SABOX ottiene il Carbon Trust Standard
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SABOX ottiene il Carbon Trust Standard
Un altro importante tassello conquistato dall'azienda di Nocera Superiore, che diventa sempre più un modello di sostenibilità per l'intero Distretto, grazie all'attestazione ufficiale di riduzione dell'impatto ambientale delle sue attività
La Sabox rende disponibile per le aziende
del Distretto pastaioconserviero - mediante la
Greener Italia - il suo know how per analizzare l'impatto in termini di CO
2 dei prodotti della sua
clientela e dotarle poi della carbon-label,
integrando e anticipando così le richieste della GDO
e delle maggiori multinazionali
di R.Venerando

Alcuni dei prodotti in vendita da Tesco dotati di carbon-label
Il surriscaldamento climatico è un problema che coinvolge
tutti privati cittadini e aziende anche se ad oggi non sono molte le realtà che sembrano interessarsi alla causa in modo proattivo e concreto.
Tra queste fa di sicuro eccezione la Sabox (Gruppo Sada), azienda di Nocera Superiore specializzata nella progettazione e produzione di imballaggi in cartone ondulato.
Fin dai suoi inizi, infatti, il gioiello di Aldo Savarese che ne è l'amministratore unico ha dimostrato con i fatti il proprio impegno dando vita tre anni fa al
GreenProject, un programma di sostenibilità che, investendo tutte le aree organizzative e i principali stakeholders, contempla una serie di azioni e pratiche volte alla riduzione dei consumi e del numero di emissioni di CO2
nell'atmosfera.
La GreenBoxX® di Sabox
Sintesi perfetta del concetto di sustainability, secondo cui vanno sfruttate al minimo le risorse naturali e rinnovabili dell'ambiente senza distruggerle ma anzi preservando quel che resta per le generazioni che verranno, il GreenProject
ha dato da subito risultati incoraggianti e misurabili. La notizia risiede proprio in questo aspetto: la riduzione di CO2
delle proprie attività da parte della Sabox è stata non solo calcolata il decremento è risultato pari al 19,4% nel 2010 ma addirittura certificata, in ottobre, dal Carbon Trust, l'agenzia britannica che ha elaborato gli standard PAS 2050 per il calcolo delle emissioni di CO2
e che supporta le aziende pubbliche e private nel loro percorso verso una vita aziendale ispirata alla low‑carbon.
La Sabox è la prima azienda italiana a conseguire questo importante traguardo che va ad aggiungersi ad altri successi già incassati, quali per menzionarne uno la certificazione FSC (marchio simbolo della gestione forestale responsabile) per uno dei suoi prodotti di punta: il GreenBoxX®.
Ma l'impronta ecologica di Sabox non si limita al solo perimetro aziendale, anzi. Tra gli obiettivi dell'azienda di Nocera c'è un altro piano: coinvolgere l'intera filiera pastaioconserviera, di cui fa parte l'azienda, in questo progetto ipotecando così migliori risultati di vendita e un più elevato standing a tutte le aziende che la compongono. Il fine c'è, i mezzi pure: per raggiungere quest'obiettivo, infatti, la Sabox ha messo in piedi un altro ramo aziendale la Greener Italia, www.sustainableturn.com) oggi licenziataria di Footprint Expert™, il software e i database sviluppati e aggiornati dal Carbon Trust per il calcolo e la certificazione della carbon footprint di prodotto.
La Sabox rende quindi disponibile mediante la Greener Italia il suo know how per analizzare l'impatto in termini di CO
dei prodotti della sua clientela e
dotarla poi della carbon‑label, integrando ed anticipando le richieste della GDO e delle maggiori multinazionali.
I servizi offerti consentono così alle aziende, che sapranno cogliere l'opportunità, di individuare meglio le proprie emissioni lungo la catena di fornitura e ottimizzare e ridurre notevolmente l'impatto climatico delle attività e dei prodotti. Il Carbon Trust Standard è infatti un catalizzatore di credibilità, attendibilità e fiducia non solo verso gli acquirenti finali, ma soprattutto verso i propri clienti e stakeholders. Concetto espresso con chiarezza da Massimo Lombardi, Business Development Manager della Sabox, che rimarca quanto siano forti le aspettative nei confronti
di questo ulteriore "ampliamento" di attività e servizi: «La Sabox ha dichiarato ha lanciato la sfida ad altri produttori perché inizino un'esperienza simile alla nostra.
É importante che i produttori investino in modo convinto sulla produzione sostenibile, altrimenti il rischio di essere tagliati fuori da certi mercati che oggi pretendono tali certificazioni, come l'Europa, gli USA e il Giappone, si fa concreto.
Le maggiori multinazionali ed istituzioni a livello globale collaborano e sono certificate dal Carbon Trust: Coca Cola, Tesco, British Airways, Asda (WalMart), Smurfitt Kappa, HSBC Bank, 3M, Ikea, Mark&Spencer, Morrisons, oltre a decine di Comuni (tra cui Londra) e diverse Università, enti ed Istituzioni. Nel nostro distretto, grandi conservieri e pastai hanno tra i loro principali clienti i big retailers della GDO mondiale. Molti di questi, tra cui Tesco e Wal‑Mart (ASDA), ma anche Mark&Spencer e Sainsbury's, hanno definito chiari ed ambiziosi obiettivi di riduzione della CO2
, anche lungo la loro supplychain richiedendo quindi la collaborazione dei fornitori. L'imperativo è quindi adeguarsi, ottenendo in cambio non solo un vantaggio competitivo in termini di opportunità di mercato e differenziazione, ma soprattutto di innovazione e immagine.
A tutti i livelli la credibilità oggi conta più della visibilità ed è bene adeguarsi il pri
ma possibile». |