Auto nuova senza ruota di scorta? Dove acquistarla aftermarket

Con l’arrivo della stagione invernale, è buona norma operare un controllo approfondito di tutta la vettura, soprattutto se anche nei mesi più freddi viene usata per operare lunghi spostamenti. Nell’auto tutto dovrebbe essere controllato in maniera approfondita, con particolare attenzione a quei componenti che con il calore corrono il rischio di surriscaldarsi, e di perdere per questo la propria funzionalità. In tale ottica sarebbe consigliabile operare una manutenzione aggiuntiva anche dei pneumatici, sia di quelli montati che della ruota di scorta, o in alternativa del ruotino d’emergenza.

La manutenzione della ruota di scorta
I negozi di gomme, sia quelli fisici che quelli virtuali, puntano l’attenzione su come in caso di utilizzo della ruota di scorta o del ruotino di emergenza, essi non siano al massimo dell’efficienza. Spesso infatti l’automobilista disattento non presta particolare attenzione alla manutenzione dei componenti di emergenza, limitandosi ad un controllo solamente delle gomme che sono montate sotto il mezzo. In tale contesto in caso di bisogno spesso la ruota di scorta presenta una pressione non confacente all’uso, è naturale infatti che la camera d’aria interna perda pressione con il passare del tempo, e non è raro che ci si ritrovi in caso di utilizzo con la gomma di scorta a terra. Il consiglio è quello di far controllare dal proprio gommista anche la ruota di scorta periodicamente, una pressione che di norma dovrebbe essere attorno ai 2.2 bar per la ruota di scorta e attorno alle quattro atmosfere per il ruotino di scorta.

Altri controlli da effettuare
Soprattutto nel caso di alloggiamento esterno con auto che hanno le ruote di scorta posizionate in una griglia nella parte inferiore del mezzo, sarebbe buona norma controllare il serraggio dei bulloni di tenuta. Spesso infatti soprattutto con il caldo essi si asciugano, al loro interno si deposita inoltre polvere e sporcizia, tutte cose queste che ne rendono difficile lo sblocco. In questo caso qualche goccia di olio auto sbloccante riuscirà ad evitare una circostanza veramente complicata, sono frequenti casi come riporta il sito gomme-auto.it, situazioni in cui l’automobilista finanche in possesso della ruota di scorta gonfia non può operare il cambio della ruota bucata, perché l’attrezzatura d’emergenza risulta irrimediabilmente bloccata nel suo alloggiamento a causa di un bullone recalcitrante. Consigliato anche un controllo visivo della ruota di scorta o del ruotino di emergenza, essi devono presentarsi integri con il battistrada in buone condizioni, non devono inoltre presentare rigonfiamenti sulle spallette esterne, né tanto meno presenza di ruggine nella valvola di gonfiaggio. Nell’evenienza che l’auto che si possiede non preveda la presenza della ruota di scorta, si deve inoltre prestare la massima attenzione nel conoscere quali attrezzature di emergenza utilizzare in caso di bisogno, molte macchine soprattutto quelle di ultima generazione hanno come unico aiuto un mini compressore elettrico, unito a una schiuma sigillante. Avere contezza di come questi attrezzi funzionino è un passo determinante per non incorrere in spiacevoli situazioni in condizioni di necessità.

Non dimenticarsi del cric
Avere una ruota efficiente ma non avere modo di cambiarla è una delle situazioni classiche che più mettono in difficoltà l’automobilista medio. Di solito il cric e le leve che servono allo sblocco e al successivo serraggio dei dati di tenuta della ruota, dovrebbero essere riposti in un alloggiamento specifico. Non sono però rari i casi che per motivi diversi siano stati spostati e non riposizionati nel loro naturale posto. Durante i controlli periodici e comunque sempre prima di un lungo viaggio, è buona norma controllare visivamente la loro presenza. Qualche secondo perso in fase di controllo può evitare una situazione incresciosa, che il più delle volte porta a una chiamata di emergenza ai mezzi di soccorso. Un altro consiglio è quello di effettuare materialmente una prova del cambio ruota, gli automobilisti con qualche anno di patente sulle spalle potrebbero aver dimenticato come esso si opera, quelli più giovani invece potrebbero non avere proprio idea di come operare una sostituzione della ruota danneggiata. Cambiare la ruota, magari nel giardino della propria abitazione, in una situazione con nessun stress è sempre infatti un buon ripasso, soprattutto per non farsi trovare impreparati in caso di bisogno.

Ultimi consigli
Avere l’esatta conoscenza dell’attrezzatura di emergenza che la propria macchina ha a bordo, è il primo passo per riuscire a superare tutti i piccoli inconvenienti che possono accadere durante un viaggio. Un controllo in fase di manutenzione periodica può durare non più di dieci minuti, minuti che possono essere dedicati alla sostituzione di eventuali articoli danneggiati. In tale caso si deve sicuramente procedere all’acquisto di qualsiasi attrezzo che possa agevolare il superamento dell’emergenza, scegliendo il canale economicamente più conveniente, non ultimi quelli riferibili ai negozi online (il già citato gomme-auto.it). Assicurarsi inoltre di avere a bordo dell’auto tutto ciò che serve per aumentare la propria visibilità in caso di permanenza sulla sede stradale, i gilet catarifrangenti e il triangolo di emergenza costano poche decine di euro, ma in alcuni casi, soprattutto di notte e con bassa visibilità, possono letteralmente rappresentare il confine tra la vita e la morte, evitando paurosi incidenti. Ricordarsi inoltre che con cattive condizioni meteo non tutte le attrezzature d’emergenza devono essere usate allo stesso modo. Sul ruotino di emergenza è ad esempio impossibile montare le catene da neve, ne consegue che in caso di foratura sugli assali anteriore e contestuale presenza di neve, il cambio della ruota danneggiata deve avvenire avendo l’accortezza di montare il ruotino di scorta sugli assali posteriori. Assicurarsi poi di avere sempre con sé un telefonino e prendere nota di tutti gli eventuali numeri di emergenza da contattare, in situazione di necessità sono questi a rappresentare infatti “l’extrema ratio” e scongiurare la permanenza in strada, una permanenza che con l’arrivo dei mesi invernali può essere finanche pericolosa a causa del freddo.

 

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