Fisco: a Salerno Befera incontra gli imprenditori

BEFERA WEBSarà per le politiche di austerity imposte dall’Europa e dal governo nazionale, sarà per la crisi economica che ancora tiene ostaggio il nostro Paese, sarà per i continui e ripetuti sacrifici che si chiedono a cittadini e imprese in cambio di pochi o risicati vantaggi  – vedi gli ultimi interventi sul cuneo fiscale contenuti nella Legge di Stabilità da poco licenziata dall’Esecutivo – ma non esiste negli ultimi mesi tema più caldo della questione fiscale.
Nel tentativo di creare condizioni per una migliore collaborazione e comunicazione con una parte cospicua dell’universo contribuenti – le industrie – Confindustria e Agenzia delle Entrate hanno organizzato degli incontri con le imprese su tutto il territorio nazionale.

 

Quello svoltosi a Salerno, il 17 ottobre – il terzo dopo Piemonte ed Emilia Romagna – ha visto la partecipazione del presidente del Comitato Tecnico Fisco di Confindustria Andrea Bolla, del presidente di Confindustria Campania Sabino Basso, del presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro e del direttore Attilio Befera accompagnato dai vertici dell’Agenzia delle Entrate.

Il primo a chiarire le ragioni di queste prove di sereno dialogo è stato Andrea Bolla, rimarcando innanzitutto quanto sia complesso oggi fare impresa in Italia a causa sia della pressione fiscale elevata, ma anche del farraginoso sistema di sovrapproduzione normativa che, tra norme e adempimenti, imbriglia le iniziative imprenditoriali più sane: «Gli incontri sul territorio con l’Agenzia – ha spiegato Bolla – hanno proprio l’obiettivo di agevolare il dialogo e la conoscenza diretta dei problemi che le imprese vivono quotidianamente. Contribuiscono inoltre ad individuare soluzioni operative e a porre le basi per un rapporto più sano tra fisco e contribuente».

Un “rapporto più semplice tra fisco e contribuenti” è l’obiettivo principale  di questi incontri per Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate: «Abbiamo introdotto la possibilità di correggere sempre gli errori contabili, reso semplice il ravvedimento nel caso di ritardi nei versamenti e riconosciuto i crediti d’imposta, in particolare i crediti Iva, in caso di dichiarazione omessa. Stiamo, inoltre, proseguendo il nostro lavoro di semplificazione degli adempimenti. Per migliorare la qualità dei servizi, ridurre il peso degli adempimenti amministrativi e diminuire i costi per le imprese sono indispensabili momenti di confronto come questo: la crescita e la ripresa sono possibili solo se camminiamo tutti nella stessa direzione».

Nello stesso giorno in cui la Svimez ha pubblicato il rapporto 2013 sullo stato di salute dell’economia meridionale – una fotografia allarmante del Sud a rischio desertificazione industriale – il presidente di Confindustria Campania Sabino Basso ricorda quanto sia indispensabile «l’alleggerimento del peso fiscale a carico delle imprese specie al Mezzogiorno, dove è addirittura più elevato che al Nord, se davvero si vuole parlare ancora di sviluppo e crescita per questa area».

Mauro Maccauro, presidente degli industriali salernitani, con piglio pragmatico si è spinto a proporre al direttore Befera «l’istituzione di un Protocollo con l’Agenzia dell’Entrate diretto a semplificare i rapporti tra le imprese del territorio e il fisco attraverso l’implementazione di question time regolari e l’accesso preferenziale a piattaforme telematiche dedicate».

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