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a cura di Raffaella Venerando
PI PAN, la pizza È servita
L'eterno dilemma sul dove cestinare i cartoni oramai vuoti della pizza potrebbe presto avere fine, grazie a una ecologica idea - che contrasta sprechi e rifiuti - dal nome buffo: Pin Pan. Pin Pan - al momento solo
un prototipo - è un cartone porta pizza realizzato in acciaio inossidabile e diversi materiali riciclati e certificati, frutto del genio creativo di un team di esperti del network statunitense Good news reuse, specializzato nella produzione di oggetti sostenibili per il mercato del food and beverage. Pin Pan è in potenza un ottimo prodotto per costi/benefici: può essere infatti impiegato più di mille volte a fronte di un costo di acquisto equiparabile a una trentina dei "vecchi" contenitori di cartone. Inoltre, il design, semplice e pulito, è perfetto per una abitudine per molti amanti della pizza irrinunciabile: la consegna a domicilio che, grazie a Pin Pan, si fa così anche più agevole, conservando la pizza più a lungo calda e fragrante. Chissà se questa trovata avrà successo e mercato. Per ora ciò che è certo è che anche nel segmento del packaging alimentare il monito a contenere gli sprechi si fa strada e le buone idee si susseguono.
Connessioni di LUCE
È 100% italiano il progetto dell'Industrial Designer Andrea Ponti -arrivato in finale al concorso di Design 2011 indetto da Fujitsu - denominato "Luce". Si tratta di un pc molto singolare, alimentato esclusivamente da due pannelli solari, uno sul retro del display e l'altro posto sotto la tastiera touch completamente trasparente. Ponti ha inteso così dare vita a un notebook senza alcun cavo, né quelli per stabilire la connessione al web, né quelli da cui abitualmente passa la corrente elettrica. Leggerissimo perché realizzato in policarbonato trasparente - solo 1,8 kg inclusa la batteria - Luce al momento è solo un prototipo alla ricerca di qualche lungimirante e illuminato imprenditore che, abbagliato dall'idea, possa produrlo e metterlo in commercio.
La cultura lascia il SEGNO
Sul mercato ce ne sono davvero per tutti i gusti: fotografici, artistici, di carta, di gomma, dalle fogge più disparate e fantasiose, ma quelli che vi segnaliamo in queste righe sono senz'altro i più green visti in circolazione. Stiamo parlando dei Green Marker, dei segnalibro in carta del tutto simili a dei fili d'erba, figli dell'estro nipponico dei designers Kohshi Ikegami e Kinue Ohneda dello studio Yuruliku. Questi segnalibro possono essere più volte applicati e rimossi dalle pagine esattamente come dei post-it, aiutando così il lettore a individuare con estrema facilità la pagina del libro che più gli interessa. Nonostante l'idea sia naturale e semplice, seppur geniale, il costo non è altrettanto divertente come lo slogan che ne accompagna la vendita "Little humor, Many happiness": tre confezioni da 75 fili d'erba di diverse dimensioni (10 x 90-110mm), acquistabili sul sito JapanTrendShop, si fanno pagare ben 79 dollari. |