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Aggiungi l'arte a tavola… Di questo, infatti, si parla quando a essere presentate sono
le eccellenze della produzione artigianale ed enogastronomica della Campania. Bruxelles è stato il teatro dell'iniziativa promozionale "Valorizzazione dell'oggettistica da regalo e ceramiche
d'arredo - Arte della Tavola campana". Intertrade ha curato l'organizzazione dell'evento, promuovendo le produzioni tipiche campane. Dal 20 al 26 ottobre presso il "Jolly Hotel du Grand Sablon",
che si trova al centro di Bruxelles nella zona degli antiquari, la manifestazione ha avuto la peculiarità di far conoscere, ad un pubblico altamente specializzato, l'eccellenza campana spaziando
dalle ceramiche e porcellane artistiche vietresi, di Capodimonte, San Lorenzello (BN) e di Ariano Irpino (AV), alle lavorazioni del vetro e del metallo, dai complementi d'arredo e di
illuminazione, ai manufatti del tessile di alta qualità, come le sete di San Leucio (CE). Durante la stessa settimana sono state esaltate le tipicità dell'enogastronomia campana dando spazio a
prodotti quali i vini DOC campani, il pomodoro San Marzano o l'olio extravergine d'oliva di cui la Campania è ricca. A tale iniziativa hanno preso parte 25 aziende campane, espressione della
massima qualità delle produzioni regionali dell'Arte della Tavola ammesse a partecipare a seguito di una selezione che ha tenuto conto del valore storico-artistico e del particolare pregio dei
prodotti. Gli avvenimenti in scaletta hanno visto nella giornata di martedì 21 la presentazione delle produzioni enogastronomiche ai giornalisti della stampa specializzata e agli operatori
economici del settore. La giornata, inoltre, è stata arricchita dall'illustrazione del volume "La Ceramica di Vietri sul Mare" (realizzato con il patrocinio della Provincia di Salerno, della
Camera di Commercio di Salerno e del Comune di Vietri sul Mare), accompagnato dagli interventi del Sindaco di Vietri sul Mare Cesare Marciano e dall'Assessore regionale alle Attività Produttive
Gianfranco Alois. Relatore d'eccellenza è stato Massimo Bignardi, ordinario di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Napoli, mentre Ermanno Corsi, Presidente dell'Ordine dei
Giornalisti della Campania, ha moderato i lavori. La giornata di mercoledì 22 ha alternato incontri tecnico-operativi tra gli imprenditori campani e operatori economici del Nord Europa, al
seminario "Campania: Arte, Natura e …Vini" con Nicola Scontrino, Docente di Storia dell'Arte Contemporanea e del giornalista Vito Pinto, quali relatori.
Ogni sera la degustazione di ricette tipiche campane, preparate da Alfonso Iaccarino, chef del Ristorante internazionale "Don Alfonso" di Sant'Agata dei due Golfi, ha dato il tocco di gusto alla
già ricca lista di appuntamenti. Bruxelles, quindi, ha confermato le potenzialità delle eccellenze campane e le possibilità di inserimento nei mercati internazionali. La produzione artigianale
campana, tuttavia, non può puntare sulla quantità ragion per cui è necessario mantenere alto il trend qualitativo dei prodotti. Le nicchie di mercato medio-alte, per quanto non semplice sia
l'inserimento, devono diventare, quindi, uno degli obiettivi dei produttori campani. Questi ultimi devono ricercare e appoggiarsi a buyers con grandi capacità penetrative nei mercati esteri. I
settori dell'agroalimentare e dell'artigianato artistico della Campania, e di Salerno in particolare, vivono un periodo di forte espansione e i dati confermano l'andamento positivo. Incremento
dell'occupazione, aumento delle esportazioni delle piccole e medie imprese, crescita del Pil in misura mediamente superiore al Nord del Paese, questi i dati più significativi emersi dal dossier
sulla Campania dalla metà degli anni '90 a oggi. Numeri che vedono in Salerno, insieme con la sua provincia, la realtà che li rispecchia fedelmente. Indagini alla mano, nella prima metà del
2003, le esportazioni di merci e prodotti provinciali hanno raggiunto un valore di 750 milioni di euro circa, con un incremento del 9,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Le
principali motivazioni di un siffatto trend positivo risiedono nella composizione merceologica dell'export salernitano, che rispetta le caratteristiche produttive provinciali. Infatti, è la
filiera agroalimentare che ha assicurato le buone performances delle esportazioni salernitane, permettendo loro di mantenere un perdurante andamento crescente, seppur decelerante nell'attuale
contesto di generale contrazione del commercio internazionale. Altrettanto positivo è risultato il trend delle imprese operanti nei settori della lavorazione dei minerali non metalliferi,
ceramica innanzitutto, in quelli dei mobili e del trattamento delle materie plastiche. Nell'arco di tempo considerato, emerge, invece, con forza la tendenza flettente delle imprese del tessile e
di quelle dell'abbigliamento, che si accompagna alla riduzione delle aziende registrate nell'industria della trasformazione. In tali settori, la flessione delle imprese è da considerarsi ormai
strutturale, essendosi esaurito il processo di concentrazione aziendale che ha caratterizzato, negli anni qui osservati, alcuni dei loro principali comparti.
Il fenomeno presenta anche degli aspetti positivi, dovuti all'aumento delle dimensioni aziendali e alla realizzazione di sinergie gestionali delle imprese coinvolte, fattori che le mettono in
grado di resistere alla contrazione della domanda e all'aumento della concorrenza internazionale.
Nei due anni considerati, pur non essendosi verificati spostamenti sostanziali nelle direttrici dell'interscambio commerciale con l'estero della nostra provincia, sono tuttavia emersi segnali
significativi verso una maggiore internazionalizzazione della corrente esportativa salernitana, mentre si è accentuata la rilevanza del mercato "domestico" europeo per la provenienza delle merci
di importazione, con l'eccezione della Cina.
Ciò nonostante i primi dieci Paesi da cui sono provenute le importazioni e i primi dieci Paesi verso cui sono state dirette le esportazioni della provincia di Salerno appartengono alle stesse
aree geografiche. Le statistiche confermano il successo registrato a Bruxelles e vedono i prodotti della "Campania felix", e di Salerno in particolare, pronti per affrontare e conquistare anche
altri mercati. torna su |