Come accedere ai finanziamenti del bando Start&Smart di Invitalia

 

Le start up innovative, a partire da febbraio 2015, possono presentare domanda per accedere ai finanziamenti del bando Start&Smart.

I requisiti di ammissibilità al bando sono:
• iscrizione nel registro delle Imprese
• sede in Italia
• business plan finalizzato alla commercializzazione di prodotti ad elevato contenuto tecnologico e innovativo.
La presentazione della domanda avviene compilando il modulo on line del sito Invitalia dedicato al bando, e allegando il business plan.
Entro 60 giorni dalla presentazione, Invitalia valuterà le domande sulla base delle informazioni contenute, ed effettuerà un colloquio tramite videochiamata Skype con i soggetti proponenti.
Le imprese ammesse beneficeranno di un finanziamento a tasso zero fino al 70% del costo del progetto, quota che può salire all’80% nei seguenti casi: start up costituita da giovani al di sotto dei 35 anni o da donne, oppure almeno un socio dottore di ricerca da non più di sei anni con un’esperienza almeno triennale all’estero.
L’importo finanziabile varia da un minimo di euro100.000 ad un massimo di euro 1.500.000
Fra le spese ammesse figurano: investimenti in macchinari, brevetti, know how, consulenze specialistiche, costo del personale, licenze.
Con l’approvazione del Decreto Sviluppo bis le start up innovative sono esenti da: imposta di bollo, diritti di segreteria e pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio.
Vi è inoltre possibilità di accedere alla garanzia sul credito bancario, concessa dal Fondo Garanzia per le PMI fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro (DM 26 aprile 2013), mentre, nel caso di assunzioni a tempo indeterminato, o in presenza di personale altamente qualificato (personale in possesso di titoli, quali dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico), le start-up innovative hanno diritto ad un credito di imposta del 35% (Decreto Sviluppo DL 83/2012).
Per le start up a vocazione sociale (imprese che promuovono la valorizzazione artistica e architettonica dei luoghi, educazione e servizi sanitari) o per quelle che distribuiscono prodotti ad alto contenuto tecnologico in ambito energetico, sono previste agevolazioni fiscali: detrazione IRPEF del 25% e deduzione IRES del 27%. Il massimale è fissato, in caso di soggetti passivi IRPEF, a 500 mila euro, mentre per le società a 1,8 milioni di euro. Le agevolazioni approvate dall’UE riguardano i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, ma l’articolo 9, comma 16-ter, del Dl 76/2013 ha aggiunto tra le annualità agevolabili anche il 2016.

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