventi complessivamente connessi - direttamente o indirettamente - alle risorse suddette. Ci riferiamo, in particolare al Parco Archeologico ed all'annesso Museo di Pontecagnano Faiano ed al complesso Speleologico delle Grotte di Pertosa. Per dare contenuti alla valorizzazione a sviluppo in senso turistico del salernitano è necessario, però, partire dalla centralità dell'area urbana, in modo tale che una politica di riassetto dell'ampia fascia litoranea cittadina consenta di legittimare Salerno quale grande polo di attrazione, snodo principale di correnti turistiche con il più ampio ventaglio di offerta diversificata in cui la ricettività, i servizi balneari e portuali (in particolare segnaliamo il Progettato Porto di Pontecagnano Faiano), la mobilità, i trasporti, i parcheggi costituiscono i principali punti di forza di un integrato e competitivo sistema turistico complessivo. In considerazione della rilevanza strategica che le aree urbane rivestono per l'immagine e la funzionalità dell'intero territorio provinciale, la "città" diventa un ambito verso cui rivolgere una serie di azioni di sostegno e qualificazione strutturale e funzionale. In tal senso, si rileva l'importanza degli spazi cittadini, quali "centri commerciali naturali", luoghi di valorizzazione delle forme di commercio tradizionale e, quindi, dei prodotti del territorio. Vista la posizione geografica della nostra regione, il sistema della portualità campana assume un ruolo fondamentale nell'area del Sud-Europa per lo sviluppo dei traffici marittimi verso rotte mediterranee. Da qui l'urgenza dell'intervento di ampliamento ed adeguamento del Porto Commerciale di Salerno, nell'ottica di una concezione del sistema portuale quale fondamentale infrastruttura di raccordo marittimo, oltre che volano di crescita delle attività di produzione e servizi connessi alla risorsa marittima. La varie iniziative previste nel progetto vanno ad incidere dunque sia sulle strutture che sulle infrastrutture portuali, con l'obiettivo di coniugare le esigenze propriamente marittime (commercio, cantieristica, turismo nautico, pesca) con quelle urbanistiche ed ambientali della città. Gli interventi che riteniamo di indifferibile attuazione, infatti, si riferiscono sia ad opere prettamente portuali (approfondimento dei fondali, costruzione e prolungamento banchine ed edifici per stazione marittima, allargamento molo, etc) che ad interventi di più ampio riferimento, relativi alla riqualificazione della viabilità di accesso all'area portuale con ampliamento di sezioni stradali di collegamento e allargamento marciapiedi, estensione e riqualificazione tratti di spiaggia, creazione piazze antistanti l'area e zona parcheggio, creazione di aree e spazi verdi con funzioni sia estetiche che di riduzione dell'impatto ambientale ("filtro" per gas, polveri e fumi). Ancora una volta, il raccordo fra le varie progettualità comporta una attenta considerazione di quanto previsto, relativamente all'ambito di cui trattasi, dal complessivo progetto "Fronte del Mare", dove una scheda-progetto descrive proprio una serie di specifiche azioni finalizzate all'adeguamento e consolidamento dell'attuale approdo commerciale. Una delle esigenze primarie del territorio regionale campano è il completamento e miglioramento del sistema della mobilità, che riveste un ruolo fondamentale negli attuali processi di sviluppo. La dotazione di reti di trasporto efficienti si pone infatti come l'elemento di base per qualsiasi processo di crescita economica di un'area. In maniera particolare l'attenzione va posta sul sistema della mobilità, aerea, oltre naturalmente che portuale, quale ambito che necessita allo stato attuale di interventi diretti ad una qualificazione in vista di un più ampio e puntuale utilizzo, sia in termini commerciali che turistici. La creazione di un'efficace rete aerea regionale esige che, alla specializzare nel traffico turistico e commerciale di un aeroporto internazionale, qual è quello di Capodichino, si affianchi la riqualificazione ed adeguamento dell'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano, in modo da completare il sistema di movimentazione di persone e merci e perseguire obiettivi di sviluppo integrato del complessivo sistema di mobilità aerea regionale. La strategia di sviluppo proposta persegue l'obiettivo di adeguamento e potenziamento dell'attuale struttura aeroportuale di Salerno-Pontecagnano: gli interventi previsti, strutturati lungo due fasi successive, propongono sia ampliamenti, ristrutturazioni e completamenti di piste ed aerostazioni, che investimenti in infrastrutture viarie, impianti (illuminazione, sistemazione idraulica), attrezzature di supporto e strutture di servizio (assistenza volo, attrezzature radio, servizi di trasporto, sistemi informativi, etc.). Tra i progetti a valenza regionale, ovvero quelle iniziative particolarmente significative in termini di ricaduta, di impatto qualitativo e di strategicità per lo sviluppo regionale, riteniamo dover richiamare l'attenzione su quello che si riferisce al consolidamento della SDOA, Scuola di Direzione ed Organizzazione Aziendale della Fondazione Antonio Genovesi, Centro di eccellenza di ricerca e formazione per le imprese, che opera con l'obiettivo di diffondere "cultura d'impresa" e sviluppare abilità manageriali nel Mezzogiorno. Il progetto di consolidamento della SDOA rappresenta un'istanza significativa e allo stesso tempo legittima, e la sua collocazione sul territorio salernitano riveste indubbiamente una valenza palesemente anche regionale: si tratta infatti di un progetto che consentirebbe di offrire al territorio regionale, in termini di impatto strategico ed efficacia, una struttura di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale, in grado di fornire servizi d'eccellenza nell'alta formazione manageriale ed imprenditoriale, oltre a capacità di ricerca e analisi dei fabbisogni territoriali di significativa professionalità. Bisognerebbe altresì ripensare anche ai meccanismi della formazione professionale, perché quelli esistenti non solo non aprono le porte al mondo del lavoro ma non consentono neppure di conseguirne i requisiti tecnico-professionali e le autorizzazioni amministrative che la legge impone. Ed a questo ripensamento della formazione dalle fondamenta le Categorie sono pienamente disponibili. C'è uno spazio specifico, che va rivendicato, quello che nei processi formativi può essere occupato solo dall'impresa: per la sua riproduzione trasmettendo saperi e tecniche alle nuove generazioni; per l'acquisizione di quelle competenze che la legislazione richiede come necessarie per l'esercizio di un mestiere. C'è uno spazio tutto da costruire, di una formazione volta all'imprenditore già in attività, per il suo aggiornamento rispetto a nuove tecnologie non solo produttive ma gestionali e per l'acquisizione di nuove conoscenze tese ad elevare la sicurezza e qualità; questo tanto per indicare solo alcuni campi. Persino dal versante del rapporto scuola/lavoro, come mostrano alcune esperienze di collaborazione positive con le istituzioni scolastiche già in atto, il ruolo formativo assicurato dalle competenze accumulate nelle associazioni imprenditoriali è e resta insostituibile. In vista della promozione di iniziative di sviluppo territorialmente congiunte, tematicamente ampie e categorialmente integrate, riteniamo focalizzare l'attenzione anche su progetti ascrivibili alla tipologia di Piani Integrati Territoriali. Il P.I.T. I.SV.I.O. coordina, in una visione unitaria, progetti concreti volti a favorire e sostenere lo sviluppo economico delle Province di Avellino, Benevento e Salerno. Il programma raccorda gli sforzi propositivi di Enti, Associazioni ed Imprese per esaltarne le interrelazioni e massimizzarne l'efficacia in termini occupazionali e di crescita culturale ed economica. Sostenuta dalla firma di un protocollo di intesa tra le tre Province coinvolte e taluni Enti locali quali Comune di Salerno, di Baronissi (SA) e Manocalzati (AV), Consorzio Bacino SA/2 e G.A.L. Partenio-Valle Caudina, il programma ha già catalizzato l'attenzione ed acquisito il sostegno delle principali Associazioni di Categoria che, condividendone i presupposti, l'architettura progettuale e gli obiettivi, ne hanno appoggiato l'inserimento nei Complementi di Programmazione. L'aspetto strategico saliente del complesso progetto risiede dunque nella formazione di un partenariato diffuso e generalizzato nella tipologia di Enti ed Organizzazioni da coinvolgere nella definizione ed attuazione del programma, che nell'insieme mira a creare un meccanismo integrato di attività economiche attraverso l'incentivazione ed il sostegno della piccola imprenditoria. In particolare, il programma si propone il riequilibrio e lo sviluppo socio-economico del territorio interessato attraverso la riorganizzazione delle attività esistenti, finalizzate a creare un indotto sulle risorse e potenzialità locali con particolare attenzione ai prodotti tipici, all'ambiente, alla storia ed alla cultura. Nei prossimi giorni verranno verificate in sede di Camera di Commercio ulteriori proposte delle Categorie Economiche, in modo da pervenire quanto prima ad un quadro complessivo, maggiormente rispondente alle necessità del Territorio e dei singoli Comparti.
Augusto Strianese
Presidente C.C.I.A.A. di Salerno
INDICE
- Contratto di programma Agro Nocerino-Sarnese
- P.I.T. Patto territoriale dell'Agro Nocerino Sarnese
- Produzioni agricole tipiche e le connesse attività di trasformazione e commercializzazione
- Riqualificazione agglomerati industriali di Salerno, Eboli-Campagna, Battipaglia, Mercato San Severino- Fisciano, Cava de' Tirreni
- Parco Archeologico ed all'annesso Museo di Pontecagnano Faiano
- Complesso Speleologico delle Grotte di Pertosa
- Portualità turistica (Porto di Pontecagnano Faiano)
- Centri commerciali naturali
- Riqualificazione ed adeguamento dell'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano,
- Formazione:
Consolidamento della SDOA, Scuola di Direzione ed Organizzazione Aziendale della Fondazione Antonio Genovesi - Nuove strategie sulla formazione
regionale
- P.I.T. I.SV.I.O.
|